25 APRILE CONTRO GUERRA E FASCISMO: OCCUPA, SABOTA E RESISTI
Pedonale Dante Di Nanni - Via Dante Di Nanni
(sabato, 25 aprile 13:00)
Dalle 13 Ritrovo in via Dante Di Nanni (pedonale) con panine, birrette&co,
distro e presabene
Ore 14 Tutt* in bici per un saluto ai detenuti del CPR di Corso Brunelleschi
Ore 15 Corteo per le strade di Borgo San Paolo
Ore 19 Concerto: Mangiatutto
★ COMUNICATO ★
Torniamo nelle strade della nostra città per celebrare il 25 aprile, ricordando
chi, in quel periodo cupo storia, si è organizzato e ha lottato, pagando spesso
con la vita, per difendere la libertà e per costruire un futuro diverso.
Per noi, però, la memoria non è mai fine a sé stessa, ma riprende vita nelle
lotte di oggi, in un mondo così cambiato ma su cui più che mai incombe la nera
cappa dei fascismi.
Il mondo è in guerra. Non lo è certo da oggi, ma è innegabile che negli ultimi
anni assistiamo ad un’accelerazione e ad un cambiamento qualitativo senza
precedenti: l’invasione dell’Ucraina e l’estenuante guerra di posizione che
ormai non fa più notizia, il genocidio del popolo Palestinese, in corso da
decenni ma con forma mai così evidente, e infine la guerra imperialista di
Israele e USA contro l’Iran, ci obbligano a fare i conti con uno scenario sempre
più oscuro.
I governi europei, di fronte ad un quadro che hanno contribuito a creare,
accelerano la militarizzazione aumentando le spese in armi, cianciando della
necessità di difenderci tramite un fantomatico esercito europeo. L’ovvio
contraltare di questi discorsi, ma anche il terreno fertile su cui possono
nascere, è la diffusione di ideologie fasciste e securitarie, che normalizzano
la violenza del più forte, la guerra contro chi è più povero di te, il triste
individualismo che ci vuole soli e senza speranza.
I governi non hanno però fatto i conti con la crescente opposizione popolare
che, con il suo progressivo organizzarsi nell’autunno scorso, ha dimostrato di
poter concretamente inceppare la macchina di distruzione e morte. Le bombe che
cadono a Gaza e a Teheran, partono dalle nostre città, attraversano i nostri
porti e le nostre stazioni ferroviarie, e allora i blocchi, gli scioperi, i
continui cortei che hanno paralizzato le città, hanno segnato un
primo sollevamento tangibile contro il genocidio del popolo Palestinese e il
tacito avallo dell’Unione Europea. Le mobilitazioni ci hanno mostrato che unit*
possiamo fermarli, possiamo essere ben più di un sassolino negli ingranaggi
della guerra. Proprio da qui bisogna partire per affinare gli strumenti in
nostro possesso ed elaborarne di nuovi, perchè il primo passo è imporre la fine
delle guerre imperialiste contro i popoli.
In questo contesto è facile individuare come primo nemico il Governo fascista di
Fdi e alleati, che al netto delle imbarazzate dichiarazioni a mezzo stampa,
mostra la vera faccia di una politica nazionalista e asservita agli interessi
USA. Da un lato scarica il costo della guerra sulle persone comuni, tagliando
servizi e wellfare per finanziare la militarizzazione, dall’altro risponde con
l’inasprimento della repressione alle domande di giustizia sociale che sempre
più forte percorrono il Paese.
Sul fronte interno, infatti, è esplicitamente dichiarata la guerra alle
occupazioni, viste come simbolo della possibilità di organizzarsi dal basso e di
costruire alternative credibili a questo sistema. Se mai ce ne fosse bisogno,
questo accanimento ci conferma che il centro sociale è ancora uno strumento per
produrre conflitto.
