PUNTA CREATIVA PER MOBILITAZIONE SULLA SALUTE CHE VOGLIAMO
Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino
(mercoledì, 4 marzo 18:30)
Ci vediamo al Neruda per preparare insieme i materiali (cartelloni, striscioni
etc.) per la piazza del 6 Marzo sulla Salute che vogliamo
Questa è un'iniziativa de coordinamento salute pubblica che si inserisce nella
cornice delle mobilitazioni dello sciopero globale transfemminista. Puoi passare
anche se non hai partecipato alle nostre assemblee.
Tag - mobilitazione
LA SALUTE CHE VOGLIAMO - MOBILITAZIONE PER UNA SANITÀ PUBBLICA ACCESSIBILE E
TRANSFEMMINISTA
Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello
(venerdì, 6 marzo 16:00)
Contro l’incessante smantellamento della sanità pubblica, contro la chiusura dei
consultori, contro i finanziamenti di fondi pubblici ad associazioni
antiabortiste, stanze d’ascolto, armi e guerre, vogliamo una sanità pubblica
libera e accessibile! Rifinanziamo i luoghi della salute.
Restituiamo condizioni di lavoro sicure e dignitose a tuttu lu operatoru
sanitari.
Ripensiamo i luoghi di salute a partire da uno sguardo che possa tenere al
centro la persona, la sua salute fisica e mentale, le sue relazioni.
Ricostruiamoli insieme, a partire dai nostri bisogni, radicati nei quartieri che
abitiamo e attraversiamo e inseriti nel contesto attuale di vite materiali
precarie e attacchi delle destre.
Facciamoci sentire! Unisciti a noi per liberare la sanità pubblica
Ore 16 Piazza Castello
DONNE CHE CREANO DISORDINE. STORIE DI CATERINA E DI ALTRE ERETICHE
Luoghi Comuni - via San Pio V num. 11
(venerdì, 6 marzo 18:30)
DONNE CHE CREANO DISORDINE. STORIE DI CATERINA E DI ALTRE ERETICHE
Presentazione del libro della storica Alessandra Celati, discute con l'autrice
Rosa Caramassi.
La presentazione si inserisce nella cornice delle iniziative di avvicinamento al
week-end di sciopero transfemminista e mobilitazione contro il ddl Bongiorno
Ore 18:30
Luoghi Comuni San Salvario, Via San Pio V, 11
Qualche settimana fa è giunta all’attenzione dei quotidiani la mobilitazione che
in Molise da ormai diversi mesi va avanti sul tema della sanità pubblica.
Il sindaco di Isernia ha piantato le tende davanti all’ospedale della città da
oltre un mese, marce popolari si sono succedute con una partecipazione piuttosto
inedita di migliaia di persone.
Il sistema sanitario regionale è in una situazione critica, commissariato dal
2009, i servizi essenziali vengono tagliati e il personale ridotto e nessuna
misura a livello strutturale viene messa in campo.
Ne parliamo con Brian residente a Isernia che sta seguendo da vicino la vicenda
CREAZIONE COLLETTIVA MATERIALI PER IL WEEK-END DI MOBILITAZIONE DEL 7-8-9 MARZO
Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino
(sabato, 28 febbraio 15:00)
Sabato ci incontriamo per costruire insieme i materiali da portare in piazza
durante il week-end di mobilitazione transfemminista del 7-8-9 Marzo
Non c'è bisogno di competenze, se vuoi porta ciò che vuoi trovare e condividere
e lascia i vestiti buoni a casa
Ci troveremo dalle 15 in poi al Neruda
ASSEMBLEA CITTADINA DI MOBILITAZIONE CONTRO DDL BONGIORNO
làadan - Via Vanchiglia 3, Torino
(martedì, 24 febbraio 19:00)
Continua la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno.
Dopo la manifestazione del 15 febbraio che ci ha vistə scendere in piazza in
migliaia in tutta Italia, ci ritroviamo in un'assemblea cittadina, aperta a
tutte le persone, i collettivi, le associazioni, i sindacati, i gruppi che
vogliono costruire insieme un'opposizione dal basso al DDL Bongiorno.
Senza consenso è stupro!
Vi aspettiamo mercoledì 24 febbraio alle h19 a Laadan in Via Vanchiglia 3
ASSEMBLEA CITTADINA VERSO LA MOBILITAZIONE DELL’8 E SCIOPERO DEL 9 MARZO
Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino
(lunedì, 16 febbraio 19:00)
Ci troviamo allo Spazio Popolare Neruda, per confrontarci e organizzarci in
vista della giornata di lotta dell’8 e lo sciopero del 9 marzo.
Lunedì 16 febbraio, ore 19
Le nostre vite valgono! Noi scioperiamo! 🔥
SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO!
Murazzi, lato sinistro - Via Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18, 10124,
Torino
(domenica, 15 febbraio 15:00)
Domenica 15 febbraio mobilitazione cittadina contro il disegno di legge sul
reato di violenza sessuale.
Il DDL proposto in queste settimane dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno
cancella il consenso dalla legge sul reato di violenza sessuale e rappresenta un
gravissimo attacco alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro
che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale.
