di Francesco Piccioni* La campagna per la grazia a Mario Roggero non riguarda la
giustizia, ma la costruzione di un modello culturale che legittima la violenza
privata, alimenta il giustizialismo …
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La richiesta di grazia riapre il dibattito sulla legittima difesa e sul carcere:
chi per anni ha invocato più repressione e il “buttare la chiave” oggi scopre la
durezza di …
Il Tribunale di Sorveglianza conferma il carcere duro per altri due anni. Una
decisione fondata su ipotesi, processi finiti nel nulla e sul sospetto che un
detenuto possa ancora pensare, …
Estratti dalla puntata del 22 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SINCRONIE REPRESSIVE
All’alba del 16 giugno 2026, la Digos ha eseguito diverse misure cautelari e
perquisizioni in giro per l’Italia, nonché lo sgombero dello spazio occupato
Bencivenga a Roma: un’operazione repressiva coltivata da tempo e fatta scattare
in concomitanza con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero
anarchico Alfredo Cospito.
Un apparato accusatorio che vorrebbe dimostrare il coinvolgimento di una
“cellula anarchica” nella realizzazione dei sabotaggi alle linee alta-velocità
in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, ricorrendo alla classica
architettura del reato associativo (270 bis) con l’aggiunta
dell’auto-addestramento con finalità di terrorismo (270 quinquies aka “reato di
terrorismo della parola”).
Riprendiamo da Radio Onda Rossa un estratto dall’intervista all’avvocato Falvio
Rossi Albertini e integriamo con un contributo sulle iniziative in solidarietà
con Alfredo e con compagne/i attualmente sotto processo per le mobilitazioni
contro ergastolo ostativo e 41bis del 2022/2023:
RETE O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE SONO INTRINSECAMENTE INCOMPATIBILI
Raccogliamo alcuni contributi della rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti
Repressione) per esplorare in modo approfondito (e non banale) la violenza che
il carcere infligge sul corpo e sulla mente di chi rinchiude:
GRU LETALI SU GAZA, NIANTIC (POKEMON GO) E VANTOR
Partiamo con la notizia – fatta emergere dal giornalista gazawi Tamer Nahed –
inerente il piazzamento di 23 gru, dotate di telecamere, controlli da remoto e
armi automatizzate, per bersagliare dall’alto la popolazione di Gaza.
I territori palestinesi sono un laboratorio imprescindibile per gli interessi
del l’industria bellica e sorvegliante israeliana, ma anche interazioni
apparentemente ludiche con il territorio alimentano i processi di automazione
della letalità: Niantic ha recentemente stretto una partnership con l’industria
di software militare Vantor, fornendole i modelli per l’orientamento di robots e
droni che ha addestrato grazie al “lavoro” degli utenti di PokemonGo:
AI, POTERE GLOBALE, RESISTENZE
Partiamo dall’istantanea del G7 di Evian: rappresentanti di sistemi politici
obsolescenti siedono a fianco dei signori dei tecno-imperi.
Sullo sfondo si sviluppano importanti attriti geotecnologici: la Casa Bianca
vieta l’utilizzo dei modelli di frontiera di Anthropic (Mythos 5 e Fable 5)
fuori dai confini statunitensi, i servizi segreti francesi rescindono il
contratto con Palantir, sondaggi dimostrano la sfiducia delle giovani
generazioni nell’AI.
Di fronte a scenari incerti, gli imperi dell’AI cercano di consolidare il
proprio potere costruendo la minaccia e offrendo la protezione:
Sette arresti, perquisizioni in tutta Italia e lo sgombero del Bencivenga
Occupato a Roma. Le accuse ruotano attorno ai sabotaggi contro le Olimpiadi
Milano-Cortina e alle mobilitazioni per Alfredo Cospito. …
di Frank Cimini* Mobilitazioni anarchiche dall’altra parte del mondo, vestiti
neri, colloqui con la sorella e libri bloccati: nelle motivazioni del ministro
Nordio il carcere duro diventa accanimento politico contro …
di Dario Morgante* Testimone in un processo contro sei militanti anarchici,
Alfredo Cospito, detenuto in regime di carcere duro dal 2022, ha raccontato
delle sue condizioni di “isolamento totale” al …
di Vincenzo Scalia Grazia ai potenti, 41 bis ai dissidenti: non gira a caso, la
rotta segue le disuguaglianze tra clemenza selettiva e repressione politica Le
recenti cronache giudiziarie, in …
Il 41 bis è tortura. Il suo rinnovo contro Alfredo Cospito è una scelta politica
punitiva che conferma il carcere come strumento di annientamento. Il ministro
della Giustizia Carlo Nordio …
Dalla liberazione del torturatore libico ricercato della Corte penale
internazionale, al carcere duro contro Alfredo Cospito, dallo spyware contro
giornalisti e attivisti agli scudi per le forze dell’ordine: il volto …