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Puntata del 06/10/2026@1
Il primo argomento della puntata è stato quello dei lavoratori agricoli nella zona della Langhe, una zona di grandi introiti per produttori di vini e non solo, fatti sulle spalle di chi lavora in condizioni terribili e con altrettante condizioni abitative. Abbiamo ospitato in collegamento telefonico Nicola del Collettivo Monoke per lanciare il corteo che si terrà ad Alba il 9 ottobre “Corteo contro lo sfruttamento lavorativo”: Nonostante gli anni di mobilitazioni dal basso e d’attenzione mediatica nazionale e internazionale, la situazione dello sfruttamento nelle Langhe e nell’albese non è cambiata. Anzi è peggiorata: sia dal punto di vista abitativo (più di 50 persone costrette all’addiaccio), sia dal punto di vista contrattuale. Facciamo chiarezza: il problema è il sistema economico, non si tratta di un’emergenza temporanea. Dopo quattro anni di mobilitazioni continuiamo a ribadire che chi detiene il potere sceglie di rimanere cieco di fronte all’ovvietà. Le soluzioni esistono, ma sono scomode per chi vuole arricchirsi attraverso lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici. 1. Occorrono soluzioni abitative pubbliche dedicate ai lavoratori, specialmente per i lavoratori immigrati. Non bastano dormitori, dove non è garantita la dignità. Inoltre il ricongiungimento familiare è possibile solo con la regolarità d’affitto e i documenti di residenza in ordine. 2. Le assunzioni devono avvenire in maniera diretta. Ove circolano i grandi flussi di denaro, fioriscono pratiche e atteggiamenti mafiosi. Eliminare le false cooperative, significa eliminare l’intermediario che specula sull’operaio. 3. I veri responsabili vanno nominati: non soltanto le false cooperative, ma anche il comparto delle aziende agroalimentari, che da Foggia e Rosarno fino al Piemonte alimenta il circolo del lavoro povero, e che fa leva sulle fragilità dei soggetti più precari, per ricattarli con paghe misere e contratti fasulli o inesistenti. Una delle aggravanti è il fatto che gran parte del vino delle Langhe è un prodotto di lusso, non un prodotto della grande distribuzione. Alla luce di ciò, sono ancor più imperdonabili le condizioni al limite dello schiavismo subite da persone di cui portiamo il racconto. Tutto questo va contestualizzato: Alba è la città che ospita alcune tra le più grandi e ricche aziende/società d’Italia. La fiera del tartufo di ottobre e vinum in primavera sono due eventi che raccolgono capitali e attenzioni enormi. Ci vediamo in piazza il 9 ottobre per la manifestazione dei collettivi. Seguiteci per news. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Augustin Bruno Breda RSU presso Electrolux Italia Spa e Componente Comitato Centrale Fiom sulla retro marcia apparente che Electrolux ha presentato davanti al governo. Electrolux fa marcia indietro sui licenziamenti forzati, ma il prezzo sociale della ristrutturazione resta altissimo. Sotto la pressione della mobilitazione operaia e del duro scontro sindacale, la multinazionale svedese dell’elettrodomestico ha depositato le armi della cacciata unilaterale al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). La minaccia dei decreti di espulsione immediata si converte in un “piano morbido”, fatto di uscite esclusivamente volontarie e incentivate, sostenute dagli ammortizzatori sociali. Una parziale vittoria del conflitto dal basso, che tuttavia non cancella lo svuotamento strutturale dei siti produttivi del paese. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello del nuovo ddl scuola, che con una riforma carica di razzismo, ha voluto più fare propaganda che agire sui bisogni effettivi del sistema scolastico. In compagnia telefonica di Viviana del Collettivo Ujamaà e redattrice di Radio Blackout, abbiamo voluto lanciare l’assemblea organizzata dal collettivo, assieme a Docenti per Gaza, proprio riguardo al ddl scuola, venerdì 9 ottobre: Con l’ultimo decreto, l’opera di distruzione della scuola pubblica compie un ulteriore, inquietante passo. La propaganda razzista non risparmia neanche i bambini le bambine, ma anzi li strumentalizza per beceri fini di campagna elettorale. Come collettivi e realtà che si occupano di antirazzismo a ogni livello, non