Intervista a cura di Marta Massa* Chius* nel carcere ungherese, da due anni vive
in cella senza socialità: «È un sistema disumano che impedisce forme minime di
sostegno reciproco» A …
di Fabrizio Baggi, Alberto Deambrogio Sovraffollamento record, suicidi,
autolesionismo, minori rinchiusi e istituti trasformati in luoghi di sofferenza
e abbandono. Il fallimento delle politiche penitenziarie e la necessità di una …
Il Tribunale di Sorveglianza conferma il carcere duro per altri due anni. Una
decisione fondata su ipotesi, processi finiti nel nulla e sul sospetto che un
detenuto possa ancora pensare, …
Puntata del 26 Giugno 2025 del Ponte Radio, in diretta dagli studi di Radio
Blackout a Torino. Attraverso differenti contributi abbiamo affrontato alcuni
aspetti che definiscono e compongono il sistema di disciplinamento, punizione e
incarcerazione delle persone in Italia. A partire agli strumenti di cui tale
sistema si dota relativamente alle persone razzializzate in quanto tali, sino a
quelli che si abbattono in genere su quelle fette di popolazione definite
criminali, eccedenti – e che nell’eccedenza vengono monetizzate o marginalizzate
-, reiette, riottose. Dalle aziende responsabili dell’erogazione di servizi nel
centri di prima e seconda accoglienza, nei CPR o in genere insider
dell’umanitarismo nostrano ed esportato, per poi arrivare ad analizzare il ruolo
della sanità gestita dalle Aziende Sanitarie Locali (ALS), finanche la realtà
spesso occultata della privatizzazione della gestione sanitaria all’interno dei
luoghi detentivi penali, amministrativi e semidetentivi.
Lo abbiamo fatto partendo dal lancio de “lamappadelrazzismo.com“, una mappatura
d’inchiesta del razzismo in Italia e nei nostri contesti, realizzata da diversi
compagni e compagne che in giro per l’Italia lottano contro tale forma di
sfruttamento, detenzione ed espulsione delle persone. Passando per il racconto
della storia di Sanitalia SPA, azienda che attualmente gestisce il CPR di
Torino, abbiamo poi presentato una carrellata di quelle che negli anni sono
state le azioni che hanno colpito coloro che partecipano al business delle
espulsioni. In seguito, è stata proposta un’analisi delle prerogative delle ALS
e dei medici privati pagati dagli enti gestori all’interno dei centri di
detenzione amministrativa, per infine ragionare su come funziona e che tipo di
strumento è la sanità all’interno delle carceri penali. Quest’ultima parte è
stata costruita grazie a contributi di alcune persone che il carcere lo hanno
vissuto il che ci permette di avere una visione quanto più vivida possibile.
Buon ascolto
Riceviamo e diffondiamo: Chiurlo è un’azienda friulana con diverse sedi sparse
tra Friuli e Veneto nota soprattutto per il commercio di derivati del petrolio,
gas, energia elettrica, lubrificanti e ultimanente…
Celle a oltre quaranta gradi, sovraffollamento record, detenuti anziani e malati
a rischio, frigoriferi rimossi e misure promesse mai arrivate. L’estate conferma
le prigioni italiane in luoghi incompatibili con la …
In questo inizio estate bollente, il CPR di corso Brunelleschi continua ad
essere segnato da violenze contro chi è rinchiuso, così come da momenti di
ribellione. E’ in corso il…
di Luigi Mollo Consegnata con oltre un anno di ritardo, la relazione del Garante
ignora il dramma di carceri sovraffollate, i suicidi e le condizioni degradanti,
trasformandosi in un esercizio …
Estratti dalla puntata del 22 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SINCRONIE REPRESSIVE
All’alba del 16 giugno 2026, la Digos ha eseguito diverse misure cautelari e
perquisizioni in giro per l’Italia, nonché lo sgombero dello spazio occupato
Bencivenga a Roma: un’operazione repressiva coltivata da tempo e fatta scattare
in concomitanza con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero
anarchico Alfredo Cospito.
Un apparato accusatorio che vorrebbe dimostrare il coinvolgimento di una
“cellula anarchica” nella realizzazione dei sabotaggi alle linee alta-velocità
in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, ricorrendo alla classica
architettura del reato associativo (270 bis) con l’aggiunta
dell’auto-addestramento con finalità di terrorismo (270 quinquies aka “reato di
terrorismo della parola”).
