Nel quartiere Pilastro, nella periferia nord-est di Bologna, cresce la
mobilitazione degli abitanti contro il progetto MuBA, una nuova struttura
museale dedicata all’infanzia che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare
all’interno di un’area verde del quartiere. I comitati locali, riuniti nella
campagna “MuBasta”, contestano la scelta di costruire il museo all’interno del
parco del Pilastro, il che significherebbe la devastazione e la cementificazione
di uno spazio molto frequentato dagli abitanti e attraversato principalmente
proprio dai bambini e bambine delle scuole.
Secondo i residenti, il progetto rischia di ridurre uno dei principali spazi
verdi del quartiere e di trasformare un luogo di incontro e socialità in un
intervento urbanistico deciso dall’alto, quando il Pilastro avrebbe bisogno
soprattutto di servizi di prossimità, manutenzione degli spazi pubblici e
investimenti sociali, più che di nuove infrastrutture culturali pensate
principalmente per attrarre visitatori dall’esterno. Alla mobilitazione che
chiede di fermare il progetto e aprire un confronto reale con gli abitanti,
rivendicando il diritto delle comunità a decidere sulle trasformazioni
urbanistiche che riguardano il proprio territorio, il Partito Democratico ha
risposto con una repressione violentissima, schierando la celere nel parco che
nei giorni scorsi ha caricato duramente gli abitanti, arrestato tre attivisti/e
e gasato indiscriminatamente un intero quartiere. Ma il Pilastro non si fa
intimidire e convoca per domani, sabato 7 marzo, una manifestazione cittadina
gioiosa ma determinata.
Ne abbiamo parlato con Sergio, ex-insegnante e abitante del quartiere Pilastro:
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Il 2 marzo la polizia ha sgomberato violentemente il presidio permanente nato
per impedire abbattimenti di alberi nel parco Mitilini Moneta Stefanini, al
centro di un nuovo progetto di “riqualificazione” voluto dal Comune felsineo.
Protagonisti della lotta acuni abitanti del quartiere Pilastro, che sin da fine
dicembre, si sono dati il cambio per cercare di impedire lo scempio, subendo più
volte attacchi della polizia.
Quello del 2 marzo è stato il più violento: “Una decina di camionette ha invaso
il parco e altrettante hanno militarizzato tutte le vie d’accesso. Al presidio
c’erano una quarantina di persone, che sono state tirate fuori dalle tende. Lo
stesso per le persone che dormivano sopra gli alberi”.
Sei persone sono state portate in Questura – di cui 1 ammanettata – e un’altra
persona ferita, tre in carcere. In giornata la protesta si è spostata al carcere
e di fronte alla sede delcomune blindata. In serata circa 200 persone hanno
partecipato ad un’assemblea ed una protesta al parco cui la polizia ha reagito
con lacrimogeni. L’area è stata chiusa con jersy ed un presidio di polizia
permanente.
Ne abbiamo parlato con Laura del Comitato Mu.Basta
Ascolta la diretta:
Due dirette sulla questione abitativa in Italia, tra le mistificazioni del
dibattito pubblico sugli affitti brevi e l’inasprimento del conflitto sulla casa
a Bologna. Con Sara Gainsforth, giornalista e autrice tra gli altri di “L’Italia
senza casa: Politiche abitative per non morire di rendita” (2025) e “Airbnb
città merce: storie di resistenza alla gentrificazione digitale” […]
Il magazzino Conad di Anzola Emilia, uno dei principali hub logistici per la
grande distribuzione, ha recentemente annunciato la chiusura del sito. Con una
PEC inviata senza preavviso, 67 lavoratori sono stati licenziati dall’oggi al
domani. Nonostante i risultati finanziari di Conad siano in crescita – nel 2024,
il fatturato complessivo dell’impresa cooperativa ha raggiunto […]
Un approfondimento con un compagno bolognese che da mesi sta attraversando
la lotta del Parco Don Bosco per rilanciare una chiamata di solidarietà attiva a
difesa di uno dei pochi pezzi di verde del quartiere San Donato di Bologna.
Nonostante le ripetute aggressioni di polizia e carabinieri, a cui hanno
risposto coraggiosamente tutte […]
A Bologna da alcuni mesi un gruppo di residenti e solidali è in presidio
permanente al parco Don Bosco, che si trova nel quartiere San Donato, proprio
sotto i palazzoni della Regione Emilia. Qui c’è un progetto che vorrebbe
costruire una nuova scuola accanto a quella che già esiste, abbattendo il parco
adiacente. Il presidio […]
un comitato di cittadinx è riuscito a rompere il silenzio intorno al progetto di
“riqualificazione” delle scuole Besta
“Oggi abbiamo aperto le porte dell’Istituto Santa Giuliana, in via Mazzini 90,
un grande stabile vuoto e in vendita nella città di Bologna, di proprietà della
Chiesa, per la precisione della Congregazione delle Suore Mantellate Serve di
Maria”. Così ha annunciato il 6 ottobre il collettivo bolognese LUNA, spiegando:
“Lo facciamo per aprire uno spazio […]
“Oggi abbiamo aperto le porte dell’Istituto Santa Giuliana, in via Mazzini 90,
un grande stabile vuoto e in vendita nella città di Bologna, di proprietà della
Chiesa“. Così ha annunciato il 6 ottobre il collettivo bolognese LUNA,
spiegando: “Lo facciamo per aprire uno spazio per chi cerca casa, per chi è
costretto a stare su […]
Di seguito due interviste per parlare della marcia dei 10000 stivali di questo
sabato e della malagestione della Regione Emilia-Romagna. Sabato 17 giugno a
Bologna si terrà una manifestazione che ha come obbiettivo quello di portare in
Regione il fango spalato in seguito all’alluvione verificatasi esattamente un
mese fa. Il corteo è stato lanciato da […]