La presentazione del documento di finanza pubblica, da parte del Ministro
Giorgetti, ha destato dibattito sullo stato di salute dei conti pubblici
italiani e sul futuro delle manovre economiche in questa fase di crisi.
L’obiettivo, fissato dal governo, di uscire dalla procedura di infrazione
europea legata al rapporto deficit\pil non è stato raggiunto. Ciò, nei prossimi
anni, comporta l’impossibilità di scorporare come investimenti fuori conteggio
alcune spese – tra cui quelle militari per cui il governo si è già impegnato nel
piano di riarmo. A partire da questa situazione le strade che si possono
percorrere sembrano strette e portano verso un possibile aggravamento
dell’austerity e un taglio della spesa sociale per pensioni, sanità, istruzione
e ricerca. Quali foschi scenari ci aspettano? Ci sono altre possibilità? A cosa
sono stati destinati i soldi che hanno portato i conti italiani sopra la soglia
del 3% deficit\PIL?
Risponde alle nostre domande l’economista Andrea Fumagalli.
Tag - austerity
di Roberto Romano e Andrea Fumagalli* Con l’approvazione della Legge di Bilancio
2026-2028, il governo italiano ha scelto di non scegliere, adeguandosi ai
dettami e ai vincoli imposti dal nuovo …
Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato nelle scorse settimane nel
centro di Atene e anche in oltre 100 città del Paese per chiedere giustizia per
le 57 persone rimaste uccise nel disastro ferroviario di Tempe del 28 febbraio
2023, quando il treno passeggeri Intercity 62 della Hellenic Train, partito da
Atene e diretto a […]
Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato nelle scorse settimane nel
centro di Atene e anche in oltre 100 città del Paese per chiedere giustizia per
le 57 persone rimaste uccise nel disastro ferroviario di Tempe del 28 febbraio
2023, quando il treno passeggeri Intercity 62 della Hellenic Train, partito da
Atene e diretto a […]