L’1% più ricco continua ad allungare le distanze, mentre miliardi di persone
scivolano o restano intrappolate nella precarietà. È il quadro che emerge
dall’ultimo report di Oxfam, “Resistere al dominio dei ricchi”. Difendere la
libertà dal potere dei miliardari, che fotografa una concentrazione di ricchezza
senza precedenti e il suo impatto diretto sulla libertà e sulle condizioni
materiali di vita di miliardi di persone. Secondo l’organizzazione, negli ultimi
cinque anni i patrimoni dei miliardari sono cresciuti a una velocità tripla
rispetto al periodo precedente. Il numero dei super-ricchi ha superato quota
3.000 e, per la prima volta nella storia recente, un singolo individuo ha
accumulato una ricchezza superiore ai 500 miliardi di dollari. Nello stesso arco
temporale, quasi una persona su quattro nel mondo affronta la fame o una grave
insicurezza alimentare. Due curve che si muovono in direzioni opposte: in alto,
l’accumulo estremo; in basso, l’erosione delle condizioni di vita.
Ne abbiamo parlato con Andrea Fumagalli, economista
Ascolta la diretta:
Tag - povertà
Mentre crescono povertà e disuguaglianze, il governo risponde con nuovi decreti
sicurezza e la criminalizzazione del conflitto sociale Mentre la povertà cresce
e le disuguaglianze sociali si approfondiscono, il governo …
Entro la fine dell’anno sono in arrivo sei nuovi bonus. Si tratta di briciole
che potranno raccogliere i pochi super poveri che riusciranno a vincere alla
lotteria del click più rapido, perché è già chiaro che non tutte le elemosine
del governo avranno un’adeguata copertura finanziaria. Il tutto in salsa
rigorosamente familista. Il bonus mamme […]
Nel 2024 la ricchezza dei Paperoni italiani è aumentata di 61,1 miliardi di euro
– a 166 milioni al giorno – raggiungendo un valore complessivo di 272,5 miliardi
detenuto da 71 individui.
È il quadro tratteggiato da Oxfam nel suo rapporto “Diseguaglianza: povertà
ingiusta e ricchezza immeritata” pubblicato in occasione del Forum economico
mondiale di Davos, che dà conto di un’accelerazione, a livello mondiale, del gap
fra le ricchezze dei miliardari e i poveri.
La sezione italiana, intitolata “Disuguitalia”, parla di un Paese dove, a metà
2024, il 10% dei nuclei familiari più ricchi deteneva oltre otto volte la
ricchezza della metà più povera delle famiglie, un rapporto che era pari a 6,3
solo 14 anni fa. Un divario crescente visto che fra dicembre 2010 e giugno 2024
la quota di ricchezza del top-10% delle famiglie sul totale è aumentata di oltre
sette punti percentuali, passando dal 52,5% al 59,7%. Nello stesso periodo la
quota detenuta dal 50% più povero si è contratta di quasi un punto percentuale
passando dall’8,3 al 7,4%.
Aumenta il numero di persone che, pur risultando occupate a tempo indeterminato,
sono sotto la soglia della povertà. Si tratta di lavoratori e lavoratrici che
fanno lavori a cadenza intermittente o a chiamata, lavori poveri e poco pagati,
che falsano le statistiche e rendono meno intelleggibile la situazione
Se a questo dato si aggiunge l’inflazione galoppante ed la netta riduzione dei
servizi coperti dallo Stato – scuola, sanità, trasporti – il quadro è completo.
ll podcast del nostro nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle
utopie concrete. Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di
Blackout. Anche in streaming. Ascolta e diffondi l’audio della puntata: Anarres
del 24 novembre. Argentina secondo Milei. Povertà e fame. Femminismo libertario
e violenza di genere, No ai mercanti d’armi!… […]
Una potente continuazione delle grandiose mobilitazioni contro la scellerata
riforma delle pensioni imposta dal neofascismo di Macron di Salvatore Palidda
Durante le grandiose mobilitazioni contro la scellerata riforma delle pensioni
imposta dal neofascismo di Macron, alcuni avevano rimproverato i giovani delle
banlieues di non parteciparvi. È vero -ma non del tutto – che il “mondo” […]
L'articolo Le rivolte delle banlieues francesi
[https://www.osservatoriorepressione.info/le-rivolte-delle-banlieues-francesi/]
sembra essere il primo su Osservatorio Repressione
[https://www.osservatoriorepressione.info].