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Anarres del 17 ottobre. Sharm el sheik: l’incoronazione di Trump. Migranti: un genocidio Made in Italy. Francesco dAssisi e il fascismo…
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete. Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming Ascolta e diffondi l’audio della puntata: https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-17-ottobre-tra-tel-aviv-sharm-el-sheik-e-gaza-lincoronazione-di-trump-carceri-torture-deportazioni-respingimenti-in-mare-un-genocidio-made-in-italy-il-ritorno-del-4-ottob/ Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti: Tra Tel Aviv, Sharm el Sheik e Gaza. L’incoronazione di Trump Il tempo corre veloce. La scorsa settimana discutevamo delle prospettive della tregua appena iniziata. Da allora abbiamo assistito a tanti eventi dalla grande portata simbolica e materiale. Il fulcro sono le due gite fuori porta di Donald Trump. Il tycoon viene accolto da trionfatore dal parlamento israeliano cui dispensa consigli arrivando a chiedere la grazia per Netanyahu per i vari processi per corruzione e malversazioni varie che lo vedono protagonista. Bibi incassa le lodi per il buon uso fatto delle armi ricevute dagli Stati Uniti ma non accompagna Trump a Sharm el Sheyk, rovinandogli un poco la giornata trionfale in cui il re di New York si fa incoronare imperatore da una corte ben selezionata ed ossequiente. Lo scambio di prigionieri dei giorni successivi riempie le pagine dei giornali. La narrazione delle loro sofferenze, l’emozione dei parenti fanno salire il climax emotivo. Il parziale ritiro delle truppe israeliane, il ritorno alle case polverizzate, i regolamenti di conti tra le milizie di Hamas e quelle dei clan rivali segnano i giorni successivi. Nel mirino di Hamas ci sono soprattutto i Doghmush, clan palestinese di origine turca affiliato prima ad Al Qeda e poi all’Isis, che, dopo giorni di scontri e uccisioni anche di donne e bambini, trovano il culmine nella pubblica esecuzione di numerosi uomini inginocchiati. D’altra parte Hamas può permetterselo: the king li ha investiti come tutori dell’ordine pubblico a Gaza. Ne abbiamo parlato con Stefano Capello Carceri, torture, deportazioni, respingimenti in mare. Un genocidio Made in Italy L’Italia rinnova il memorandum con la Libia. Nei CPR sale la tensione. Il mare inghiotte vite Ce ne ha parlato Raffaele Il ritorno del 4 ottobre. Francesco dAssisi e il fascismo La decisione del Parlamento italiano di reintrodurre il 4 ottobre – festa di San Francesco d’Assisi – come festa nazionale rappresenta un momento di cesura nella storia delle celebrazioni civili della Repubblica. Questa scelta non può essere compresa senza analizzare la complessa stratificazione storica che ha caratterizzato i rapporti tra Stato, Chiesa e identità nazionale nell’Italia contemporanea, e il ruolo che le feste civili hanno svolto nella costruzione di una liturgia nazionale dal fascismo ad oggi. Appuntamenti: 2 e 4 novembre Smilitarizziamo la città! Domenica 2 novembre ore 15,30 punto info antimilitarista all’Oval Lingotto Via Mattè Trucco 70 Oggi ospita l’arte ma tra un mese ci sarà il mercato delle armi! Martedì 4 novembre Smilitarizziamo la città! Noi disertiamo Sabato 29 novembre corteo antimilitarista ore 14,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis Contro la guerra e chi la arma! Via i mercanti d’armi! Martedì 2 dicembre giornata di blocco all’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70 No all’aerospace and defence meetings! A-Distro e SeriRiot ogni mercoledì dalle 18 alle 20 in corso Palermo 46 (A)distro – libri, giornali, documenti e… tanto altro SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini! Sostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato! Informati su lotte e appuntamenti! Federazione Anarchica Torinese corso Palermo 46 Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20,30 per info scrivete a fai_torino@autistici.org Contatti: FB @senzafrontiere.to/ Telegram https://t.me/SenzaFrontiere Iscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org www.anarresinfo.org
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Anarres del 7 marzo. ReArm Europe. Anarcofeminnist! Il ciclone Trump e la marea nera globale…
