“Da almeno quattro anni la guerra è prepotentemente il marchio del nostro tempo.
Non che essa
se ne fosse mai andata, anzi si può dire che il secolo nato sotto il segno della
cosiddetta “Guerra
infinita” – a partire dall’11 settembre 2001 – sta mantenendo tutte le sue
promesse.
Il tema della propaganda di guerra è evidentemente connesso con quello della
censura. Ce lo
testimonia da ultimo una serie di misure liberticide che anche in Italia
uniscono destra e sinistra
del campo borghese“
Oltre ad alcuni estratti dal comunicato di lancio della due giorni, che qui si
può leggere per intero, rilanciamo la diretta con una compagna del coordinamento
romano con il popolo palestinese, andata in onda sulle libere frequenze di Radio
Blackout e con la quale è stato presentato il corteo del 7 Febbraio e il
convegno dell’8 che si terranno a Viterbo.
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Il primo approfondimento della serata lo abbiamo fatto in compagnia di Marco
Veruggio del puntocritco.info, per commentare insieme l’annuncio da parte di
Amazon di voler procedere a licenziare 14mila suoi dipendenti. Abbiamo provato
ad andare alle radici di questa scelta, passando in rassegna i vari motivi che
hanno portato a ciò; ma abbiamo anche analizzato […]
STORIE E RESISTENZE CONTADINE - TRE GIORNI DI CONFRONTO
Val Pellice - more info soon
(venerdì, 20 giugno 16:00)
LA GRANDE GUERRA CONTADINA, CHE INCENDIÒ IL CUORE D’EUROPA FINO AL SUO APICE NEL
1525, SOLLEVA QUESTIONI VIVE E FECONDE ANCORA OGGI. SI TRATTA DI UN PASSAGGIO
STORICO CRUCIALE NELL’AFFERMAZIONE DEGLI STATI NAZIONALI E DELL’ECONOMIA
CAPITALISTA IN CUI TUTTORA VIVIAMO. LA MODERNITÀ NON TRIONFA SULL’ONDA DI UN
PACIFICO “PROGRESSO”, MA SU UNA LUNGA E SANGUINOSA GUERRA SOCIALE. UNA GUERRA IN
CUI AI CONTADINI INSORTI A DIFESA DELLA TERRA, DELLA LIBERTÀ E DELLE LORO
COMUNITÀ, SI AFFIANCANO I ROGHI DELLE DONNE BRUCIATE COME STREGHE E I MASSACRI
DEGLI INDIGENI NELLE COLONIE. PERCIÒ VOGLIAMO CONFRONTARCI CON QUELLA STORIA,
ORGANIZZANDO UN AMPIO MOMENTO PUBBLICO PER RACCONTARE E DISCUTERE I PROCESSI
STORICI DI ESPROPRIAZIONE, DA UN LATO, E DI RESISTENZA, DALL’ALTRO, CHE DAL
TARDO MEDIOEVO ARRIVANO FINO A OGGI. NON PER UNA MERA CURIOSITÀ INTELLETTUALE,
MA PER COMPRENDERE LE RADICI PROFONDE DELLA NOSTRA SOCIETÀ, CON L’OBIETTIVO DI
TORNARE A RACCOGLIERE E BRANDIRE, CON NUOVA FORZA E CONSAPEVOLEZZA, I VESSILLI
DELLA RESISTENZA E DELLA LIBERAZIONE.