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Licenziamenti e repressione: rispondere alle aggressioni dentro e fuori alla Desa di Sant’Agata Bolognese
La violenza sui posti di lavori si muove su diversi livelli: da quello quotidiano dello sfruttamento e dei sopprusi, a quello del braccio armato della polizia che tutela gli interessi padronali. Desa, impresa chimica di detergenti, che produce anche per il marchio Chanteclair, negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese è stata protagonista nei giorni scorsi del licenziamento di un sindacalista del SiCobas, che ha fatto seguito ad un momento di solidarietà con una lavoratrice aggredita verbalmente da due responsabili durante il turno di lavoro. Durante il picchetto del 7 Maggio organizzato per ottenere il reintegro dal licenziamento, le cariche della polizia hanno costretto al ricovero due lavoratori. In diretta dai cancelli della fabbrica, dove anche oggi lavoratori, lavoratrici e sindacalistx si sono trovati nuovamente per rispondere alla violenza messa in campo da Stato e padroni, ricostruiamo cosa sta accadendo insieme ad uno dei coordinatori locali del SiCobas.  AGGIORNAMENTO: poche ore dopo la diretta, il presidio è stato sgomberato dalla polizia che ha trascinato di forza i e le manifestanti smobilitando il picchetto. Di seguito un breve video che racconta i momenti dello sgombero.
L'informazione di Blackout
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violenza
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sicobas
Puntata del 24/03/2026@2
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Marco Ricci, Flaica Cub Terni, sullo sciopero proclamato da* lavorat* della Dussmann dell’azienda ospedaliera ternana previsto per il 3/04/2026. Con l’aiuto del nostro ospite abbiamo: elencato le prospettive di lotta focalizzato le condizioni di lavoro nel territorio analizzato le motivazioni che hanno portato allo sciopero con un focus sul CCNL multiservizi Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Rita Di Fazio, operaia Stellantis e componente della segreteria FMLU CUB di Frosinone, in merito alla manifestazione che si è fatta il 20 marzo a Cassino per rilanciare il territorio. La nostra ospite ci ha spiegato che “abbiamo proclamato sciopero per la giornata ma non abbiamo partecipato alla manifestazione perché non aveva nessuna piattaforma /obbiettivo” in un campo così largo che comprendeva anche le organizzazioni padronali [confindustria], politiche e sindacali che hanno contribuito alla De industialozzazione del territorio non c’era spazio per la lotta di classe. Abbiamo anche fatto il punto della situazione sul declino della Fiat e sulle mosse azzardate del governo che sta trascinando continuando a fare accordi di delocalizzazione nonostante la proprietà francese. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è stato quello del continuo attacco al diritto di sciopero, nello specifico parliamo dell’ ambito della logistica. Infatti con Carlo del SiCobas Piacenza, abbiamo analizzato il provvedimento messo in campo dalla Commissione di Garanzia del diritto di Sciopero che vuole includere i lavoratori impegnati nel trasporto e smistamento merci, all’ interno delle categorie considerate “essenziali”. Questo porta ad una serie di riflessioni obbligatorie su quanto i lavoratori di questo ambito siano stati centrali nelle lotte per la conquista di condizioni migliori e quanto la politica faccia in modo negli ultimi anni a difendere chi invece li sfrutta e vorrebbe continuare a risparmiare sul loro costo. A rendere il tutto ancora più paradossale è il fatto che proprio qualche giorno prima il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, aveva ritenuto eccessive le misure della legge 146/1990 che regola proprio il diritto di sciopero delle categorie di lavoratori essenziali. Il nostro intervistato ci ricorda comunque che questo è solo l’ultimo di una serie di attacchi repressivi nei confronti dei lavoratori della logistica, che già in passato non si sono fatti intimorire da provvedimenti che gli erano stati cuciti addosso e che sicuramente neanche adesso sopprimeranno il loro spirito combattivo. Buon ascolto
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CASSINO
