Dietro la guerra ai migranti e la remigrazione si nasconde una vecchia funzione:
dividere il lavoro salariato, alimentare la guerra tra poveri e proteggere chi
concentra ricchezza e potere. Roberto …
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Dalle case incendiate ai raid contro le famiglie migranti. Le violenze xenofobe
nei quartieri lealisti di Belfast mostrano come la guerra contro i migranti sia
diventata il nuovo terreno di …
Il 31 maggio in Colombia si è tenuto il primo turno delle elezioni
presidenziali. Con il 43,72% dei voti è arrivato in testa Abelardo de la
Espriella, candidato di estrema destra di Firme por la Patria. Lo segue con il
40,92% Iván Cepeda, candidato di Alianza por la Vida e principale erede politico
del progetto del presidente uscente Gustavo Petro, che quattro anni fa portò per
la prima volta la sinistra alla guida del Paese.
Come hanno sottolineato numerosi analisti, il voto ha assunto i contorni di un
secondo turno anticipato, segnato da una forte polarizzazione tra i due
principali candidati. Determinante è stata la convergenza di larga parte
dell’elettorato conservatore attorno a de la Espriella, che si è presentato
separatamente da Paloma Valencia, candidata del Centro Democrático e principale
esponente dell’area uribista.
Le ingerenze statunitensi nella campagna elettorale e gli attacchi al progetto
progressista hanno avuto un impatto significativo sul risultato. In vista del
ballottaggio del 21 giugno, la sfida per Cepeda sarà ampliare la propria base di
consenso e mobilitare una parte dell’ampio elettorato che al primo turno ha
scelto l’astensione.
Ne abbiamo parlato con Alioscia Castronovo, ricercatore universitario, redattore
di DinamoPress ed autore dell’articolo “Elezioni in Colombia, al ballottaggio
l’estrema destra contro il progressismo”
Dopo la tragedia del 16 maggio, i fascisti provano a speculare sul dolore per
seminare odio razzista. In piazza centinaia di persone contro la provocazione
nera: ancora una volta manganelli …
Durante la commemorazione di Almerigo Grilz, gruppi neofascisti hanno aggredito
manifestanti, passanti e giornalisti. Ancora una volta, chi si oppone al
fascismo viene trattato come problema di ordine pubblico, mentre …
A Taranto un giovane migrante è stato massacrato da un branco di minorenni dopo
essere stato respinto anche da chi avrebbe dovuto aiutarlo. Non è “devianza
giovanile”: è il prodotto …
di Marco Sommariva* Da Fahrenheit 451 ai “fascisti della porta accanto”: “Il
libro segreto di CasaPound” racconta come il neofascismo italiano abbia smesso
di nascondersi, colonizzando cultura, media, istituzioni e …
Centinaia di agenti a difesa della sfilata della “remigrazione”, identificazioni
e idranti contro chi contestava fascisti e suprematisti. A Prato arrivano anche
le sanzioni dei decreti sicurezza contro gli antifascisti: …
di Osservatorio Antifascista della Romagna Il raduno annunciato da Roberto Fiore
nel giorno della Liberazione riaccende il caso Predappio: tra provocazione
politica, turismo nostalgico e ambiguità istituzionali, il neofascismo continua
…
Alla vigilia del 25 aprile centinaia di persone contestano a Capodichino il
convegno xenofobo di “Remigrazione e Riconquista”, promosso da CasaPound e sigle
neofasciste. Blindato l’hotel dell’evento, manganelli contro il …