E’ infatti uno spazio sottratto alla speculazione e riaperto alle persone, un
luogo dove è possibile incontrarsi e discutere, organizzarsi, mettere in pratica
gli ideali di democrazia radicale e libertà che professiamo. Sono spazi come
questi che aprono a nuove possibilità, a nuovi immaginari oggi impossibili, per
questo è importante difenderli, prendersene cura, viverli e attraversarli.
Nelle attività del CSOA Gabrio proviamo ogni giorno ad intrecciare lotte,
risorse, idee che possano creare un conflitto, vero motore di cambiamento.
Ma sappiamo bene che, per quanto strumento di costruzione, il centro sociale non
può diventare un recinto, un’isola. Al contrario, deve continuare ad essere uno
dei luoghi di una comunità che si ritrova e riconosce.
Anche con questa idea, come ogni anno, occuperemo la pedonale di via Dante Di
Nanni il 25 aprile affinché sia un momento di ritrovo per quella comunità che
non ha smesso di lottare, che continua a stringere legami e ad autodeterminarsi.
Riprendiamoci le strade, gli spazi, facciamoci trovare prontə
E quando ci incontriamo non c’è segno di resa
E in strada ogni volta si rinnova l’intesa
Tag - 25 Aprile
25 APRILE. CONTRO LA GUERRA, IL FASCISMO, LA REPRESSIONE
lapide del partigiano anarchico Ilio Baroni - corso Giulio Cesare angolo corso
Novara
(sabato, 25 aprile 15:00)
CONTRO LA GUERRA, IL FASCISMO, LA REPRESSIONE PER LA RIVOLUZIONE SOCIALE
SABATO 25 APRILE
ORE 15
ALLA LAPIDE DEL PARTIGIANO ANARCHICO
ILIO BARONI
IN CORSO GIULIO CESARE ANGOLO CORSO NOVARA DOVE ILIO CADDE COMBATTENDO IL 26
APRILE 1945.
RICORDO, INTERVENTI, BICCHIERATA, FIORI, MUSICA.
E, DAL VIVO, IL COR’OKKIO NEL CANZONIERE ANARCHICO E ANTIFASCISTA
(SE PIOVE APPUNTAMENTO IN PIAZZA CRISPI).
COME OGNI ANNO CI RITROVIAMO ALLA LAPIDE CHE RICORDA ILIO BARONI, PARTIGIANO
ANARCHICO.
OGGI PIÙ CHE MAI RITROVARCI IN QUELL’ANGOLO DI PERIFERIA, DOVE CADDE COMBATTENDO
BARONI, NON È MERO ESERCIZIO DI MEMORIA, MA OCCASIONE PER INTRECCIARE I FILI
DELLE LOTTE, PERCHÉ IL TESTIMONE LASCIATO DA CHI NON C’È PIÙ È ORA NELLE NOSTRE
MANI.
ILIO BARONI, OPERAIO TOSCANO EMIGRATO A TORINO NEGLI ANNI VENTI, ERA COMANDANTE
DELLA VII BRIGATA SAP DELLE FERRIERE. LE SAP SABOTAVANO LA PRODUZIONE,
DIFFONDEVANO CLANDESTINAMENTE VOLANTINI ANTIFASCISTI E SI PREPARAVANO
ALL’INSURREZIONE. ILIO, NOME DI BATTAGLIA ”IL MORO”, È PROTAGONISTA DI AZIONI DI
GUERRIGLIA.
IL 25 APRILE TORINO È PARALIZZATA DALLO SCIOPERO GENERALE, SCOPPIA
L’INSURREZIONE, LA CITTÀ DIVENTA UN CAMPO DI BATTAGLIA.
BARONI E I SUOI ATTACCANO LA STAZIONE DORA E SI GUADAGNANO UN SUCCESSO. GIUNGE
UNA RICHIESTA D’AIUTO DALLA GRANDI MOTORI. IL MORO NON ESITA AD AIUTARE I
COMPAGNI NEL MEZZO DI UNA BATTAGLIA FURIOSA, E CADE SOTTO IL FUOCO.
