10 attivistx del Global Sumud Land Convoy sono attualmente detenutx in Libia.
L’allerta è stata lanciata poche ore fa della Global Sumud Flotilla. Viene
chiesto il rilascio immediato di tutte le persone arrestate, nonché il passaggio
del convoglio verso Gaza.
Tra loro c’è anche Leonarda Alberizia, Dina, di Albugnano, partita da Torino il
5 maggio e che in questi giorni si era separata dal convoglio per negoziare al
checkpoint di Sirte il passaggio degli aiuti.
Venerdì Dina aveva condiviso con noi un breve aggiornamento, così come in altre
occasioni aveva raccontato sulle frequenze di blackout della Flotilla.
Riportiamo gli ultimi aggiornamenti ricevuti, in cui ci descrive il Land Convoy
partito verso Gaza il 15 maggio. Circa 300 persone, tra cui personale
specializzato, con vari automezzi, ambulanze e materiale umanitario. Venerdì il
gruppo era accampato tra la Libia Ovest e quella Est, a circa 9 km dal valico di
Sirte. Ci parla dei loro contatti con Gaza e il bisogno di mobilitarsi come
equipaggi di terra, in tutto il mondo, per Gaza e la Palestina tutta.
Come sempre, tuttx liberx! Dina libera!
Tag - global sumud flotilla
LA FLOTILLA È STATA BLOCCATA. BLOCCHIAMO TUTTO!
Piazza Castello - Torino - Torino, piazza Castello, di fronte alla Prefettura
(lunedì, 18 maggio 18:00)
LA FLOTILLA È STATA BLOCCATA
BLOCCHIAMO TUTTO!
In questi minuti l’entità sionista sta bloccando,illegalmente,le nostre sorelle
ed I nostri fratelli in acque internazionali; a largo di Cipro.
Chiamiamo una mobilitazione nazionale immediata.
Tutt3 convergano alle manifestazioni, per lo sciopero generale, promosse insieme
ad usb in tutta Italia.
Tutte le realtà che usano la Flotilla, e la Palestina, per: selfie, post,
comunicati di solidarietà e campagna elettorale siano consapevoli che il tempo è
scaduto.
Chi non scende in piazza oggi si assumerà le proprie responsabilità davanti alla
storia.
Finché le nostre sorelle e fratelli non torneranno tra la loro gente.
Sarà mobilitazione permanente!
A Torino
Il presidio si sposta, da Piazza Palazzo di città, alla prefettura ( in Piazza
Castello ).
Dalle 18 presidio, sempre sotto la prefettura, perché la responsabilità delle
vite ( delle nostre sorelle e fratelli) è del nostro governo.
Il nostro governo: servo, complice ed alleato dell’asse sionista ed
imperialista, che sta distruggendo le nostre vite.
La storia vi guarda.
Se non scendete in piazza
Anche se vi credete assolti
Sarete per sempre coinvolti
La marina israeliana ha iniziato a bloccare le navi della nuova spedizione della
Global Sumud Flotilla. Ha intercettato le navi in acque internazionali al largo
di Cipro, e sta arrestando le persone a bordo.
La spedizione, composta da 53 barche, era partita il 14 maggio dalla Turchia,
per tentare di nuovo di raggiungere la Striscia di Gaza e rompere il blocco
navale imposto da Israele.
Ne parliamo con Daniele, della Global Sumud Flotilla e ricordiamo l’appuntamento
di oggi, per Torino, alle ore 18 in Piazza Castello, davanti alla Prefettura.
Sono salpate da Augusta domenica 26 aprile le 60 imbarcazioni della Global Sumud
Flotilla dirette a rompere l’assedio di Gaza. A Francesca, membro
dell’equipaggio, abbiamo chiesto un aggiornamento sul viaggio. Durante l’ultimo
viaggio della Global Sumud Flotilla abbiamo visto l’importanza della
mobilitazione popolare a sostegno di questa iniziativa, abbiamo chiesto a
Francesca cosa chiedono ora all’equipaggio di terra.
A partire dal 6 marzo le autorità tunisine hanno arrestato diversi membri,
attuali ed ex, della Global Sumud Flottilla e li hanno portati all’Unità
Investigativa della Garde National a El Aouina, Tunis Capital. Attualmente 7
persone sono detenute a El Aouina e sottoposte a interrogatori da parte della
Garde Nationale. Dopo i primi 5 giorni, la Garde Nationale può prolungare il
periodo di dentenzione e interrogatorio di altri 5 giorni. Dopo questo primo
passaggio, le persone possono: o andare in tribunale davanti al giudice e finire
in carcere, o essere rilasciate.
Questa ondata di arresti coincide con i preparativi per la seconda Global Sumud
Flottilla, che dovrebbe partire da Tunisi la prossima primavera. Gli arresti si
collocano in un contesto regionale e globale di intensificazione dell’offensiva
imperialista e sionista contro tutte le forze che rifiutano i progetti di
egemonia e sottomissione, e contro la resistenza in Palestina e in Libano.
