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2 giugno dei Senzapatria
Giornata di lotta antimilitarista ore 17 presidio in piazza XVIII dicembre interventi, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Occhio Una repubblica fondata sulla guerra Ad 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico. Le sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica. La martellante retorica patriottica, la litania governativa sulla “sicurezza” sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere. Non solo. Negli ultimi anni i governi hanno fatto una lunga campagna di arruolamento dei corpi e delle coscienze. Per questo servono corpi giovani ed obbedienti per rinforzare le forze armate, si preparano a costituire una “riserva” militare di 10.000 uomini e a reintrodurre gradualmente la leva obbligatoria. Dismessa la finzione delle guerre umanitarie oggi parlano in modo esplicito di “interesse nazionale”. Ci vorrebbero tutt* arruolat*. Tutt* pronti a sostenere l’orrore delle guerre in cui l’Italia è impegnata sostenendo che i militari difendono la vita e la libertà di ciascuno di noi. Una menzogna. Nel nostro paese, nella Repubblica “fondata sul lavoro” ogni giorno si allunga la contabilità di chi viene ucciso dal lavoro. Un lavoro sempre più precario, pericoloso, senza tutele. I padroni fanno la guerra di classe senza esclusione di colpi. Lavoratrici e lavoratori sono pedine intercambiabili in un gioco a carte truccate. Finché ci sarà una Repubblica che tutela la proprietà privata, chi per vivere deve vendere braccia e cervello si giocherà la vita per arricchire i padroni. Le divise da parata, le bandiere, le medaglie, la triade “dio, patria, famiglia” non sono il retaggio del passato, ma la rappresentazione sempre attuale dell’attitudine imperialista e neoconiale dello stato italiano. L’Italia è in guerra. Le forze armate italiane sono impegnate direttamente in 40 missioni militari all’estero In Africa le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI. Gli interessi dell’ENI non sono gli interessi di chi fatica ad arrivare a fine mese. L’Italia è in guerra. Dalle basi militari della NATO e degli Stati Uniti in territorio italiano ogni giorno si alzano in volo i droni che gestiscono l’intelligence per le guerre in Ucraina, nel Mediterraneo orientale. Gli interessi dei tanti Stati che si contendono il controllo delle risorse, dei territori e delle vie di comunicazione non sono gli interessi dei poveri di questo paese. L’Italia è in guerra. Lungo i confini del Bel Paese, in mare ed in montagna, le polizie e le forze armate fanno la guerra ai migranti. Nel 2025 ci sono stati 27mila sequestri di persona nel Mediterraneo. Le imbarcazioni che trasportavano 27.000 uomini, donne e bambini sono state assalite dai militari della Guardia Costiera libica, che in più occasioni non hanno esitato a sparare. L’Italia fornisce alla Libia e alla Tunisia i pattugliatori e addestra i militari che sequestrano ed uccidono i naufraghi. L’Italia è in guerra. A pochi passi dalle nostre case si producono e si testano le armi impiegate nelle guerre di ogni dove. Le usano le truppe italiane