È IL 26 APRILE. ILIO BARONI NON POTRÀ VEDERE IL MOMENTO PER CUI HA LOTTATO
DURAMENTE TUTTA LA VITA…
BARONI E GLI ALTRI OPERAI IN ARMI DIFESERO LE FABBRICHE DALLA DISTRUZIONE,
PERCHÉ ERA VIVA IN LORO LA MEMORIA DEGLI ANNI VENTI, DELL’OCCUPAZIONE DELLE
FABBRICHE, DELLA LOTTA IN ARMI PER CACCIARE PER SEMPRE I PADRONI.
MA IL FASCISMO NON È MORTO IL 25 APRILE DEL 1945…
TRA SFRUTTAMENTO, LAVORI PRECARI E PERICOLOSI, MORTI IN MARE, LEGGI RAZZISTE,
MILITARI PER LE STRADE, GUERRA, LA DEMOCRAZIA SOMIGLIA SEMPRE PIÙ AL FASCISMO.
GLI EREDI DELLA DITTATURA OGGI SONO AL GOVERNO E, GIORNO DOPO GIORNO,
MOLTIPLICANO LA STRETTA REPRESSIVA NEI CONFRONTI DI POVER E OPPOSITOR POLITIC E
SOCIAL.
LA DEMOCRAZIA NATA DALLA RESISTENZA NON HA MAI FATTO I CONTI CON IL FASCISMO, I
CUI MACELLAI VENNERO AMNISTIATI DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IL "COMUNISTA"
PALMIRO TOGLIATTI.
OGGI GLI EREDI DIRETTI DEL FASCISMO SONO AL GOVERNO E STANNO RESTAURANDO IL
FASCISMO. NON SERVE LA DITTATURA FORMALE PER CANCELLARE GLI ESILI MARGINI DI
LIBERTÀ CONCESSI A PREZZO DI LOTTE DURATE UN SECOLO.
ALLA VIGILIA DEL 25 APRILE HANNO APPROVATO IL FERMO PREVENTIVO PER GLI ATTIVISTI
POLITICI INVISI AL GOVERNO.
MELONI COME MUSSOLINI: LE LEGGI SPECIALI DEL 1926 SONO DIVENTATE, PASSO DOPO
PASSO LE LEGGI "NORMALI" DEL 2026.
IL GOVERNO CONDANNA A MORTE I MIGRANTI CON IL BLOCCO NAVALE E METTE AL CONFINO
(DASPO, FOGLI DI VIA, SORVEGLIANZA SPECIALE, SEQUESTRO PREVENTIVO) GLI
ANTIFASCISTI.
OGGI LA GENTE DI BARRIERA HA VOLTI E STORIE DIVERSE MA LA STESSA CONDIZIONE DI
SFRUTTAMENTO E OPPRESSIONE DI CHI COMBATTÉ IL FASCISMO PERCHÉ VOLEVA UNA SOCIETÀ
SENZA STATO NÉ PADRONI.
LA FINE DEL FASCISMO NON PORTÒ LA VITA PER LA QUALE IN TANTI AVEVANO LOTTATO ED
ERANO MORTI. MA IL FILO DELLE LOTTE NON SI È MAI SPEZZATO.
VIVERE IN PERIFERIA NON È MAI STATO FACILE. OGGI VA ANCORA PEGGIO: OVUNQUE SI
ALLUNGANO LE FILE DEI SENZA CASA, SENZA REDDITO, SENZA PROSPETTIVE. PER METTERE
INSIEME IL PRANZO CON LA CENA IN TANTI SI ADATTANO AD UNA MIRIADE DI LAVORI
PRECARI, SOTTOPAGATI, IN NERO, SENZA TUTELE. OVUNQUE SI ALLUNGA LA LISTA DEI
MORTI E DEI MUTILATI SUL LAVORO: OGNI ANNO CHE PASSA I RICCHI DIVENTANO ANCORA
PIÙ RICCHI, I POVERI SEMPRE PIÙ POVERI.