Il clima locale é segnato da una progressiva chiusura degli spazi pubblici, dal
silenziamento delle voci libere e dalla criminalizzazione della solidarietà
locale e internazionale. L’arresto di membri e organizzatori della Flotilla
Sumud arriva dopo mesi di campagne di diffamazione contro questa iniziativa
internazionale, che hanno colpito individualmente le persone che la sostengono,
specialmente su Facebook.
Oggi i social media amplificano queste operazioni, creano divisioni e
manipolazioni,attraverso campagne di odio fatte per discreditare ogni
espressione di solidarietà con il popolo palestinese.
Un presidio autorizzato, poi vietato all’ultimo minuto e infine disperso con la
forza è quanto successo allx attivistx della Global Sumud Flotilla che la sera
di mercoledì 4 marzo si sono recatx al porto di Sidi Bou Said, in Tunisia, dove
era prevista una iniziativa chiamata da tutta la comunità solidale e dai
lavoratori portuali.
Il porto di Sidi Bou Said è lo stesso dal quale la Flotilla salpò durante la sua
ultima missione, quello in cui un’imbarcazione della Global Sumud Flotilla subì
due attacchi da parte dei droni ed è lo stesso che accolse la Flotilla con
migliaia e migliaia di persone.
Il presidio era autorizzato, ma circa un’ora prima dell’inizio, l’autorità
tunisina ha informato lx manifestanti già sul luogo che avevano ritirato
l’autorizzazione senza altre giustificazioni. Il gruppo ha deciso comunque di
raggiungere il porto ma, appena sceso dal bus, è stato avvicinato dalle prime
forze di polizia, che hanno intimato di fermarsi: “noi abbiamo proseguito e dopo
sono intervenuti con l’antisomossa”.
C’erano anche Thiago Avila, dall’Italia Maria Elena Delia e Tony Lapiccirella,
Greta Thunberg e rappresentanti della Freedom Floitilla e delle Thousand
Madleens. Il giorno dopo, giovedì 5 marzo, le autorità locali hanno imposto
l’annullamento di un incontro pubblico della Flotilla con rappresentanti della
società civile e giornalisti al Ciné-Théâtre Le Rio di Tunisi.
Tra i motivo della presenza in Tunisia c’era anche un incontro organizzativo,
della Global Sumud Flotilla, della Freedom Flotilla Coalition e della Thousand
Madleens. La prossima missione è prevista verso fine aprile, in un contesto
sempre più urgente: negli ultimi giorni infatti, il regime israeliano ha chiuso
ogni via d’accesso alla Striscia di Gaza, invocando lo stato di emergenza
nazionale e non meglio precisati “motivi di sicurezza” dopo l’aggressione
militare israelo-statunitense all’Iran, interrompendo così il già scarso flusso
di cibo, acqua e carbutante verso i 2 milioni di abitanti della Striscia già
stremati da due anni di genocidio.
Ascolta il racconto e le voci raccolte da alcunx compas in Tunisia.
È chiaro che la Tunisia non è un paese sicuro, contrariamente a quanto dichiara
l’Unione Europea.
Libertà per
Jawahar Channa
Sana Msalhi
Wael Nawar
Ghassen Boughdiri
Ghassen Henchiri
Nabil Channoufi
Amin Bennour
Libertà per tutt* prigionier*
STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE
Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello
(mercoledì, 24 settembre 18:00)
Continuano le mobilitazioni di piazza in tutta Italia a sostegno della
Palestina, si intensificano con l’attuale escalation degli attacchi a Gaza City,
e in coordinamento con la Global Sumud Flotilla. A Torino, la manifestazione di
martedì 16 settembre ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Se ne
aspettano ancora di più questo sabato 20 […]
Nei giorni 9 e 10 settembre sono avvenuti ben due attacchi tramite drone a due
delle navi principali della Global Sumud Flotilla: la nave “Alma” e la nave
“Familia Madeira”. Entramble le navi erano ormeggiate al porto tunisino di Sidi
Bou Said e gli equipaggi sono rimasti illesi, per quanto siano riportati danni
alle due […]
PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ ALLA GLOBAL SUMUD FLOTTILLA E AL POPOLO PALESTINESE
Chieri - via Vittorio Emanuele
(sabato, 13 settembre 16:30)
Presidio in solidarietà alla Global Sumud Flottilla ed al popolo palestinese.
Con musica, discorsi e bandiere per il centro di chieri.
È in partenza in questi giorni la Global Sumud Flotilla, azione di solidarietà
contro il genocidio in Palestina, che mira a rompere l’assedio a Gaza portando
aiuti umanitari e a riaccendere l’attenzione sul genocidio. Le manifestazioni si
stanno moltiplicando, accompagnano la partenza della Flotilla, lo abbiamo visto
a Genova e non solo. Ma nascono anche […]