nelle missioni di “pace” all’estero, le vendono le industrie italiane ai paesi in guerra. Queste armi hanno ucciso milioni di persone, distrutto città e villaggi, avvelenato irrimediabilmente interi territori. L’Italia è in guerra. I militari sono sempre più presenti per le strade delle nostre città, nelle periferie dove si allungano le file dei senza casa, senza reddito, precari. Provano a prevenire e reprimere ogni insorgenza sociale, a mettere a tacere chiunque si ribelli ad un ordine sociale sempre più feroce, ad attuare un controllo etnicamente mirato del territorio. Gli eredi di Togliatti, che diede l’amnistia ai fascisti ci raccontano la favola della Repubblica nata dalla resistenza al fascismo da difendere. Una crudele menzogna. Un insulto a chi combatteva per un mondo di libere ed eguali. Oggi gli eredi diretti del fascismo sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo. Le questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca le lotte politiche e sociali. L’insieme di leggi repressive, che, questo governo, in perfetta continuità con i precedenti, ha emanato, possono seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una semplice scritta sul muro, un blocco stradale, un picchetto, un’occupazione, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi, sono trattati con estrema durezza. Il governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo, fogli di via, sorveglianza speciale, sequestro preventivo) gli antifascisti. Una Repubblica fondata sulla guerra non ci rappresentava 80 anni fa e non ci rappresenta ora. Senzapatria ed antimilitarist* Disertiamo la guerra e chi la arma Siamo a fianco di chi, in ogni geografia di questo mondo, diserta la guerra, si batte contro le frontiere, lotta a fianco di chi vuole un mondo senza sfruttati e senza sfruttatori. Bruciamo tutte le bandiere nazionali, disertiamo tutti gli eserciti! 2 giugno giornata di lotta antimilitarista ore 17 presidio in piazza XVIII dicembre interventi, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Occhio Federazione Anarchica Torinese Assemblea Antimilitarista corso Palermo 46 www.anarresinfo.org
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2 giugno 2026
[2026-06-02] 2 giugno dei Senzapatria @ Lapide di Piazza XVIII Dicembre
2 GIUGNO DEI SENZAPATRIA Lapide di Piazza XVIII Dicembre - piazza XVIII dicembre (martedì, 2 giugno 17:00) 2 GIUGNO DEI SENZAPATRIA GIORNATA DI LOTTA ANTIMILITARISTA ORE 17 PRESIDIO IN PIAZZA XVIII DICEMBRE INTERVENTI, MUSICA E IL CANZONIERE ANARCHICO E ANTIMILITARISTA DEL COR’OCCHIO UNA REPUBBLICA FONDATA SULLA GUERRA AD 80 ANNI DALLA SUA NASCITA LA REPUBBLICA ITALIANA MOSTRA IL PROPRIO VOLTO PIÙ AUTENTICO. LE SFILATE E LE CERIMONIE MILITARI CON CUI LA REPUBBLICA CELEBRA SE STESSA NE SONO LA RAPPRESENTAZIONE MATERIALE E SIMBOLICA. LA MARTELLANTE RETORICA PATRIOTTICA, LA LITANIA GOVERNATIVA SULLA "SICUREZZA" SONO IL CEMENTO DI UN DISCORSO PUBBLICO CHE NORMALIZZA IL PERMANENTE STATO DI GUERRA IN CUI SIAMO FORZATI A VIVERE. NON SOLO. NEGLI ULTIMI ANNI I GOVERNI HANNO FATTO UNA LUNGA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DEI CORPI E DELLE COSCIENZE. PER