Questo DDL ha già ricevuto l’approvazione della commissione giustizia al Senato
e - se diventasse definitivamente legge - si tratterebbe di un enorme
arretramento e peggioramento rispetto all’attuale norma contro la violenza di
genere e sessuale, che di fatto aprirebbe la strada alla normalizzazione e
all’istituzionalizzazione dello stupro.
Non possiamo accettarlo! Dopo la partecipatissima assemblea tematica, scendiamo
in strada per un primo momento di mobilitazione cittadina contro il DDL
Bongiorno: ci vediamo domenica 15/02 alle 15 ai Murazzi
Se vuoi saperne di più o vuoi aiutarci a diffondere l’informazione, scarica il
volantino che trovi a questo link:
https://www.slideshare.net/slideshow/blocchiamo-il-ddl-bongiorno-cosa-succede-con-il-nuovo-ddl-sulla-violenza-sessuale/285981895
SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO!
Murazzi - Lungo Po murazzi, lato destro
(domenica, 15 febbraio 15:00)
Domenica 15 febbraio mobilitazione cittadina contro il disegno di legge sul
reato di violenza sessuale.
Il DDL proposto in queste settimane dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno
cancella il consenso dalla legge sul reato di violenza sessuale e rappresenta un
gravissimo attacco alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro
che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale.
Questo DDL ha già ricevuto l’approvazione della commissione giustizia al Senato
e - se diventasse definitivamente legge - si tratterebbe di un enorme
arretramento e peggioramento rispetto all’attuale norma contro la violenza di
genere e sessuale, che di fatto aprirebbe la strada alla normalizzazione e
all’istituzionalizzazione dello stupro.
Non possiamo accettarlo!
Dopo la partecipatissima assemblea tematica, scendiamo in strada per un primo
momento di mobilitazione cittadina contro il DDL Bongiorno: ci vediamo domenica
15/02 alle 15 ai Murazzi
Se vuoi saperne di più o vuoi aiutarci a diffondere l’informazione, scarica il
volantino che trovi a questo link:
https://www.slideshare.net/slideshow/blocchiamo-il-ddl-bongiorno-cosa-succede-con-il-nuovo-ddl-sulla-violenza-sessuale/285981895
SENZA CONSENSO È STUPRO! BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO - ASSEMBLEA PLENARIA
TEMATICA
aula break-campus luigi enaudi - Lungo Dora Siena 100
(martedì, 10 febbraio 18:30)
SENZA CONSENSO È STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO CHE ISTITUZIONALIZZA LA
VIOLENZA SESSUALE
Martedì 27 gennaio è stato approvato in Commissione Giustizia al Senato la nuova
versione del DDL sulla violenza sessuale, proposto dalla senatrice della Lega
Giulia Bongiorno.
Questo DDL costituisce un attacco senza precedenti alle donne, alle persone
trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza
patriarcale.
Questo DDL fa a pezzi il valore del consenso — inteso come manifestazione
libera, chiara e attuale della volontà di avere un rapporto sessuale — e
pretende che la persona offesa sia in grado di dimostrare in un aula di
tribunale che quella che ha subito era violenza. Con le parole del decreto,
pretende che ogni persona denunciante sia capace di dimostrare il dissenso
manifestato al momento dell'atto.
Dissenso significa, di fatto, assumere che i corpi siano disponibili fino a
prova contraria, fino a quando non riescono a dire “no” con abbastanza forza,
urlare in maniera sufficientemente udibile, mostrare lesioni sufficientemente
profonde.
Non è un semplice tecnicismo giuridico, ma una scelta politica precisa,
pesantemente peggiorativa dell'attuale legge contro la violenza di genere e
sessuale e che calpesta la Convenzione di Istanbul, ovvero i fondamenti di ogni
impianto normativo sulla violenza.
Se questo DDL diventerà legge, avrà profonde ricadute sulla materialità delle
nostre vite: decidere come deve essere dimostrata una violenza sessuale
significa decidere anche che cos'è violenza, chi detiene il diritto sui corpi,
chi può essere credutə, chi invece viene sistematicamente protetto.
Significa aprire le porte ad una normalizzazione sempre più ampia della violenza
sessuale in un contesto culturale e politico che colpevolizza le donne e le
soggettività dissidenti per quello che subiscono, esercita una violenza
istituzionale sempre maggiore nei confronti delle persone trans e non binarie,
sdogana gli abusi maschili e di potere ad ogni livello della società.
Significa moltiplicare la violenza secondaria che chi denuncia già oggi vive
nelle aule di tribunale. Significa spingere sempre più donne e soggettività nel
climax di violenza che ci consegna centinaia di femminicidi, lesbicidi e
transcidi ogni anno.
Come transfemministə non possiamo permettere che questa legge venga approvata.
Non accettiamo che lo Stato istituzionalizzi la violenza sessuale.
Insieme, nelle strade, nelle piazze, nelle assemblee, insieme allə nostrə
amichə, abbiamo deciso di essere il grido collettivo di tutti quei "no" detti e
non rispettati, ma anche di quelli che da solə non siamo riuscitə a dire.
Senza consenso è stupro.
Organizziamoci insieme.