Estratti dalla puntata del 28 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE
Torniamo a parlare delle multiformi reti sioniste di diplomazia tecnomilitare e
manipolazione politica.
Partiamo dalle interferenze agite tramite operazioni dalla rete spionistica
israeliana, non tramite il Mossad o la capillare struttura di cyberguerra, ma
attraverso una struttura di intelligence privata come Black Cube, che avevamo
già visto all’opera nelle ultime elezioni in Slovenia (marzo 2026).
Andiamo quindi a osservare quanto recentemente emerso grazie al lavoro di Middle
East Eye sull’utilizzo di una vera e propria brigata di influencer stranieri
arruolati da Israele per le proprie campagne di guerra di informazione (note:
Middle East Eye, sito di inchiesta e approfondimento britannico, era stato
coinvolto in un cyber attacco nel 2020, dove era emerso il ruolo della compagnia
israeliana Candiru).
Concludiamo ritornando su tema già affrontato in passato: le reti di diplomazia
militare-industriale intessute da colossi israeliani come Elbit Systems (con
l’emiratina Edge Group) o Israel Aerospace Industries (con l’americana Palladyne
AI), ma soprattutto osservando l’avanzamento formale dell’integrazione militare
tra Israele e USA sancito a fine luglio 2026.
NUCLEARE SAUDITA TRA GEOPOLITICA E GEOTECNOLOGIA
A margine cerchiamo di gettare uno sguardo sulla questione del nucleare Saudita:
il via libera, stabilito in modo univoco dagli USA di Trump, per lo sviluppo di
un programma nucleare “civile” senza alcuna supervisione da parte dell’Aiea, il
potenziale ingresso in scena di una seconda potenza nucleare in quel quadrante,
ma anche un fenomeno connesso alla geopolitica dell’AI.
GRAPHENE_OS E DURESS PASSWORD
Samuel Tunick, cittadino statunitense attivo nel movimento contro Cop City ad
Atlanta, è sotto accusa per aver fornito agli agenti del Customs and Border
Protection una “duress password” che ha cancellato i dati del suo telefono. Un
persona fermata nel limbo giurisdizionale dell’aeroporto, a cui viene chiesto di
consegnare il telefono per analizzarne i contenuti, che fornisce una “password
di autodistruzione” e finisce sotto accusa per essersi autodifeso.
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Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA
Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso
l’addestramento delle AI in ambito bellico.
Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso
il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane
dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots.
Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per
addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di
In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda
all’origine di Niantic (PokemonGo).
Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e
la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le
aziende del settore vanno particolarmente ghiotte.
Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un
contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare
statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i
datacenters.
TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA
Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra
infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità
biometrica e sfere di influenza militari.
Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet,
grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza
algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità
digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI
militari… spesso addestrate da click-workers africani:
GUERRA E SCOMMESSE
Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su
eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale
l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto
un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr.
Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre
enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende
o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari
israeliani sotto processo:
BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA
L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”,
ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia.
Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo
stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato
le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha
quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di
centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI
generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez
Janša.