QUESTO SERVONO CORPI GIOVANI ED OBBEDIENTI PER RINFORZARE LE FORZE ARMATE, SI PREPARANO A COSTITUIRE UNA "RISERVA" MILITARE DI 10.000 UOMINI E A REINTRODURRE GRADUALMENTE LA LEVA OBBLIGATORIA. DISMESSA LA FINZIONE DELLE GUERRE UMANITARIE OGGI PARLANO IN MODO ESPLICITO DI "INTERESSE NAZIONALE". CI VORREBBERO TUTT ARRUOLAT. TUTT* PRONTI A SOSTENERE L'ORRORE DELLE GUERRE IN CUI L'ITALIA È IMPEGNATA SOSTENENDO CHE I MILITARI DIFENDONO LA VITA E LA LIBERTÀ DI CIASCUNO DI NOI. UNA MENZOGNA. NEL NOSTRO PAESE, NELLA REPUBBLICA "FONDATA SUL LAVORO" OGNI GIORNO SI ALLUNGA LA CONTABILITÀ DI CHI VIENE UCCISO DAL LAVORO. UN LAVORO SEMPRE PIÙ PRECARIO, PERICOLOSO, SENZA TUTELE. I PADRONI FANNO LA GUERRA DI CLASSE SENZA ESCLUSIONE DI COLPI. LAVORATRICI E LAVORATORI SONO PEDINE INTERCAMBIABILI IN UN GIOCO A CARTE TRUCCATE. FINCHÉ CI SARÀ UNA REPUBBLICA CHE TUTELA LA PROPRIETÀ PRIVATA, CHI PER VIVERE DEVE VENDERE BRACCIA E CERVELLO SI GIOCHERÀ LA VITA PER ARRICCHIRE I PADRONI. LE DIVISE DA PARATA, LE BANDIERE, LE MEDAGLIE, LA TRIADE “DIO, PATRIA, FAMIGLIA” NON SONO IL RETAGGIO DEL PASSATO, MA LA RAPPRESENTAZIONE SEMPRE ATTUALE DELL’ATTITUDINE IMPERIALISTA E NEOCONIALE DELLO STATO ITALIANO. L’ITALIA È IN GUERRA. LE FORZE ARMATE ITALIANE SONO IMPEGNATE DIRETTAMENTE IN 40 MISSIONI MILITARI ALL’ESTERO IN AFRICA LE TRUPPE TRICOLORI FANNO LA GUERRA AI MIGRANTI E DIFENDONO GLI INTERESSI DI COLOSSI COME L’ENI. GLI INTERESSI DELL'ENI NON SONO GLI INTERESSI DI CHI FATICA AD ARRIVARE A FINE MESE. L’ITALIA È IN GUERRA. DALLE BASI MILITARI DELLA NATO E DEGLI STATI UNITI IN TERRITORIO ITALIANO OGNI GIORNO SI ALZANO IN VOLO I DRONI CHE GESTISCONO L’INTELLIGENCE PER LE GUERRE IN UCRAINA, NEL MEDITERRANEO ORIENTALE. GLI INTERESSI DEI TANTI STATI CHE SI CONTENDONO IL CONTROLLO DELLE RISORSE, DEI TERRITORI E DELLE VIE DI COMUNICAZIONE NON SONO GLI INTERESSI DEI POVERI DI QUESTO PAESE. L’ITALIA È IN GUERRA. LUNGO I CONFINI DEL BEL PAESE, IN MARE ED IN MONTAGNA, LE POLIZIE E LE FORZE ARMATE FANNO LA GUERRA AI MIGRANTI. NEL 2025 CI SONO STATI 27MILA SEQUESTRI DI PERSONA NEL MEDITERRANEO. LE IMBARCAZIONI CHE TRASPORTAVANO 27.000 UOMINI, DONNE E BAMBINI SONO STATE ASSALITE DAI MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA LIBICA, CHE IN PIÙ OCCASIONI NON HANNO ESITATO A SPARARE. L'ITALIA FORNISCE ALLA LIBIA E ALLA TUNISIA I PATTUGLIATORI E ADDESTRA I MILITARI CHE SEQUESTRANO ED UCCIDONO I NAUFRAGHI. L’ITALIA È IN GUERRA. A POCHI PASSI DALLE NOSTRE CASE SI PRODUCONO E SI TESTANO LE ARMI IMPIEGATE NELLE GUERRE DI OGNI DOVE. LE USANO LE TRUPPE ITALIANE NELLE MISSIONI DI “PACE” ALL’ESTERO, LE VENDONO LE INDUSTRIE ITALIANE AI PAESI IN GUERRA. QUESTE ARMI HANNO UCCISO MILIONI DI PERSONE, DISTRUTTO CITTÀ E VILLAGGI, AVVELENATO IRRIMEDIABILMENTE INTERI TERRITORI. L’ITALIA È IN GUERRA. I MILITARI SONO SEMPRE PIÙ PRESENTI PER LE STRADE DELLE NOSTRE CITTÀ, NELLE PERIFERIE DOVE SI ALLUNGANO LE FILE DEI SENZA CASA, SENZA REDDITO, PRECARI. PROVANO A PREVENIRE E REPRIMERE OGNI INSORGENZA SOCIALE, A METTERE A TACERE CHIUNQUE SI RIBELLI AD UN ORDINE SOCIALE SEMPRE PIÙ FEROCE, AD ATTUARE UN CONTROLLO ETNICAMENTE MIRATO DEL TERRITORIO. GLI