Nonostante il cessate il fuoco, come potevamo immaginare, la violenza in
Palestina non si è mai fermata. Sappiamo che questa è la realtà di chi vive lì
da ben prima dei fatti del 7 ottobre, ci troviamo però in una fase in cui sembra
esserci una escalation.
L’obiettivo, ormai dichiarato, di Israele è quello di guadagnare sempre più
territorio, fagocitando le terre palestinesi, sia a Gaza che nella Cisgiordania
occupata. Il livello dell’attenzione si sta progressivamente abbassando,
complice anche la situazione internazionale complicata ulteriormente dalle
azioni degli USA in Venezuela e le minacce portate avanti dagli stessi verso
paesi nella regione e, per ultima, la Groenlandia.
Ormai in Cisgiordania le incursioni violente non si limitano soltanto ai coloni,
con l’esercito in prima linea in azioni violente come quella condotta il 6
gennaio all’Università di Birzeit, luogo che fino ad allora era stato
considerato intoccabile. Questo dimostra come Israele abbia la volontà di
aggredire le persone nella loro quotidianità, in questo caso nell’ambito
dell’educazione.
Il governo israeliano, a tal proposito, continua a spingere per gli
allargamenti, puntando alla costruzione di nuove colonie. L’ultimo passo è
l’approvazione di un piano che consentirà ai coloni di tornare a Sanour,
evacuata nel 2005 dall’allora primo ministro Sharon. L’entrata in vigore di
questo piano è programmata entro due mesi.
Ne parliamo con una compagna dalla Cisgiordania occupata.
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Le forze di occupazione israeliane hanno intensificato le operazioni militari in
diverse aree della Cisgiordania occupata, provocando l’uccisione di un
palestinese e il ferimento e l’arresto di molti altri, oltre a diffuse
incursioni e violenze da parte dei coloni. Nella Cisgiordania meridionale, la
Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che un civile palestinese è stato ferito
[…]
Aggiornamento dalla Cisgiordania occupata.
Abbiamo raggiunto ai microfoni una compagna che ha vissuto in Palestina, prima
di essere espulsa un anno e mezzo fa circa dalla polizia israeliana. Con lei,
abbiamo fatto un rapido aggiornamento sulla situazione in Cisgiordania e West
Bank, tra le incursioni distruttive dell’esercito, tentativi di avvelenamento
nelle carceri e una resistenza palestinese sempre più determinata. […]
Aggiornamenti dalla Cisgiordania