Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE
A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra
membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un
direttore di media post-verità, un Vannacci.
Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di
polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a
“tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate.
Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra
forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono
obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento
Reichsbürger.
Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda
ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla
simbologia del volantino.
COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI
L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella
promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma
come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale?
Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi
Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale.
Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la
struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra
ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon.
Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70…
RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI
Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il
crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e
la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone.
Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il
riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente
emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in
transito.
L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine
antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal
trattato per la loro messa al bando.
Tag - kill zone
Estratti dalla puntata del 28 aprile 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
CARCERI: AFFLITTIVITÀ E MILITARIZZAZIONE
Partiamo affrontando una recente circolare del DAP che – nonostante l’impatto
della Crisi Climatica sull’apparato detentivo – vieta i frigoriferi all’interno
delle celle.
Enrico Sbriglia, ex funzionario del DAP e attuale garante per il Friuli Venezia
Giulia, ha affermato a riguardo che sembrerebbe quasi un modo per scatenare
proteste e poter impiegare il GIO (Gruppo Intervento Operativo).
Incominciando da questi elementi introduttivi, andiamo ad approfondire le
traiettorie di militarizzazione della Polizia Penitenziaria che un recente
decreto ministeriale voluto da Nordio potrebbe portare a compimento, prevedendo
la rimozione di figure “civili” dai vertici operativi del corpo:
DATACENTERS: OBBIETTIVI SENSIBILI E OSTILITÀ DILAGANTE
La guerra in Ucraina e la rappresaglia iraniana verso le monarchie del Golfo ci
hanno insegnato come i datacenters siano diventati obbiettivi sensibili, motivo
per cui l’aviazione militare statunitense – in stile “pimp” – ha recentemente
proposto ai colossi dell’AI di realizzarli all’interno delle proprie basi,
“offrendo protezione” in cambio di soldi e potere computazionale.
La proliferazione dei datacenters non rappresenta l’incremento di una superficie
di attacco su un piano esclusivamente militare: la devastazione ambientale, la
sottrazione di risorse alle comunità locali, i rischi per la salute e le scarse
ricadute occupazionali stanno facendo montare il dissenso, che a Indianapolis si
è addirittura armato.
L’ostilità verso i datacenters si accoppia a un altro fenomeno da tenere in
considerazione: la vandalizzazione dei robots.
GUERRA: AUTOMAZIONE E APPRENDIMENTO
Il conflitto in Ucraina è la prima vera “guerra di droni”: un contesto che
ridefinisce le priorità degli eserciti e che eleva i militari ucraini al ruolo
di addestratori richiesti in contesti formativi e operativi in giro per il
mondo.
Allo stesso modo, i milioni di ore di filmati e di dati prodotti dai droni in
funzione nella Kill Zone, sono materiale didattico fondamentale per le
intelligenze artificiali che guidano la letalità di queste macchine.
Questa è probabilmente una delle immagini più emblematiche della nostra epoca:
Se definiamo “simbiosi” la cooperazione tra organismi per la sopravvivenza,
possiamo definire “sintanatosi” la cooperazione tra entità cognitive per la
somministrazione di letalità?
DRONI IRRIGATORI E WETLABS
Piccolo accenno a un tema che tonreremo ad approfondire:
CRITICHE E MESSAGGI DA CHI ASCOLTA SUL TERMINE “QUADRUPEDE” PER I DRONI SPOT:
Qualche estratto da una riflessione proposta via messaggio:
WARNING : Arsider is not a conventional musical experience. Exposure is
recommended only for extreme auditory environments, perceptual challenge, and
cognitive acceleration.
NON-HUMAN RHYTHMS
TEMPORAL DESYNC
MEMORY FAILURE
SPECTRAL AGGRESSION
COGNITIVE OVERLOAD
PERCEPTUAL INSTABILITY