La mattanza di Santa Maria Capua Vetere – riprende il processo
Lunedì 7 settembre sono ricominciate le udienze di primo grado a carico di oltre persone tra polizia penitenziaria, personale medico e funzionari per la mattanza di Santa Maria Capua Vetere, avvenuta il 6 aprile 2020 come rappresaglia per la protesta scoppiata il giorno precedente nella sezione Nilo dell’istituto. In seguito al pestaggio un detenuto ha perso la vita. I reati contestati vanno da lesioni personali a tortura, depistaggio, abuso di autorità, falso e omicidio a seguito di altro reato, per i quali i pm hanno richiesto quasi 800 anni di carcere complessivamente. Insieme a Luigi Romano, avvocato di parte civile, abbiamo ripercorso la vicenda e il suo contesto, le fasi del processo, i tentativi di insabbiamento da parte statale. Ascolta la diretta:
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Il prefetto di Torino blinda la Val di Susa, il campeggio itinerante della Piana rilancia
Un maxi dispiegamento di forze dell’ordine ai varchi di San Giuliano, Traduerivi e Farmacia Viva e una serie di divieti prefettizi di allestirvi le tende hanno tentato di impedire il campeggio previsto nelle giornate tra giovedì e domenica. Dopo l’iniziale sorpresa, le persone presenti si sono confrontate nella piazza del mercato di Susa e hanno deciso di spostarsi. A Venaus, le camionette della polizia sono arrivate a meno di due ore dal montaggio delle prime tende. A seguito del rifiuto di abbandonare l’area, è stata notificata la quarta ordinanza del prefetto, che vieta il campeggio anche nell’area del presidio No Tav. Intanto, il GIP di Torino ha confermato la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. Tra le contestazioni mosse ai due giovani figura anche la nuova aggravante di lesioni aggravate nei confronti di appartenenti alle forze di polizia, introdotta con il recente Decreto Sicurezza. Un’ulteriore estensione dell’arsenale repressivo che accompagna il progressivo irrigidimento della legislazione nei confronti delle manifestazioni di protesta. Una compagna dalla Valsusa racconta le iniziative e le discussioni di oggi e delle prossime giornate di lotta:
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