Estratti dalla puntata del 4 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO
I data centers sono i gangli su cui si costruisce un progetto di mondo fondato
sull’estrattivismo (tanto di risorse quanto di dati), sulla sorveglianza,
sull’automazione e sulla delega cognitiva.
Grazie al contributo di due compagne cerchiamo di approfondire il progetto di
Asja Energy di realizzare un “data center green per la riqualificazione” di
un’area industriale dismessa nel quartiere di Lucento a Torino:
GUERRA IN UCRAINA E NUOVE RELAZIONI CON LA LETALITÀ
Hornet Vision Ctrl è un sistema di pilotaggio di droni che ha introdotto nuove
distanze tra operatore e macchina: senza bisogno di strutture militari, con un
semplice joystick, un laptop e (volendo) un visore, si può governare uno
strumento potenzialmente letale da qualche migliaio di chilometri.
Questa tecnologia si inserisce all’interno di processi di distanziamento emotivo
e di gamification, di sostanziale azzeramento dei tempi di addestramento e di
potenziale produzione di una nuova categoria di foreing fighters e mercenari da
salotto:
DRONI IRRORATORI E BIOLOGIA DI SINTESI NELLA CIVILTÀ DELLA PAURA
Riprendiamo in modo più articolato la notizia del furto di 15 droni irroratori
in New Jersey, la facilità di realizzare wetlabs amatoriali coadiuvati da
chatbots per la realizzazione di attacchi biologici, la possibilità di aggirare
i blocchi di questi modelli di AI e in generale il fatto di essere entrati in
un’epoca terrificante che ci dovrebbe interrogare come specie.
Minacce al limite dell’implausibile che giustificano architetture di controllo
profonde:
Parte I
Parte II
Tag - droni
Estratti dalla puntata del 28 aprile 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
CARCERI: AFFLITTIVITÀ E MILITARIZZAZIONE
Partiamo affrontando una recente circolare del DAP che – nonostante l’impatto
della Crisi Climatica sull’apparato detentivo – vieta i frigoriferi all’interno
delle celle.
Enrico Sbriglia, ex funzionario del DAP e attuale garante per il Friuli Venezia
Giulia, ha affermato a riguardo che sembrerebbe quasi un modo per scatenare
proteste e poter impiegare il GIO (Gruppo Intervento Operativo).
Incominciando da questi elementi introduttivi, andiamo ad approfondire le
traiettorie di militarizzazione della Polizia Penitenziaria che un recente
decreto ministeriale voluto da Nordio potrebbe portare a compimento, prevedendo
la rimozione di figure “civili” dai vertici operativi del corpo:
DATACENTERS: OBBIETTIVI SENSIBILI E OSTILITÀ DILAGANTE
La guerra in Ucraina e la rappresaglia iraniana verso le monarchie del Golfo ci
hanno insegnato come i datacenters siano diventati obbiettivi sensibili, motivo
per cui l’aviazione militare statunitense – in stile “pimp” – ha recentemente
proposto ai colossi dell’AI di realizzarli all’interno delle proprie basi,
“offrendo protezione” in cambio di soldi e potere computazionale.
La proliferazione dei datacenters non rappresenta l’incremento di una superficie
di attacco su un piano esclusivamente militare: la devastazione ambientale, la
sottrazione di risorse alle comunità locali, i rischi per la salute e le scarse
ricadute occupazionali stanno facendo montare il dissenso, che a Indianapolis si
è addirittura armato.
L’ostilità verso i datacenters si accoppia a un altro fenomeno da tenere in
considerazione: la vandalizzazione dei robots.
GUERRA: AUTOMAZIONE E APPRENDIMENTO
Il conflitto in Ucraina è la prima vera “guerra di droni”: un contesto che
ridefinisce le priorità degli eserciti e che eleva i militari ucraini al ruolo
di addestratori richiesti in contesti formativi e operativi in giro per il
mondo.
Allo stesso modo, i milioni di ore di filmati e di dati prodotti dai droni in
funzione nella Kill Zone, sono materiale didattico fondamentale per le
intelligenze artificiali che guidano la letalità di queste macchine.
