RACCONTI DALLA PALESTINA
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(venerdì, 18 settembre 18:00)
Racconti dalla Palestina 🇵🇸
Venerdì 18 settembre dalle 18.00 aperitivo benefit Faz3a - campagna di presenza
solidale organizzata dal Popular Struggle Coordination Committee (PSCC).
Dalle 19.00 condivisioni e racconti da parte di alcunɜ compagnɜ che sono state
in Cisgiordania a Luglio.
A seguire chiacchiere e proseguo aperitivo!
Gradita prenotazione al +393935345244
FREE PALESTINE
Tag - freepalestine
LA FLOTILLA È STATA BLOCCATA. BLOCCHIAMO TUTTO!
Piazza Castello - Torino - Torino, piazza Castello, di fronte alla Prefettura
(lunedì, 18 maggio 18:00)
LA FLOTILLA È STATA BLOCCATA
BLOCCHIAMO TUTTO!
In questi minuti l’entità sionista sta bloccando,illegalmente,le nostre sorelle
ed I nostri fratelli in acque internazionali; a largo di Cipro.
Chiamiamo una mobilitazione nazionale immediata.
Tutt3 convergano alle manifestazioni, per lo sciopero generale, promosse insieme
ad usb in tutta Italia.
Tutte le realtà che usano la Flotilla, e la Palestina, per: selfie, post,
comunicati di solidarietà e campagna elettorale siano consapevoli che il tempo è
scaduto.
Chi non scende in piazza oggi si assumerà le proprie responsabilità davanti alla
storia.
Finché le nostre sorelle e fratelli non torneranno tra la loro gente.
Sarà mobilitazione permanente!
A Torino
Il presidio si sposta, da Piazza Palazzo di città, alla prefettura ( in Piazza
Castello ).
Dalle 18 presidio, sempre sotto la prefettura, perché la responsabilità delle
vite ( delle nostre sorelle e fratelli) è del nostro governo.
Il nostro governo: servo, complice ed alleato dell’asse sionista ed
imperialista, che sta distruggendo le nostre vite.
La storia vi guarda.
Se non scendete in piazza
Anche se vi credete assolti
Sarete per sempre coinvolti
NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA
Sauze d'Oulx - Piazza III reggimento alpini
(sabato, 14 febbraio 15:30)
KILLERS NON BENVENUTI – NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA
Sabato 14.02 ore 15.30 piazza III Reggimento Alpini, Sauze d’Oulx
Mentre a Gaza prosegue il genocidio del popolo palestinese, anche in Val di Susa
arrivano soldati israeliani in “vacanza”. Componenti di un esercito coloniale e
genocida che, dopo aver bombardato scuole, ospedali e campi profughi, vengono a
“rilassarsi” sui nostri territori.
Questa è la normalizzazione del genocidio.
Lo Stato italiano protegge i carnefici, mentre reprime chi prova ad alzare la
voce contro questa complicità.
Ridurre i componenti dell’IDF a semplici turisti significa cancellare
deliberatamente le responsabilità politiche e militari di chi partecipa a
massacri e colonizzazioni.
La Val di Susa non ci sta.
Questa è una terra di lotta contro la militarizzazione e la repressione. Non
accetta di spazio di decompressione per chi ha le mani sporche di sangue.
Non accettiamo che il nostro territorio venga sfruttato per lavare coscienze e
dividere.
Per questo invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi, ci troviamo sabato 14 febbraio
alle 15.30 in Piazza III Reggimento Alpini a Sauze d’Oulx.
Fuori i sionisti dai nostri territori.
Fuori i sionisti dalla Palestina.
Val di Susa solidale con la Resistenza palestinese.
https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle
E' TEMPO DI RIVOLTA! PRESENTAZIONE DEL NUOVO NUMERO DI DOPPIO FILO CON BANCHETTE
E DOCUMENTARIO
Kontiki - Via Cigliano, 7 - Torino
(giovedì, 18 dicembre 18:30)
È tempo di Rivolta: il 18 dicembre al Kontiki!
