Un gruppo dell’estrema destra olandese aggredisce giovani veneziani con spray al
peperoncino e pugni. Sei finiscono al pronto soccorso. Il Morion denuncia: non
una semplice rissa, ma un’aggressione fascista dentro …
Tag - neofascismo
Anche in questa puntata parliamo di neofascismo e dell'(iper)attivismo militante
di estrema destra sul tema migratorio, da Ceuta al Regno Unito. Poi, Autistici
chiude (dopo 25 anni) e un partito come l’AfD prende il 44% dei voti in
Sassonia-Anhalt.
Manifestanti alla stazione ferroviaria di Dover Priory dopo aver bloccato le
strade da e per il porto di Dover durante una protesta di Patriot Platform
sabato ( PA ).
Con Angelo Boccato, autore del libro L’ombra lunga dell’impero. Voci
afrodiscendenti tra razzismo sistemico, colonialismo e resistenza globale,
parliamo delle parate di mlitanti di Patriot Platform a Dover e Portmouth al
grido “Stop the boats“.
Mentre in Inghilterra centinaia di suprematisti bianchi boccavano i porti, a
Belgrado migliaia di persone hanno partecipato al funerale del criminale di
guerra Ratko Mladic, morto a 84 anni a L’Aja, cui hanno partecipato vari membri
del governo e il figlio di Vucic, mentre Vucic se l’è cavata con un impegno
istituzionale.
Domenica, nel 180° Eternal Derby, le due tifoserie rivali di Belgrado hanno
osservato insieme un minuto di silenzio e scandito il nome di Ratko Mladić,
mentre la curva della Stella Rossa esponeva un’enorme coreografia con il suo
ritratto, accompagnata dalla scritta «Pravac Potočari», cioè «Direzione
Potočari». La frase richiama le parole pronunciate da Mladić l’11 luglio 1995,
quando le forze serbo-bosniache entrarono a Srebrenica.
Playlist
T.NO – WALAPA & KWI KWI e Archive: Music, Music, Music (albums)
TeeZandos x Fizzler – Phone call
Central Cee – Loadin
Lava La Rue – TLSL (Stitches)
Lady Leshurr – D.I.V.
Enny – Peng black girls (feat. Jorja Smith)
Little Simz – Dead Body, Pts. 2 & 3 (feat. Stormzy & Kano)
Lethal Bizzle – Fester Skank Remix (feat. Stormzy, Chip, Fuse ODG & Wretch 32)
Citati nella puntata:
L’avanzata atlantica del neofascismo – Radio Blackout
Ceuta: militarizzazione, violenza razzista e repressione della solidarietà –
Melting Pot Europe
The Black Megaphone – newsletter di Angelo Boccato
Board of Peace, 30 anni dopo Dayton – Radio Blackout
SERBIA: I FUNERALI (QUASI) DI STATO DI MLADIC MOSTRANO IL NAZIONALISMO SERBO
ALL’ENNESIMA POTENZA – Radio Onda D’urto
GERMANIA: AFFLUENZA RECORD E NEONAZISTI DI AFD AL 44% NELLE ELEZIONI IN SASSONIA
– ANHALT – Radio Onda D’urto
A/I chiude – Restare Umani – Keep it free!
Dal 3 al 6 settembre il Veneto Fronte Skinheads potrà tenere “Ritorno a
Camelot”. Centocinquanta agenti per blindare il territorio, mentre Futuro
Nazionale rivendica la presenza. Il problema non è …
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore
dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista
inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno
internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx
provenienti da diversi paesi europei.
Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del
mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso
quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla
mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito
pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato
contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di
carcere.
Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di
estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o
degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie
relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese
Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un
nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese
richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania.
A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la
sua precedente decisioneha accettato la richiesta della repubblica tedesca,
nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non
venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja,
attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta
quotidianamente alla violenza delle guardie.
Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte
d’appello francese di accettare la sua estradizione:
Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di
moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai
necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile
(comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate
francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione.
Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al
LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere
ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari.
Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail:
freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG:
https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su
https://freeallantifas.noblogs.org/
Insulti contro le Pastasciutte Antifasciste, campagne d’odio sui social e poi
l’attacco al Rifugino nelle Orobie. Non sono episodi isolati, ma il frutto di un
clima che legittima la violenza …
Un esponente di Futuro Nazionale diffonde sui social il video dell’aggressione a
un cittadino iracheno in stato di fragilità psichica e viene applaudito da
centinaia di commenti. Non è solo …
Fanon ci ha insegnato che il mondo coloniale non scompare: cambia forma. Oggi
vive nei CPR, nei ghetti agricoli, nei decreti sicurezza, nella remigrazione e
in quel senso comune che …
Cade l’accusa di danneggiamento contro l’attivista imputato per aver rimosso
fiori e omaggi davanti alla teca dedicata a Mussolini e Petacci a Giulino di
Mezzegra. La giudice: «Il fatto non …
Dietro la guerra ai migranti e la remigrazione si nasconde una vecchia funzione:
dividere il lavoro salariato, alimentare la guerra tra poveri e proteggere chi
concentra ricchezza e potere. Roberto …
Antonella Bundu e altri attivisti colpiti con sanzioni fino a 20 mila euro per
aver contestato il raduno della remigrazione. Mentre le piazze antifasciste
vengono criminalizzate, il razzismo organizzato trova …