Questa è probabilmente una delle immagini più emblematiche della nostra epoca:
Se definiamo “simbiosi” la cooperazione tra organismi per la sopravvivenza,
possiamo definire “sintanatosi” la cooperazione tra entità cognitive per la
somministrazione di letalità?
DRONI IRRIGATORI E WETLABS
Piccolo accenno a un tema che tonreremo ad approfondire:
CRITICHE E MESSAGGI DA CHI ASCOLTA SUL TERMINE “QUADRUPEDE” PER I DRONI SPOT:
Qualche estratto da una riflessione proposta via messaggio:
Estratti dalla puntata di lunedì 5 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
UK: AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE
Aggiornamenti sullo sciopero della fame intrapreso nelle carceri britanniche da
compagnx accusatx per le azioni rivendicate da Palestine Action, mentre la lotta
prosegue dentro e fuori le galere:
REPRESSIONE E GUERRA: IL CONTINUUM TRA MILITARIZZAZIONE E “POLIZIZZAZIONE”
Fronte interno – I processi di militarizzazione della repressione non riguardano
solo la traslazione di sistemi d’arma dal contesto bellico all’ordine pubblico,
ma anche la costruzione del nemico interno e di un arsenale normativo per
contrastarlo.
Parallelamente, una categoria elastica come quella della “guerra ibrida” può
includere anche l’influenza di un paese straniero sugli apparati repressivi e
legislativi di un altro Stato? Se così fosse, dovremmo essere in grado di
riconoscere la guerra ibrida mossa da Israele.
Fronte esterno – L’operazione militare-repressiva che ha portato al rapimento di
Maduro e di sua moglie si è costruita all’interno della cornice della guerra al
narcotraffico. Se gli Stati Uniti hanno storicamente utilizzato il traffico di
droga come pratica militare (Caso Contras, Operazione Blue Moon, ecc.), oggi si
rappresentano come vittime di cartelli della droga equiparati a organizzazioni
terroristiche in un’inchiesta firmata dalla Procuratrice Generale Pam Bondi, la
stessa figura che giocò un ruolo importante nell’iscrizione di Antifa tra le
sigle del terrorismo internazionale.
Proseguendo lungo questa linea di analisi cerchiamo di osservare alcune
possibili cause (narrative, politiche, economiche) dell’operazione in Venezuela,
ascoltando le dichiarazioni sugli interessi in quel quadrante della Gen. Laura
Richardson (2023 – amministrazione Biden), passando per un breve excursus che
riguarda le banane Chiquita e il Guatemala (operazione PBSuccess del 1954), per
arrivare al ruolo di Palantir:
EFFETTI SANITARI DELLA GUERRA DEI DRONI
Partendo da un articolo pubblicato su Lancet, cerchiamo di analizzare le
trasformazioni sul piano sanitario apportate dal ruolo centrale delle armi
pilotate da remoto e dai sistemi d’arma autonomi nei conflitti contemporanei:
Estratti dalla puntata del 10 novembre 2025 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
PRISONERS FOR PALESTINE IN SCIOPERO DELLA FAME
Lo sciopero della fame di Prisoners for Palestine rappresenta la prosecuzione in
ambito detentivo della lotta portata avanti da Palestine Action contro le
complicità istituzionali e le appendici dell’apparato tecno-militare sionista
nel Regno Unito.
A circa una settimana dall’inizio di questa mobilitazione, alla quale si sono
aggiunti in solidarietà il prigioniero anarchico Luca Dolce (Stecco) e Jakhi
McCray dagli USA, iniziamo dando spazio alle rivendicazioni dichiarate come
obbiettivi dello sciopero della fame: fine della censura, accesso a misure
cautelari alternative al carcere, diritto a un giusto processo, deproscrizione
di Palestine Action e chiusura di tutte le filiali di Elbit System in UK.
Dopo avere aggiornato su chi siano le prigioniere e il prigioniero che fino a
qui hanno aderito allo sciopero della fame a rotazione, passiamo alla lettura
del comunicato rilasciato da una di loro, Heba Muraisi.
