Dal mito dell’innovazione al capitalismo militare dell’intelligenza artificiale.
Il manifesto di Palantir rivela la saldatura tra Big Tech, complesso
militare-industriale e progetto politico reazionario che punta a sostituire la
democrazia …
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di Carlo Bachschmidt Dal Pentagono a Palantir: nasce l’“Authoritarian Stack”, il
blocco tecno-militare che concentra guerra, sorveglianza e dati pubblici nelle
mani dei miliardari della Silicon Valley Non è più …
Estratti dalla puntata del 20 aprile 2024 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
EMIL MICHEAL: DA UBER AL PENTAGONO
La descrizione di alcuni programmi militari americani basati su AI (MATHBAC,
Ghost Murmur e Victor) ci porta a osservare in modo più esteso i processi di
delega cognitiva e di relazioni industriali all’interno di quell’apparato.
Se Pete Hegseth sembra un personaggio caricaturale all’interno del romanzetto
distopico in cui ci sembra di essere precipitate, all’interno del Dipartimento
della Guerra statunitense un figura da tenere in considerazione è Emil Micheal:
ex top manager di Uber e attualmente sottosegretario alla ricerca e
all’ingegneria del Pentagono, è uno principali dei protagonisti nel processo di
integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno degli apparati
decisionali e operativi della macchina bellica statunitense.
IL POTERE DI MYTHOS E I MANIFESTI POLITICI DI OPEN.AI E PALANTIR
Dopo una parentesi di significativi attriti con il Pentagono, Anthropic
introduce una tecnologia che ridefinisce le sue relazioni diplomatiche. Il suo
prodotto Claude Myhtos Preview viene descritto come la più potente minaccia alla
cybersicurezza mai prodotta; i primi a essere contattati sono banche e grandi
attori economici, parallelamente Anthropic organizza un cartello di aziende
informatiche per candidarsi alla gestione della cybersicurezza globale (Project
Glasswing), quindi si riaprono trattative con il Dipartimento della Guerra.
Partiamo dalle oscillazioni (in parte cosmetiche) nelle relazioni tra Anthropic
e governo Trump, per arrivare a osservare l’esplicita affermazione politica dei
tecno-miliardari: a pochi giorni di distanza, Open AI e Palantir pubblicano i
loro manifesti politici e si candidano a governare conflitti sociali e
geopolitici:
Chi finanzia le tecnologie della sorveglianza e della guerra? Ne parliamo con
Daniele Grasso, data journalist di El País e dell’ICIJ, a partire da
un’inchiesta sugli investimenti europei nel colosso Palantir di Peter Thiel.
Un’azienda al centro di operazioni di controllo migratorio e sistemi militari,
sostenuta dall’investimento di banche, fondi pensione e grandi istituzioni
finanziarie del continente, che hanno aumentato massicciamente le loro
partecipazioni nonostante le accuse di violazioni dei diritti umani.
Nell’intervista ci concentriamo sulle responsabilità della finanza europea, sul
ruolo delle tecnologie dei dati nei dispositivi di sorveglianza e nei conflitti
contemporanei, ma anche nelle istituzioni sanitarie, e sulle contraddizioni tra
retorica etica e pratiche di investimento.
Estratti dalla puntata del 9 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
REPRESSIONE E GUERRA
Grazie al contributo di un compagno dell’assemblea Sabotiamo la Guerra
riprendiamo alcuni aspetti emersi dall’incontro tenutosi lo scorso febbraio a
Viterbo sulla relazione tra eventi bellici e disciplinamento repressivo della
popolazione.
ANTHROPIC (E PETER THIEL A ROMA)
Ritorniamo sull’affaire Anthropic e sul suo ruolo nella guerra all’Iran,
passando per una parentesi sul tour di Peter Thiel (Palantir & co) a Roma. Chi
inviterà a sentirlo parlare di Anticristo?
Mentre si normalizza il targeting algoritmico ed emergono potenziali errori
tipici di un chatbot, torniamo ad approfondire la sinergia tra
Claude-Amazon-Palantir e ad analizzare l‘ipocrisia dei “paletti etici” di
Anthropic.
Aggiornamento: secondo un lancio di Axios di martedi 10 marzo 2026, Trump
potrebbe emettere un ordine esecutivo per escludere Anthropic dai sistemi del
governo federale; tuttavia potrebbe essere un’ulteriore forma di pressione
all’interno delle trattative in corso.
MESSAGGIO INTERESSANTE SULLE NASCENTI TEOLOGIE REAZIONARIE
Arriva un messaggio molto interessante che si ricollega alla volontà di
interferenza su un piano religioso e teologico di figure come Peter Thiel:
PROPAGANDA ISRAELIANA E HACKING VIDEOSORVEGLIANZA DI TEHERAN
Nella propaganda sionista i tunnel di Hamas sono stati un ingrediente cruciale
per giustificare il genocidio di Gaza; Jonathan Conricus, portavoce di IDF,
ammette la presenza di strutture di comando dell’esercito israeliano all’interno
(e sotto) zone residenziali di Tel Aviv…
Parallelamente, a cavallo tra l’esibizione di potenza cyberoffensiva e il
marketing, vengono fatte emergere maggiori informazioni riguardo ai metodi
utilizzati per localizzare e uccidere Ali Kamenei: la Unit8200 di IDF avrebbe
preso il controllo dei circuiti di videosorveglianza che attraversano le strade
di Teheran. Quali conseguenza può avere un evento del genere?