IL PREZZO DELLE GUERRE CHE INSANGUINANO IL PIANETA LO PAGHIAMO ANCHE QUI.
IL PREZZO DI GAS E LUCE È RADDOPPIATO, TANTA GENTE È SOTTO SFRATTO O CON LA CASA
MESSA ALL’ASTA. LA SALUTE È UNA MERCE DI LUSSO CHE POSSONO PERMETTERSI IN POCHI.
BARRIERA DI MILANO, ORMAI DA ANNI, È DIVENUTA UN LABORATORIO DOVE SPERIMENTARE
TECNICHE DI CONTROLLO SOCIALE PRIMA IMPENSABILI, PUR DI NON SPENDERE UN SOLDO
PER LA CASA, LA SANITÀ, I TRASPORTI, LE SCUOLE. IN QUESTI ANNI LA SPESA MILITARE
È COSTANTEMENTE AUMENTATA, LE MISSIONI ALL’ESTERO DELLE FORZE ARMATE ITALIANE SI
SONO MOLTIPLICATE.
I FASCISTI AL GOVERNO SOFFIANO SUL FUOCO DELLA GUERRA TRA POVERI ITALIANI E
POVERI IMMIGRATI, PER AVERE MANO LIBERA A FARE LA GUERRA A NOI TUTTI.
NEI QUARTIERI POVERI IL CONTROLLO MILITARE È DIVENTATO NORMALE. INTERE AREE DEL
QUARTIERE VENGONO MESSE SOTTO ASSEDIO, CON CONTINUE RETATE DI PERSONE SENZA
DOCUMENTI O CHE VIVONO GRAZIE AD UN’ECONOMIA INFORMALE. I MILITARI
DELL’OPERAZIONE “STRADE SICURE” OFFRONO UN’ILLUSIONE DI SICUREZZA A CHI FATICA
AD ARRIVARE A FINE MESE E NON RIESCE A PAGARSI LA CASA O UNA VISITA PRIVATA DAL
MEDICO.
TORINO DA CITTÀ DELL’AUTO SI STA TRASFORMANDO IN CITTÀ DEI BOMBARDIERI E VETRINA
PER TURISTI. UNA VETRINA CHE I POVERI CHE PASSANO ORE AI GIARDINETTI NON DEVONO
SPORCARE. L’ASPIRAZIONE AD AVERE UNA SOCIALITÀ NON MERCIFICATA VA REPRESSA. IL
GOVERNO A TUTTI I LIVELLI PUNTA IL DITO SULLE PERSONE PIÙ POVERE, RAZZIALIZZATE,
CON IL CONTINUO RICATTO DEI DOCUMENTI, PER NASCONDERE LA GUERRA SOCIALE CHE HA
SCATENATO CONTRO TUTTI I POVERI, ITALIANI E NATI ALTROVE, SCHIERANDOSI A FIANCO
DEI PADRONI GRANDI E PICCOLI.
IL CONTROLLO ETNICAMENTE MIRATO DEL TERRITORIO MIRA A REPRIMERE SUL NASCERE OGNI
POSSIBILE INSORGENZA SOCIALE.
COME ANARCHICI RADICATI NEL QUARTIERE DA OLTRE QUARANT’ANNI, PROVIAMO A
COSTRUIRE RETI SOLIDALI, INIZIATIVE DI INFORMAZIONE, LOTTA, SOCIALITÀ NEGLI
SPAZI MESSI SOTTO ASSEDIO DALLA POLIZIA, IN QUELLI MINACCIATI DI SGOMBERO O
SFRATTO.
CON LA LOTTA, LA SOLIDARIETÀ IL MUTUO APPOGGIO, POSSIAMO FAR SI CHE LE NOSTRE
VITE DIVENTINO MIGLIORI. RIPRENDIAMOCI GLI SPAZI DEL QUARTIERE MILITARIZZATI E
RESI DESERTI DALLA POLIZIA E DAI MILITARI. PROVIAMO AD IMMAGINARE DI FARLA
FINITA, SIN DA ORA, CON STATO, PADRONI, MILITARI, POLIZIA.
