Qualche settimana fa è giunta all’attenzione dei quotidiani la mobilitazione che
in Molise da ormai diversi mesi va avanti sul tema della sanità pubblica.
Il sindaco di Isernia ha piantato le tende davanti all’ospedale della città da
oltre un mese, marce popolari si sono succedute con una partecipazione piuttosto
inedita di migliaia di persone.
Il sistema sanitario regionale è in una situazione critica, commissariato dal
2009, i servizi essenziali vengono tagliati e il personale ridotto e nessuna
misura a livello strutturale viene messa in campo.
Ne parliamo con Brian residente a Isernia che sta seguendo da vicino la vicenda
Tag - Sanità
Negli ultimi giorni, una nuova bufera mediatica si è scatenata attorno allo
Spazio Popolare Neruda, relativa alla vicenda dei casi di tubercolosi
verificatisi lo scorso ottobre all’interno dello spazio. Già nei primi giorni di
ottobre, mentre sui giornali e nei comunicati ufficiali prendeva forma una vera
e propria gogna mediatica, l3 abitanti del Neruda e le persone che attraversano
quotidianamente quello spazio avevano avviato una gestione attenta e
responsabile della situazione sanitaria, orientata alla tutela non solo di chi
vive nello spazio, ma dell’intero quartiere. Come denunciato più volte dall3
stess3 abitanti, questo lavoro è stato portato avanti con grande sforzo ma senza
alcun supporto da parte delle stesse istituzioni che le stavano mettendo alla
gogna, scontrandosi con l’inefficacia dei sistemi di prevenzione dell’ASL.
Venerdì 20 febbraio la vicenda è tornata su diverse testate giornalistiche e
rilanciata da figure come Marrone e Roberto Testi (direttore della Medicina
Legale dell’ASL 3), che hanno parlato di un presunto nuovo caso di tubercolosi,
tornando a invocare lo sgombero dello stabile. Una notizia falsa e fuorviante:
non esiste alcun nuovo caso di contagio ma ci si trova, ancora una volta, di
fronte a una strumentalizzazione politica portata avanti dalla destra. Ancora
più grave è il ruolo dell’ASL che, invece di svolgere il proprio compito e
garantire la tutela della salute pubblica attraverso prevenzione e interventi
sanitari adeguati, sceglie di prestare il fianco alla narrazione securitaria e
razzista della destra, contribuendo ad alimentare paura, isolamento e
repressione, anziché cura e prevenzione.
Ne abbiamo parlato con una compagna dello Spazio Popolare Neruda, in diretta dal
presidio e conferenza stampa convocata proprio davanti all’Ufficio di Igiene
dell’ASL della città di Torino.
La tempistica di questo ennesimo attacco non è casuale ma va letta all’interno
del clima politico attuale, caratterizzato da continui attacchi agli spazi
sociali, dalla repressione e dalla criminalizzazione del dissenso e delle
esperienze dal basso, oltre che da una deriva autoritaria, da processi di
fascistizzazione e da un razzismo di Stato sempre più esplicito e violento. Di
fronte ai problemi di salute, la risposta non può essere la discriminazione o lo
sgombero, ma solo una salute pubblica realmente per tutt3.
Di seguito, riportiamo gli interventi della conferenza stampa di questa mattina,
tenutasi davanti all’Ufficio di Igiene dell’ASL, in via della Consolata. A
partire dal racconto dell3 abitanti dello Spazio Popolare Neruda, che hanno
ricostruito la vicenda specifica e denunciato la speculazione mediatica e
politica che, ancora una volta, colpisce lo spazio.
In seguito, gli interventi della dottoressa Chiara Rivetti e di Eleonora
Artesio, del Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure.
E infine, l’intervento dell’assemblea delle attività dello Spazio Neruda, con il
doposcuola popolare, lo sportello legale, la palestra popolare e la scuola di
italiano.
Sono oltre 60 gli ospedali che si sono mobilitati in tutta Italia con flash mob
e presidi per la liberazione degli oltre 90 sanitari palestinesi detenuti
illegalmente nelle carceri israeliane. Un giornata organizzata in occasione
della data nazionale e internazionale di mobilitazione “La sanità non si
imprigiona”.
Un appuntamento che fa seguito a un percorso di mobilitazione da parte dei
medici e dei sanitari riuniti nella rete Digiuno per Gaza e Sanitari per Gaza e
che prevede nuove iniziative, in particolare nella richiesta di boicottaggio dei
medicinali TEVA.
Francesco, medico per Gaza e partecipante della Freedom Flottilla ne parla ai
nostri microfoni
Il primo approfondimento della serata lo abbiamo fatto in compagnia di Marco
Veruggio del puntocritco.info, per commentare insieme l’annuncio da parte di
Amazon di voler procedere a licenziare 14mila suoi dipendenti. Abbiamo provato
ad andare alle radici di questa scelta, passando in rassegna i vari motivi che
hanno portato a ciò; ma abbiamo anche analizzato […]
Da ieri i quotidiani locali hanno alimentato la bufera in merito allo Spazio
Popolare Neruda dove si è verificato un caso di tubercolosi al quale è seguita
un'attenta gestione per la tutela della salute collettiva, sia della comunità
che vive e attraversa lo spazio sia del quartiere e di chi lo anima con le più
varie attività.
La sanità in Calabria è in condizioni disastrose. La malaugurata morte di
Serafino Congi, lo scorso gennaio, per colpa della mancanza di personale medico
sull’ambulanza sulla quale era stato ricoverato per un infarto, è l’esito
drammatico di un sistema in cui mancano le strutture ospedaliere e ci vogliono
anni di attesa per visite e controlli. […]
Due approfondimenti che riguardano la crisi sanitaria per come viene messa in
atto dalle istituzioni locali e nazionali. Con Chiara Rivetti (sindacato Anaao
Assomed) parliamo dei procedimenti giudiziari in corso a Torino dove, nel quadro
di un depotenziamento generalizzato dei servizi sanitari pubblici, 25 dirigenti
della Città della Salute sono indagati per falso in atto […]
Nonostante vari tentativi siamo arrivati dove speravamo di non arrivare, ma
tant’è. L’ultimo anno è stato difficile per noi redattori, non siamo riusciti a
investire le adeguate energie nella cura del...
Pubblichiamo di seguito un contributo giuntoci dalla redazione di NurKùntra di
riflessioni sulla fase attuale, che propone un mix di cronaca e storia che
lascia ben poche illusorie speranze. Lo...
E’ uscito un appello firmato a nome di quattordici personalità nell’ambito della
sanità e della scienza per tutelare il servizio sanitario nazionale, qui è
possibile leggerne il contenuto. Il tema viene sollevato mettendo in relazione
la questione della salute con fattori ambientali e sociali, sottolineando come
la garanzia all’accesso alla cura e all’assistenza sia direttamente […]