possiamo esimerci dall’opporci con forza a questo ennesimo attacco alla scuola pubblica, che nei prossimi mesi potrebbe diventare un nuovo baluardo del razzismo e dell’islamofobia di stato. Sappiamo bene quali sono i problemi della scuola: infrastrutture fatiscenti, docenti che non bastano, classi pollaio, riforme che non altro obiettivo se non quello di rendere gli studenti sempre più ignoranti e proni all’obbedienza. Il nemico della scuola non sono gli studenti stranieri e le loro famiglie, bensì i governi di ogni colore che negli ultimi decenni hanno sottratto fondi all’istruzione pubblica per impiegarli nel riarmo e nel finanziamento delle scuole private. Venerdì 9 ottobre ci troviamo nel quartiere Aurora, uno dei più meticci della nostra città, per confrontarci su come costruire insieme una risposta popolare a questo decreto. Diffondi la voci e invita collegh* e amic*! Buon ascolto
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In diretta da Saluzzo a fianco dei lavoratori delle campagne@0
Il 12 luglio 2026 blackout si sposta al parco Gullino a Saluzzo, dove è organizzato un presidio di socialità. Il parco Gullino è luogo di approdo e bivacco dei lavoratori delle campagne, “spazio simbolico che fa esplodere tutte le contraddizioni di un mondo cinico che non sa guardare a se’ stesso con onestà e coraggio, il risultato di scelte politiche ipocrite che determinano esclusione, microcosmo di un’ umanità ridotta a merce da comprare, vendere, buttare”. La giornata vuole essere un contributo per creare socialità ma anche per mettere in connessione resistenza e lotte in altri luoghi d’Italia, da Borgo Mezzanone a Prato, fino allo sciopero di Meat TO a Torino. Al parco ci sono maliani, burkinabè, congolesi, guineani, lavoratori e lavoratrici che vivono a Saluzzo, bambini e bambine che giocano.  Dai microfoni, Raccolti (R)esistenti presenta la giornata con traduzione in francese, bambarà (la lingua più parlata al parco) e wolof gambiano:   La giornata prosegue tra ritmi africani ed il racconto delle vicende susseguitesi dal 2009 ad oggi, attraverso le parole di un compagno che narra anche l’operato del Comitato Antirazzista Saluzzese, accompagnandoci nei luoghi dove resistenza e solidarietà si sono espressi, costituendo un integrale quadro degli spazi complici e dei corpi politici che hanno attraversato questi anni di lotta. Da tale racconto emerge con chiarezza l’indisposizione sistemica delle istituzioni all’epoca come oggi, alla risoluzione del prisma, incentivando politiche palliative, rivolte alla mera questione abitativa, pretestuosamente guidate dalla spinta del decoro urbano e tralasciando scrupolosamente tutto ciò che concerne la dignità dei lavoratori.  Un intervento di USB offre una panoramica della situazione lavorativa delle persone migranti in Italia, un invito all’unione d’intenti, perché lavorare in condizioni umane è un diritto da rivendicare, ieri come oggi, indipendentemente dal colore della pelle o della provenienza etnica. Ascolta qui questo intervento storico di Raccolti (R)esistenti e CUB e l’intervento di USB: Il racconto dei lavoratori: in questa ultima parte della giornata, diversi lavoratori braccianti prendono parola, tra chi è appena arrivato per la prima volta a Saluzzo e chi invece è qui da più tempo. Le loro voci si uniscono alle denunce della situazione lavorativa e abitativa nel saluzzese, avanzando anche delle proposte di miglioramenti possibili ed esprimendosi sulla necessità di organizzazione. Djaka, che è stato più volte a Saluzzo, dopo il suo intervento suona live alcuni dei suoi pezzi, che parlano di vita, lavoro, significato, speranza e il senso dell’autocritica. Segue un intervento di Potere al Popolo.  In chiusura un lavoratore di Campagne in lotta ricorda i fratelli caduti sotto l’efferatezza razzista di questo paese, racconta la violenza istituzionale nei confronti dei lavoratori, senza paura di usare la parola schiavitù. Per poi concludere con una poesia di Mohamed Ba, compagno, filosofo, artista che ha dedicato i suoi versi ai fratelli a Saluzzo:  “[..] la terra è di chi la ama e di chi la fatica  non del padrone che ne beve il frutto,  l’unione è la promessa più antica se ci stringiamo cambieremo tutto” Ascolta qui questa terza e ultima parte della diretta:
