IL VOTO IN UNGHERIA E LA TREGUA NEL GOLFO
La “democrazia illiberale” di Orban che governa l’Ungheria da 16 anni rischia di
essere messa in discussione dall’esito delle elezioni di domenica 12 aprile.
Nonostante l’inedito e fragoroso endorsement di Vance ,volato a Budapest per
sostenere il campione dell’onda nera sovranista ,i sondaggi sono sfavorevoli al
leader del partito Fidesz .L’architettiura di controllo sociale e la gabbia
legislativa costruita negli anni da Orban sembrano non reggere più di fronte al
malcontento delle classi borghesi ed urbane che soffrono l’isolamento del paese
e la crisi economica. L’alternativa è il pallido conservatore Magyar che è stato
nel partito di governo per una ventina d’anni per poi fuoriuscirne e presentarsi
alle elezioni con un programma fortemente reazionario rispetto all’emigrazione
quasi sovrapponibile con quello di Fidesz ,ma che si distingue sulla questione
del sostegno all’Ucraina e l’acquiescenza ai diktat di Bruxelles.
Gli Stati Uniti sostengono un governo Orban che costituisce un cuneo nell’Europa
,un punto di rottura in grado di disarticolare le politiche di Bruxelles a
sostegno dell’Ucraina ma al contempo non rinunciano a mantenere aperto il fronte
ucraino nell’ottica di logorare la Russia. L’esito elettorale ungherese potrebbe
incrinare il fronte sovranista che si è schierato compatto con Orban,ma
l’alternativa costituita da Magyar appare molto simile alla parabola di Tusk in
Polonia.
Ne parliamo con Francesco Dall’Aglio esperto di Europa orientale con il quale ci
confrontiamo anche sugli scenari aperti dalla tregua apparente nella guerra
israelo americana contro l’Iran .
Tag - tregua
In queste ore è iniziato il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Se di
tregua si può parlare. Hormuz rimane bloccato. Ma sopratutto Israele fa sentire
il suo disappunto colpendo più forte. Gli attacchi durante la giornata di ieri
in Libano sono senza precedenti: più di 250 morti e 1165 feriti.
Insieme al giornalista Marco Santopadre facciamo il punto della situazione,
andando a commentare, tra le altre cose, la tenuta iraniana, malgrado
l’aggravarsi della situazione economica nel paese. Situazione economica che si
preannuncia complicata anche in occidente, come tanto viene ripetuto in
relazione allo stretto di Hormuz. I negoziati di questi prossimi giorni che si
terranno in Pakistan si preannunciano ovviamente molto complessi.
Dopo due anni di combattimenti e massacri, entra in vigore la terza tregua a
Gaza: dopo mesi di bombardamenti e distruzione, un accordo mediato dagli USA e
firmato a Sharm el-Sheikh ha portato ad un cessate-il-fuoco che prevede il
rilascio degli ostaggi israeliani e di un numero proporzionale di prigionieri
palestinesi, mentre Israele si impegna […]
L’approvazione da parte di Tel Aviv di 22 nuovi insediamenti coloniali in
Cisgiordania occupata e l’approvazione del testo della tregua, non ancora
approvata dalla contropoarte Palestinese, sono le due notizie apparentemente
incongrue che arrivano giovedì 29 maggio. L’espansione coloniale non si è di
fatto mai fermata e questo ulteriore passo risponde a quella che, secondo […]
A GAZA DOPO LA TREGUA INIZIA LA SECONDA FASE DEL GENOCIDIO.
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie
concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in
streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
> Anarres del 17 gennaio. Valditara. Bibbia, latino e fantasy. Smascheriamo i
> nazionalismi. Gaza. La tregua tra le macerie…
Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti:
Valditara. Bibbia, latino e fantasy
Il ministro dell’Istruzione e del merito Valditara ha annunciato le linee guida
della sua riforma dei programmi della scuola. Nel mirino bambin e ragazz tra i 3
e i 14 anni.
