Stagnazione dei salari reali e aumento delle retribuzioni nominali lorde
incapace a compensare l’aumento dell’inflazione, in parte anche per la lentezza
dei rinnovi contrattuali (il tempo medio è di oltre due anni) e per gli anomali
livelli di crescita dei prezzi registrati nel biennio 2022-2023. È quanto emerge
dall’Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti in Italia,
appena presentata a Roma e realizzata dal Coordinamento generale Statistico
attuariale e dalla direzione centrale Studi e ricerche dell’Inps.
Nel settore privato le donne continuano ad avere retribuzioni medie effettive
molto più basse di quelle degli uomini. “Si conferma la forbice tra le
retribuzioni in base al genere. La retribuzione media annua delle donne,
infatti, è circa il 70% di quella degli uomini.
A fronte della stagnazione dei salari e alla crescita dell’inflazione senza piu’
meccanismi automatici di protezione del potere d’acquisto dei lavoratori ,si
assiste dal 2014 ad un trasferimento di risorse a vario titolo alle imprese per
quasi 40 miliardi.
Ne parliamo con l’economista Andrea Fumagalli
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Nelle ultime due settimane in Francia sono seguite le dimissioni del governo
Bayrou e del compito di forma un governo a Lecornu. In risposta a quanto sta
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Abbiamo provato a ricostruire cosa è successo nella giornata […]
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Abbiamo parlato con Vincenzo Maccarrone, corrispondente del Manifesto,
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Ascolta la diretta
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Martedì 14 maggio un furgone dell’amministrazione penitenziaria è stato
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Un aggiornamento con Lorenzo Tecleme, giornalista de Il Manifesto,
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Dopo due giorni di incontri tra Stellantis e i sindacati, siamo arrivati a quasi
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Lo sciopero generale di venerdì 17 dicembre è stato parzialmente revocato a
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della Commissione di garanzia, a CGIL e UIL. Con il pretesto che la
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