La storica occupazione berlinese di Rigaerstr. 94 è sotto minaccia di sgombero.
Ne approfittiamo per parlare con unx occupante del quartiere in cui si trova,
Friedrichshein, e della gentrificazione di Berlino, del processo di
legalizzazione delle occupazioni, delle attività che si svolgono alla Rigaer94,
della repressione della solidarietà al popolo palestinese in Germania e della
campagna contro lo sgombero.
Per comunicazioni, aggiornamenti e contatti al blog: rigaer94.squat.net
La traduzione in italiano del contributo arrivatoci da Berlino andata in onda
questa mattina…
…e la versione in inglese_
Rigaer94 si trova in Rigaer Straße. Ci parlate del quartiere Friedrichshain, dei
cambiamenti che hanno interessato il quartiere e la città, e della storia di
Rigaer Straße?
Che ruolo pensi abbia giocato la tendenza alla regolarizzazione degli spazi
attraverso il coinvolgimento delle istituzioni in Germania?
Attività e pratiche della Rigaer94
Il sostegno alla Palestina è stato represso duramente e violentemente in
Germaniae a Berlino; ci sono stati casi in cui Rigaer è stata attaccata per la
sua solidarietà contro l’occupazione e il colonialismo israeliano?
Quali iniziative sono state intraprese contro lo sgombero?
Tag - occupazioni
Sedici anni di autogestione nel cuore di Atene: lo Stato prepara lo sgombero, un
residente in sciopero della fame fino alle estreme conseguenze.
Per 16 anni, la Comunità di Prosfygika Occupata è esistita come un quartiere
unico, autogestito e liberato ad Atene. Tra la sede della polizia e la Corte
Suprema, circa 400 abitanti del quartiere hanno costruito una risposta concreta
alla domanda su come vivere insieme e su come auto-organizzarsi dal basso per
soddisfare i propri bisogni. Questo avviene attraverso numerose assemblee, 22
strutture autogestite e una vita comunitaria condivisa. Il quartiere rappresenta
una proposta pratica contro il dominio, fondata su autogestione, autonomia,
auto-organizzazione e internazionalismo. È un luogo in cui si formano relazioni
di solidarietà e dove persone oppresse e in lotta si incontrano, determinate a
combattere e resistere per le proprie case, costruendo un contrattacco che mira
a riportare al centro le lotte di classe, sociali e internazionaliste.
Il quartiere è una spina nel fianco dello Stato, sia perché occupa un territorio
che il capitale vuole sfruttare, sia perché sta costruendo un nuovo immaginario
sociale, un nuovo mondo, nel cuore della metropoli di Atene. Da mesi, lo Stato
sta preparando una grande offensiva contro il quartiere, la più imponente che
abbia mai affrontato. In risposta, il residente della comunità Aristotelis
Chantzis ha iniziato il 5 febbraio uno sciopero della fame a oltranza fino alla
morte.
Di seguito, l’audio in cui ci aggiornano sulla situazione a Prosfygika:
Condividiamo qui la dichiarazione dello sciopero della fame:
Sciopero della fame fino alla morte in difesa della vita
Messaggio alla società, alla mia famiglia, ai miei amici
Mi chiamo Aristotelis Chantzis e, in quanto membro e residente della Comunità
Occupata di Prosfygika in Viale Alexandras, intraprendo uno sciopero della fame
fino alla morte. Riconosco questa azione come uno strumento di lotta per portare
all’attenzione collettiva la necessità di preservare Prosfygika di Viale
Alexandras come edilizia popolare, come struttura di solidarietà per i gruppi
sociali vulnerabili e come comunità organizzata di resistenza.
L’attacco che stiamo subendo fa parte di un’offensiva complessiva dello Stato e
del capitalismo contro il mondo della comunità, dell’auto-organizzazione, della
solidarietà e della resistenza sociale.
Lo Stato, indipendentemente dal governo di turno, ha pianificato l’abbandono e
il degrado di Prosfygika come tattica preliminare all’assalto della
gentrificazione. Nel corso degli anni ha impiegato ogni mezzo immorale per
servire gli interessi di privati, appaltatori e aziende, e per rafforzare le
reti clientelari dei governatori regionali, delle autorità comunali e del
governo centrale. Se la comunità non si fosse presa cura degli edifici di
Prosfygika in tutti questi anni, essi sarebbero stati demoliti da tempo.
