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[2026-07-25] Giornate di Mobilitazione a 25 anni dal G8 a Genova @ Genova
GIORNATE DI MOBILITAZIONE A 25 ANNI DAL G8 A GENOVA Genova - - (sabato, 25 luglio 11:30) 25 e 26 Luglio 2026 GIORNATE DI MOBILITAZIONE A 25 ANNI DAL G8 2001 A GENOVA Perché quel luglio torni ad essere una minaccia Che tristezza. Carlo Giuliani, suo malgrado, aveva solo un estintore in mano; ma aveva anche solo vent’anni. Tuttavia venne dipinto da alcuni portavoce (passati fortunatamente a miglior vita) come una merda assoluta, un tossico, uno straccione immediatamente dopo la sua esecuzione a freddo da parte dei sicari dello Stato. Che tristezza. Dopo l’intervento dei vertici del controvertice (le teste d’uovo del social forum), viene tutto ridimensionato ad una scivolata e, piano piano, inizia laboriosamente la sua santificazione.Che tristezza. I nostri scienziati del movimento, il cui lavoro è tutelare il movimento stesso, sono all’opera. Studiano, elaborano, concertano, concordano, pianificano. Eppure, con la loro sorpresa, le persone si pigliano le mazzate e vengono caricate: non erano questi gli accordi. Le persone, viste come tanti bravi soldatini in tuta bianca, improvvisamente si trovano catapultate in una realtà che non è quella che gli era stata promessa e che era stata pianificata. Che tristezza. Le persone, che rimangono tali fin tanto che non decidono di gettare il cervello all’ammasso, non ci stanno. Succede, non previsto e non concordato, il patatràc. Un fallimento colossale che alza il sipario sulla regia di questa spettacolare mobilitazione in cui sarebbe dovuto andare tutto secondo i piani ma, si sa, anche se la realtà è pianificabile ogni tanto appare anche l’inaspettato. Che tristezza. Fiumi di parole e arrampicate equilibristiche sugli specchi: “Sono stati gli infiltrati. Sono stati i black bloc infiltrati, violenti e cattivi, sono stati i casseurs sempre pronti a provocare disordini, sono stati i servizi abilmente insinuatisi nei cortei e nelle manifestazioni”. Che tristezza. Poi ci sono state ancora tante imprese, condanne simboliche e condanne reali. Carriere e tappeti rossi. Voti e premi. Pianti e lagne e altre commedie. Si sà che la politica è un arte e chi se ne frega di aver illuso e strumentalizzato una madre che ha solo perso un figlio che si sa non essere manco poi stato chissà che stinco di santo. Cosa rimane? Tristezza, senza ombra di dubbio, e un'aula parlamentare adornata da una targa durata il tempo di una legislatura e ora fortunatamente rimossa. Carlo, ovunque viaggino i suoi atomi, starà sicuramente meglio. Perlomeno il danno se lo tiene tutto, ma la beffa se la risparmia. Questo e non un processo allo Stato potevano offrire i rifondaroli. Che tristezza. Le persone nascono, vivono e muoiono (e non tutti allo stesso modo), ma c'è in ogni tempo e in ogni luogo chi ha sempre ragione e chi la fa franca. Che tristezza. Eppure era già tutto scritto già almeno dall’anno precedente, tralasciando ancora molto altro... parole e direttive inequivocabili che riportiamo integralmente perché si sa quanta memoria abbia il bel paese... "[...] 6. Seguire le indicazione delle tute bianche. 7. Qualunque iniziativa va concordata con le tute bianche. 8. Non ci deve essere né lancio di alcunché né altro che non sia concordato con gli organizzatori. [...] 11. Durante il corteo nessuna iniziativa personale o di gruppo deve essere messa in atto. 12. Si prega di segnalare alle tute bianche qualunque cosa succeda." dal volantino "Disobbedienza civile istruzioni per l’uso", distribuito prima del corteo anti-Tebio, a Genova nel maggio 2000 [https/anarchistlibraries.network/entry/9691#toc8] Ogni qual volta un anarchico e/o gli anarchici agiscono, stanno nel solco del loro sentimento. Questo animo è ben riassunto da Buenaventura Durruti durante il tentativo rivoluzionario in catalogna nel 1936: “Le macerie non ci fanno paura. Sappiamo che non erediteremo che rovine, perché la borghesia cercherà di buttare giù il mondo nell'ultima fase della sua storia. Ma, (...), a noi non fanno paura le macerie, perché portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Questo mondo sta crescendo in questo istante”. Certamente si può fallire e i rapporti di forza sono impari, non lo nascondiamo, né a noi ne agli altri. Lasciamo però la tristezza da parte e andiamo avanti. L’orizzonte è sempre la libertà e l’emancipazione umana. Ognuno scelga da che parte stare.
