L’inchiesta di The Intercept. Dalle uccisioni in mare alle morti a Minneapolis:
secondo il magazine americano, l’etichetta “terrorismo” viene allargata fino a
includere dissenso e attivismo. E un memorandum presidenziale …
Tag - trump
Dalle scuole ai porti, una giornata di conflitto sociale mette in discussione le
politiche migratorie di Trump Negli Stati Uniti le proteste contro l’Immigration
and Customs Enforcement (Ice) hanno compiuto …
Resistenza di strada contro un apparato federale armato: quando la violenza
dell’ICE diventa politica e i democratici restano a guardare. A Minneapolis la
parola “resistenza” ha smesso da tempo di …
Terrorismo di Stato a stelle e strisce. L’ICE, le esecuzioni a Minneapolis e la
resistenza di chi rischia la vita per documentarle Con 22 mila agenti, un budget
che sfiora …
Dall’uccisione di Renee Good a Minneapolis alle piazze in tutto il paese, cresce
la mobilitazione contro la violenza dell’ICE e l’impunità delle forze federali.
Per il terzo giorno consecutivo, Minneapolis …
Due persone ferite a colpi di arma da fuoco a Portland delle forze federali
durante le proteste per l’uccisione dell’attivista per i diritti umani Renee
Nicole Good a Minneapolis Due …
di Luigi Ferrajoli* Tra silenzi europei, complicità occidentali e retorica
sicuritaria, la violenza torna a essere legittimata come strumento di governo
globale. E la legge del più forte si impone …
Bombardata Caracas, sequestrato Maduro: gli Stati Uniti passano dalla pressione
alla guerra aperta Gli Stati Uniti d’America sono infine passati all’azione.
Dopo mesi di provocazioni, operazioni militari “a bassa intensità” …
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie
concrete. Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche
in streaming
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-17-ottobre-tra-tel-aviv-sharm-el-sheik-e-gaza-lincoronazione-di-trump-carceri-torture-deportazioni-respingimenti-in-mare-un-genocidio-made-in-italy-il-ritorno-del-4-ottob/
Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti:
Tra Tel Aviv, Sharm el Sheik e Gaza. L’incoronazione di Trump
Il tempo corre veloce. La scorsa settimana discutevamo delle prospettive della
tregua appena iniziata. Da allora abbiamo assistito a tanti eventi dalla grande
portata simbolica e materiale.
Il fulcro sono le due gite fuori porta di Donald Trump. Il tycoon viene accolto
da trionfatore dal parlamento israeliano cui dispensa consigli arrivando a
chiedere la grazia per Netanyahu per i vari processi per corruzione e
malversazioni varie che lo vedono protagonista. Bibi incassa le lodi per il buon
uso fatto delle armi ricevute dagli Stati Uniti ma non accompagna Trump a Sharm
el Sheyk, rovinandogli un poco la giornata trionfale in cui il re di New York si
fa incoronare imperatore da una corte ben selezionata ed ossequiente.
Lo scambio di prigionieri dei giorni successivi riempie le pagine dei giornali.
La narrazione delle loro sofferenze, l’emozione dei parenti fanno salire il
climax emotivo. Il parziale ritiro delle truppe israeliane, il ritorno alle case
polverizzate, i regolamenti di conti tra le milizie di Hamas e quelle dei clan
rivali segnano i giorni successivi. Nel mirino di Hamas ci sono soprattutto i
Doghmush, clan palestinese di origine turca affiliato prima ad Al Qeda e poi
all’Isis, che, dopo giorni di scontri e uccisioni anche di donne e bambini,
trovano il culmine nella pubblica esecuzione di numerosi uomini inginocchiati.
D’altra parte Hamas può permetterselo: the king li ha investiti come tutori
dell’ordine pubblico a Gaza.
Ne abbiamo parlato con Stefano Capello
Carceri, torture, deportazioni, respingimenti in mare. Un genocidio Made in
Italy
L’Italia rinnova il memorandum con la Libia.
Nei CPR sale la tensione. Il mare inghiotte vite
Ce ne ha parlato Raffaele
Il ritorno del 4 ottobre. Francesco dAssisi e il fascismo
La decisione del Parlamento italiano di reintrodurre il 4 ottobre – festa di San
Francesco d’Assisi – come festa nazionale rappresenta un momento di cesura nella
storia delle celebrazioni civili della Repubblica. Questa scelta non può essere
compresa senza analizzare la complessa stratificazione storica che ha
caratterizzato i rapporti tra Stato, Chiesa e identità nazionale nell’Italia
contemporanea, e il ruolo che le feste civili hanno svolto nella costruzione di
una liturgia nazionale dal fascismo ad oggi.
Appuntamenti:
2 e 4 novembre
Smilitarizziamo la città!
Domenica 2 novembre ore 15,30
punto info antimilitarista all’Oval Lingotto
Via Mattè Trucco 70
Oggi ospita l’arte ma tra un mese ci sarà il mercato delle armi!
Martedì 4 novembre
Smilitarizziamo la città!
Noi disertiamo
Sabato 29 novembre
corteo antimilitarista
ore 14,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis
Contro la guerra e chi la arma!
Via i mercanti d’armi!