CI RACCONTANO LA FAVOLA CHE UNA SOCIETÀ COMPLESSA È INGOVERNABILE DAL BASSO
MENTRE CI ANNEGANO NEL CAOS DELLA GESTIONE CENTRALIZZATA E BUROCRATICA DELLE
SCUOLE, DEGLI OSPEDALI, DEI TRASPORTI.
COSTRUIRE ASSEMBLEE TERRITORIALI, SPAZI, SCUOLE, TRASPORTI, AMBULATORI
AUTOGESTITI NON È UN’UTOPIA MA L’UNICO ORIZZONTE POSSIBILE PER LIBERARCI DALLO
STATO E DAL CAPITALISMO.
LA SICUREZZA È CASA, REDDITO, SANITÀ PER TUTTE E TUTTI, NON SOLDATI PER PER LE
STRADE!
LA MEMORIA NON È UN ESERCIZIO RETORICO, MA LINFA CHE SI ESPANDE TRA LE LOTTE DI
IERI E QUELLE DI OGGI.
DA DECENNI HANNO IMBALSAMATO LA RESISTENZA RIDUCENDOLA A MERA LOTTA DI
LIBERAZIONE NAZIONALE, PER CANCELLARNE LA SPINTA SOVVERSIVA, INTERNAZIONALISTA,
CONTRO STATO E PADRONI.
OGGI CI VORREBBERO TUTTI ARRUOLATI, TUTTI SCHIERATI NELLE GUERRE IN CUI IL
NOSTRO PAESE È IMPEGNATO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE. NOI NON CI STIAMO.
NOI NON CI ARRUOLIAMO, RIFIUTIAMO LA RETORICA PATRIOTTICA COME ELEMENTO DI
LEGITTIMAZIONE DI TUTTI GLI STATI E DELLE LORO PRETESE ESPANSIONISTICHE.
L’ANTIMILITARISMO, L’INTERNAZIONALISMO, IL DISFATTISMO RIVOLUZIONARIO SONO STATI
CENTRALI NELLE LOTTE DEL MOVIMENTO DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI SIN DALLE
SUE ORIGINI. SFRUTTAMENTO ED OPPRESSIONE COLPISCONO IN EGUAL MISURA A TUTTE LE
LATITUDINI, IL CONFLITTO CONTRO I “PROPRI” PADRONI E CONTRO I “PROPRI”
GOVERNANTI È IL MIGLIOR MODO DI OPPORSI ALLA VIOLENZA STATALE E ALLA FEROCIA DEL
CAPITALISMO IN OGNI DOVE.
SIAMO A FIANCO DELLA GENTE CHE, OVUNQUE NEL MONDO, MUORE SOTTO LE BOMBE, SIAMO A
FIANCO DI CHI, OVUNQUE NEL MONDO, SUBISCE CARCERE E REPRESSIONE PER ESSERSI
OPPOSTO ATTIVAMENTE ALLA GUERRA.
SIAMO CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA QUI E OVUNQUE.
SIAMO A FIANCO DI CHI, IN OGNI DOVE, DISERTA LA GUERRA TRA GLI STATI, CHE SI
CONTENDONO IL DOMINIO IMPERIALE SUI TERRITORI, LE RISORSE, LE VITE DI DONNE,
UOMINI E BAMBIN*.
SIAMO CONTRO LA GUERRA E CHI LA ARMA.
SIAMO DISERTORI DI OGNI GUERRA, PARTIGIANI CONTRO OGNI STATO.
I COMPAGNI E LE COMPAGNE CHE LOTTARONO PER LE STRADE DI BARRIERA AVEVANO TRA LE
MANI IL SOGNO DI FARLA FINITA CON OPPRESSIONE E POVERTÀ.
ERANO QUELLI COME ILIO BARONI, OPERAIO ALLE FERRIERE, CHE CADDE COMBATTENDO PER
L’ANARCHIA.