In conclusione, una riflessione sull’utilizzo tattico e strumentale della
categoria di “terrorismo” per cercare di depotenziare la strategia portata
avanti da Palestine Action in sede processuale: una classificazione
neutralizzante del nemico utilizzata tanto dagli apparati militari quanto da
quelli repressivi.
Aggiornamento:
L’attivista di Palestine Action Sean Middlebrough, 33 anni, soprannominato
Shibby, è fuggito da una prigione del Regno Unito dopo essere stato rilasciato
per un permesso temporaneo per assisetere al matrimonio del fratello.
Sean ha dichiarato in una comunicazione ricevuta da Electronic Intifada: “Non
sono in fuga. Sto semplicemente agendo con buon senso, rifiutando di essere
trattenuto come prigioniero di guerra israeliano in una prigione britannica”.
AGE VERIFICATION E (NON SOLO) PORNO
Il 12 novembre 2025 entra formalmente in vigore la norma che prevede l’obbligo
di verifica della maggiore età per l’accesso a contenuti online per adulti.
Se l’attenzione si è concentrata soprattutto sui siti pornografici, in realtà le
categorie interessate sono estese ad altri ambiti, promuovendo scenari di
censura ancor più che di sorveglianza.
Cerchiamo di osservare in quale traiettoria politica si inserisca questo
provvedimento, nella corrente di riorganizzazione delle condotte online-offline
e di implementazione della “società dei varchi” che passa per Identità Digitale
e Real Name Internet.
A margine una riflessione su pornografia e biopotere.
I “MURI DI DRONI”
Mentre torniamo a monitorare alcuni indicatori del rischio esplosione della
“bolla dell’AI”, tra le quali i tentativi di Deutsche Bank di fare “hedging”
(copertura per ridurre i rischi) sui suoi investimenti in datacenters e la
perdurante attenzione di Google verso il settore militare (questa volta in
Australia), cerchiamo di descrivere la normalizzazione del concetto di “muro di
droni”: dalla War on Migrants ai Baltici, dalla separazione tra fronte ucraino e
fronte russo alla scala continentale del programma cinese Transparent Ocean.
GUARDIA COSTIERA LIBICA, SPARI CONTRO ONG E IL RUOLO DELL’ITALIA
Il 2 novembre 2025 si sono rinnovati i memorandum Italia-Libia. Negli scorsi
mesi è aumentata la violenza della Guardia Costiera libica, finanziata dall’UE,
che ha aperto il fuoco almeno tre volte contro ONG e persone in movimento.
Ma i memorandum non sono le uniche collaborazioni che finanziano e legittimano
la violenza delle frontiere esterne in Libia. Abbiamo parlato del coinvolgimento
di Frontex nelle deportazioni dalla Libia, dell’addestramento in Italia di
truppe speciali libiche e delle pratiche con cui la Guardia Costiera libica
dissuade gli interventi solidali di search and rescue.
In questi anni di guerra abbiamo imparato che la propaganda bellica crea una
cortina di disinformazione tale da rendere quasi impossibile comprendere non
solo la dinamica e l’effettiva portata, ma a volte anche la stessa consistenza
di alcuni fatti. Certo è che sia l’Ucraina che la Russia vogliono proseguire ed
estendere la guerra, o comunque […]
Lo sconfinamento di una dozzina o poco più di droni provenienti in gran parte
dalla Bielorussia che hanno violato lo spazio aereo della Polonia ha provocato
una serie di reazioni veementi da parte della NATO e il governo di Varsavia ha
invocato l’articolo 4 del trattato di Washington, che permette ad ogni stato
membro di […]
Nei giorni 9 e 10 settembre sono avvenuti ben due attacchi tramite drone a due
delle navi principali della Global Sumud Flotilla: la nave “Alma” e la nave
“Familia Madeira”. Entramble le navi erano ormeggiate al porto tunisino di Sidi
Bou Said e gli equipaggi sono rimasti illesi, per quanto siano riportati danni
alle due […]