LABMEZCAL TEATRO PRESENTA: "IL MONDO SI SOGNA DA SOLO"
Mezcal Occupato - Parco della Certosa, Collegno_TURIN
(venerdì, 17 aprile 21:00)
Tag - Spettacolo teatrale
LABMEZCALTEATRO PRESENTA:"IL MONDO SI SOGNA DA SOLO"
Mezcal Occupato - Parco della Certosa, Collegno_TURIN
(venerdì, 17 aprile 21:00)
"Questo evento è la conclusione di un percorso politico-culturale iniziato nel
2021 in diversi spazi occupati durante l'era del greenpass-pandemico come azione
di liberazione da ogni potere"
IL MONDO SI SOGNA DA SOLO:
Una performance di teatro fisico&parola esito di un anno di laboratorio teatrale
al Mezcal.
Una ricerca sulla ciclicità della vita nei suoi molteplici aspetti che porta a
riflessioni interiori ma anche a riconsiderare la valenza delle proprie scelte
sulla via della consapevolezza. Sia che si pianti un alberello in un bosco, sia
che si lanci un sampietrino durante uno scontro.
Start h 21:00 già magnatx, musichette a seguire!
LUCCICANZA
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(sabato, 28 marzo 17:00)
🐚🪞28/3 h.17
LUCCICANZA Vol. I🪞🐚
Siamo felici di invitarvi Sabato 28 alla prima edizione di LUCCICANZA, una festa
e uno spettacolo nato dall’esigenza di dare spazio ad artisti emergenti e non in
Barriera di Milano.
Vogliamo mettere a disposizione il nostro circolo per costruire nuovi momenti di
incontro artistico e culturale. Mentre chi amministra Torino non investe in
progetti volti a sostegno reale dei quartieri popolari noi pensiamo che Barriera
abbia di più da offrire di qualche titolo sensazionalistico sul giornale.
Siete tutti invitati a prendere parte al primo tassello di questo progetto.🪞🐚
RECLAIM THE THEATRE - IL COLLOQUIO
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(sabato, 21 marzo 21:00)
IL COLLOQUIO
sabato 21 Marzo 2026
sinossi
Il Colloquio si ispira al sistema di ammissione ai colloqui periodici con i
detenuti presso il carcere di Poggioreale, Napoli.
Tre donne, tra tanti altri in coda, attendono stancamente l’inizio degli
incontri con i detenuti. In qualche modo la reclusione viene condivisa
all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide
con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di
ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle
attività, sulla psiche. Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina –
come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia
inutile o ingiusta.
Nel corso delle ricerche ci siamo innamorati di queste vite dimezzate, ancorate
all’abisso, disposte lungo una linea di confine spaziale e sociale,
costantemente protese verso l’altrove: un aldilà doloroso e ingombrante da un
lato e, per contro, una vita altra, sognata, necessaria, negata. La mancanza, in
entrambe le direzioni, ci è sembrata intollerabile.
RECLAIM THE THEATRE - MOSCA CIECA
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 1 marzo 21:00)
MOSCA CIECA
UN PROGETTO DI SILVIA GUERRIERI
DOMENICA 1 MARZO
BIGLIETTO UP TO YOU A PARTIRE DA 3€
sinossi
Mosca Cieca è una resistenza vera, evidente, quella delle sorelle Khachaturyan
che dopo anni di abusi sessuali e psicologici uccidono il loro carnefice. Mosca
cieca è una protesta contro l’ingiustizia forse vana ma reale, quella subita
dalle tre sorelle vittime del padre e al tempo stesso di una legge che non le
protegge, una società che non le supporta. Mosca cieca è un insieme di puntini
da unire tra un fatto di cronaca e l’opera di Čechov a ricordare che a teatro le
storie trovano giustizia.
PRESENTAZIONE COMPAGNIA
Il gruppo di lavoro si forma in occasione del progetto Mosca cieca che
attraversa tematiche d’interesse per le quattro componenti. E’ così formato:
Diana Bettoja, attrice, classe 1998, studia e si diploma all’Accademia dei
Filodrammatici di Milano.
Con i suoi compagni di classe fonda la compagnia “Radici Ibrida” e recita nello
spettacolo ”De-sidera”.
Miriam Moschella, attrice, classe 1998, studia teatro musicale con la compagnia
della Rancia, si diploma presso la Scuola Civica Paolo Grassi. Nell’ultimo anno
collabora con Emons Italia per la produzione di audio libri.
Athos Mion, classe 1996, diplomato al corso di regia presso la Scuola Civica
Paolo Grassi, oltre il lavoro di regia per la messa in scena di testi
contemporanei porta avanti un lavoro di drammaturgia/scrittura di scena. Vince
nel 2024 la Biennale autori.
Silvia Guerrieri, in questo progetto drammaturga e attrice, classe 1992, si
laurea in Scienze e tecniche psicologiche, lavora come educatrice in diversi
contesti sociali, parallelamente studia recitazione al Teatro Kismet di Bari e
poi si diploma come attrice presso la Scuola Civica Paolo Grassi. Frequenta il
corso di formazione in Alte Drammaturgie promosso da Ert studiando con Linda
Dalisi, Fabrizio Sinisi e Angela Dematté.