LA LORO MEMORIA RESTA VIVA NELLE NOSTRE MANI.
È UN IMPEGNO COSTANTEMENTE RINNOVATO. È UNA RESPONSABILITÀ INELUDIBILE.
IL 25 APRILE, DOPO L'INIZIATIVA IN BARRIERA PORTEREMO LA DISTRO AI GIARDINI
REALI.
A CIRIÈ SPEZZONE ANARCHICO AL CORTEO DEL 25 APRILE: ORE 20,30 PIAZZA CASTELLO
PRIMO MAGGIO ANARCHICO
VENERDÌ 1 MAGGIO
ORE 9 PIAZZA VITTORIO
SPEZZONE ANTIMILITARISTA
CONTRO TUTTE LE PATRIE PER UN MONDO SENZA FRONTIERE!
PACE TRA GLI OPPRESSI, GUERRA AGLI OPPRESSORI!
FEDERAZIONE ANARCHICA TORINESE
CORSO PALERMO 46 - RIUNIONI OGNI MARTEDÌ ALLE 20,30
DUE GIORNI DI FUOCO - 25 APRILE -
Giardini Reali - Torino - Giardini Reali
(sabato, 25 aprile 14:00)
"L'anno scorso scrivevamo della presenza asfissiante della guerra, della sua
economia e della pacificazione interna di cui ha bisogno.
A un anno di distanza è evidente anche nel discorso pubblico che il mondo sta
correndo a velocità precipitosa in questa direzione. La Terza guerra mondiale
non ha bisogno di essere dichiarata su X. Il nucleare rientra dalla finestra, i
paesi imperialisti sventolano minacce atomiche con leggerezza, mentre la truffa
"green" della digitalizzazione lo spaccia per una risorsa rinnovabile necessaria
alla transizione ecologica, l'AI, il cloud e altre meraviglie. I decreti
sicurezza si susseguono a distanza di pochi mesi e hanno in sé stessi la propria
giustificazione, senza neanche il bisogno di qualche sprazzo di conflitto o
episodi di cronaca. Il prezzo del carburante schizza alle stelle e fa su e giù
in borsa seguendo i post sui social che millantano o smentiscono l'ennesima
finta tregua all'ennesimo reale bombardamento.
Noi lo paghiamo e qualcuno specula sulla bolla finanziaria dello sterminio in
diretta. La materialità di tutto questo è già nella nostra città. Da un progetto
di datacenter a Lucento agli sgomberi “dolci” di persone escluse, reiette,
inconciliabili con un ordine mantenuto col pugno di ferro. Le parole valgono
poco se la continuazione dei genocidi è una scaramuccia, la liberazione e le
lotte sul lavoro sono una stantia ricorrenza democratica. Liberarci ora, uscire
dal flusso, disertare e sabotare la sopravvivenza intruppata del mondo in
guerra, creare spazi di autogestione, è l'unico modo per provare a vivere.
Solidarietà a chi è inguaiatx con la legge e a chi lotta ogni giorno per la
libertà. Contro i fascismi e contro la guerra democratica."
Torino irreale, 25 aprile – 1 maggio 2026
anarchicx,squatters, punx, complici e solidali
INIZIO ore 15:00
- AVVOCATO (15:00/16:30)
-Sgomberi Dolci (16:30/18:00)
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CONCERTI INIZIO h 18:00
-Yellow Pennarello
-Odio al serio
-Spore
-Edaq
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DJ SET
BAM BAM + Lonje
DONAZZ vs Corpi differenti
Il tutto benefit Inguaiatx, operazione city & Radio blackout!
