La storica occupazione berlinese di Rigaerstr. 94 è sotto minaccia di sgombero.
Ne approfittiamo per parlare con unx occupante del quartiere in cui si trova,
Friedrichshein, e della gentrificazione di Berlino, del processo di
legalizzazione delle occupazioni, delle attività che si svolgono alla Rigaer94,
della repressione della solidarietà al popolo palestinese in Germania e della
campagna contro lo sgombero.
Per comunicazioni, aggiornamenti e contatti al blog: rigaer94.squat.net
La traduzione in italiano del contributo arrivatoci da Berlino andata in onda
questa mattina…
…e la versione in inglese_
Rigaer94 si trova in Rigaer Straße. Ci parlate del quartiere Friedrichshain, dei
cambiamenti che hanno interessato il quartiere e la città, e della storia di
Rigaer Straße?
Che ruolo pensi abbia giocato la tendenza alla regolarizzazione degli spazi
attraverso il coinvolgimento delle istituzioni in Germania?
Attività e pratiche della Rigaer94
Il sostegno alla Palestina è stato represso duramente e violentemente in
Germaniae a Berlino; ci sono stati casi in cui Rigaer è stata attaccata per la
sua solidarietà contro l’occupazione e il colonialismo israeliano?
Quali iniziative sono state intraprese contro lo sgombero?
Tag - germania
Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l’8 settembre
2025 in relazione a un’azione presso la Elbit Systems di Ulm, in Germania.
L’obiettivo dell’azione era quello di interrompere il flusso di armi verso
Israele. La Elbit Systems fornisce l’86% delle armi e della tecnologia di
sorveglianza dell’esercito israeliano, utilizzate negli attacchi che hanno
ucciso bambin* e adult* civili palestinesi.
Il processo a THE ULM 5 inizia oggi, 27 aprile, a Stoccarda.
Dal momento del loro arresto, Daniel, Zo, Crow, Vi e Leandra sono detenuti in
custodia cautelare in cinque diverse prigioni nel sud-ovest Germania nonostante,
durante la loro azione, nessun* sia rimast* feritoe nessun dei cinque abbia
precedenti penali.
Oltre a violazione di domicilio e danneggiamento di proprietà, l* cinque amic*
sono stat* accusat* ai sensi del famigerato articolo 129 del codice penale
tedesco: appartenenza a un’organizzazione
criminale, che prevede una pena detentiva fino a cinque anni.
L’articolo 129 – che non richiede il rispetto di criteri chiaramente definiti e
che ha una lunga storia di utilizzo come strumento di repressione politica – è
sufficiente a giustificare la detenzione preventiva fino a sei mesi. Il
tribunale ha ormai superato tale termine, violando le norme di legge, e la
richiesta di libertà su cauzione per ciascun* dei cinque continua a essere
negata.
Ma la situazione è ancor peggiore: nella più recente decisione di negare la
scarcerazione in attesa di giudizio, la Corte d’Appello Regionale
(Oberlandesgericht), speculando sulla natura dell’azione,
ha affermato che sarà improbabile che l* cinque ricevano una condanna al minimo
previsto e che, in ogni caso, verrebbe sospesa. Questa ipotesi, prima ancora
dell’inizio del processo e senza aver ascoltato alcuna prova da parte della
difesa, solleva seri interrogativi sul ‘giusto processo’.
Lo Stato tedesco sta trattando l* 5 di Ulm come se rappresentassero una minaccia
per la società, quando tutto quello che hanno fatto è stato provare fermare un
genocidio. Le tipiche condizioni di detenzione preventiva in Germania, unite
alle disposizioni dell’articolo 129, implicano che l* cinque siano sottoposti a
un trattamento particolarmente severo, con condizioni e restrizioni che
includono l’isolamento, visite limitate e sorvegliate e il controllo delle
telefonate e della corrispondenza.
Per qualsiasi richiesta, comprese dichiarazioni da parte di avvocat* o
familiari, scrivere a ulm5family@proton.me. Per informazioni, rimanete
aggiornat* su https://ulm5.info/en/ e sulla pagina instagram
https://www.instagram.com/theulm5/.
Ascolta o scarica l’approfondimento con un compagno del Comitato di solidarietà.
https://www.instagram.com/theulm5
Prosegue il processo aperto per i fatti di Budapest contro compagnx antifa
provenienti da tutta Europa. Lx imputatx rischiano, nei peggiori dei casi, fino
a 24 anni di carcere, con l’accusa di aver partecipato in forma considerata
violenta alle contromanifestazioni della “Giornata dell’onore”, raduno annuale
dell’estrema destra e dei movimenti neofascisti europei.