EREDI DI TOGLIATTI, CHE DIEDE L'AMNISTIA AI FASCISTI CI RACCONTANO LA FAVOLA DELLA REPUBBLICA NATA DALLA RESISTENZA AL FASCISMO DA DIFENDERE. UNA CRUDELE MENZOGNA. UN INSULTO A CHI COMBATTEVA PER UN MONDO DI LIBERE ED EGUALI. OGGI GLI EREDI DIRETTI DEL FASCISMO SONO AL GOVERNO E STANNO RESTAURANDO IL FASCISMO. NON SERVE LA DITTATURA FORMALE PER CANCELLARE GLI ESILI MARGINI DI LIBERTÀ CONCESSI A PREZZO DI LOTTE DURATE UN SECOLO. LE QUESTIONI SOCIALI SONO DIVENTATE UN AFFARE DI ORDINE PUBBLICO PER SCHIACCIARE CON LA VIOLENZA POLIZIESCA LE LOTTE POLITICHE E SOCIALI. L’INSIEME DI LEGGI REPRESSIVE, CHE, QUESTO GOVERNO, IN PERFETTA CONTINUITÀ CON I PRECEDENTI, HA EMANATO, POSSONO SEPPELLIRE IN GALERA COMPAGNI E COMPAGNE PER BANALI EPISODI DI LOTTA. ORMAI UNA SEMPLICE SCRITTA SUL MURO, UN BLOCCO STRADALE, UN PICCHETTO, UN’OCCUPAZIONE, MAGARI CONIUGATI AD UNO DEI TANTI REATI ASSOCIATIVI, SONO TRATTATI CON ESTREMA DUREZZA. IL GOVERNO CONDANNA A MORTE I MIGRANTI CON IL BLOCCO NAVALE E METTE AL CONFINO (DASPO, FOGLI DI VIA, SORVEGLIANZA SPECIALE, SEQUESTRO PREVENTIVO) GLI ANTIFASCISTI. UNA REPUBBLICA FONDATA SULLA GUERRA NON CI RAPPRESENTAVA 80 ANNI FA E NON CI RAPPRESENTA ORA. SENZAPATRIA ED ANTIMILITARIST* DISERTIAMO LA GUERRA E CHI LA ARMA SIAMO A FIANCO DI CHI, IN OGNI GEOGRAFIA DI QUESTO MONDO, DISERTA LA GUERRA, SI BATTE CONTRO LE FRONTIERE, LOTTA A FIANCO DI CHI VUOLE UN MONDO SENZA SFRUTTATI E SENZA SFRUTTATORI. BRUCIAMO TUTTE LE BANDIERE NAZIONALI, DISERTIAMO TUTTI GLI ESERCITI! 2 GIUGNO GIORNATA DI LOTTA ANTIMILITARISTA ORE 17 PRESIDIO IN PIAZZA XVIII DICEMBRE INTERVENTI, MUSICA E IL CANZONIERE ANARCHICO E ANTIMILITARISTA DEL COR’OCCHIO FEDERAZIONE ANARCHICA TORINESE ASSEMBLEA ANTIMILITARISTA CORSO PALERMO 46 WWW.ANARRESINFO.ORG
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[2026-05-27] Slam non performativa flinta - KURA PROTEST @ https://maps.app.goo.gl/UdwfMPjsKw2GyzUv8?g_st=aw
SLAM NON PERFORMATIVA FLINTA - KURA PROTEST https://maps.app.goo.gl/UdwfMPjsKw2GyzUv8?g_st=aw - Giardini Reali (TO) (mercoledì, 27 maggio 18:30) Ciau am3! Mercoledì 27 maggio porteremo le nostre zampine nell'erbetta dei giardini reali per goderci il sole, il caldo, la compagnia di tutt3 l3 am3 e inaugurare la nostra prima slam a Torino <3 Invitiamo tutte le ame umane -e non- ad un super chill gluten free punk veg aperitivetto con contorno di slam poetry (open mic) e chillam3 postumo. Vorremmo creare tutt3 insieme uno spazio safer non performativo e caldo in cui poterci condividere ed esprimere con tutto ciò che vogliamo da testi a poesie, frammenti, parole sparse, onomatopee, presenza, a prescindere dalla sua forma. Incontriamoci per creare spazio e tempo di stare assieme al di là delle logiche di consumo e di oppressione, e per abitare questa nuova città esprimendo le nostre corpe, le nostre emozioni e le nostre parole dissidenti. Ci vediamo a prenderci il nostro spazio per esistere liber3, fluenti e insieme. !NO MACHI CISHET NO FASCI NO SBYRRY! Ogni tipo di atteggiamento prevaricatore e molesto non è benvenuto. Ci vediam3 ai giardini, lo spot ve lo comunicheremo mercoledì!! Mic aperto ego chiuso.