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Puntata del 24/02/2026@1
Il primo argomento della puntata lo abbiamo trattato in compagnia telefonica di Francesco del collettivo studentesco autonomo K1 del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze, per raccontare la vicenda avvenuta ad una delle sue studentesse. Infatti, Haji, ragazza di 17 anni di origini marocchine milita nel collettivo studentesco di cui sopra ed ha partecipato più volte ad iniziative organizzate dal SUDD Cobas, come la protesta dei lavoratori della stireria L’alba davanti ai negozi del brand Patrizia Pepe. Ed è proprio per queste sue frequentazioni che la ragazza e i suoi genitori sono stati segnalati dalla scuola ai servizi sociali, che le hanno perquisito l’ abitazione in cui vive ed intimato di non partecipare più a manifestazioni e picchetti. Un’atto questo che denota il clima di repressione e razzismo sistemico in atto nel nostro Paese, infatti la principale differenza tra Haji e compagni e compagne di classe attivi/e politicamente esattamente come lei, sta proprio nelle sue origini non italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento ha riguardato il CCNL Igiene ambientale, ne abbiamo parlato con Paolo SiCobas Genova. Di seguito alcuni estratti dal comunicato diffuso dal sindacato di base: “RIFLESSIONI SUL CCNL IGIENE AMBIENTALE 2025-2027 Nelle settimane scorse è stata firmata la bozza di contratto dell’igiene ambientale, sono poi seguite, in un clima di stanca e affrettata ritualità, le consultazioni nei posti di lavoro per ratificare l’intesa. Da parte di Cgil Cisl Uil e Fiadel si sbandiera il grande successo del “sí”, addirittura con percentuali bulgare: oltre il 92% di favorevoli. Fatto sta che in molte realtà (esempio in diversi cantieri di Ama Roma) non si è votato affatto, ed in altri (esempio Amiu Genova) la consultazione si è svolta con modalità imbarazzanti, quasi in semi clandestinità: modalità on line su piattaforma cedolini aziendali, con tempo limitato a mezza giornata, e come se non bastasse, moltissimi lavoratori non sono riusciti ad avere l’accesso. Risultato di Genova: votanti 890 su circa 2000 dipendenti. 470 favorevoli e 420 contrari. Ovviamente, come nei precedenti contratti, questi risultati non saranno mai contestabili poiché i controllori sono gli stessi promotori, alla faccia della tanto sbandierata democrazia nei posti di lavoro. Le segreterie vincono sempre, i lavoratori mai.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata ha riguardato l’uscita di un nuovo giornalino di fabbrica dei lavoratori della Pirelli a Milano: Numero 0, febbraio 2026 Stampato in proprio per uso interno Il Copertone Giornalino di informazione sindacale indipendente dei lavoratori Pirelli A cura del gruppo Allca-Cub Pirelli di Bollate ✩ Nasce il giornalino di fabbrica Cari Colleghi, con questo numero pilota de “Il Copertone” vogliamo dare vita a un giornalino a pubblicazione aperiodica di informazione sindacale (e non solo) indipendente, dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Pirelli di Bollate (dicitura comprensiva anche del personale esterno, ovviamente). Questo per noi è un modo per confermare e rafforzare la nostra tradizione ormai più che decennale di comunicare anche in forma scritta; e la forma scritta non è solo una scelta estetica: ha delle importanti implicazioni politiche. Per prima cosa determina un’assunzione di responsabilità nei confronti dei lettori: le parole vanno studiate bene, ponderate e, una volta scritte e pubblicate, non possono essere disconosciute. In secondo luogo ci aiutano a non dimenticare e non disperdere nel chiacchiericcio da pausa caffè questioni importanti legate ai nostri interessi. Quello che state leggendo non sarà solo un foglio “per” la comunità di lavoratori della Pirelli di Bollate: vogliamo una pubblicazione “dei” lavoratori stessi, aperta alle segnalazioni e ai contributi, superando così la comunicazione a senso unico dagli autori ai lettori. “Il Copertone” sarà strutturato in quattro pagine, daremo spazio a editoriali, articoli e varie rubriche, con particolare attenzione ai temi sindacali e legati alla sicurezza sul lavoro, senza tralasciare spazi ludici e legati allo svago. Non ci sarà una frequenza d’uscita fissa e prestabilita: usciremo quando ci sarà qualcosa da dire e avremo il tempo di redigere un numero. Potete sempre contattare i rappresentanti CUB in fabbrica o scrivere all’indirizzo mail riportato sotto. Siamo aperti alle critiche, al confronto e anche all’accoglimento di proposte di contributo al bollettino: buona educazione, rispetto e firma sono sempre graditi. Detto questo auguriamo a voi una buona lettura e a “Il Copertone” una lunga e proficua esistenza.“ Buon ascolto
