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Bastioni di Orione 09/04/2026
IL VOTO IN UNGHERIA E LA TREGUA NEL GOLFO La “democrazia illiberale” di Orban che governa l’Ungheria da 16 anni rischia di essere messa in discussione dall’esito delle elezioni di domenica 12 aprile. Nonostante l’inedito e fragoroso endorsement di Vance ,volato a Budapest per sostenere il campione dell’onda nera sovranista ,i sondaggi sono sfavorevoli al leader del partito Fidesz .L’architettiura di controllo sociale e la gabbia legislativa costruita negli anni da Orban sembrano non reggere più di fronte al malcontento delle classi borghesi ed urbane che soffrono l’isolamento del paese e la crisi economica. L’alternativa è il pallido conservatore Magyar che è stato nel partito di governo per una ventina d’anni per poi fuoriuscirne e presentarsi alle elezioni con un programma fortemente reazionario rispetto all’emigrazione quasi sovrapponibile con quello di Fidesz ,ma che si distingue sulla questione del sostegno all’Ucraina e l’acquiescenza ai diktat di Bruxelles. Gli Stati Uniti sostengono un governo Orban che costituisce un cuneo nell’Europa ,un punto di rottura in grado di disarticolare le politiche di Bruxelles a sostegno dell’Ucraina ma al contempo non rinunciano a mantenere aperto il fronte ucraino nell’ottica di logorare la Russia. L’esito elettorale ungherese potrebbe incrinare il fronte sovranista che si è schierato compatto con Orban,ma l’alternativa costituita da Magyar appare molto simile alla parabola di Tusk in Polonia. Ne parliamo con Francesco Dall’Aglio esperto di Europa orientale con il quale ci confrontiamo anche sugli scenari aperti dalla tregua apparente nella guerra israelo americana contro l’Iran .
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La famiglia secondo Meloni
Dall’Osservatorio sulla famiglia alle politiche per la natalità, il governo italiano promuove la "famiglia tradizionale" sostenuta da reti cattoliche e anti-aborto. Un sistema di influenze, anche internazionali, che incide su diritti riproduttivi e politiche pubbliche L'articolo La famiglia secondo Meloni proviene da IrpiMedia.
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FREE ALL ANTIFAS! CORTEO A MILANO IL 24
Prosegue il processo aperto per i fatti di Budapest contro compagnx antifa provenienti da tutta Europa. Lx imputatx rischiano, nei peggiori dei casi, fino a 24 anni di carcere, con l’accusa di aver partecipato in forma considerata violenta alle contromanifestazioni della “Giornata dell’onore”, raduno annuale dell’estrema destra e dei movimenti neofascisti europei. A quasi 3 anni di distanza, nel mese di gennaio le vicende giudiziarie avranno una brusca accelerazione, con i processi che inizieranno in Germania e Ungheria e la pronuncia sulle richieste di estradizione in Francia. Dal 15 gennaio sono previste manifestazioni di solidarietà in tutta Europa. A Milano il 24 gennaio è previsto un corteo che partirà alle 18 da Porta Genova per arrivare al carcere di San Vittore. Con un compagno del Comitato antirepressione di Milano abbiamo fatto il punto sul processo e abbiamo parlato della chiusura dei conti bancari di varie organizzazioni politiche, riconducibili all’area antifascista, da parte di GLS e Sparkasse in Germania.
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13 settembre – FREE ALL ANTIFAS!
Giornata di solidarietà internazionale: riportare Maja a casa!! Traduciamo l’appello ad una mobilitazione condivisa chiamata dal comitato Free Maja, lanciando anche a Milano nella giornata di sabato 13 settembre: -16.30 presidio al consolato tedesco in via Solferino 60 -17.30 dibattito coi comitati internazionali alla Dogana Occupata di via volta 22, a seguire live e djset”Vogliamo […]
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Pride in Ungheria: Sfida alla politica liberticida dei diritti LGBTQIA+
Approvata dal parlamento una legge per vietare il Pride a Budapest. Il 14 aprile il parlamento ungherese ha approvato un emendamento costituzionale che vieta gli eventi pubblici organizzati dalla comuità lgbtqia+ e ha decretato che le persone possono essere solo uomini o donne in base al sesso di nascita. Inizialmente si parla di multare fino […]
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LA CORTE DI PARIGI HA RIFIUTATO LA RICHIESTA DELL’UNGHERIA DI ESTRADARE GINO ABAZAJ
Mercoledì 9 Aprile è arrivata la sentenza della Corte d’Appello di Parigi che impedisce l’estradizione in Ungheria di Gino Abazaj, compagno milanese attivo nelle lotte sociali ed antifasciste della città. La richiesta dell’Ungheria arrivava a seguito dell’accusa di aver partecipato alle contestazioni alla giornata dell’onore a Budapest nel 2023, ricorrenza che vede militanti di estrema […]
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Anitfascismo
Fatti di Budapest: 7 compagni e compagne in Germania si sono costituiti. Libertà per tutti/e!
Lunedì si sono costituiti 7 compagni e compagne tedeschi ricercati da quasi due anni per i fatti di Budapest del 2023. Si tratta delle azioni antifasciste organizzate per contrapporsi alla giornata dell’Onore, una celebrazione che vede nazisti di tutta Europa convergere ogni anno nella capitale ungherese per celebrare l’ultima resistenza delle SS contro l’Armata rossa […]
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antifascismo
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Ungheria
Arrestato in Francia Gino. Solidarietà con gli/le imputati/e di Budapest!
È notizia di questi giorni l’arresto in Francia di Gino, compagno milanese attivo nelle lotte sociali ed antifasciste della città, con l’accusa di aver partecipato alle contestazioni alla giornata dell’onore a Budapest nel 2023, ricorrenza che vede militanti di estrema destra di tutta Europa confluire nella capitale ungherese per tributare onore alle SS naziste. La […]
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