Ad una prima lettura quella di Valditara sembra una operazione di ritorno al
passato. Il latino nelle medie, le poesie imparate a memoria, il focus sulla
storia patria rimandano direttamente al periodo intercorso tra l’istituzione
della scuola media unificata e la fine degli anni Settanta.
In realtà il senso dell’operazione, sebbene gli strumenti paiano simili, è del
tutto differente. Consentire a tutt di studiare latino e letteratura italiana
nella scuola media significava dare la possibilità anche a chi proveniva dai
quartieri popolari di poter accedere ai licei e, quindi, nella gerarchia
valoriale dell’epoca, ad un’istruzione di tipo superiore.
Oggi invece fa parte del progetto di scuola sovranista, escludente, suprematista
che i fascisti al governo sponsorizzano.
Se a questo si aggiunge la fantasy, tanto cara a certa destra e la Bibbia, il
quadro è completo.
Ne abbiamo discusso con Cosimo Scarinzi
Aboliamo gli eserciti. Fermiamo le guerre. Smascheriamo i nazionalismi
Dal 3 al 6 gennaio si è tenuto a Carrara il congresso della FAI.
“…sviluppare nuove iniziative per decostruire le frontiere e contestare ogni
idea di nazionalismo e di sovranità territoriale dello stato-nazione o di
qualsiasi altra entità che aspiri a diventarlo, sostituendola con nuovi
meccanismi di solidarietà internazionale e sorellanza/fratellanza universale…”
Qui potete leggere il testo sul militarismo e la guerra emerso dal lungo
confronto tra compagne e compagni.
Gaza. La tregua tra le macerie
Nonostante, le pressioni di Gvir e Smotrich, i rappresentanti dei due partiti
religiosi di destra che puntellano il governo del Likud, Netanyahu, pressato da
Trump, ha dato il via libera agli accordi, che erano stati sottoscritti a Doha.
Domenica è scattato il cessate il fuoco ed iniziati gli scambi di ostaggi tra le
due parti.
Per un’analisi della situazione e sulle, comunque incerte, prospettive, ne
abbiamo parlato con Stefano Capello.
Appuntamenti:
Venerdì 31 gennaio
Crisi climatica e azione diretta
Strumenti di ricerca, misurazione, analisi e lotta
ore 21 alla FAT
corso Palermo 46 Torino
Interverrà il fisico Andrea Merlone, Dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale
di Ricerca Metrologica (INRiM) e ricercatore associato all’Istituto di Scienze
Polari del CNR.
A-Distro e SeriRiot
ogni mercoledì
dalle 18 alle 20
in corso Palermo 46
(A)distro – libri, giornali, documenti e… tanto altro
SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte
Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini!
Sostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato!
Informati su lotte e appuntamenti!
Contatti:
Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20,30
per info scrivete a fai_torino@autistici.org
Contatti:
FB
@senzafrontiere.to/
Telegram
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La fragile tregua di Gaza.
Imminente l’accordo di cessate il fuoco su Gaza e di scambio di prigionieri –
con la mediazione di Usa, Qatar, Egitto – che dovrebbe prevedere nei primi 42
giorni il rilascio di una parte degli ostaggi e la liberazione di prigionieri
politici palestinesi, mentre Israele terrà il controllo del corridoio Filadelfia
tra Gaza ed Egitto […]
Questa mattina è giunta la notizia del prolungamento della tregua di un giorno
per la Striscia di Gaza, alle stesse condizioni dei giorni precedenti con la
mediazione del Qatar e degli Stati Uniti, in un clima che non va assolutamente
in una direzione distensiva anzi, le dichiarazioni di Netanyahu esplicitano la
ripresa della guerra e […]
Continuano gli aggiornamenti sul conflitto in Palestina con Michele Giorgio,
corrispondente del Manifesto e direttore di Pagine Esteri. Ascolta la diretta:
Nodo centrale di questi giorni è la possibile consessione di una tregua da
Israele ad Hamas. Possibilità che fino a qualche settimana fa il governo di
Netanyahu rifiutava categoricamente, invocando la […]