Martedì 2 dicembre
giornata di blocco all’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70
No all’aerospace and defence meetings!
A-Distro e SeriRiot
ogni mercoledì
dalle 18 alle 20
in corso Palermo 46
(A)distro – libri, giornali, documenti e… tanto altro
SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte
Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini!
Sostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato!
Informati su lotte e appuntamenti!
Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20,30
per info scrivete a fai_torino@autistici.org
Contatti:
FB
@senzafrontiere.to/
Telegram
https://t.me/SenzaFrontiere
Iscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org
www.anarresinfo.org
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie
concrete. Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche
in streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
> Anarres del 7 marzo. ReArm Europe. Anarcofeminnist! Il ciclone Trump e la
> marea nera globale…
Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti:
ReArm Europe
Il vertice europeo straordinario sulla guerra in Ucraina ha prodotto un nuovo
mostro militarista. 800 miliardi di investimenti, una parte dei quali potrebbero
essere attinti dal fondo di stabilità europeo, quello destinato all’ambiente e
alle infrastrutture dei trasporti (TEN-T), di cui, paradossalmente fa parte la
Torino Lione.
Un programma di riarmo su ampia scala, che segna un’ulteriore potente escalation
bellica. Ma non, in assoluto, una novità.
L’estrema instabilità di un periodo caratterizzato dal tentativo statunitense di
arginare la propria decadenza, rischia di innescare ulteriori guerre.
Al contempo il prezzo del grande RiArmo lo pagheremo noi tutti.
Mentre i guerrafondai si danno appuntamento a Roma, è cruciale moltiplicare
l’impegno internazionalista a fianco dei disertori di ogni dove.
Ne abbiamo parlato con Dario Antonelli del Coordinamento Antimilitarista
livornese.
Senza dio, senza Stato, senza famiglia. Liber*!
L’otto marzo non è una festa. Noi lottiamo perché lo diventi, perché siano
strappate le radici dell’oppressione patriarcale, modello di ogni visione
gerarchica ed autoritaria delle relazioni sociali.
La vita e la libertà delle donne e di tutte le soggettività non conformi alla
norma etero cis patriarcale sono sotto attacco in ogni angolo del pianeta.
Botte, coltellate, prigioni di stoffa, umiliazioni, discriminazioni sul lavoro
non sono il retaggio del passato ma la dura realtà per miliardi di donne in ogni
dove.
Le donne che fanno il militare, che diventano manager, che sono capi di governo
o al vertice della Digos sono il segno della sconfitta del femminismo, non la
sua vittoria.
Se si capovolge la clessidra non si cambia di senso al tempo.
Il ciclone Trump e la marea nera globale
Guerra, repressione, identitarismi, nazionalismi sono la cifra di un ordine del
mondo che per salvare se stesso, affonda noi tutt.
Il ciclone Trump negli States è solo l’ultimo potente segno di un vento di
destra globale in un orizzonte di guerra permanente.
A popolazioni spaventate dagli effetti devastanti dell’affermarsi inarrestabile
della logica capitalista, le destre di ogni latitudine offrono la speranza che
qualcuno possa essere al sicuro. In ogni dove si affermano leadership che
individuano nella libertà delle donne e delle identità non conformi un nemico.
In ogni dove le proteste di piazza vengono represse, i servizi essenziali
negati, la propaganda militarista e patriottica disegna un orizzonte di
normalità bellica.
L’affermarsi di dinamiche pesantemente autoritarie su scala mondiale segna
un’epoca dove chi governa e chi sfrutta non intende più piegarsi ad alcuna
mediazione sociale.
Sarebbe però banale ridurre tutto al fascismo, anche se da quel mondo e dalla
sua storia la marea nera trae ampia ispirazione e gli attrezzi necessari alla
propria narrazione.
Prendendo le mosse da quanto sta avvenendo negli Stati Uniti e dalle dinamiche
che si sono innescate sul piano internazionale proveremo a ragionare sulle
enormi accelerazioni in atto e sulle prospettive dei movimenti di opposizione
politica e sociale. Negli States ma non solo.
Vi abbiamo anticipato con Lorenzo alcune delle questioni di cui parleremo il
prossimo venerdì 14 marzo alla FAT con Stefano Capello e lo stesso Lorenzo
Appuntamenti:
Trump e la marea nera globale
Venerdì 14 marzo
ore 21
corso Palermo 46
Ne parliamo con Stefano Capello e Lorenzo Rabbit
Il ciclone Trump negli States è solo l’ultimo potente segno di un vento di
destra globale in un orizzonte di guerra permanente.
Sarebbe però banale ridurre tutto al fascismo, anche se da quel mondo e dalla
sua storia la marea nera trae ampia ispirazione.
Prendendo le mosse da quanto sta avvenendo negli Stati Uniti e dalle dinamiche
che si sono innescate sul piano internazionale proveremo a ragionare sulle
enormi accelerazioni in atto e sulle prospettive dei movimenti di opposizione
politica e sociale. Negli States ma non solo.
A-Distro e SeriRiot
ogni mercoledì
dalle 18 alle 20
in corso Palermo 46
(A)distro – libri, giornali, documenti e… tanto altro
SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte
Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini!
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Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20,30
per info scrivete a fai_torino@autistici.org
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