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[2026-05-22] Una sola patria il mondo intero @ Società di Mutuo Soccorso De Amicis
UNA SOLA PATRIA IL MONDO INTERO Società di Mutuo Soccorso De Amicis - corso Casale 134 (venerdì, 22 maggio 21:00) UNA SOLA PATRIA IL MONDO INTERO VENERDÌ 22 MAGGIO ORE 21 ALLA SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO DE AMICIS DI CORSO CASALE 134 CONTRO LA BARBARIE DELLA GUERRA E DEL RIARMO POSIZIONI INTERNAZIONALISTE A CONFRONTO INTERVENTI DI MARIA MATTEO DELL’ASSEMBLEA ANTIMILITARISTA GIUSEPPE BONFRATELLO DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE LABRIOLA.
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[2026-05-15] Movimento 77’: Mostra, racconti e musica @ Radio Alice Chieri
MOVIMENTO 77’: MOSTRA, RACCONTI E MUSICA Radio Alice Chieri - Via Avezzana 24, Chieri (venerdì, 15 maggio 17:30) MOVIMENTO ’77: mostra, racconti e musica Un pomeriggio e una serata per attraversare uno dei momenti più intensi della storia contemporanea: immagini, parole e suoni del Movimento ’77. 📸 Dalle 17:30 Mostra fotografica con 30 scatti di Uliano Lucas tra Bologna, Milano e Roma + apericena condivisa 🎤 Dalle 20:00 Introduzione a cura di Radio Alice Talk con Alberto Pantaloni ed Elio Limberti 🎶 A seguire: musiche e canzoni di lotta dell’epoca 📌 Venerd’ 15/05, H 17:30 📍 Via Avezzana 24, Chieri Un’occasione per ricordare, confrontarsi e rivivere un pezzo di storia ancora attuale.
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centro di documentazione
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Inizia in Germania il processo all* “5 di Ulm”
Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l’8 settembre 2025 in relazione a un’azione presso la Elbit Systems di Ulm, in Germania. L’obiettivo dell’azione era quello di interrompere il flusso di armi verso Israele. La Elbit Systems fornisce l’86% delle armi e della tecnologia di sorveglianza dell’esercito israeliano, utilizzate negli attacchi che hanno ucciso bambin* e adult* civili palestinesi. Il processo a THE ULM 5 inizia oggi, 27 aprile, a Stoccarda. Dal momento del loro arresto, Daniel, Zo, Crow, Vi e Leandra sono detenuti in custodia cautelare in cinque diverse prigioni nel sud-ovest Germania nonostante, durante la loro azione, nessun* sia rimast* feritoe nessun dei cinque abbia precedenti penali. Oltre a violazione di domicilio e danneggiamento di proprietà, l* cinque amic* sono stat* accusat* ai sensi del famigerato articolo 129 del codice penale tedesco: appartenenza a un’organizzazione criminale, che prevede una pena detentiva fino a cinque anni. L’articolo 129 – che non richiede il rispetto di criteri chiaramente definiti e che ha una lunga storia di utilizzo come strumento di repressione politica – è sufficiente a giustificare la detenzione preventiva fino a sei mesi. Il tribunale ha ormai superato tale termine, violando le norme di legge, e la richiesta di libertà su cauzione per ciascun* dei cinque continua a essere negata. Ma la situazione è ancor peggiore: nella più recente decisione di negare la scarcerazione in attesa di giudizio, la Corte d’Appello Regionale (Oberlandesgericht), speculando sulla natura dell’azione, ha affermato che sarà improbabile che l* cinque ricevano una condanna al minimo previsto e che, in ogni caso, verrebbe sospesa. Questa ipotesi, prima ancora dell’inizio del processo e senza aver ascoltato alcuna prova da parte della difesa, solleva seri interrogativi sul ‘giusto processo’. Lo Stato tedesco sta trattando l* 5 di Ulm come se rappresentassero una minaccia per la società, quando tutto quello che hanno fatto è stato provare fermare un genocidio. Le tipiche condizioni di detenzione preventiva in Germania, unite alle disposizioni dell’articolo 129, implicano che l* cinque siano sottoposti a un trattamento particolarmente severo, con condizioni e restrizioni che includono l’isolamento, visite limitate e sorvegliate e il controllo delle telefonate e della corrispondenza. Per qualsiasi richiesta, comprese dichiarazioni da parte di avvocat* o familiari, scrivere a ulm5family@proton.me. Per informazioni, rimanete aggiornat* su https://ulm5.info/en/ e sulla pagina instagram https://www.instagram.com/theulm5/. Ascolta o scarica l’approfondimento con un compagno del Comitato di solidarietà. https://www.instagram.com/theulm5
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