La Comunità Occupata di Prosfygika è una proposta sociale alternativa al mondo
di solitudine, individualismo, insicurezza, senzatetto e assistenza sanitaria
inadeguata o inesistente che gli Stati e il capitalismo ci impongono. Abbiamo
costruito 22 strutture di solidarietà nei settori dell’istruzione, della salute,
dell’alimentazione, della cultura, dell’arte, del supporto tecnico all’abitare,
dell’emancipazione e della collettivizzazione delle donne, della
democratizzazione della famiglia e della partecipazione individuale alla vita
comune. Costruiamo relazioni di fiducia, sicurezza, amicizia e solidarietà con
le persone che ci circondano.
Queste relazioni e strutture non sono riservate a singoli membri, ma
rappresentano la nostra proposta sociale per l’intera società. Operiamo in modo
democratico e diretto attraverso assemblee generali settimanali e conferenze
plenarie.
Il nostro obiettivo è affrontare i problemi sociali. Il nostro obiettivo è
costruire una comunità e strutture di solidarietà che sostengano i gruppi
sociali vulnerabili.
Con questo sciopero della fame vi invito a conoscere da vicino questa comunità,
le sue strutture di solidarietà e i suoi residenti; a incontrarci, ad ampliare
il mondo della comunità, a unire le nostre voci, la nostra angoscia per la vita
e le nostre lotte.
Riguardo allo sciopero della fame fino alla morte:
Come Comunità Occupata di Prosfygika, abbiamo deciso di difendere fino in fondo
la nostra proposta sociale, le persone che ne fanno parte, le strutture che
abbiamo costruito e la memoria storica di Prosfygika. È una nostra scelta
consapevole e una nostra responsabilità dare anche la vita per la continuazione
della vita. Sappiamo che, se Prosfygika venisse sgomberata, gran parte di noi si
ritroverebbe per strada: gli anziani e i malati morirebbero senza riparo, i
bambini perderebbero le loro case e le loro scuole, con conseguenze
incalcolabili per la loro salute fisica e mentale e per il corso della loro
esistenza. Sulla base di questa decisione collettiva di difenderci, ho scelto
volontariamente di intraprendere uno sciopero della fame fino alla morte, nel
massimo rispetto per la vita.
Il metodo concordato consente allo scioperante di prolungare lo sciopero della
fame per un periodo sufficiente a comunicare le proprie richieste alla società.
Siamo naturalmente consapevoli che possono insorgere complicazioni di salute già
dai primi giorni e per tutta la durata dello sciopero — non tanto a causa della
fame in sé, quanto per il rischio di arresto cardiaco. Sappiamo inoltre che,
anche in caso di esito positivo, la denutrizione cronica può causare danni
irreparabili, principalmente al sistema nervoso, anche durante il periodo di
recupero.
La mia alimentazione comprende: acqua, tè, 10-25 grammi di zucchero al giorno,
1-1,5 cucchiaini di sale al giorno, vitamine B1, B6, B12, magnesio e potassio.
Le richieste di questo sciopero della fame sono:
* ANNULLAMENTO IMMEDIATO DEL CONTRATTO DA PARTE DELLA REGIONE DELL’ATTICA.
* TUTTI I RESIDENTI DI PROSFYGIKA DEVONO POTER RIMANERE NELLE PROPRIE
ABITAZIONI, NEL LUOGO E NEL CONTESTO IN CUI VIVONO E HANNO COSTRUITO LEGAMI
SOCIALI, CULTURALI E VITALI.
* GARANZIE CONCRETE PER IL RESTAURO DI PROSFYGIKA DA PARTE DELLA SOCIETÀ DI
DIRITTO CIVILE SENZA SCOPO DI LUCRO “KATOIKOI KAI FILOI PROSFYGIKON L.
ALEXANDRAS SOCIETY NON PROFIT CIVIL LAW COMPANY” CON IL PROPRIO
AUTOFINANZIAMENTO! — NESSUN FINANZIAMENTO PUBBLICO PER LA “RIQUALIFICAZIONE”
DI PROSFYGIKA!
Aristotelis Chantzis, membro e residente della Comunità Occupata di Prosfygika
in Viale Alexandras
5 febbraio 2026
Invitiamo tutte e tutti a rafforzare Prosfygika con la propria presenza fisica,
a sostenere il piano di autodifesa del quartiere e ad aiutare nei lavori tecnici
e nelle strutture. Chiunque voglia partecipare può contattare la comunità via
mail.
Tutte le organizzazioni, i gruppi e le singole persone sono inoltre chiamati a
sostenere la mobilitazione pubblica a tutti i livelli: striscioni, graffiti,
condivisioni sui social media, scrittura di propri testi e post, creazione di
reti, ecc.
