A partire dai funerali “quasi” di Stato di Ratko Mladić, il comandante delle
truppe serbe colpevoli del genocidio di Srebrenica morto in detenzione all’Aia,
facciamo il punto sulla politica interna ed estera della Serbia. Un paese che,
come dimostrano gli onori tributati a Mladić, rivendica orgogliosamente il
proprio passato recente fatto di aggressioni e genocidi e rinsalda i legami con
Israele, che già negli anni 90 aveva fornito copertura politica ed armamenti
alla Serbia impegnata nelle pulizie etniche delle Guerre Balcaniche. Le nuove
rotte di collaborazione tra la Serbia di Vucić ed Israele si manifestano oggi
con un aumento dei contatti commerciali, ma anche e soprattutto con il sostegno
politico della Serbia al progetto genocidario portato avanti da Israele contro i
palestinesi di Gaza. In Serbia, tuttavia, l’opposizione non manca: da anni da un
movimento politico dal basso, di massa, composto da studenti e studentesse e
settori popolari tiene sotto pressione l’esecutivo di ultra-destra di Vucić. Tra
poche settimane, il governo si sottoporrà ad una tornata elettorale considerata
decisiva per il futuro del paese balcanico.
Ne parliamo con Giorgio Fruscione, ricercatore e redattore editoriale presso
l’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale)
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Anche in questa puntata parliamo di neofascismo e dell'(iper)attivismo militante
di estrema destra sul tema migratorio, da Ceuta al Regno Unito. Poi, Autistici
chiude (dopo 25 anni) e un partito come l’AfD prende il 44% dei voti in
Sassonia-Anhalt.
Manifestanti alla stazione ferroviaria di Dover Priory dopo aver bloccato le
strade da e per il porto di Dover durante una protesta di Patriot Platform
sabato ( PA ).
Con Angelo Boccato, autore del libro L’ombra lunga dell’impero. Voci
afrodiscendenti tra razzismo sistemico, colonialismo e resistenza globale,
parliamo delle parate di mlitanti di Patriot Platform a Dover e Portmouth al
grido “Stop the boats“.
Mentre in Inghilterra centinaia di suprematisti bianchi boccavano i porti, a
Belgrado migliaia di persone hanno partecipato al funerale del criminale di
guerra Ratko Mladic, morto a 84 anni a L’Aja, cui hanno partecipato vari membri
del governo e il figlio di Vucic, mentre Vucic se l’è cavata con un impegno
istituzionale.
Domenica, nel 180° Eternal Derby, le due tifoserie rivali di Belgrado hanno
osservato insieme un minuto di silenzio e scandito il nome di Ratko Mladić,
mentre la curva della Stella Rossa esponeva un’enorme coreografia con il suo
ritratto, accompagnata dalla scritta «Pravac Potočari», cioè «Direzione
Potočari». La frase richiama le parole pronunciate da Mladić l’11 luglio 1995,
quando le forze serbo-bosniache entrarono a Srebrenica.
Playlist
T.NO – WALAPA & KWI KWI e Archive: Music, Music, Music (albums)
TeeZandos x Fizzler – Phone call
Central Cee – Loadin
Lava La Rue – TLSL (Stitches)
Lady Leshurr – D.I.V.
Enny – Peng black girls (feat. Jorja Smith)
Little Simz – Dead Body, Pts. 2 & 3 (feat. Stormzy & Kano)
Lethal Bizzle – Fester Skank Remix (feat. Stormzy, Chip, Fuse ODG & Wretch 32)
Citati nella puntata:
L’avanzata atlantica del neofascismo – Radio Blackout
Ceuta: militarizzazione, violenza razzista e repressione della solidarietà –
Melting Pot Europe
The Black Megaphone – newsletter di Angelo Boccato
Board of Peace, 30 anni dopo Dayton – Radio Blackout
SERBIA: I FUNERALI (QUASI) DI STATO DI MLADIC MOSTRANO IL NAZIONALISMO SERBO
ALL’ENNESIMA POTENZA – Radio Onda D’urto
GERMANIA: AFFLUENZA RECORD E NEONAZISTI DI AFD AL 44% NELLE ELEZIONI IN SASSONIA
– ANHALT – Radio Onda D’urto
A/I chiude – Restare Umani – Keep it free!
Tutto è iniziato quando il 1 novembre 2024 il crollo della pensilina della
stazione di Novi Sad ha provocato 15 vittime, salite a 16 nei mesi successivi.
La pensilina era stata sottoposta a lavori di ristrutturazione, assegnati ad
aziende di costruzione vicine al governo, nell’ambito di un progetto più ampio
di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria promosso […]
IL 28 giugno, data della battaglia di Kosovo Polje nel 1389, ricorrenza
fondamentale in Serbia, è stato lanciato dagli studenti serbi un ultimatum al
governo presieduto da Vučić: elezioni anticipate o manifestazioni oceaniche con
nuove forme di azione di piazza. La richiesta di dimissioni del governo e le
conseguenti mobilitazioni straordinarie vanno avanti da primo […]
Il 15 marzo è stata solo l’ultima delle mobilitazioni che da quattro mesi stanno
bloccando la Serbia. Tutto questo è iniziato a novembre col crollo della tettoia
della ferrovia di Novi Sad che ha portato alla morte di 15 persone, diventata
l’emblema della corruzione delle istituzioni. Da lì in poi manifestazioni
oceaniche, blocchi e occupazioni […]
Il 28 Gennaio Miloš Vučević ha dato le dimissioni a seguito delle grandi
proteste nel paese, ma allo stato attuale è ancora il primo ministro e
l’assemblea serba non ha ancora approvato le dimissioni. Anche qualora
venissero approvate rimarrebbe primo ministro ad interim. Qusto non ha
indebolito minimamente le mobilitazioni che hanno continuato ad occupare […]
Il 1° novembre scorso una pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad è
crollata, provocando la morte di 15 persone. “Siamo tutti sotto la pensilina“ è
una frase che non ha cessato di risuonare dal 1° novembre, data di inizio di
massicce proteste da parte di cittadini serbi che ogni venerdì alle 11:52
bloccano le strade […]