Dalla Florida, l’amministrazione di Donald Trump lancia “Shield of the
Americas”, una nuova iniziativa politico-militare in America Latina, presentata
come alleanza contro narcotraffico e criminalità organizzata. L’obiettivo
dichiarato è rafforzare cooperazione militare, controllo delle frontiere e
operazioni congiunte tra Stati del continente.
Ma dietro la retorica securitaria, emergono altre linee di fondo. La coalizione,
composta esclusivamente dai governi centro- e latinoamericani alleati di
Washington, si inserisce nello scontro strategico con la Cina, sempre più
presente in America Latina sul piano economico e infrastrutturale, e mira a
rafforzare l’influenza statunitense nella regione per permettere agli USA di
accedere alle risorse strategiche del continente.
Nel mirino di Trump vi sono anche le esperienze di governo progressista in
diversi paesi latinoamericani, come il governo progressista colombiano di
Gustavo Petro, attualmente in campagna elettorale e sempre più spesso accusato
da Washington di ambiguità sul piano della sicurezza e delle alleanze
internazionali. “Shield of the Americas” rappresenta quindi un ulteriore
strumento politico dell’imperialismo per ridefinire gli equilibri
latinoamericani a favore dell’egemonia statunitense e contenere i processi
autonomi nel continente.
Ne abbiamo parlato con un compagno colombiano.
Tag - imperialismo usa
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