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Il prefetto di Torino blinda la Val di Susa, il campeggio itinerante della Piana rilancia
Un maxi dispiegamento di forze dell’ordine ai varchi di San Giuliano, Traduerivi e Farmacia Viva e una serie di divieti prefettizi di allestirvi le tende hanno tentato di impedire il campeggio previsto nelle giornate tra giovedì e domenica. Dopo l’iniziale sorpresa, le persone presenti si sono confrontate nella piazza del mercato di Susa e hanno deciso di spostarsi. A Venaus, le camionette della polizia sono arrivate a meno di due ore dal montaggio delle prime tende. A seguito del rifiuto di abbandonare l’area, è stata notificata la quarta ordinanza del prefetto, che vieta il campeggio anche nell’area del presidio No Tav. Intanto, il GIP di Torino ha confermato la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. Tra le contestazioni mosse ai due giovani figura anche la nuova aggravante di lesioni aggravate nei confronti di appartenenti alle forze di polizia, introdotta con il recente Decreto Sicurezza. Un’ulteriore estensione dell’arsenale repressivo che accompagna il progressivo irrigidimento della legislazione nei confronti delle manifestazioni di protesta. Una compagna dalla Valsusa racconta le iniziative e le discussioni di oggi e delle prossime giornate di lotta:
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Festival alta Felicità: il ricordo di una compagna no tav del Nucleo Pintoni Attivi
Dai microfoni dello studio mobile al decennale del Festival dell’Alta Felicità abbiamo trasmesso il saluto del Nucleo Pintoni Attivi alla compagna Maria, compagna No Tav, scomparsa due anni fa. Il ricordo di lei passa in questo contributo tramite la lettura delle “Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea” per far emergere quanto coraggio, quanta speranza possano esserci anche nel momento della fine: “Come Nucleo Pintoni Attivi potremmo raccontarvi tante cose su Maria per farvi conoscere quanta passione ci abbia messo nella Valle che Lotta. Vi leggeremo quel monumento che è Lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea e lo faremo insieme perché insieme è il solo modo di combattere, è il solo modo per trasformare il ricordo in impegno. Insieme è il solo modo di stare al mondo. Ciao Maria, tutto questo è per te. Ciao bella, bella ciao.“
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