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[2026-09-18] Racconti dalla Palestina @ Csoa Gabrio
RACCONTI DALLA PALESTINA Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino (venerdì, 18 settembre 18:00) Racconti dalla Palestina 🇵🇸 Venerdì 18 settembre dalle 18.00 aperitivo benefit Faz3a - campagna di presenza solidale organizzata dal Popular Struggle Coordination Committee (PSCC). Dalle 19.00 condivisioni e racconti da parte di alcunɜ compagnɜ che sono state in Cisgiordania a Luglio. A seguire chiacchiere e proseguo aperitivo! Gradita prenotazione al +393935345244 FREE PALESTINE
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Zona San Paolo Antifascista
[2026-05-18] LA FLOTILLA È STATA BLOCCATA. BLOCCHIAMO TUTTO! @ Piazza Castello - Torino
LA FLOTILLA È STATA BLOCCATA. BLOCCHIAMO TUTTO! Piazza Castello - Torino - Torino, piazza Castello, di fronte alla Prefettura (lunedì, 18 maggio 18:00) LA FLOTILLA È STATA BLOCCATA BLOCCHIAMO TUTTO! In questi minuti l’entità sionista sta bloccando,illegalmente,le nostre sorelle ed I nostri fratelli in acque internazionali; a largo di Cipro. Chiamiamo una mobilitazione nazionale immediata. Tutt3 convergano alle manifestazioni, per lo sciopero generale, promosse insieme ad usb in tutta Italia. Tutte le realtà che usano la Flotilla, e la Palestina, per: selfie, post, comunicati di solidarietà e campagna elettorale siano consapevoli che il tempo è scaduto. Chi non scende in piazza oggi si assumerà le proprie responsabilità davanti alla storia. Finché le nostre sorelle e fratelli non torneranno tra la loro gente. Sarà mobilitazione permanente! A Torino Il presidio si sposta, da Piazza Palazzo di città, alla prefettura ( in Piazza Castello ). Dalle 18 presidio, sempre sotto la prefettura, perché la responsabilità delle vite ( delle nostre sorelle e fratelli) è del nostro governo. Il nostro governo: servo, complice ed alleato dell’asse sionista ed imperialista, che sta distruggendo le nostre vite. La storia vi guarda. Se non scendete in piazza Anche se vi credete assolti Sarete per sempre coinvolti
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[2026-02-14] NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA @ Sauze d'Oulx
NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA Sauze d'Oulx - Piazza III reggimento alpini (sabato, 14 febbraio 15:30) KILLERS NON BENVENUTI – NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA Sabato 14.02 ore 15.30 piazza III Reggimento Alpini, Sauze d’Oulx Mentre a Gaza prosegue il genocidio del popolo palestinese, anche in Val di Susa arrivano soldati israeliani in “vacanza”. Componenti di un esercito coloniale e genocida che, dopo aver bombardato scuole, ospedali e campi profughi, vengono a “rilassarsi” sui nostri territori. Questa è la normalizzazione del genocidio. Lo Stato italiano protegge i carnefici, mentre reprime chi prova ad alzare la voce contro questa complicità. Ridurre i componenti dell’IDF a semplici turisti significa cancellare deliberatamente le responsabilità politiche e militari di chi partecipa a massacri e colonizzazioni. La Val di Susa non ci sta. Questa è una terra di lotta contro la militarizzazione e la repressione. Non accetta di spazio di decompressione per chi ha le mani sporche di sangue. Non accettiamo che il nostro territorio venga sfruttato per lavare coscienze e dividere. Per questo invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi, ci troviamo sabato 14 febbraio alle 15.30 in Piazza III Reggimento Alpini a Sauze d’Oulx. Fuori i sionisti dai nostri territori. Fuori i sionisti dalla Palestina. Val di Susa solidale con la Resistenza palestinese. https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle
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[2025-12-18] E' tempo di Rivolta! Presentazione del nuovo numero di Doppio Filo con banchette e documentario @ Kontiki