Riprendiamo da Radio Onda Rossa un estratto dall’intervista all’avvocato Falvio
Rossi Albertini e integriamo con un contributo sulle iniziative in solidarietà
con Alfredo e con compagne/i attualmente sotto processo per le mobilitazioni
contro ergastolo ostativo e 41bis del 2022/2023:
RETE O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE SONO INTRINSECAMENTE INCOMPATIBILI
Raccogliamo alcuni contributi della rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti
Repressione) per esplorare in modo approfondito (e non banale) la violenza che
il carcere infligge sul corpo e sulla mente di chi rinchiude:
GRU LETALI SU GAZA, NIANTIC (POKEMON GO) E VANTOR
Partiamo con la notizia – fatta emergere dal giornalista gazawi Tamer Nahed –
inerente il piazzamento di 23 gru, dotate di telecamere, controlli da remoto e
armi automatizzate, per bersagliare dall’alto la popolazione di Gaza.
I territori palestinesi sono un laboratorio imprescindibile per gli interessi
del l’industria bellica e sorvegliante israeliana, ma anche interazioni
apparentemente ludiche con il territorio alimentano i processi di automazione
della letalità: Niantic ha recentemente stretto una partnership con l’industria
di software militare Vantor, fornendole i modelli per l’orientamento di robots e
droni che ha addestrato grazie al “lavoro” degli utenti di PokemonGo:
AI, POTERE GLOBALE, RESISTENZE
Partiamo dall’istantanea del G7 di Evian: rappresentanti di sistemi politici
obsolescenti siedono a fianco dei signori dei tecno-imperi.
Sullo sfondo si sviluppano importanti attriti geotecnologici: la Casa Bianca
vieta l’utilizzo dei modelli di frontiera di Anthropic (Mythos 5 e Fable 5)
fuori dai confini statunitensi, i servizi segreti francesi rescindono il
contratto con Palantir, sondaggi dimostrano la sfiducia delle giovani
generazioni nell’AI.
Di fronte a scenari incerti, gli imperi dell’AI cercano di consolidare il
proprio potere costruendo la minaccia e offrendo la protezione:
di Giovanni Iozzoli* Tra ergastoli, 41 bis senza fine e nuovi teoremi giudiziari
contro i movimenti sociali, il passato diventa un dispositivo permanente di
controllo del presente e di disciplinamento …
A 51 anni dai fatti della Cascina Spiotta la procura di Alessandria chiede
l’ergastolo per Renato Curcio e Mario Moretti. Un processo costruito tra
forzature, vuoti probatori e memoria selettiva …
PRESIDIO AL CARCERE DELLE VALLETTE
Carcere Vallette - Torino
(domenica, 21 giugno 16:00)
PRESIDIO SOLIDALE AL CARCERE DELLE VALLETTE
DOMENICA 21 GIUGNO ORE 16
Ritrovo al capolinea del tram 3
All'alba di martedì 16 giugno è scattata una grossa operazione repressiva,
coordinata dalla Procura di Roma, che ha portato alla custodia cautelare in
carcere per 7 compagnx, 2 arresti domiciliari con tutte le restrizioni, più
diverse perquisizioni e lo sgombero dello spazio occupato Bencivenga. I reati
contestati dalla controparte sono l'art.270 bis e 270 quinquies ter,
rispettivamente "associazione con finalità di terrorismo e di eversione
dell'ordine" e "detenzione di materiale con finalità di terrorismo", in
riferimento ad alcuni sabotaggi delle linee ferroviarie, avvenuti nel febbraio
scorso a ridosso dell'inizio delle Olimpiadi invernali, svoltesi a
Milano-Cortina.
Sabotaggi che sono stati rivendicati, tramite un comunicato apparso online, come
pratiche di solidarietà concrete contro la guerra e le sue infrastrutture, per
attaccare RFI e il suo ruolo nell'ingranaggio bellico internazionale. Azioni di
resistenza che si inseriscono nell'ampia mobilitazione dei mesi scorsi, dove
migliaia di persone sono scese in strada per bloccare porti, stazioni,
autostrade e hanno assaltato la polizia. Pratiche diverse ma mosse dagli stessi
obiettivi: in solidarietà con la resistenza palestinese, contro il genocidio e
l'economia guerrafondaia portata avanti dal governo Meloni, inserita nella più
ampia prospettiva europea di riarmo, che sta già da tempo investendo nelle
infrastrutture e nei trasporti a scopo militare.
Vediamoci domenica per portare solidarietà a Bibi, compagno arrestato che si
trova ora in isolamento, e a tutte le persone detenute costrette a subire la
violenza della detenzione penale.
TERRORISTA E' LO STATO, NON CHI LOTTA CONTRO ESSO
LIBERTA' PER BIBI, STE, NICO, ARNAU, MIC,TONI E PIETRO