Il femminicidio di Zoe Trinchero, massacrata e gettata in un canale, ha
sollevato ancora una volta la questione della reazione del patriarcato alla
libertà femminile, una reazione che viene negata nella sua intrinseca
politicità.
Le false accuse rivolte inizialmente ad un ragazzo straniero con sofferenza
psichica ci racconta molto delle chiavi di lettura utilizzate per
depoliticizzare la violenza contro le donne. I nodi sono due: la distanza
culturale e la malattia. Risultato? Il tentativo di linciaggio del ragazzo
calunniato da parte di un gruppo di amici della vittima.
Quando il femminicida, un ragazzo italiano della stessa cerchia di amici, ha
confessato, la reazione è stata ancora una volta patologizzante: il ragazzo
avrebbe problemi di contenimento della rabbia.
Se lui è malato gli altri sono sani e il problema non sussiste. Uno slogan
femminista lo dice in modo chiaro “il violento non è un malato ma il figlio sano
del patriarcato.
Ne abbiamo parlato con Sara Simionato di Nudm
Ascolta la diretta:
Tag - femminicidi
Un approfondimento con la casa delle donne Lucha y Siesta di Roma per parlare
dell’approccio patriarcale della giustizia nel nostro paese. A partire da uno
degli ultimi casi di tentato femminicidio, giustificato da un gip con
l’argomentazione “si prostituiva”, lucha y siesta ha elaborato una riflessione
sulla violenza dei tribunali. L3 compagn3 invitano a mobilitarci, anche
riappropriandoci di pratiche storiche del movimento come quella della presenza
nelle aule dei tribunali.
Il collettivo NiUnaMenos ha convocato per questo sabato alle 17 una
mobilitazione per chiedere giustizia dopo i femminicidi di Morena Verri, Brenda
Loreley Del Castillo e Lara Morena Gutiérrez, tre ragazze scomparse da diversi
giorni e trovate assassinate nella località di Florencio Varela, nella periferia
di Buenos Aires. Il femminicidio delle 3 ragazze – due di 20 e […]
Da Roma a Messina e poi ancora Milano, Firenze, Terni, Palermo, Ferrara e
Bologna: queste alcune delle piazze che in Italia si stanno riempiendo con la
rabbia per il femminicidio di Ilaria Sula e Sara Campanella. Nei prossimi
giorni scenderanno in piazza Torino e Pisa e sono previste in molte altre città
presidi e assemblee. […]
L’osservatorio nazionale femminicidi, lesbicidi e trans*cidi di Non Una Di Meno
porta avanti dal 2019 un progetto che vuole combattere la violenza di genere
puntando a diversi obiettivi: contrapporsi a una narrazione che tende alla
gerarchizzazione delle morti, smascherare l’uso del controllo politico sociale
rispetto alla politica di genere, inserire dati che non vengono considerati […]
Julieta Hernandez è in arte Miss Jujuba. E’ stata brutalmente uccisa il 23
dicembre, ma il suo corpo è stato trovato solo il 5 gennaio. Questo è uno tra i
tantissimi femminicidi dell’anno scorso, uno tra i numerosi che possiamo già
contare nel 2024. Pagliacce Network invita tutte le persone di qualsiasi età a
partecipare […]
Domenica 12 novembre si è tenuto il primo incontro della rassegna MORSI –
dibattiti che, a partire da libri, riviste, opuscoli e fanzine, selezionano temi
politici e li immergono in un contesto di discussione collettiva –> per
proposte, scrivi a: redazione@radioblackout.org o alle pagine social della
Radio. Questa volta abbiamo masticato un po’ della teoria […]