Non fartelo raccontare!
h18.30 Via Cigliano 7B
banchette di artigian3 ed editor3
🗣 esposizione dell’inchiesta del coordinamento Colpo su SMAT
🔥 presentazione del nuovo numero di LaRivolta
h21 🇵🇸 proiezione documentario su Palestine Action “To kill a war machine”
➡ per più informazioni sui banchetti scrivete a rivista.larivolta@gmail.com
oppure in dm
ASSEMBLEA POPOLARE
Palazzo Nuovo - Via Sant'Ottavio 20 a Torino
(martedì, 18 novembre 18:00)
Martedì 18 novembre
Ore 18:00 - Palazzo Nuovo
Assemblea popolare
Da quasi due mesi l’Italia sta dimostrando un’incredibile volontà di lottare e
opporsi al sistema vigente fatto di violenza, di morte e di guerra che permette
a un genocidio di proseguire sotto gli occhi di tuttx. Abbiamo visto un
movimento popolare capace di
unire lotte che vogliono separate, bloccando l'intero paese il 22 settembre e il
3 ottobre.
Da ogni parte della Terra si è detto “facciamo come in Italia”, il popolo
palestinese stesso ci ha ringraziato per aver messo in campo l’unica cosa che
ostacola il genocidio: il blocco delle armi e della filiera bellica.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza
ASSEMBLEA CITTADINA DI TORINO PER GAZA!
Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino
(martedì, 11 novembre 18:00)
Anche questo martedì, 11 novembre, come tutte le settimane vi invitiamo
all'assemblea cittadina di Torino per Gaza! Questa settimana sarà presso lo
spazio Comala, in Corso Ferrucci 65/A, alle ore 18:00!
https://www.facebook.com/torino.per.gaza
ASSEMBLEA CITTADINA
Largo Saluzzo - Torino
(martedì, 4 novembre 18:00)
RESOCONTO ASSEMBLEA CITTADINA - PIAZZA CRISPI
PROSSIMA ASSEMBLEA MARTEDÌ 4 NOVEMBRE - LARGO SALUZZO h18
https://www.facebook.com/torino.per.gaza
BLOCCHIAMO TUTTO
Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello
(giovedì, 30 ottobre 19:00)
OGGI - giovedì 30 ottobre
Ore 19:00
Piazza Castello
Il regime israeliano ha ripreso i bombardamenti sulla Striscia causando oltre
100 morti nelle ultime 24 ore. Come sempre le zone prese di mira dalle forze di
occupazione israeliane sono quelle nei pressi di ospedali, ad alta
concentrazione di persone per arrecare il peggior danno possibile.
A questi ennesimi vili attacchi bisogna rispondere con la mobilitazione nelle
piazze.
Il governo sostiene che le persone che si sono spese negli scioperi, nei
blocchi, nei cortei e in altre azioni per interrompere le complicità del nostro
Paese nel genocidio non hanno fatto nulla di concreto per la Palestina mentre i
ministri sì.
La verità è che l3 unich3 ad aver bloccato i carichi di armi verso il regime
sionista siamo stat3 noi, non certo Meloni o Tajani.
La "pace" che si intestano è quella fatta di bombardamenti a tappeto, a freddo
contro una popolazione che ha appena iniziato a riprendere aria dopo 2 anni di
incessanti operazioni genocidarie.
Una volta di più siamo chiamat3 a non rimanere in silenzio, a non essere
complici dell'ipocrisia del nostro governo.
Questa sera ore 19:00 Piazza Palestina (piazza Castello)
TORINO LO SA DA CHE PARTE STARE
https://www.facebook.com/torino.per.gaza
ASSEMBLEA PUBBLICA
Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello
(giovedì, 30 ottobre 18:00)
ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDI 30 OTTOBRE H18 PIAZZA CASTELLO
Dai luoghi di lavoro alla città, per la Palestina libera!