E' TEMPO DI RIVOLTA! PRESENTAZIONE DEL NUOVO NUMERO DI DOPPIO FILO CON BANCHETTE E DOCUMENTARIO Kontiki - Via Cigliano, 7 - Torino (giovedì, 18 dicembre 18:30) È tempo di Rivolta: il 18 dicembre al Kontiki! Non fartelo raccontare! h18.30 Via Cigliano 7B banchette di artigian3 ed editor3 🗣 esposizione dell’inchiesta del coordinamento Colpo su SMAT 🔥 presentazione del nuovo numero di LaRivolta h21 🇵🇸 proiezione documentario su Palestine Action “To kill a war machine” ➡ per più informazioni sui banchetti scrivete a rivista.larivolta@gmail.com oppure in dm
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[2025-11-18] Assemblea popolare @ Palazzo Nuovo
ASSEMBLEA POPOLARE Palazzo Nuovo - Via Sant'Ottavio 20 a Torino (martedì, 18 novembre 18:00) Martedì 18 novembre Ore 18:00 - Palazzo Nuovo Assemblea popolare Da quasi due mesi l’Italia sta dimostrando un’incredibile volontà di lottare e opporsi al sistema vigente fatto di violenza, di morte e di guerra che permette a un genocidio di proseguire sotto gli occhi di tuttx. Abbiamo visto un movimento popolare capace di unire lotte che vogliono separate, bloccando l'intero paese il 22 settembre e il 3 ottobre. Da ogni parte della Terra si è detto “facciamo come in Italia”, il popolo palestinese stesso ci ha ringraziato per aver messo in campo l’unica cosa che ostacola il genocidio: il blocco delle armi e della filiera bellica. https://www.facebook.com/torino.per.gaza
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[2025-11-11] Assemblea cittadina di Torino per Gaza! @ Comala
ASSEMBLEA CITTADINA DI TORINO PER GAZA! Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino (martedì, 11 novembre 18:00) Anche questo martedì, 11 novembre, come tutte le settimane vi invitiamo all'assemblea cittadina di Torino per Gaza! Questa settimana sarà presso lo spazio Comala, in Corso Ferrucci 65/A, alle ore 18:00! https://www.facebook.com/torino.per.gaza
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[2025-10-30] BLOCCHIAMO TUTTO @ Piazza Castello, Torino
BLOCCHIAMO TUTTO Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello (giovedì, 30 ottobre 19:00) OGGI - giovedì 30 ottobre Ore 19:00 Piazza Castello Il regime israeliano ha ripreso i bombardamenti sulla Striscia causando oltre 100 morti nelle ultime 24 ore. Come sempre le zone prese di mira dalle forze di occupazione israeliane sono quelle nei pressi di ospedali, ad alta concentrazione di persone per arrecare il peggior danno possibile. A questi ennesimi vili attacchi bisogna rispondere con la mobilitazione nelle piazze. Il governo sostiene che le persone che si sono spese negli scioperi, nei blocchi, nei cortei e in altre azioni per interrompere le complicità del nostro Paese nel genocidio non hanno fatto nulla di concreto per la Palestina mentre i ministri sì. La verità è che l3 unich3 ad aver bloccato i carichi di armi verso il regime sionista siamo stat3 noi, non certo Meloni o Tajani. La "pace" che si intestano è quella fatta di bombardamenti a tappeto, a freddo contro una popolazione che ha appena iniziato a riprendere aria dopo 2 anni di incessanti operazioni genocidarie. Una volta di più siamo chiamat3 a non rimanere in silenzio, a non essere complici dell'ipocrisia del nostro governo. Questa sera ore 19:00 Piazza Palestina (piazza Castello) TORINO LO SA DA CHE PARTE STARE https://www.facebook.com/torino.per.gaza
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[2025-10-30] ASSEMBLEA PUBBLICA @ Piazza Castello, Torino
