L'ARRAMPICATA COME STRUMENTO DI OCCUPAZIONE
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(martedì, 23 giugno 18:30)
L'arrampicata può diventare uno strumento di occupazione coloniale?
Ne parliamo con Marzio Nardi, che ci presenterà l'inchiesta di
@climbersforpalestine
🦥 Martedì 23 giugno ore 18.30
Sarà anche l'occasione per presentare due iniziative di solidarietà e lotta in
Italia e in Cisgiordania
🇵🇸 Arrampicata libera in Palestina libera 🇵🇸
Tag - Free Palestine
ABITARE IN AFFITTO - PRESENTAZIONE E DIBATTITO SULLA CRISI ABITATIVA
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(giovedì, 18 giugno 18:00)
Continua (a piccoli passi) la mini rassegna sul diritto alla casa.
Giovedì 18 giugno insieme, ad Una altro piano per Torino, presentiamo Abitare in
affitto, le nuove frontiere dell'estrattivismo immobiliare.
Con l'autrice, Chiara Davoli, e l'autore, Stefano Portelli, discuteremo della
crisi abitativa in corso e di cosa vuol dire oggi vivere in affitto in una città
attraversata da dinamiche di speculazione.
Come incide nelle nostre vite la svendita della città, la gentryfication e la
turistificazione?
Come la casa è legata alla produzione di morte in Palestina e nel mondo?
Discutiamo insieme degli strumenti e delle soluzioni proposte nel libro e della
situazione a Torino in vista del nuovo PRG.
Lo faremo nel giardino del CSOA Gabrio durante la mensile Tiendita Popular.
A seguire dj set di Angietazione.
Benefit iniziative Palestina
PROIEZIONE THE TOWER
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(giovedì, 11 giugno 20:30)
Licenziato da uno store ufficiale di Milano-Cortina 2026 dopo aver risposto alle
provocazioni sioniste con due sole parole: “Free Palestine” Il suo nome è Ali
Mohamed Hassan e fino a …
DONNE E PERSONE QUEER CONTRO GUERRA E GENOCIDIO VERSO IL 25 NOV: PROIEZIONE E
DIBATTITO
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(venerdì, 21 novembre 19:00)
A TORINO DONNE E PERSONE QUEER CONTRO GUERRA E GENOCIDIO IN PALESTINA VERSO IL
25 NOVEMBRE!
♦️ Circolo @ost.barriera (Via Pietracqua 9 - Torino)
♦️ Venerdì 21 novembre dalle h. 19.00
🇵🇸 Proiezione di corti di registe palestinesi e dibattito con @nazra_torino
"A day in the tent" di Haneen Koraz, 2024
"Children without childhood" di Khadijeh Habashnenh, 1980
👉 A seguire apericena e preparazione dei materiali per partecipare alla
giornata del 25 novembre contro la violenza di genere
🔴 Contro la violenza di questa società, contro il genocidio e la finanziaria di
guerra, dai nostri quartieri blocchiamo tutto!
CINEFORUM: TO KILL A WAR MACHINE - MARTEDÌ 21 OTTOBRE H.17:00 - AULA 36 PALAZZO
NUOVO
Palazzo Nuovo - Via Sant'Ottavio 20 a Torino
(martedì, 21 ottobre 17:00)
🪶 Cineforum di Riserva Culturale
📽️ Martedì 21 ottobre proiettiamo "To Kill a War Machine", il documentario
realizzato da Palestine Action, il collettivo che dal 2020 mette in crisi
l’industria bellica britannica con azioni dirette contro le fabbriche di armi
coinvolte nel genocidio in Palestina.
🇵🇸 Nell’estate 2025 il governo inglese ha dichiarato Palestine Action
un’organizzazione terroristica, dopo anni di sabotaggi, occupazioni e campagne
di solidarietà con il popolo palestinese.
"Non ne potevamo più di implorare i potenti di smettere di uccidere i nostri
fratelli e le nostre sorelle in Palestina. Avevo partecipato alle campagne di
boicottaggio, fatto pressione sui politic, organizzato proteste e marce ma
niente di tutto questo stava funzionando."
"Anziché chiedere ai politici di chiudere le fabbriche di armi, potevamo
chiuderle noi."
Sono queste le parole di una compagna che per molti versi incarnano lo spirito
di Palestine Action: che dal 2020 nel Regno Unito mette in atto sabotaggi e
occupazioni nelle fabbriche di morte legate alla macchina bellica sionista.
Nelle ultime settimane, a Torino come in molte altre città italiane, abbiamo
visto lo slogan “bloccare/blocchiamo tutto”. Centinaia di migliaia di persone
hanno smesso di delegare alle istituzioni e si sono attivate nelle propria città
e al corteo nazionale di Roma per interrompere le arterie fondamentali su cui
poggia la nostra società, una società che continua a prosperare grazie alle
guerre e alle occupazioni che causiamo nel mondo. Non sorprende che, a seguito
di queste mobilitazioni e di una tregua di facciata, le azioni di Leonardo
abbiano registrato un calo dell’8%.
Questo documentario racconta la storia di Palestine Action e dimostra che
l’azione diretta e senza mediazioni sia in molti casi non solo necessaria ma
anche più efficace di altre forme di protesta. Se vogliamo fermare concretamente
il flusso delle armi e mettere in crisi i rapporti economici che alimentano
l’occupazione sionista, non serve andare lontano: il nemico è già tra noi ed è
sotto tiro nelle filiere, negli stabilimenti e nei contratti multi-miliardari
militari con Israele.