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[2026-03-04] Punta creativa per Mobilitazione sulla Salute che vogliamo @ Spazio Popolare Neruda
PUNTA CREATIVA PER MOBILITAZIONE SULLA SALUTE CHE VOGLIAMO Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino (mercoledì, 4 marzo 18:30) Ci vediamo al Neruda per preparare insieme i materiali (cartelloni, striscioni etc.) per la piazza del 6 Marzo sulla Salute che vogliamo Questa è un'iniziativa de coordinamento salute pubblica che si inserisce nella cornice delle mobilitazioni dello sciopero globale transfemminista. Puoi passare anche se non hai partecipato alle nostre assemblee.
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[2026-03-06] La salute che vogliamo - Mobilitazione per una sanità pubblica accessibile e transfemminista @ Piazza Castello, Torino
LA SALUTE CHE VOGLIAMO - MOBILITAZIONE PER UNA SANITÀ PUBBLICA ACCESSIBILE E TRANSFEMMINISTA Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello (venerdì, 6 marzo 16:00) Contro l’incessante smantellamento della sanità pubblica, contro la chiusura dei consultori, contro i finanziamenti di fondi pubblici ad associazioni antiabortiste, stanze d’ascolto, armi e guerre, vogliamo una sanità pubblica libera e accessibile! Rifinanziamo i luoghi della salute. Restituiamo condizioni di lavoro sicure e dignitose a tuttu lu operatoru sanitari. Ripensiamo i luoghi di salute a partire da uno sguardo che possa tenere al centro la persona, la sua salute fisica e mentale, le sue relazioni. Ricostruiamoli insieme, a partire dai nostri bisogni, radicati nei quartieri che abitiamo e attraversiamo e inseriti nel contesto attuale di vite materiali precarie e attacchi delle destre. Facciamoci sentire! Unisciti a noi per liberare la sanità pubblica Ore 16 Piazza Castello
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[2026-03-06] Donne che creano disordine. Storie di Caterina e di altre eretiche @ Luoghi Comuni
DONNE CHE CREANO DISORDINE. STORIE DI CATERINA E DI ALTRE ERETICHE Luoghi Comuni - via San Pio V num. 11 (venerdì, 6 marzo 18:30) DONNE CHE CREANO DISORDINE. STORIE DI CATERINA E DI ALTRE ERETICHE Presentazione del libro della storica Alessandra Celati, discute con l'autrice Rosa Caramassi. La presentazione si inserisce nella cornice delle iniziative di avvicinamento al week-end di sciopero transfemminista e mobilitazione contro il ddl Bongiorno Ore 18:30 Luoghi Comuni San Salvario, Via San Pio V, 11
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8marzo
Isernia: il sistema sanitario al collasso ma la popolazione resiste
Qualche settimana fa è giunta all’attenzione dei quotidiani la mobilitazione che in Molise da ormai diversi mesi va avanti sul tema della sanità pubblica. Il sindaco di Isernia ha piantato le tende davanti all’ospedale della città da oltre un mese, marce popolari si sono succedute con una partecipazione piuttosto inedita di migliaia di persone. Il sistema sanitario regionale è in una situazione critica, commissariato dal 2009, i servizi essenziali vengono tagliati e il personale ridotto e nessuna misura a livello strutturale viene messa in campo. Ne parliamo con Brian residente a Isernia che sta seguendo da vicino la vicenda
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[2026-02-28] Creazione collettiva materiali per il week-end di mobilitazione del 7-8-9 marzo @ Spazio Popolare Neruda
CREAZIONE COLLETTIVA MATERIALI PER IL WEEK-END DI MOBILITAZIONE DEL 7-8-9 MARZO Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino (sabato, 28 febbraio 15:00) Sabato ci incontriamo per costruire insieme i materiali da portare in piazza durante il week-end di mobilitazione transfemminista del 7-8-9 Marzo Non c'è bisogno di competenze, se vuoi porta ciò che vuoi trovare e condividere e lascia i vestiti buoni a casa Ci troveremo dalle 15 in poi al Neruda
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8marzo
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[2026-02-24] Assemblea cittadina di mobilitazione contro ddl Bongiorno @ làadan
