La feroce repressione alle recenti proteste anti-governative in Iran è stata
accompagnata da uno spegnimento totale della rete internet.
Questo ha limitato fortemente le notizie sulle proteste, e ha riaperto il
dibattito sulla censura di Internet e dei metodi per aggirarla.
Per capirci qualcosa, ne parliamo con Arturo Filastò, fondatore di OONI (Open
Observatory Network Interface), una comunità che misura la censura online.
Nel finale parliamo del rapporto conflittuale del governo biellorusso con la
comunità terribile dei radioamatori.
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PARAGON, ETERNIT, EPSTEIN
“Report” ha rivelato un intreccio di affari, politica e servizi segreti che
coinvolge il caso dell’Eternit e la rete internazionale di Jeffrey Epstein.
Secondo le ricostruzioni, lo scopo dell’attività del faccendiere americano non
era limitato al reclutamento di giovani donne, ma includeva operazioni di
influenza politica e giudiziaria condotte in collaborazione con figure di primo
piano israeliane.
In particolare, l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, co-fondatore della
società di software di sorveglianza Paragon e figura nota nell’orbita di
Epstein, avrebbe offerto assistenza attiva al patron dell’Eternit, Stephan
Schmidheiny, per influenzare il suo processo. In uno scambio di email del 2013,
Barak, attraverso il suo collaboratore Avner Azulay (ex alto ufficiale del
Mossad), discusse strategie di lobbying a Roma in vista di un ricorso in
Cassazione di Schmidheiny, condannato per il disastro ambientale dell’amianto.
L’intervento fu considerato dai collaboratori di Schmidheiny come “eccellente”.
Dopo l’annullamento della condanna da parte della Cassazione nel 2014, un
consigliere dell’imprenditore ringraziò calorosamente Azulay e, per suo tramite,
lo stesso Barak.
https://www.lastampa.it/politica/2026/01/02/news/epstein_e_quella_rete_che_porta_a_mister_eternit-15453263
TINDER PER NAZISTI
Un investigatore, operando online con lo pseudonimo di Martha Root, ha esposto
una rete globale di siti d’incontro per suprematisti bianchi, mettendo in luce
circa 8.000 profili utente. La falla ha portato alla diffusione pubblica di
oltre 100GB di dati sensibili, tra cui foto e dettagli personali. Le immagini
contenevano addirittura metadati GPS, rivelando involontariamente la posizione
degli utenti. L’indagine ha anche scoperto che i siti – WhiteDate, WhiteChild e
WhiteDeal – sono gestiti dallo stesso estremista di destra con base in Germania,
con l’obiettivo di costruire un’intera rete suprematista.
https://cybernews.com/security/investigator-exposes-white-supremacist-sites-users
IRAN E STARLINK
Mentre le proteste continuano in Iran il governo ha raggiunto un nuovo livello
di repressione digitale attuando un blackout totale di internet senza precedenti
e riuscendo, per la prima volta, a neutralizzare in modo significativo il
sistema satellitare Starlink, utilizzato come via di fuga per le comunicazioni
durante le proteste. Le autorità hanno implementato tecniche di blocco
estremamente sofisticate, di natura militare e presumibilmente fornite dalla
Russia, per disturbare localmente i segnali Starlink. Questo ha creato un
“patchwork” di connettività, con alcune aree completamente isolate e altre con
accesso intermittente. Il disperato tentativo di controllare il flusso
d’informazioni ha un costo economico enorme: secondo le stime, l’interruzione
costa al Paese 1,56 milioni di dollari all’ora, per un totale già superiore a
130 milioni di dollari.
https://www.forbes.com/sites/zakdoffman/2026/01/13/kill-switch-iran-shuts-down-starlink-internet-for-first-time/?streamIndex=0
AGCOM E CLOUDFLARE
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha inflitto una sanzione
di 14 milioni di euro all’azienda tecnologica Cloudflare per non aver
ottemperato a un ordine di contrasto alla pirateria online. La multa, che
rappresenta l’1% del fatturato globale della società, è stata irrogata poiché
Cloudflare non ha adottato le misure richieste per impedire l’accesso a
contenuti pirata attraverso i suoi servizi (come la risoluzione DNS e
l’instradamento del traffico di rete). L’ordine faceva parte dell’applicazione
della legge antipirateria tramite la piattaforma Piracy Shield. L’Agcom
sottolinea che Cloudflare gioca un ruolo strategico nella rete, poiché una
larghissima percentuale dei siti oggetto di blocco utilizza proprio i suoi
servizi per diffondere opere protette illecitamente. Questa decisione segnala
l’intenzione dell’autorità di far rispettare rigorosamente la normativa a tutti
i fornitori di servizi coinvolti, compresi quelli con sede all’estero.
https://xcancel.com/eastdakota/status/2009654937303896492
di Paolo Persichetti* A proposito di una singolare richiesta di rettifica Negli
ultimi tempi si è discusso molto dell’uso delle querele per diffamazione o
calunnia a mezzo stampa, utilizzate in …
Il libro Atti Puri (nero editions) è una raccolta di racconti porno. Ambientati
in ambienti futuristici o urbani si percorrono storie immaginifiche che nulla
tolgono alla piccantezza del racconto riportato in maniera semplice e diretta.
Tra le storie, che vanno dagli allevamenti di produttori di sperma allo zoo di
umani passando per incontri con il Messia o il Presidente, si riscontrano tutti
i temi e i dubbi legati a questo presente al collasso, mentre i protagonisti si
godono una sessualità scevra dalla violenza e da dettami moralistici, riportando
il sesso ad una pratica giocosa e di scoperta di sè e dell’altro.
Ne parliamo con l’autrice Alice Scornajenghi
(https://www.neroeditions.com/product/atti-puri/)
una lunga disgressione riguardo alla storia della pornografia e alla sua carica
sovvertitrice a partire dal libro “La pornografia e i suoi nemici” (ed. Il
saggiatore) di Pietro Adamo che ci aiuta a ripercorre lo sviluppo della
pornografia dal rinascimento ai primi porno virtuali, ma anche di tutte le forme
di repressione e censura che ha subito: dai libri vietati alle case di
distribuzione chiuse, fino ad arrivare ai giorni d’oggi in cui il decreto
Caivano impone un riconoscimento digitale dell’età per accedere ai siti porno.
La criminalizzazione continua come se la devianza e la violenza sociale
(soprattutto tra minori e verso le donne) fosse causata dal consumo di
pornografia.
consiglio anche l’ascolto di un approfondimento sul tema tratto dalla
trasmissione Bello Come una Prigione che Brucia del 10/11/25
https://radioblackout.org/podcast/prisoners-for-palestine-age-verification-oltre-il-porno-muri-di-droni-libia-e-ong
di Livio Pepino* Secondo l’articolo 21 della Costituzione “tutti hanno diritto
di manifestare liberamente il proprio pensiero”. Ma non la pensano così le
istituzioni torinesi, intervenute pesantemente per impedire una …
di Valentina Pazé* La politica insiste nel preparare la guerra ma, per fortuna,
l’attrazione per le armi appartiene più alla classe politica che ai cittadini.
“La scuola non si arruola”, …
Non solo Scurati. A marzo è stata censurata la scrittrice Nadia Terranova con il
suo monologo che trattava le cariche della polizia contro gli studenti di Pisa.
Pubblichiamo il testo integrale censurato Il potere fisico e i ragazzi di Pisa
di Nadia Terranova Adesso narrerò un apologo ai giudici. Uno sparviero, dopo
aver ghermito un […]
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Repressione.