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Puntata del 04/08/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Augustin, RSU FIOM della Electrolux di Forlì sulla situazione attuale del gruppo industriale svedese che da maggio minaccia i suoi dipendenti con la prospettiva di licenziamenti di massa, circa 1900 nel nostro paese (contando i contratti a tempo determinato). Dalla scorsa intervista che avevamo realizzato sull’argomento, ricordiamo che erano stati previsti dei tavoli di confronto tra sindacati, istituzioni ed azienda, come sono andate le contrattazioni a quei tavoli? Che aria si respira nei vari stabilimenti Electrolux d’Italia? Quali le prospettive? Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata ha riguardato la possibilità di giornalisti di esprimersi contro l’operato o l’idea stessa di Stato di Israele, infatti in compagnia telefonica di Steano Galieni della Rete No Bavaglio, siamo andati a spiegare in cosa consiste l’ex ddl 1004. Dal blog pungolorosso.com : “La reale finalità di questo Ddl non è quella di “contrastare l’anti-semitismo”, ma di impegnare le istituzioni dello stato a promuovere ovunque il sionismo come ideologia di stato e a contrastare-bastonare ogni forma di critica dello stato sionista e del sionismo, e dei suoi protettori – tanto più se si tratta di una critica militante e di massa nelle piazze. Non si deve mai dimenticare che tra i massimi protettori dello stato di Israele c’è l’Italia di Meloni-Mattarella, terza fornitrice di armi per il genocidio dopo Stati Uniti e Germania. Le/I giornaliste/i anti-fasciste/i di “No Bavaglio” formulano la loro critica da un punto di vista democratico, diverso dal nostro, che è anti-coloniale e di classe. A differenza di noi, poi, nutrono illusioni sulle “forze democratiche” presenti in parlamento (il cui comportamento fu già pessimo al Senato), e nella loro denuncia si concentrano sull’attacco alla “libertà di espressione”, mentre noi denunciamo al contempo l’attacco al movimento di sostegno alla resistenza del popolo palestinese. Ciò non toglie loro il merito di avere segnalato per tempo a tutti/e, anche a noi, quello che giustamente definiscono un golpe estivo – contro cui bisogna muoversi. “ Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento della serata lo abbiamo fatto intervistandoo un’attivista di XR Reggio Emilia per farci raccontare la resistenza dell’Assemblea permanente Ospizio al progetto di costruzione di un punto vendita Conad e di una struttura destinata al comune all’interno di un bosco urbano. Dopo mesi di tentativi nell’ostacolare la partenza di questa ennesima operazione ecocida di cementificazione dei nostri territori, l’assemblea ha deciso di lanciare un presidio permanente, riuscendo dal primo giorno (il 3 Agosto) di fatto ad ostacolare l’ingresso delle ruspe nella futura area di cantiere. Ovviamente sono arrivate di conseguenza identificazioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine e il tentativo di forzare il blocco costituito da un muri di corpi di attivisti e attiviste. L’invito quindi è quello di raggiungere il presidio permanente per continuare la lotta contro questo progetto. Buon ascolto
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DDL Romeo: non contro l’antisemitismo, ma contro il dissenso
Sabato 14 marzo h14.30 piazza XVIII Dicembre (Torino) Corteo regionale “Criminale è chi sostiene il genocidio, non chi lotta contro esso” : Contro il Board of Peace e DDL Antisemitismo. Il 4 marzo è stato approvato al Senato il disegno di legge Romeo (S.1004), intitolato “Disposizioni per l’adozione della definizione operativa di antisemitismo, nonché per il contrasto agli atti di antisemitismo”. Si tratta di un DDL che, attraverso l’adozione formale della definizione operativa di antisemitismo promossa dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), mira a sovrapporre in modo deliberato e strumentale l’antisemitismo — cioè l’odio e la discriminazione verso le persone di religione o origine ebraica — con l’antisionismo e la critica allo Stato di Israele e alle sue politiche coloniali e genocidiarie. Il disegno di legge, che ha assorbito al suo interno precedenti tentativi legislativi come quelli promossi da Delrio e Gasparri, pur presentandosi in una forma più attenuata e meno esplicita rispetto alle versioni precedenti, va nella direzione di limitare la libertà di espressione, la ricerca accademica e la legittima critica politica. Questo avviene proprio a causa dell’equivalenza che la definizione adottata tende a stabilire tra antisemitismo e critica alle politiche dello Stato di Israele e antisionismo, cioè il dissenso verso uno specifico progetto politico. Pacchetto sicurezza dopo pacchetto sicurezza, anche questo DDL si inserisce in un quadro più ampio di repressione del movimento pro-Palestina degli ultimi mesi. La sua approvazione dimostra come le volontà del governo (così come di buona parte dell’opposizione) abbiano poco a che fare con la reale tutela dalle forme di odio razziale e mirino piuttosto a restringere gli spazi di agibilità politica e a reprimere un movimento vastissimo che non solo si oppone alle politiche genocidiarie e coloniali dello Stato di Israele, ma denuncia anche il collaborazionismo e le complicità materiali di cui lo Stato italiano si è reso responsabile. Per fare il punto sul DDL Romeo — su cosa prevede, quando potrebbe entrare in vigore e sulla definizione dell’IHRA — ne abbiamo parlato con Alessandra Algostino, giurista e docente di diritto costituzionale all’Università di Torino.
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Il ddl antisemitismo e viaggi ad Auschwitz: la scuola in gabbia
Gasparri, e prima di lui la Lega e il renziano Scalfarotto, hanno proposto disegni di legge sull’antisemitismo, che equiparano la critica alle politiche dello Stato di Israele al razzismo. Non dimentichiamo che l’antisemitismo è il modo in cui si descrive il razzismo nei confronti degli ebrei.Nei fatti Gasparri e compagnia cantante vorrebbero che nelle scuole […]
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