Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE
Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega
del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle
giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”:
dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute
e le prestazioni fisiche.
La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione,
quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o
di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi.
Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente
privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per
il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano
comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento.
OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA
Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta
sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio
statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan
Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un
procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di
minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per
arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration
Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare
le opinioni delle comunità cristiane americane.
/ / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata
israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia
IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL
Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si
sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi
torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa
struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”.
Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da
Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological
Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti
espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte
della francese Mistral AI:
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Estratti dalla puntata del 22 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SINCRONIE REPRESSIVE
All’alba del 16 giugno 2026, la Digos ha eseguito diverse misure cautelari e
perquisizioni in giro per l’Italia, nonché lo sgombero dello spazio occupato
Bencivenga a Roma: un’operazione repressiva coltivata da tempo e fatta scattare
in concomitanza con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero
anarchico Alfredo Cospito.
Un apparato accusatorio che vorrebbe dimostrare il coinvolgimento di una
“cellula anarchica” nella realizzazione dei sabotaggi alle linee alta-velocità
in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, ricorrendo alla classica
architettura del reato associativo (270 bis) con l’aggiunta
dell’auto-addestramento con finalità di terrorismo (270 quinquies aka “reato di
terrorismo della parola”).
Riprendiamo da Radio Onda Rossa un estratto dall’intervista all’avvocato Falvio
Rossi Albertini e integriamo con un contributo sulle iniziative in solidarietà
con Alfredo e con compagne/i attualmente sotto processo per le mobilitazioni
contro ergastolo ostativo e 41bis del 2022/2023:
RETE O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE SONO INTRINSECAMENTE INCOMPATIBILI
Raccogliamo alcuni contributi della rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti
Repressione) per esplorare in modo approfondito (e non banale) la violenza che
il carcere infligge sul corpo e sulla mente di chi rinchiude:
GRU LETALI SU GAZA, NIANTIC (POKEMON GO) E VANTOR
Partiamo con la notizia – fatta emergere dal giornalista gazawi Tamer Nahed –
inerente il piazzamento di 23 gru, dotate di telecamere, controlli da remoto e
armi automatizzate, per bersagliare dall’alto la popolazione di Gaza.
I territori palestinesi sono un laboratorio imprescindibile per gli interessi
del l’industria bellica e sorvegliante israeliana, ma anche interazioni
apparentemente ludiche con il territorio alimentano i processi di automazione
della letalità: Niantic ha recentemente stretto una partnership con l’industria
di software militare Vantor, fornendole i modelli per l’orientamento di robots e
droni che ha addestrato grazie al “lavoro” degli utenti di PokemonGo:
AI, POTERE GLOBALE, RESISTENZE
Partiamo dall’istantanea del G7 di Evian: rappresentanti di sistemi politici
obsolescenti siedono a fianco dei signori dei tecno-imperi.
Sullo sfondo si sviluppano importanti attriti geotecnologici: la Casa Bianca
vieta l’utilizzo dei modelli di frontiera di Anthropic (Mythos 5 e Fable 5)
fuori dai confini statunitensi, i servizi segreti francesi rescindono il
contratto con Palantir, sondaggi dimostrano la sfiducia delle giovani
generazioni nell’AI.
Di fronte a scenari incerti, gli imperi dell’AI cercano di consolidare il
proprio potere costruendo la minaccia e offrendo la protezione: