Il femminicidio di Zoe Trinchero, massacrata e gettata in un canale, ha
sollevato ancora una volta la questione della reazione del patriarcato alla
libertà femminile, una reazione che viene negata nella sua intrinseca
politicità.
Le false accuse rivolte inizialmente ad un ragazzo straniero con sofferenza
psichica ci racconta molto delle chiavi di lettura utilizzate per
depoliticizzare la violenza contro le donne. I nodi sono due: la distanza
culturale e la malattia. Risultato? Il tentativo di linciaggio del ragazzo
calunniato da parte di un gruppo di amici della vittima.
Quando il femminicida, un ragazzo italiano della stessa cerchia di amici, ha
confessato, la reazione è stata ancora una volta patologizzante: il ragazzo
avrebbe problemi di contenimento della rabbia.
Se lui è malato gli altri sono sani e il problema non sussiste. Uno slogan
femminista lo dice in modo chiaro “il violento non è un malato ma il figlio sano
del patriarcato.
Ne abbiamo parlato con Sara Simionato di Nudm
Ascolta la diretta:
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di Maddalena Fragnito* Dagli Epstein Files emerge un dispositivo di potere:
abuso organizzato, ricatto delle élite, impunità di classe — e l’immunità
maschile dall’essere toccati. Quello che emerge dai cosiddetti …
La guerra, il genocidio e la violenza patriarcale sono unite dallo stesso filo,
un filo rosso che ci vuole impaurit3, ricattabili, vittime sacrificabili, chius3
nei confini dei ruoli di genere tradizionali. Per questo, il 25 novembre sono
stati indetti appuntamenti contro la violenza patriarcale in quasi tutte le
città d’Italia.
A Torino, gli appuntamenti sono due, alle 18.30 in Piazza Carlo Felice e alle 17
pre concentramento a Palazzo Nuovo, ma tutto il giorno sono previste iniziative,
per rimanere aggiornat3, ascoltate la radio e seguite le pagine social di NUDM
Torino.
Abbiamo ricordato al telefono con Maria, di NUDM Torino, gli appuntamenti
cittadini e fatto alcune riflessioni in vista di domani. Tutt3 in piazza!
Il sistema teatrale è costruito su gerarchie di potere che emarginano chi non
rientra nel modello dominante. Il teatro infatti non è un luogo per le donne,
che ci sono potute accedere tardissimo e ancora oggi sono la moglie di, l’amante
di… Non solo non è un luogo per le donne, non è di certo […]
Una delle cifre del pontificato di Jorge Bergoglio è stata una certa moderazione
verbale nei confronti di chi ha condotte di vita in contrasto con la morale
cattolica. Cruciale nel suo pontificato è che la condanna delle azioni con
implichi una criminalizzazione di chi le compie. In questo modo può permettersi
di apparire accomodante nei […]
Dopo cinque anni di elaborazione Il Dicastero per la dottrina della Fede (l’ex
Santo Uffizio di feroce retaggio inquisitorio) ha reso pubblico il documento
elaborato ed approvato da Jorge Bergoglio, in arte Francesco, sulla dignità
umana. Un testo abile, che si richiama alle dichiarazioni laiche sui diritti
dell’uomo, che condanna i femminicidi, il prevalere dell’economia […]
A partire dal 6 febbraio, sono iniziate mobilitazioni da parte dei collettivi
studenteschi, per potare attenzione sulle violenze di genere che hanno luogo
nell’ateneo torinese. La condanna degli studentə, che hanno portato alla luce
più di cento denunce tramite un’indagine di auto-inchiesta anonima per sessismo,
molestie e violenze di genere, vuole far emergere il carattere […]
Il governo Meloni, ma chi l’ha preceduto non è stato da meno, ha fatto della
lotta alla denatalità uno dei cavalli di battaglia dell’azione dell’esecutivo.
Ad orientare il governo pensa la “fondazione della natalità”, nata da una
costola del “forum delle associazioni familiari”. Gente che delira di
sostituzione etnica e di morte imminente per il […]
La rete NON UNA DI MENO è tornata in piazza con una manifestazione nazionale sabato 6 maggio, ad Ancona, dopo la giornata di lotta dell’8 marzo. Il capoluogo marchigiano è stato riempito da una marea transfemminista per l’aborto libero, sicuro, gratuito, per tutt3. Nella chiacchierata che abbiamo fatto con Marte, attivista del nodo transterritoriale Marche, […]