25 APRILE BARRIERA E AURORA RESISTENTI
Manituana - Spazio Occupato Collettivo - Largo Maurizio Vitale 113
(sabato, 25 aprile 10:00)
Quest’anno, come alcune realtà, collettivi e promotrici del 25 aprile nei nostri
quartieri, abbiamo deciso di convergere tuttə insieme dopo le rispettive
iniziative per un corteo unitario che si concluderà in un pranzo sociale
3 CORTEI
📍Manituana h10,30
📍Ost Barriera h10
📍Piazza Bottesini h10,30
📍Libera e Vera h10
PRANZO SOCIALE h 13 Piazza Crispi
In un periodo di costante vissuto di guerra e precarietà é ancora più importante
ricordare e trovare nuovi modi di comprendere e vivere la Resistenza. Aurora e
Barriera sono due quartieri che hanno resistito al fascismo costruendo comunità.
Dagli scioperi della Manifattura Tabacchi e della Grandi Motori alle
rivendicazioni delle donne, dalla solidarietà nelle case e nelle strade a quella
sui posti di lavoro, nonostante nei negozi del centro ci fosse tutto nelle
periferie non si trovava neanche la farina per il pane, o forse anche per
quello.
In questa giornata attraverseremo le strade dei nostri quartieri, da sempre
sotto attacco per la composizione sociale. Quartieri non sostenuti
istituzionalmente, composti da noi popolazione povera e migrante da sempre prima
linea ad affrontare la realtà più dura e che non si assoggetta all’odio
reciproco nonostante questo.
Sarà una giornata di memoria, di festa, di rivendicazione e di unione per
connetterci con chi abitava queste strade prima di noi e chi le abita oggi. Come
si resiste oggi? Davanti a sfratti continui, alla militarizzazione, alle zone
rosse, al nostro impoverimento, alla fatica, a interventi di gentrificazione
rispondiamo con la presenza in quartiere, con l’autorganizzazione dal basso dal
doposcuola, ai pranzi sociali, a momenti di socialità e culturali dove le lotte
che sembrano individuali siano sempre più collettive.
Insieme non solo diventa possibile, è anche bello.
Ora e sempre Resistenza (e bellezza) ! 🌹
DUE GIORNI DI FUOCO - 1° MAGGIO -
Giardini Reali - Torino - Giardini Reali
(venerdì, 1 maggio 14:00)
PEDALATA RESISTENTE - CHIERI
Piazza Don Bosco, Chieri - Chieri, Torino, Piemonte, Italia
(domenica, 19 aprile 15:30)
PEDALATA RESISTENTE
Pedalara tra le lapidi sparse per chieri
Ritrovo in Stazione, ore 15.30
Andremo a riscoprire le storie dei partigiani che hanno liberato la nostrà città
per capire e conoscere le nostre radici politiche.
Giro in bici adatto a tutt3, se non hai una bici contattaci!
LABORATORIO R-ESITENTE
Radio Alice Chieri - Via Avezzana 24, Chieri
(venerdì, 17 aprile 18:00)
✨ LABORATORIO R-ESISTENTE ✨
Verso il 25 Aprile a Chieri
Uno spazio aperto dove idee, parole e valori prendono forma 🎨
Manifesti, collage, scritte: creiamo insieme i materiali per le mobilitazioni
verso il 25 Aprile.
🗓 17.04.2026 h 18:00
📍 Radio Alice, Via Avezzana 24,Chieri
Porta la tua creatività, condividi la tua voce!
FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026 - CON AMORE E RABBIA
Asti - Piazza S. Martino, 4
(sabato, 25 aprile 15:00)
ASTI - FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026
CON AMORE E RABBIA
* h 15 Ritrovo al giardino delle Brusaje
~ con giochi e attività per bimb3
* h 16 Partenza in corteo
* Arrivo al Boschetto dei Partigiani
~ con concerti, banchetti e birrette
Il 25 aprile è diventato un giorno come un altro nel calendario delle
celebrazioni istituzionali: una giornata svuotata di ogni conflittualità, in cui
riproporre discorsi vaghi e fare un po' di retorica patriottica.
La festa della Liberazione ad Asti l' anno scorso è iniziata con una messa ed è
continuata in un tripudio di fasce tricolori, parate di militari e discorso del
sindaco che, a livello locale, è alleato dei fascisti al governo.