Le ultime settimane hanno visto un'attivazione senza precedente nei luoghi di
lavoro contro il genocidio in Palestina. Due scioperi generali - quello del 3
ottobre con un'adesione del 60% - blocchi diffusi e cortei oceanici si sono
schierati a fianco della lotta per la liberazione della Palestina
e contro le politiche di guerra e riarmo, individuando chiaramente le
responsabilità del governo Meloni, che sostiene il genocidio portato avanti da
Israele mentre continua ad impoverire le persone qui in Italia, sottraendo
risorse a welfare, scuola, sanità per investire nell'industria della guerra che
porta solo morte, devastazione ambientale e ulteriore aumento dei prezzi.
Abbiamo scelto di bloccare tutto perché siamo consapevoli che il genocidio in
Palestina è possibile perché qui, in Italia e in Europa, c'è un sistema politico
ed economico che lo sostiene,
e quindi è proprio qui che possiamo inceppare quel sistema.
In tantissimi luoghi di lavoro, dalle fabbriche, alle scuole, dagli ospedali ai
trasporti, alle università, ci siamo mobilitat3 per interrompere ogni
complicità, ogni accordo con Israele, ogni indottrinamento alla guerra e allo
sterminio.
Abbiamo scritto appelli, proposto mozioni, promosso boicottaggi perché il nostro
lavoro non può servire a sostenere un genocidio e ad alimentare la guerra
globale.
Sappiamo che il cessate il fuoco in questo momento non vuol dire interruzione
della pulizia etnica, liberazione della Palestina, fine della corsa al riarmo.
Per questo, vogliamo continuare a confrontarci, coordinarci, organizzarci
insieme per la Palestina, contro la guerra e contro il governo Meloni.
Dopo una grande settimana di mobilitazioni in tutt’Italia, il governo, che sul
piano pubblico continua a mantenere una posizione ambigua (e implicitamente
complice) sul genocidio portato avanti da Israele, è invece risoluto ed
efficiente nel portare avanti il suo progetto di repressione del dissenso
interno.
La storia di Anan, Alì e Mansour dimostra chiaramente sia la fame di repressione
che l’asservimento allo Stato genocida. A Milano, dove 200000 persone hanno
cercato di occupare la stazione centrale in segno di solidarietà col popolo
palestinese, la repressione ha colpito con una brutalità tanto eccessiva quanto
gratuita. Due compagnx minorenni organizzatx nell’ambito del CSA Lambretta sono
statx arrestatx con motivazioni pretestuose e, dopo aver passato 3 notti in
attesa di udienza al carcere Beccaria (tristemente noto per gli abusi della
gestione), si sono trovatx ad affrontare aggravanti pesanti, domiciliari e, cosa
di una gravità inaudita, persino il divieto di frequentare la scuola. A questo
si aggiungono altri arresti e altre misure repressive come l’obbligo di firma
per altrx compagnx maggiorenni.L’apparato repressivo mostra come la vera
violenza non siano due vetrine rotte, le cui spese verrano prontamente coperte
dalle assicurazioni dei marchi miliardari che hanno negli anni colonizzato la
stazione centrale, ma la furia con cui lo Stato si scaglia contro qualunque
espressione di dissenso che esca dai confini del “decoro”. Viene criminalizzato
qualunque momento di piazza nel quale la rabbia, l’angoscia e il legittimo
desiderio di lottare per un mondo migliore non si lascino imbrigliare
all’interno di una cornice pacificata, innocua per chi sta al potere e
accettabile per il pubblico moderato che guarda da casa, i cui sogni tranquilli
non vanno perturbati.Queste misure repressive cercano di farci sentire solx e
impotentx, sotto la perenne minaccia di uno Stato in grado di rovinare le nostre
vite e la nostra salute fisica e mentale se non ci lasciamo disciplinare.
Come CSOA Gabrio esprimiamo la nostra piena solidarietà e complicità a
Lambretta, a tutti i collettivi di Milano che sono scesi in piazza il 22
settembre e a tuttx lx compagnx arrestatx. Lx ringraziamo per aver avuto il
coraggio di sfidare il dispositivo di polizia che voleva impedire loro di
esercitare il diritto di scioperare e di portare la legittima e doverosa
solidarietà al popolo palestinese.In quelle stazioni c’eravamo tuttx e non
avremo paura di tornarci nelle prossime settimane.
Libertà per tuttx!