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Puntata del 02/12/2025@0
Il primo argomento della puntata è stato quello del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro telecomunicazioni, per analizzarlo abbiamo intervistato Diego del sindacato CUB che lavora per Fibercoop. Il contratto di fatto non è stato ancora firmato, ma qualche giorno fa è uscita una bozza di ipotesi di accordo tra le associazioni di categoria e sindacati sulla quale è stato possibile farsi un’idea rispetto alle novità introdotte. Purtroppo siamo di fronte all’ennesimo accordo atto a svalutare l’importanza e la professionalitá di questi lavoratori, che si vedono firmare sopra le proprie teste accordi che prevedono solo peggioramenti delle proprie condizioni. Con il ritardo nella firma del CCNL scaduto nel 2022, si è deciso di fare partire gli aumenti dal triennio 2026/28 invece che coprire quanto hanno perso fino ad ora i lavoratori in questo periodo di inflazione estrema. Inoltre l’importo degli incrementi salariali è bassissimo, si inventano metodi inediti di suddivisioni professionali basate sul nulla, che danno diritto ad una maggiore flessibilità e miseria nelle paghe. Di questo e tanto altro parliamo con Diego in questa esaustiva intervista che analizza le possibili novità introdotte nel CCNL, ma che inquadra anche il passato e l’ attualità di questo settore. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Stefano Bonazzi Fiom Genova sulla rabbia dei lavoratori ex Ilva. È da 2 giorni che la città di Genova è Taranto sono in sciopero: da sud con lo sciopero ad oltranza e da nord cortei ed occupazioni rendono la classe lavoratrice di nuovo protatagonista della lotta. Con Stefano abbiamo anche snocciolato le pesanti ricadute sociali, politiche e occupazionali date dal mancato accordo tra azienda e sindacati. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è ruotato attorno alla sentenza del Tribunale del Lavoro, che ha dato ragione alla maschera del Teatro Scala, licenziata per aver gridato “Palestina libera” durante un evento istituzionale. Abbiamo intervistato Jessica di CUB Milano, che ha seguito fin dall’inizio la vertenza della ragazza che è uscita vittoriosa da un licenziamento inflitto solo per ritorsione politica, così come è stato riconosciuto anche nelle aule di tribunale.Ci auguriamo che questo risultato possa funzionare da apripista per vicende di questo tipo che ultimamente sono sempre più all’ ordine del giorno. Buon ascolto
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Genova
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Madonna dell’Acqua (Pi): vittoria per gli operai del sindacato sociale MULTI
Dopo otto giorni di sciopero e presidio permanente, gli operai della logistica organizzati con MULTI – sindacato sociale hanno firmato un accordo, sottoscritto dal sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, con i rappresentanti aziendali di AFS. Inizia così il comunicato degli operai che hanno portato avanti la vertenza nei confronti della filiale 117 e Bartolini e che, dopo un picchetto durato diversi giorni, hanno raggiunto un accordo con l’azienda. I punti riguardano condizioni migliorative per il loro contratto nell’ottica di adeguamento tra lavoratori, diretti o in appalto, oltre al premio di produzione. Inoltre, le condizioni strutturali dello stabilimento hanno determinato l’inizio della mobilitazione. Insieme a Simone, coordinatore del ramo logistica del sindacato sociale, di base e di comunità MULTI abbiamo percorso la genesi di questa lotta e le modalità con cui gli operai si sono organizzati costruendo uno sciopero che si è trasformato in presidio permanente sostenuto da tutta la comunità territoriale.
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