Dietro la retorica della rivolta contro le élite si consolida una convergenza
tra estrema destra, grandi patrimoni, think tank conservatori e piattaforme
digitali. Il migrante viene trasformato nel responsabile dell’impoverimento …
Tag - estrema destra
Un brigadiere dei Carabinieri in servizio a Bologna inneggia al fascismo, esulta
per la morte di un ragazzo e pubblica contenuti che richiamano la distruzione di
Gaza. Il problema non …
Un esponente di Futuro Nazionale diffonde sui social il video dell’aggressione a
un cittadino iracheno in stato di fragilità psichica e viene applaudito da
centinaia di commenti. Non è solo …
Fanon ci ha insegnato che il mondo coloniale non scompare: cambia forma. Oggi
vive nei CPR, nei ghetti agricoli, nei decreti sicurezza, nella remigrazione e
in quel senso comune che …
Dietro la guerra ai migranti e la remigrazione si nasconde una vecchia funzione:
dividere il lavoro salariato, alimentare la guerra tra poveri e proteggere chi
concentra ricchezza e potere. Roberto …
Dalle case incendiate ai raid contro le famiglie migranti. Le violenze xenofobe
nei quartieri lealisti di Belfast mostrano come la guerra contro i migranti sia
diventata il nuovo terreno di …
Il 31 maggio in Colombia si è tenuto il primo turno delle elezioni
presidenziali. Con il 43,72% dei voti è arrivato in testa Abelardo de la
Espriella, candidato di estrema destra di Firme por la Patria. Lo segue con il
40,92% Iván Cepeda, candidato di Alianza por la Vida e principale erede politico
del progetto del presidente uscente Gustavo Petro, che quattro anni fa portò per
la prima volta la sinistra alla guida del Paese.
Come hanno sottolineato numerosi analisti, il voto ha assunto i contorni di un
secondo turno anticipato, segnato da una forte polarizzazione tra i due
principali candidati. Determinante è stata la convergenza di larga parte
dell’elettorato conservatore attorno a de la Espriella, che si è presentato
separatamente da Paloma Valencia, candidata del Centro Democrático e principale
esponente dell’area uribista.
Le ingerenze statunitensi nella campagna elettorale e gli attacchi al progetto
progressista hanno avuto un impatto significativo sul risultato. In vista del
ballottaggio del 21 giugno, la sfida per Cepeda sarà ampliare la propria base di
consenso e mobilitare una parte dell’ampio elettorato che al primo turno ha
scelto l’astensione.
Ne abbiamo parlato con Alioscia Castronovo, ricercatore universitario, redattore
di DinamoPress ed autore dell’articolo “Elezioni in Colombia, al ballottaggio
l’estrema destra contro il progressismo”
Dopo la tragedia del 16 maggio, i fascisti provano a speculare sul dolore per
seminare odio razzista. In piazza centinaia di persone contro la provocazione
nera: ancora una volta manganelli …
Durante la commemorazione di Almerigo Grilz, gruppi neofascisti hanno aggredito
manifestanti, passanti e giornalisti. Ancora una volta, chi si oppone al
fascismo viene trattato come problema di ordine pubblico, mentre …
A Taranto un giovane migrante è stato massacrato da un branco di minorenni dopo
essere stato respinto anche da chi avrebbe dovuto aiutarlo. Non è “devianza
giovanile”: è il prodotto …