Nella notte arriva la notizia di un accordo di cessate il fuoco trovato tra le
parti chiamate in causa dal Dipartimento di Stato Americano, quindi Israele e il
governo libanese, ad esclusione di altri soggetti presenti sul territorio, come
l’organizzazione della resistenza Hezbollah.
L’accordo non prevede il ritiro dell’occupazione israeliana e, mentre veniva
annunciato, aerei israeliani sorvolavano i cieli libanesi e i combattimenti
continuano nel Sud. Le condizioni dell’accordo riguardano il disarmo e lo
smantellamento di tutti gli attori non statali che stanno combattendo sul
territorio.
Il presidente libanese Joseph Aoun è stato informato del rifiuto dell’accordo da
parte di Hezbollah, insistendo sul fatto che “qualsiasi accordo accettabile
debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio
libanese”.
Con Agnese Stracquadanio, fotoreporter e giornalista freelance in Libano,
abbiamo ripercorso alcuni punti centrali di questi sviluppi: le condizioni
dell’accordo, la posizione del governo libanese, gli obiettivi di Israele e la
situazione sul campo.
Tag - cessate il fuoco
Mentre la Striscia continua a contare morti e feriti, la società civile rilancia
una flottiglia internazionale per rompere l’assedio Nella Striscia di Gaza si
continua a morire anche mentre, sulla …
In queste settimane si sono verificati nuovi bombardamenti in Libano, in
particolare nel sud, mentre si registrano droni che sorvolano la zona e che
hanno lanciato esplosivi in diverse città come nel caso di Aitaroun, con la
scusa di voler colpire Hezbollah. Tutto questo si inserisce in un quadro
generale di un cosiddetto percorso di normalizzazione dei rapporti tra Libano e
Israele il quale include l’abbandono delle armi da parte di Hezbollah e
pressioni internazionali da parte degli Usa. In questo stesso contesto si
inserisce la visita del papa di questi giorni.
Di queste dinamiche ma anche del sentire della popolazione e delle anime che si
muovono nella società a fronte di questi passaggi abbiamo parlato con Agnese
Stracquadanio, reporter indipendente ora in Libano.
Nessun cessate il fuoco né tregua per Gaza. Intorno alla mezzanotte di martedì
28 ottobre ingenti attacchi hanno colpito l’intera striscia di Gaza, seguendo
l’ordine di Netanyahu di martedì di eseguire “immediate, powerful strikes”.
L’ospedale di Al Shifa e il distretto di Khan Younis sono stati interessati da
bombardamenti mentre truppe via terra hanno attaccato […]
“Cessate il fuoco”: è la notizia che da ieri sera poco dopo le 18 occupa le
prime pagine di tutti i giornali, dopo la dichiarazione su Truth da parte di
Donald Trump che si è intestato l’accordo tra Israele e Hamas. Prima di
approfondire in che cosa consista effettivamente, occorre partire dal dato che
alle […]