Per l’autogestione dei lavori di ripristino del quartiere e il sostegno allo
sciopero della fame c’è un grande bisogno di donazioni. E’ stata lanciata una
raccolta fondi per la prima fase del finanziamento. Il link è il seguente:
https://www.firefund.net/saveprosfygika
Contattate la campagna internazionale “Save Prosfygika” all’indirizzo
save-prosfygika-internationalist@systemli.org per ricevere informazioni
aggiornate, così che i movimenti di solidarietà dall’estero possano coordinarsi
con la campagna generale ed essere più efficaci.
Seguite gli account social della comunità:
Email: sykapro_squat@riseup.net
Blog: sykaprosquat.noblogs.org
Instagram: @sykapro
I divieti, le precettazioni ministeriali e la violenza poliziesca non arginano
la mobilitazione al fianco della resistenza palestinese e delle flotte impegnate
a sfidare il blocco navale dell’esercito israeliano. A Torino, come a Bologna,
ieri – Martedì 7 Ottobre – migliaia di persone hanno deciso di riprendersi le
strade e sfidare le limitazioni del questore. […]
Dallo studio mobile di Radio Blackout all’Alta Felicità (Venaus, Val Susa), ci
colleghiamo in diretta con i territori della Liberación del Cauca colombiano,
terre occupate e liberate dalle comunità indigene Nasa dal 2014, sottratte al
latifondo e alla monocoltura della canna da zucchero e difese contro i violenti
tentativi di sgombero da parte di polizia, […]
Venerdì è stato sgomberato il Campetto di Giulianova, spazio sociale e abitativo
occupato nel teramano, che ospitava tante iniziative di lotta,
controinformazione e autogestione, e le abitazioni di alcune persone. Gli
edifici sono stati ridotti in macerie dalle ruspe che hanno subito provveduto
alla demolizione degli spazi sociali e abitativi, mossa che rivela le paure […]
Nella giornata di giovedì a Monza, è stato nuovamente sgomberato il FOA
Boccaccio, che da qualche giorno dato vita a una nuova occupazione. (Qui il link
dell’info del 17/06 di lancio del nuovo percorso
https://radioblackout.org/2024/06/foa-boccaccio-estate-in-pista/) Con una
compagna, abbiamo aggiornato la situazione allo stato attuale – ennesimo
sgombero giustificato da ragioni di “sicurezza” e ripercorso […]
Uno speciale a cura della redazione informativa di Radio Blackout, trasmesso con
lo studio mobile in diretta sui 105,250 e dal vivo dai corridoi di Palazzo
Nuovo, occupato da lunedì, insieme alla facoltà di Fisica e al Politecnico, in
solidarietà con la resistenza palestinese e la popolazione di Gaza e della
Cisgiordania sotto attacco israeliano […]
TENDATA DAVANTI LE UNIVERSITA' IN SOLIDARIETA' CON LA PALESTINA
Palazzo Nuovo - Via Sant'Ottavio 20 a Torino
(lunedì, 13 maggio 10:30)
NO AGLI ACCORDI TRA UNIVERSITA' TORINESI E AZIENDE DEL FOSSILE E DELLE ARMI.
Porta la tua tenda e manifesta con noi il tuo dissenso.
Palestina libera. Università libere.
SPORT POPOLARE CHE PASSIONE: ALLENAMENTO CONDIVISO DI BOXE ALLA IRIS VERSARI!
Palestra Popolare Iris Versari - Strada Altessano angolo Via San Sovino
(giovedì, 9 novembre 18:30)
Sport popolare che passione: Allenamento condiviso di Boxe!
[https://gancio.cisti.org/media/6358d4abcc8cf4861807ba84c798ff8a.jpg]
🏃🏻♀Sport Popolare, che passione!🏃🏾
🤼♀ Avviamo le danze con un allenamento di boxe, condiviso e aperto a tutt*!
🏄🏽♀ Primo appuntamento di una lunghissima serie! Incontriamoci per praticare
e conoscere insieme i vari corsi che la rete di sport popolare torinese propone!
📆 QUANDO? Giovedì 9 Novembre
🕒 A CHE ORA? 18.30
📍DOVE? alla Polisportiva Occupata Iris Versari (strada Altessano n.58)
🧳 DI COSA HAI BISOGNO? scarpe da ginnastica, abbigliamento sportivo e tanta ma
tanta presabbene!
…a seguire:
🥦🥬🥒🫑 CENA CONDIVISA 🫑🥒🥬🥦
Porta qualcosa da mangiare e condivilo con chi ha sudato assieme a te! (Ma anche
con chi viene solo per la cena 😋)
⭐ Contro profitto e speculazione, continuiamo ad immaginare e costruire il
futuro dello sport popolare, insieme ⭐
***per l’allenamento di boxe non è richiesta nessuna esperienza pregressa! 🥊
🛼 lascia prestazionismo, machismo e competitività a casa!