DATACENTERS SOTTO ATTACCO
Vari datacenters di Amazon Web Services sono stati attacchi dall’Iran: oltre a
interferire con la quotidianità dei flussi di informazioni e di transazioni in
Bahrein e negli Emirati, stanno emergendo come gangli cruciali degli apparati
militari e – di conseguenza – come obbiettivi sensibili.
GOOGLE E PROTESTE MOLTO PARZIALI
Mentre a Google si stanno nuovamente sollevando proteste interne al corpo dei
dipendenti per il coinvolgimento di questo colosso nel settore bellico e della
sorveglianza di massa, altrettanta attenzione non si sviluppa per il “normale”
progresso della pervasività degli sguardi di Google nelle nostre vite, la cui
ultima frontiera è la modalità Live Search all’interno del servizio Home
Premium: flussi video delle videocamere domestiche analizzabili da remoto con
Gemini AI, chiedendo ad esempio se propria figlia abbia indossato il cappotto
prima di uscire o se il cane stia giocando in salotto.
Che potere possono conferire questi flussi di dati, tanto sul piano della
profilazione quanto dell’apprendimento? Quante persone sceglieranno di pagare 20
dollari al mese per conferire un accesso pressoché totale alla AI di Google
all’interno delle proprie abitazioni?
Link approfondimento su proteste all’interno di Polaroid contro apartheid in Sud
Africa
Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING
“Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di
fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni
sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso
colposo nell’uso legittimo delle armi. ”
Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato
– per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso.
Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di
come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano
e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà.
Leggi l’inchiesta su IrpiMedia
“BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO
L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra
servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e
coadiuvate da aziende tecnologiche private.
I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti
nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e
tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle
metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato
“boomerang coloniale”.
In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con
l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle
relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di
attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia
operativa dalle prassi opache e con immensi poteri.
Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days
OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA
Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi
di piazza del 4 marzo 2023.
Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di
ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico
Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo,
come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta.
Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione
dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato”
(la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento
formale del reato).
Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così
come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di
riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo
militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
Dalla sorveglianza predittiva all’ImmigrationOS: come il software di Palantir
sta ridefinendo il controllo dell’immigrazione negli Stati Uniti Palantir
Technologies è tornata al centro di un acceso dibattito politico e civile …
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA
Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha
recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della
mobilitazione di Prisoners for Palestine.
La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs
a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi.
OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA
Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI
promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili
sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC
(Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News.
Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un
insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare
solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un
deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico.
Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il
marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra
in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da
esportare.
Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura
sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale
competizione tra Palantir e Oracle?
INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO
In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano,
ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa:
un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di
formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli
organizzati all’interno del SISFOR].
L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa
di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del
genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per
Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani.
Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad
altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica”
alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza
della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi
fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica.
Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso
da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”.
GROENLANDIA E GAZA
Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di
ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di
osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze
artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un
territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo
sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
Estratti dalla puntata di lunedì 5 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
UK: AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE
Aggiornamenti sullo sciopero della fame intrapreso nelle carceri britanniche da
compagnx accusatx per le azioni rivendicate da Palestine Action, mentre la lotta
prosegue dentro e fuori le galere:
REPRESSIONE E GUERRA: IL CONTINUUM TRA MILITARIZZAZIONE E “POLIZIZZAZIONE”
Fronte interno – I processi di militarizzazione della repressione non riguardano
solo la traslazione di sistemi d’arma dal contesto bellico all’ordine pubblico,
ma anche la costruzione del nemico interno e di un arsenale normativo per
contrastarlo.
Parallelamente, una categoria elastica come quella della “guerra ibrida” può
includere anche l’influenza di un paese straniero sugli apparati repressivi e
legislativi di un altro Stato? Se così fosse, dovremmo essere in grado di
riconoscere la guerra ibrida mossa da Israele.
Fronte esterno – L’operazione militare-repressiva che ha portato al rapimento di
Maduro e di sua moglie si è costruita all’interno della cornice della guerra al
narcotraffico. Se gli Stati Uniti hanno storicamente utilizzato il traffico di
droga come pratica militare (Caso Contras, Operazione Blue Moon, ecc.), oggi si
rappresentano come vittime di cartelli della droga equiparati a organizzazioni
terroristiche in un’inchiesta firmata dalla Procuratrice Generale Pam Bondi, la
stessa figura che giocò un ruolo importante nell’iscrizione di Antifa tra le
sigle del terrorismo internazionale.
Proseguendo lungo questa linea di analisi cerchiamo di osservare alcune
possibili cause (narrative, politiche, economiche) dell’operazione in Venezuela,
ascoltando le dichiarazioni sugli interessi in quel quadrante della Gen. Laura
Richardson (2023 – amministrazione Biden), passando per un breve excursus che
riguarda le banane Chiquita e il Guatemala (operazione PBSuccess del 1954), per
arrivare al ruolo di Palantir:
EFFETTI SANITARI DELLA GUERRA DEI DRONI
Partendo da un articolo pubblicato su Lancet, cerchiamo di analizzare le
trasformazioni sul piano sanitario apportate dal ruolo centrale delle armi
pilotate da remoto e dai sistemi d’arma autonomi nei conflitti contemporanei:
La competizione strategica tra Cina e Stati Uniti è più complessa e meno lineare
di come viene solitamente rappresentata dai media generalisti. Conta, in prima
luogo l’interdipendenza economica tra i due giganti che da qualche decennio
struttura quel fenomeno che abbiamo conosciuto come “globalizzazione”, basato
sui due macro-fenomeni: una corposa delocalizzazione delle produzione verso il
[…]