A quasi 3 anni di distanza, nel mese di gennaio le vicende giudiziarie avranno
una brusca accelerazione, con i processi che inizieranno in Germania e Ungheria
e la pronuncia sulle richieste di estradizione in Francia.
Dal 15 gennaio sono previste manifestazioni di solidarietà in tutta Europa. A
Milano il 24 gennaio è previsto un corteo che partirà alle 18 da Porta Genova
per arrivare al carcere di San Vittore.
Con un compagno del Comitato antirepressione di Milano abbiamo fatto il punto
sul processo e abbiamo parlato della chiusura dei conti bancari di varie
organizzazioni politiche, riconducibili all’area antifascista, da parte di GLS e
Sparkasse in Germania.
Il Bundestag ha approvato, con 323 voti a favore, 272 contrari e una astensione,
la riforma della leva.
La nuova legge, tra le altre cose, mantiene il servizio militare volontario, ma
tutti i giovani di sesso maschile saranno obbligati a rispondere ai formulari
dell’esercito e sottoporsi alla visita di leva. L’obiettivo dichiarato è quello,
in un contesto di potenziamento del comparto della Difesa, di portare il numero
dei soldati attivi della Bundeswehr dagli attuali 183mila a 270mila entro il
2035. A questi verranno affiancati anche 200mila riservisti.
Dal 2026, tutti gli uomini e le donne che hanno compiuto 18 anni riceveranno un
questionario che verrà compilato online e nel quale dovranno indicare se hanno
intenzione di arruolarsi o meno. Solo i giovani di sesso maschile saranno
obbligati a fornire una risposta, mentre le donne potranno scegliere se farlo o
meno. Si tratta di una platea di 680mila persone nate nel 2008. Dal 1 luglio
2027, inoltre, sarà introdotta la visita di leva per tutti gli uomini nati nello
stesso anno. Coloro che la Bundeswehr riterrà poi adatti, riceveranno una
proposta che potrà comunque essere rifiutata. Chi accetta rimarrà in servizio
per almeno sei mesi.
L’aspirazione del governo è quella di riuscire a far iscrivere almeno 20mila
giovani già dal prossimo anno, quasi il doppio dei 12mila all’anno attuali.
L’idea è quella che questo numero continui comunque ad aumentare negli anni:
23.000 nel 2027, 38.000 all’anno entro il 2030, circa un giovane su otto ogni
anno.
Se gli obiettivi prefissati non dovessero essere raggiunti, però, non è esclusa
l’opzione del servizio militare obbligatorio che sarà deciso dal Bundestag. In
questo caso, il Parlamento dovrà prima riattivare il servizio militare
obbligatorio (sospeso nel 2011) e poi decidere una formula di sorteggio.
Pistorius sta avviando la costruzione entro il 2031 di più di 270 nuove caserme
per un costo di 3,5 miliardi di euro.
Ne abbiamo parlato con l’attivista Antonio Mazzeo
Ascolta la diretta:
Dal 2018, anno del primo accordo tra EU e Gambia per i rimpatri, fino ad oggi,
almeno 1000 Gambiani sono stati deportati dalla Germania, in voli charter
organizzati mensilmente. Voli su cui vengono deportate anche persone arrestate e
detenute dall’Italia, in operazioni congiunte di rimpatrio che partono
dall’aeroporto di Fiumicino. Le deportazioni in Germania sono […]
LA GERMANIA ESPELLE I SOSTENITORI DELLA PALESTINA
RIARMO TEDESCO E FINANZA AMERICANA
Il modello tedesco è in crisi. Pe ragioni strutturali ma anche per ragioni
contingenti (la fine del gas a basso costo della Russia). Per la prima volta, la
Germania in recessione affronta la prova delle urne. L’impressione è quella di
una certa tenuta, forse altre le attese, del modello politico tedesco basato
sulle larghe intese. […]
Lunedì si sono costituiti 7 compagni e compagne tedeschi ricercati da quasi due
anni per i fatti di Budapest del 2023. Si tratta delle azioni antifasciste
organizzate per contrapporsi alla giornata dell’Onore, una celebrazione che vede
nazisti di tutta Europa convergere ogni anno nella capitale ungherese per
celebrare l’ultima resistenza delle SS contro l’Armata rossa […]
La crisi di governo in Germania, che potrebbe portare a elezioni anticipate
all’inizio del prossimo anno, dipende dallo scontro tra i partiti al governo
sulle ricette per affrontare la crisi economica che ha colpito il paese negli
ultimi anni. Tutto è cominciato con la decisione del cancelliere
Socialdemocratico Olaf Scholz di licenziare il suo ministro […]