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete. Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming. Ascolta e diffondi l’audio della puntata: > Anarres del 7 marzo. ReArm Europe. Anarcofeminnist! Il ciclone Trump e la > marea nera globale… Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti: ReArm Europe Il vertice europeo straordinario sulla guerra in Ucraina ha prodotto un nuovo mostro militarista. 800 miliardi di investimenti, una parte dei quali potrebbero essere attinti dal fondo di stabilità europeo, quello destinato all’ambiente e alle infrastrutture dei trasporti (TEN-T), di cui, paradossalmente fa parte la Torino Lione. Un programma di riarmo su ampia scala, che segna un’ulteriore potente escalation bellica. Ma non, in assoluto, una novità. L’estrema instabilità di un periodo caratterizzato dal tentativo statunitense di arginare la propria decadenza, rischia di innescare ulteriori guerre. Al contempo il prezzo del grande RiArmo lo pagheremo noi tutti. Mentre i guerrafondai si danno appuntamento a Roma, è cruciale moltiplicare l’impegno internazionalista a fianco dei disertori di ogni dove. Ne abbiamo parlato con Dario Antonelli del Coordinamento Antimilitarista livornese. Senza dio, senza Stato, senza famiglia. Liber*! L’otto marzo non è una festa. Noi lottiamo perché lo diventi, perché siano strappate le radici dell’oppressione patriarcale, modello di ogni visione gerarchica ed autoritaria delle relazioni sociali. La vita e la libertà delle donne e di tutte le soggettività non conformi alla norma etero cis patriarcale sono sotto attacco in ogni angolo del pianeta. Botte, coltellate, prigioni di stoffa, umiliazioni, discriminazioni sul lavoro non sono il retaggio del passato ma la dura realtà per miliardi di donne in ogni dove. Le donne che fanno il militare, che diventano manager, che sono capi di governo o al vertice della Digos sono il segno della sconfitta del femminismo, non la sua vittoria. Se si capovolge la clessidra non si cambia di senso al tempo. Il ciclone Trump e la marea nera globale Guerra, repressione, identitarismi, nazionalismi sono la cifra di un ordine del mondo che per salvare se stesso, affonda noi tutt. Il ciclone Trump negli States è solo l’ultimo potente segno di un vento di destra globale in un orizzonte di guerra permanente. A popolazioni spaventate dagli effetti devastanti dell’affermarsi inarrestabile della logica capitalista, le destre di ogni latitudine offrono la speranza che qualcuno possa essere al sicuro. In ogni dove si affermano leadership che individuano nella libertà delle donne e delle identità non conformi un nemico. In ogni dove le proteste di piazza vengono represse, i servizi essenziali negati, la propaganda militarista e patriottica disegna un orizzonte di normalità bellica. L’affermarsi di dinamiche pesantemente autoritarie su scala mondiale segna un’epoca dove chi governa e chi sfrutta non intende più piegarsi ad alcuna mediazione sociale. Sarebbe però banale ridurre tutto al fascismo, anche se da quel mondo e dalla sua storia la marea nera trae ampia ispirazione e gli attrezzi necessari alla propria narrazione. Prendendo le mosse da quanto sta avvenendo negli Stati Uniti e dalle dinamiche che si sono innescate sul piano internazionale proveremo a ragionare sulle enormi accelerazioni in atto e sulle prospettive dei movimenti di opposizione politica e sociale. Negli States ma non solo. Vi abbiamo anticipato con Lorenzo alcune delle questioni di cui parleremo il prossimo venerdì 14 marzo alla FAT con Stefano Capello e lo stesso Lorenzo Appuntamenti: Trump e la marea nera globale Venerdì 14 marzo ore 21 corso Palermo 46 Ne parliamo con Stefano Capello e Lorenzo Rabbit Il ciclone Trump negli States è solo l’ultimo potente segno di un vento di destra globale in un orizzonte di guerra permanente. Sarebbe però banale ridurre tutto al fascismo, anche se da quel mondo e dalla sua storia la marea nera trae ampia ispirazione. Prendendo le mosse da quanto sta avvenendo negli Stati Uniti e dalle dinamiche che si sono innescate sul piano internazionale proveremo a ragionare sulle enormi accelerazioni in atto e sulle prospettive dei movimenti di opposizione politica e sociale. Negli States ma non solo. A-Distro e SeriRiot ogni mercoledì dalle 18 alle 20 in corso Palermo 46 (A)distro – libri, giornali, documenti e… tanto altro SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini! Sostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato! Informati su lotte e appuntamenti! Federazione Anarchica Torinese corso Palermo 46 Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20,30 per info scrivete a fai_torino@autistici.org Contatti: FB @senzafrontiere.to/ Telegram https://t.me/SenzaFrontiere Iscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org  
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