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Puntata del 16/12/2025@0
Il primo argomento della serata è stato il corteo tenutosi ad Alba il 12 Dicembre scorso organizzato dal Collettivo Mononoke assieme ad altre realtà sindacali e di movimento del territorio, per ricordare la morte di Issa e Mamadou, avvenuta ad Alba esattamente un anno fa. In compagnia telefonica di un membro del collettivo siamo partiti ricostruendo i tragici fatti avvenuti nel 2024, ovvero il decesso dei due braccianti a causa delle esalazioni di monossido di carbonio prodotto da un sistema di riscaldamento di fortuna in un appartamento occupato dai due, per poi fotografare una panoramica sulle condizioni di chi tutt’ora lavora nel settore agricolo nelle Langhe. Il corteo è stato ben partecipato, nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e dal Collettivo Mononoke ci fanno sapere che vorrebbero che questo diventasse un appuntamento annuale, per ricordare le vittime di questo sistema di sfruttamento istituzionalizzato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata,lo abbiamo fatto in compagnia di Valeria Santarelli, dirigente USB e tecnica ispettrice del lavoro. Con lei abbiamo parlato delle ultime mobilitazioni messe in campo da ispettori del lavoro, in maniera unitaria, da tutti i sindacati che rappresentano i dipendenti di questa agenzia e delle inquietanti novità all’ orizzonte previste nella riforma della sicurezza sul lavoro. Infatti se questa categoria è scesa in piazza sotto il ministero del lavoro il 25 novembre, è perché la situazione di chi dovrebbe monitorare e tutelare le condizioni economiche e di sicurezza di chi lavora, sta degenerando da qualche anno a questa parte: La paga più bassa del settore a parità di incarico, un’ esagerata mole di burocrazie da sbrigare (a causa del sotto organico cronico di questo istituto), la mancanza di indennizzi per le ispezioni (dato che ispettori e ispettrici sono costretti ad usare le loro autovetture e ad anticipare i soldi per il carburante). Questi ed altri motivi portano ad un abbandono sistemico dalla professione, con percentuali del 40% sul totale dei vincitori di concorso. Insomma l’interesse per la salute per chi lavora in questo paese sembra essere solo propagandistica da parte della ministra del lavoro Calderone, che annuncia risorse in più per l’agenzia dell’ispettorato nazionale del lavoro, ma nei fatti affossa sempre di più la possibilità di intervento di ispettori e ispettrici. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato il presidio di lavorat* precar* e non dell’ università di Torino alla prima seduta del Senato accademico,  dall’insediamento della nuova rettrice Prandi. Dal volantino di invito all’ iniziativa di CUB Piemonte: ” Vogliamo capire quali siano le intenzioni della nuova amministrazione riguardo a temi caldi quali: – l’espulsione dei precari dalla ricerca * le politiche riguardanti le esternalizzazioni * la difesa del diritto allo studio * l’osservatorio sul dual use per le collaborazioni accademiche * le politiche governative sulla libertà di istruzione e l’autonomia universitaria * i disegni di legge miranti a criminalizzare il dissenso * la sua posizione all’ interno della CRUI” Buon ascolto
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Una tragedia che ha delle responsabilità: due ragazzi morti di freddo ad Alba
Issa Loum, originario del Senegal, e Mamadou Saliou Diallo, della Guinea, entrambi sotto i 30 anni, hanno perso tragicamente la vita mercoledì in un casolare abbandonato ad Alba, soffocati dal monossido di carbonio di un braciere acceso per combattere il gelo. Così scrive il Collettivo Mononoke di Alba, che ha organizzato per domenica 15 dicembre […]
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Saluzzo: polizia dei braccianti e frutta 4.0@1
“Muntagnin”, “terùn” o “studènt”, le braccia nei campi di Saluzzo servono a migliaia – negli anni Settanta si parla di 4.000 lavoratori – ma non devono parlare, tantomeno avanzare pretese. Nel 1978 con la cosiddetta “Operazione Pesche” a regia Democrazia Proletaria e Lotta Continua, sono proprio gli studenti accampati ai margini della città a scaldarsi contro […]
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