ASSEMBLEA CITTADINA DI MOBILITAZIONE CONTRO DDL BONGIORNO làadan - Via Vanchiglia 3, Torino (martedì, 24 febbraio 19:00) Continua la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno. Dopo la manifestazione del 15 febbraio che ci ha vistə scendere in piazza in migliaia in tutta Italia, ci ritroviamo in un'assemblea cittadina, aperta a tutte le persone, i collettivi, le associazioni, i sindacati, i gruppi che vogliono costruire insieme un'opposizione dal basso al DDL Bongiorno. Senza consenso è stupro! Vi aspettiamo mercoledì 24 febbraio alle h19 a Laadan in Via Vanchiglia 3
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[2026-02-16] ASSEMBLEA CITTADINA VERSO LA MOBILITAZIONE DELL’8 E SCIOPERO DEL 9 MARZO @ Spazio Popolare Neruda
ASSEMBLEA CITTADINA VERSO LA MOBILITAZIONE DELL’8 E SCIOPERO DEL 9 MARZO Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino (lunedì, 16 febbraio 19:00) Ci troviamo allo Spazio Popolare Neruda, per confrontarci e organizzarci in vista della giornata di lotta dell’8 e lo sciopero del 9 marzo. Lunedì 16 febbraio, ore 19 Le nostre vite valgono! Noi scioperiamo! 🔥
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8marzo
[2026-02-15] SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO! @ Murazzi, lato sinistro
SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO! Murazzi, lato sinistro - Via Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18, 10124, Torino (domenica, 15 febbraio 15:00) Domenica 15 febbraio mobilitazione cittadina contro il disegno di legge sul reato di violenza sessuale. Il DDL proposto in queste settimane dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno cancella il consenso dalla legge sul reato di violenza sessuale e rappresenta un gravissimo attacco alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale. Questo DDL ha già ricevuto l’approvazione della commissione giustizia al Senato e - se diventasse definitivamente legge - si tratterebbe di un enorme arretramento e peggioramento rispetto all’attuale norma contro la violenza di genere e sessuale, che di fatto aprirebbe la strada alla normalizzazione e all’istituzionalizzazione dello stupro. Non possiamo accettarlo! Dopo la partecipatissima assemblea tematica, scendiamo in strada per un primo momento di mobilitazione cittadina contro il DDL Bongiorno: ci vediamo domenica 15/02 alle 15 ai Murazzi Se vuoi saperne di più o vuoi aiutarci a diffondere l’informazione, scarica il volantino che trovi a questo link: https://www.slideshare.net/slideshow/blocchiamo-il-ddl-bongiorno-cosa-succede-con-il-nuovo-ddl-sulla-violenza-sessuale/285981895
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[2026-02-15] SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO! @ Murazzi
SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO! Murazzi - Lungo Po murazzi, lato destro (domenica, 15 febbraio 15:00) Domenica 15 febbraio mobilitazione cittadina contro il disegno di legge sul reato di violenza sessuale. Il DDL proposto in queste settimane dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno cancella il consenso dalla legge sul reato di violenza sessuale e rappresenta un gravissimo attacco alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale. Questo DDL ha già ricevuto l’approvazione della commissione giustizia al Senato e - se diventasse definitivamente legge - si tratterebbe di un enorme arretramento e peggioramento rispetto all’attuale norma contro la violenza di genere e sessuale, che di fatto aprirebbe la strada alla normalizzazione e all’istituzionalizzazione dello stupro. Non possiamo accettarlo! Dopo la partecipatissima assemblea tematica, scendiamo in strada per un primo momento di mobilitazione cittadina contro il DDL Bongiorno: ci vediamo domenica 15/02 alle 15 ai Murazzi Se vuoi saperne di più o vuoi aiutarci a diffondere l’informazione, scarica il volantino che trovi a questo link: https://www.slideshare.net/slideshow/blocchiamo-il-ddl-bongiorno-cosa-succede-con-il-nuovo-ddl-sulla-violenza-sessuale/285981895
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