💬 Dopo la proiezione apriremo un dibattito collettivo sui temi affrontati dal
documentario:
- come si costruisce una resistenza efficace?
- come reagire alla criminalizzazione della solidarietà?
- quali strategie mettere in atto per sabotare il sistema militare-industriale?
📍 Vi aspettiamo in aula 36 alle h17.00 per un incontro di cinema, lotta e
riflessione collettiva!
DAL FIUME AL MARE - ANONIMA E DIFFUSA
vari paesi - cercali sul programma
(martedì, 7 ottobre 00:00)
Il 7 ottobre è stato usato come tentativo di ridurre la lotta per la libertà
delle persone palestinesi al rango di tragedia dagli israeliani: ricordiamo
insieme invece gli oltre 70 anni di occupazioni ed eccidi in maniera
diffusa.Indossate la kefiah, issate la bandiera palestinese; organizzate in ogni
casa e in ogni luogo pubblico, momenti di memoria e momenti di gioia per chi
ancora vive e resiste come per chi è morto resistendo.Cortei spontanei, canti di
gruppo, momenti di incontro: se ci vietano cortei e proteste per codardia e
sottomissione al potere, allora trasformeremo ogni momento della nostra
giornata, ogni gesto, in un ricordo per il popolo palestinese.Dal fiume al mare,
da nord a sud: non solo Palestina, ma tutto il Levante libero dall'oppressione e
processati i suoi carnefici! Da Netanyahu a Trump, dalla Meloni agli AD di
Leonardo ed Eni.
STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE
Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello
(mercoledì, 24 settembre 18:00)
DEFFERED RECLAIM - LA DETENZIONE POLITICA E LA RESISTENZA PALESTINESE
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(giovedì, 5 giugno 19:00)
La Detenzione Politica e la Resistenza Palestinese
Quale è il vero obiettivo delle prigioni israeliane, e non solo quelle?
Oggi, oltre 11.000 palestinesi, tra cui donne e bambini, sono rinchiusi nelle
carceri israeliane. In molti casi si tratta di detenzione amministrativa, cioè
arresti senza accuse formali né processo.
I prigionieri politici in Palestina diventano il simbolo della cancellazione
storica, politica e sociale imposta dall’occupazione coloniale.
La situazione dei detenuti e delle detenute palestinesi si è aggravata ancora di
più dal 7 ottobre 2023: vi è stata un'escalation senza precedenti nelle
politiche di arresti di massa, torture e maltrattamenti che rappresenta uno
strumento di ritorsione e una forma sistematica di punizione collettiva, attuata
nel contesto del crimine di genocidio in corso contro il popolo palestinese.
Parleremo delle carceri, degli arresti arbitrari, delle torture e dei
maltrattamenti come strumenti di repressione contro il popolo palestinese di
come non sono iniziate il 7 ottobre 2023 ma come siano parte integrante di un
progetto coloniale che va avanti da oltre 75 anni.
Il regista palestinese Abdallah Motan è uno dei prigionieri politici, arrestato
in detenzione amministrativa mentre veniva in Italia a ritirare il premio per il
suo cortometraggio "Deferred Reclaim". Il regista nel suo corto ha voluto
narrare il fenomeno della detenzione dei corpi dei martiri, pratica attuata
dall’occupazione dal 2015. Abdallah entra nelle case di queste famiglie e
racconta ciò che le madri stanno vivendo oggi: una, dopo che l’occupazione ha
fatto scomparire il corpo di suo figlio, l’altra, dopo che le è stato portato
via. Il film esplora lo stato di costante angoscia e interrogativi che queste
madri affrontano nell’assenza dei loro figli.
Leggeremo alcune righe estratte da scritti di prigioniere e prigionieri.
Concluremo l'incontro con gli ultimi sviluppi della situazione di Anan Yaeesh
che da oltre un anno è rinchiuso in un carcere italiano per la sua militanza a
favore della propria causa, la causa palestinese
COMPLEANNO INTIFADA & INAUGURAZIONE REFETTORIO CSOA GABRIO
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(venerdì, 16 maggio 19:30)
L'Intifada studentesca compie un anno, ma la lotta non è ancora finita!
Lo scorso 13 maggio, a Torino venivano occupati tre dei principali poli
universitari: Palazzo Nuovo, il dipartimento di Fisica e il Politecnico di
Torino. Iniziava quel giorno l'Intifada studentesca, in solidarietà con il
popolo palestinese che stava, e sta ancora, subendo un genocidio e per chiedere
alle università dove studiamo il boicottaggio accademico nei confronti di
Israele e dei suoi complici.
L'occupazione fisica degli spazi è durata due mesi, due mesi di incessanti
cortei, presidi, blocchi, ma anche di socialità, didattica alternativa e
dibattiti. A distanza di un anno da quel 13 maggio, la lotta non si è ancora
fermata, lu studentu non si sono ancora stancatu di gridare le loro richieste:
noi vogliamo una Palestina libera e un'università svincolata dall'industria
militare!
In queste settimane abbiamo deciso di prenderci un po' di tempo per sistemare il
refettorio del @csoa Gabrio, punto di appoggio culinario per l'occupazione del
Poli, e l'abbiamo ritematizzato sulla questione Palestinese in vista di questo
primo compleanno!
Venerdì 16 maggio dalle 19.30 vi aspettiamo con una cena benefit con un
refettorio tutto rinnovato al CSOA Gabrio.
Gradita prenotazione al 3467466802.
Free free Palestine