RECLAIM THE THEATRE - CABARET LE DISGRAZIATE
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 8 febbraio 21:00)
CABARET
L3 DISGRAZIAT3
DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026
BIGLIETTO UP TO YOU A PARTIRE DA 3 EURO + CAPPELLO FINALE
sinossi
“Non era previsto che noi sopravvivessimo.” - Audre Lorde
“Orrore! Una fumata fucsia” è l’ultimo spettacolo de L3 Disgraziat3. Una ricerca
sulla rabbia delle soggettività subalterne a partire da una domanda di Elsa
Dorlin nel suo saggio “Difendersi”, ovvero: chi è legittimato in questa società
a esercitare violenza e chi ne viene escluso?
Il risultato è una scrittura originale a più mani in cui, a parte i pretesti
fantasiosi per narrare questa storia, tutti i riferimenti appartengono alle
storie di ognunə di noi, mescolandosi in un’unica voce poetica.
Crediti:
Ideazione del progetto artistico e impostazione drammaturgica Francesca
Becchetti
Regia e drammaturgia di Francesca Becchetti e Debora Benincasa
Tecnico Pietro Pagliana
RECLAIM THE THEATRE - FRACICHE D'ASPORTO. QUEER COMMEDY SHOW
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(sabato, 23 maggio 21:00)
sabato 23 Maggio 2026
biglietto up to you a partire da 3€
sinossi
“Un gay, una lesbica e una trans entrano in un bar”.
“Fraciche – Queer comedy show!” è un varietà comico che mescola in modo
innovativo stand up, approfondimento satirico, rubriche, momenti musicali,
sketch comici e surreali. Lo schema dello show trae ispirazione dai vecchi
varietà televisivi ma propone i contenuti nuovi della queer comedy: una comicità
“dal basso” (punching up) che colpisce il potere in tutte le sue forme
(istituzionali e sociali).
Con Frad - Simonetta Musitano - Le Recensioni Non Richieste
RECLAIM THE THEATRE - THE NERVE. IL CABARET QUEER DI TORINO
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(sabato, 16 maggio 21:00)
THE NERVE.
IL CABARET QUEER DI TORINO
venerdì 15 Maggio
sinossi
in Aggiornamento…..
RECLAIM THE THEATRE - IL LORO GRIDO, LA MIA VOCE
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(venerdì, 10 aprile 21:00)
IL LORO GRIDO È LA MIA VOCE
Diego Pileggi/Pietro Rigamonti (Jubilo Foundation)
venerdì 10 Aprile 2026
sinossi
in Aggiornamento…..
RECLAIM THE THEATRE - MEMORIE DAL REPARTO N°6 – TEATRO NUCLEO
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(venerdì, 28 marzo 21:00)
Con la volontà di riappropriarsi di questa forma d’arte come veicolo espressivo,
divulgativo e sociale.
Con la consapevolezza che il teatro è quasi sempre in grado di abbracciare le
rivoluzioni e diventarne un megafono potente e privilegiato.
Speriamo che, a loro volta, anche le nostre rivoluzioni possano intessere un
legame profondo e fertile con il teatro.
Torna Reclaim the Theatre
biglietto: up to you a partire da 3€
Memorie dal Reparto n°6 – Teatro Nucleo
A quarant’anni dalla Legge Basaglia e alla luce dei molti tentativi di
revisionare questa legge che segna il superamento dell’istituzione manicomiale
italiana. Una conquista di civiltà che rischiamo di perdere.
Con questa pièce, che sembra un’ideale prosecuzione della penultima regia della
regista Cora Herrendorf sul tema – “Asylum, il manicomio delle attrici” –
dedicata nel 2012 alla poesia e alla vicenda esistenziale di Alda Merini, si
torna dunque tra le mura di un manicomio, alla ricerca delle verità di quei
corpi e di quelle voci da sempre ridotti al silenzio.
“Dal momento che esistono le prigioni e i manicomi, bisogna pure che qualcuno ci
stia dentro. Se non siete voi, sono io; se non sono io, è un terzo qualsiasi.
Aspettate; quando in un lontano futuro cesseranno di esistere le prigioni e i
manicomi, non vi saranno più grate alle finestre, né vesti da camera per pazzi.
Senza dubbio un'epoca simile verrà presto o tardi.”
Il Reparto n. 6, pubblicato nel 1892, è uno dei racconti migliori e più
impressionanti di Anton Čechov. Attraverso quel luogo, che è il reparto
psichiatrico di uno squallido ospedale della provincia russa e attraverso
l’incontro dei due protagonisti, l’autore muove una forte critica alla
disumanità del trattamento manicomiale e alla corruzione e meschina ottusità
serpeggianti nella società, facendo emergere l'inconsistenza e la spietatezza
del giudizio sociale e mettendo in luce quanto sottile sia la linea che separa
la cosiddetta sanità mentale dalla pazzia. Nell’attraversare questa macchina
kafkiana il medico-filosofo scopre sulla propria pelle il dolore di tale
condizione. L'epilogo è tragico: egli realizza che in mancanza di veri e giusti
interventi concreti, tale dolore non può essere superato che con la morte.
Regia e drammaturgia Horacio Czertok e Cora Herrendorf
In scena Daniele Giuliani
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