Come Assemblea Antifascista ci opponiamo a questa operazione di svuotamento e di
appiattimento della memoria antifascista. E anche quest’anno saremo in piazza al
pomeriggio, lontano dalle parate istituzionali.
La scelta partigiana fu anzitutto una scelta contro la guerra: di diserzione, di
renitenza ai bandi della Repubblica fascista di Salò. Per questo il 25 aprile
non vogliamo sfilare dietro a uomini in divisa che celebrano il militarismo.
La Resistenza fu un momento di forte protagonismo femminile. Per questo in quel
giorno non vogliamo sorbirci messe e discorsi di preti e politici che vorrebbero
relegare le donne al ruolo obbligato di madri e spose e che cercano in ogni modo
di limitare la libertà e l’autodeterminazione delle donne e delle soggettività
non conformi.
L’esperienza partigiana fu soprattutto un tentativo di farla finita con
un’ideologia fascista che non è certo finita con il 1945. Per questo in quella
ricorrenza non vogliamo sfilare dietro a politici che sono alleati con i
fascisti al governo e che rappresentano il nuovo volto delle politiche fasciste.
Tanto più oggi che i fascisti al governo stanno cercando di mettere a tacere
ogni forma di opposizione sociale a colpi di decreti legge e pacchetti
sicurezza.
La Lega ha recentemente annunciato la volontà di introdurre in Italia una legge
ispirata al modello statunitense, con pene fino a 15 anni di carcere per
organizzazione, reclutamento o partecipazione ai gruppi "antifa" e/o anarchici
che saranno ritenuti a tutti gli effetti come formazioni "terroristiche".
Se questa legge dovesse passare il corteo astigiano del pomeriggio, organizzato
proprio da un' Assemblea Antifa, sarà letteralmente illegale e gli organizzatori
rischieranno pesanti pene detentive.
L' antifascismo come momento di concordia nazionale è stato completamente
inglobato dalle istituzioni e reso innocuo e buono per tutti, anche per i
fascisti. Dall' altra parte, l' antifascismo conflittuale è oggi sotto un
pesantissimo attacco ed è nostro dovere difenderlo.
Per queste ragioni saremo in piazza. Anche quest'anno. Con tutta la nostra
rabbia: contro guerra, patriarcato, razzismo, repressione e fascismo.
Con tutta la nostra gioia e con tutto il nostro amore, perché se non ci è
concesso danzare allora non è la nostra rivoluzione.
La memoria partigiana vive nelle lotte e, oggi più che mai, va difesa.
CHIERI È PARTIGIANA, GIORNATA DEL 25 APRILE
Chieri TO - Chieri
(sabato, 25 aprile 09:30)
CHIERI É PARTIGIANA.
Giornata di commemorazione e lotta per il 25 aprile, per ricordare ma
soprattutto attualizzare la resistenza. Soprattutto in provincia è necessario in
questo periodo riappropriarci di tutti gli spazzi disponibili per praticare i
valori dell’antifascismo.
Sarà una giornata ricca di iniziative e socialità!
PROGRAMMA
* Ore 9.30 CORTEO CITTADINO, Partenza dal piazzale Jan Palach formeremo lo
spezzone giovanile e sociale nel corteo unitario cittadino
* Ore 12.30 PRANZO SOCIALE, Pastasciutta antifascista dei fratelli Cervi, a
seguire cantiamo insieme la Resistenza
* Ore 16.00 RESTITUZIONE DEL TRENO DELLA MEMORIA, Nell’auditorium del Liceo
Monti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al Treno della Memoria
restituranno alla comunità cittadina la loro esperienza
* Ore 21.00 JAM SESSION ANTIFA, Canti resistenti " con il Collettivo Ruckert
unterwert". A seguire consueta jam session di fine mese
Vi aspettiamo!
25 APRILE IN ZONA SAN PAOLO ANTIFASCISTA
Pedonale Dante Di Nanni - Via Dante Di Nanni
(sabato, 25 aprile 12:00)