di Salvatore Turi Palidda Il Dossier Viminale celebra il calo dei reati e
l’efficienza delle polizie, ma i numeri raccontano soprattutto milioni di
controlli, stranieri colpiti in modo sproporzionato e …
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Un maxi dispiegamento di forze dell’ordine ai varchi di San Giuliano, Traduerivi
e Farmacia Viva e una serie di divieti prefettizi di allestirvi le tende hanno
tentato di impedire il campeggio previsto nelle giornate tra giovedì e domenica.
Dopo l’iniziale sorpresa, le persone presenti si sono confrontate nella piazza
del mercato di Susa e hanno deciso di spostarsi. A Venaus, le camionette della
polizia sono arrivate a meno di due ore dal montaggio delle prime tende. A
seguito del rifiuto di abbandonare l’area, è stata notificata la quarta
ordinanza del prefetto, che vieta il campeggio anche nell’area del presidio No
Tav.
Intanto, il GIP di Torino ha confermato la custodia cautelare in carcere per i
due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di
lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. Tra le contestazioni mosse ai due
giovani figura anche la nuova aggravante di lesioni aggravate nei confronti di
appartenenti alle forze di polizia, introdotta con il recente Decreto Sicurezza.
Un’ulteriore estensione dell’arsenale repressivo che accompagna il progressivo
irrigidimento della legislazione nei confronti delle manifestazioni di protesta.
Una compagna dalla Valsusa racconta le iniziative e le discussioni di oggi e
delle prossime giornate di lotta:
Il Corriere della Sera suggerisce che i due giovani tedeschi arrestati in Val di
Susa sarebbero vicini ad Askatasuna anche perché hanno nominato come legale
Gianluca Vitale. L’avvocato replica con …
Riconoscimento facciale di massa e associazione a delinquere per i cortei: il
governo Meloni trasforma le piazze in luoghi sospetti e chi manifesta in un
potenziale nemico interno Non siamo …
di Fabrizio Salmoni* Dopo gli scontri ai cantieri della Torino-Lione, il
Movimento No Tav torna al centro del dibattito politico. Tra repressione,
retorica sicuritaria e criminalizzazione del dissenso, la mobilitazione …
Confermata la custodia cautelare per i due giovani tedeschi arrestati dopo la
manifestazione No Tav. A Bologna dodici indagati per il corteo che chiedeva
verità sulla morte di Abderrahim Fakir. …
Mentre due giovani tedeschi restano in carcere per gli scontri al cantiere Tav,
il governo prepara una norma che trasformerebbe la partecipazione coordinata a
una protesta in un reato associativo. …
Un weekend di lotte, dibattiti e musica nella Val di Susa, laboratorio di
resistenza Come ogni anno da dieci anni, l’Alta Felicita Festival si è svolto a
Venaus, nella Val …
di Vincenzo Scalia Dagli scontri No Tav alla morte di Abderrahim Fakir, ogni
protesta diventa il pretesto per rilanciare la retorica dell’emergenza,
rafforzare i poteri delle forze dell’ordine e comprimere …
Dai microfoni dello studio mobile al decennale del Festival dell’Alta Felicità
abbiamo trasmesso il saluto del Nucleo Pintoni Attivi alla compagna Maria,
compagna No Tav, scomparsa due anni fa.
Il ricordo di lei passa in questo contributo tramite la lettura delle “Lettere
dei condannati a morte della Resistenza europea” per far emergere quanto
coraggio, quanta speranza possano esserci anche nel momento della fine:
“Come Nucleo Pintoni Attivi potremmo raccontarvi tante cose su Maria per farvi
conoscere quanta passione ci abbia messo nella Valle che Lotta.
Vi leggeremo quel monumento che è Lettere dei condannati a morte della
Resistenza Europea e lo faremo insieme perché insieme è il solo modo di
combattere, è il solo modo per trasformare il ricordo in impegno. Insieme è il
solo modo di stare al mondo.
Ciao Maria, tutto questo è per te. Ciao bella, bella ciao.“