ASSEMBLEA PUBBLICA Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello (giovedì, 30 ottobre 18:00) ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDI 30 OTTOBRE H18 PIAZZA CASTELLO Dai luoghi di lavoro alla città, per la Palestina libera! Le ultime settimane hanno visto un'attivazione senza precedente nei luoghi di lavoro contro il genocidio in Palestina. Due scioperi generali - quello del 3 ottobre con un'adesione del 60% - blocchi diffusi e cortei oceanici si sono schierati a fianco della lotta per la liberazione della Palestina e contro le politiche di guerra e riarmo, individuando chiaramente le responsabilità del governo Meloni, che sostiene il genocidio portato avanti da Israele mentre continua ad impoverire le persone qui in Italia, sottraendo risorse a welfare, scuola, sanità per investire nell'industria della guerra che porta solo morte, devastazione ambientale e ulteriore aumento dei prezzi. Abbiamo scelto di bloccare tutto perché siamo consapevoli che il genocidio in Palestina è possibile perché qui, in Italia e in Europa, c'è un sistema politico ed economico che lo sostiene, e quindi è proprio qui che possiamo inceppare quel sistema. In tantissimi luoghi di lavoro, dalle fabbriche, alle scuole, dagli ospedali ai trasporti, alle università, ci siamo mobilitat3 per interrompere ogni complicità, ogni accordo con Israele, ogni indottrinamento alla guerra e allo sterminio. Abbiamo scritto appelli, proposto mozioni, promosso boicottaggi perché il nostro lavoro non può servire a sostenere un genocidio e ad alimentare la guerra globale. Sappiamo che il cessate il fuoco in questo momento non vuol dire interruzione della pulizia etnica, liberazione della Palestina, fine della corsa al riarmo. Per questo, vogliamo continuare a confrontarci, coordinarci, organizzarci insieme per la Palestina, contro la guerra e contro il governo Meloni.
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SOLIDARIETÀ A LƏ COMPAS ARRESTATƏ
Dopo una grande settimana di mobilitazioni in tutt’Italia, il governo, che sul piano pubblico continua a mantenere una posizione ambigua (e implicitamente complice) sul genocidio portato avanti da Israele, è invece risoluto ed efficiente nel portare avanti il suo progetto di repressione del dissenso interno. La storia di Anan, Alì e Mansour dimostra chiaramente sia la fame di repressione che l’asservimento allo Stato genocida. A Milano, dove 200000 persone hanno cercato di occupare la stazione centrale in segno di solidarietà col popolo palestinese, la repressione ha colpito con una brutalità tanto eccessiva quanto gratuita. Due compagnx minorenni organizzatx nell’ambito del CSA Lambretta sono statx arrestatx con motivazioni pretestuose e, dopo aver passato 3 notti in attesa di udienza al carcere Beccaria (tristemente noto per gli abusi della gestione), si sono trovatx ad affrontare aggravanti pesanti, domiciliari e, cosa di una gravità inaudita, persino il divieto di frequentare la scuola. A questo si aggiungono altri arresti e altre misure repressive come l’obbligo di firma per altrx compagnx maggiorenni.L’apparato repressivo mostra come la vera violenza non siano due vetrine rotte, le cui spese verrano prontamente coperte dalle assicurazioni dei marchi miliardari che hanno negli anni colonizzato la stazione centrale, ma la furia con cui lo Stato si scaglia contro qualunque espressione di dissenso che esca dai confini del “decoro”. Viene criminalizzato qualunque momento di piazza nel quale la rabbia, l’angoscia e il legittimo desiderio di lottare per un mondo migliore non si lascino imbrigliare all’interno di una cornice pacificata, innocua per chi sta al potere e accettabile per il pubblico moderato che guarda da casa, i cui sogni tranquilli non vanno perturbati.Queste misure repressive cercano di farci sentire solx e impotentx, sotto la perenne minaccia di uno Stato in grado di rovinare le nostre vite e la nostra salute fisica e mentale se non ci lasciamo disciplinare. Come CSOA Gabrio esprimiamo la nostra piena solidarietà e complicità a Lambretta, a tutti i collettivi di Milano che sono scesi in piazza il 22 settembre e a tuttx lx compagnx arrestatx. Lx ringraziamo per aver avuto il coraggio di sfidare il dispositivo di polizia che voleva impedire loro di esercitare il diritto di scioperare e di portare la legittima e doverosa solidarietà al popolo palestinese.In quelle stazioni c’eravamo tuttx e non avremo paura di tornarci nelle prossime settimane. Libertà per tuttx!
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