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[2026-05-15] Spagna 1936. La rivoluzione anarchica @ Federazione Anarchica Torinese
SPAGNA 1936. LA RIVOLUZIONE ANARCHICA Federazione Anarchica Torinese - corso Palermo 46 (venerdì, 15 maggio 21:00) Spagna 1936 La rivoluzione anarchica Venerdì 15 maggio ore 21 alla Fat in corso Palermo 46 A 90 anni dalla rivoluzione sociale in Spagna vi proponiamo tre documentari realizzati con filmati dell'epoca e interviste ai protagonisti dell'insurrezione e del processo rivoluzionario. ** Spagna 1936: l'utopia si fa storia Testi di Pino Cacucci (DVD 56', b/n) Immagini girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT. Voci narranti: Paolo Rossi e Francesca Gatto. 18 luglio 1936 un sollevamento militare cerca di abbattere la repubblica. Il 19 luglio le popolazioni di Spagna insorgono. Protagonisti dell’insurrezione i lavoratori della CNT, l’organizzazione anarcosindacalista che nel proprio programma ha il comunismo anarchico e l’autogestione. Saranno tre lunghi anni di guerra civile, terminati con la sconfitta militare. Saranno gli anni in cui i lavoratori della Barcellona industriale e i contadini delle campagne esproprieranno le fabbriche, metteranno in comune le campagne, sperimentando concretamente l’anarchia. Le immagini, girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT per la diffusione all’estero, ci restituiscono il clima di quegli anni: le barricate di Barcellona, i volontari in armi, le donne con la tuta e il fucile, le campagne dove si lavorava senza padrone, le fabbriche in mano agli operai. In questa edizione il testo di Pino Cacucci ricostruisce l'epopea misconosciuta di quel triennio in cui l'utopia libertaria diventa storia. Le straordinarie immagini raccolte nelle strade e sui fronti mostrano in diretta il farsi storico di una rivoluzione che coinvolse milioni di persone. ** Tra guerra e rivoluzione. Anarchici italiani in Spagna. A cura di Claudio Venza, docente di storia all'Università di Trieste, e Paolo Gobetti dell'Archivio cinematografico nazionale della Resistenza. La testimonianza viva di alcuni tra le centinaia di anarchici accorsi in Spagna in sostegno alla rivoluzione sociale. ** Gli anarchici e l'esperienza delle collettività agricole. In questo video le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell'autogestione delle terre espropriate ai padroni.
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[2026-05-01] Primo Maggio Anarchico. Pace tra gli oppressi guerra agli oppressori! @ Torino, piazza Vittorio
PRIMO MAGGIO ANARCHICO. PACE TRA GLI OPPRESSI GUERRA AGLI OPPRESSORI! Torino, piazza Vittorio - Piazza Vittorio Veneto, Torino (TO) (venerdì, 1 maggio 08:30) PACE TRA GLI OPPRESSI, GUERRA AGLI OPPRESSORI! PRIMO MAGGIO ANARCHICO VENERDÌ 1 MAGGIO ORE 9 PIAZZA VITTORIO SPEZZONE ANTIMILITARISTA CONTRO TUTTE LE PATRIE PER UN MONDO SENZA FRONTIERE! PACE TRA GLI OPPRESSI, GUERRA AGLI OPPRESSORI! NEGLI ULTIMI ANNI I RICCHI SONO DIVENTATI ANCORA PIÙ RICCHI, MENTRE CHI ERA POVERO È DIVENTATO ANCORA PIÙ POVERO. E VA SEMPRE PEGGIO. OVUNQUE SI ALLUNGANO LE FILE DEI SENZA CASA, SENZA REDDITO, SENZA PROSPETTIVE. PER METTERE INSIEME IL PRANZO CON LA CENA IN TANTI SI ADATTANO AD UNA MIRIADE DI LAVORI PRECARI, SOTTOPAGATI, IN NERO, SENZA TUTELE. OVUNQUE CRESCE LA LISTA DEI MORTI E DEI MUTILATI SUL LAVORO: NON SONO INCIDENTI MA LA FEROCE LOGICA DEL PROFITTO CHE SI MANGIA LA VITA E LA SALUTE DI TANT*. IL PREZZO DI GAS E LUCE È RADDOPPIATO, TANTA GENTE È SOTTO SFRATTO O CON LA CASA MESSA ALL’ASTA. SE NON CI SONO I SOLDI PER IL FITTO E LE BOLLETTE, LA TUTELA DELLA SALUTE DIVENTA UNA MERCE DI LUSSO CHE POSSONO PERMETTERSI IN POCHI. LA LUNGA STRADA DELLA NORMALIZZAZIONE DELLE LOTTE SOCIALI, PARTITA DA TORINO NEL 1980 CON LA SCONFITTA DELLA RESISTENZA OPERAIA IN FIAT, STA ARRIVANDO AL PROPRIO EPILOGO. LA DISTRUZIONE DELLE PUR ESILI TUTELE CONQUISTATE NEGLI ANNI SESSANTA E SETTANTA VA DI PARI PASSO CON UNA SEMPRE MAGGIORE REPRESSIONE DELLE LOTTE. OGGI GLI EREDI DIRETTI DEL FASCISMO SONO AL GOVERNO E STANNO RESTAURANDO IL FASCISMO. NON SERVE LA DITTATURA FORMALE PER CANCELLARE GLI ESILI MARGINI DI LIBERTÀ CONCESSI A PREZZO DI LOTTE DURATE UN SECOLO. LE QUESTIONI SOCIALI SONO DIVENTATE UN AFFARE DI ORDINE PUBBLICO PER SCHIACCIARE CON LA VIOLENZA POLIZIESCA OGNI ACCENNO DI INSORGENZA SOCIALE. L’INSIEME DI LEGGI REPRESSIVE, CHE, QUESTO GOVERNO, IN PERFETTA CONTINUITÀ CON I PRECEDENTI, HA EMANATO, POSSONO SEPPELLIRE IN GALERA COMPAGNI E COMPAGNE PER BANALI EPISODI DI LOTTA. ORMAI UNA SEMPLICE SCRITTA SUL MURO, UN BLOCCO STRADALE, UN PICCHETTO, UN’OCCUPAZIONE, MAGARI CONIUGATI AD UNO DEI TANTI REATI ASSOCIATIVI, SONO TRATTATI CON ESTREMA DUREZZA. ALLA VIGILIA DEL 25 APRILE HANNO APPROVATO IL FERMO PREVENTIVO PER GLI ATTIVISTI POLITICI INVISI AL GOVERNO. MELONI COME MUSSOLINI: LE LEGGI SPECIALI DEL 1926 SONO DIVENTATE, PASSO DOPO PASSO LE LEGGI "NORMALI" DEL 2026. IL GOVERNO CONDANNA A MORTE I MIGRANTI CON IL BLOCCO NAVALE E METTE AL CONFINO (DASPO, FOGLI DI VIA, SORVEGLIANZA SPECIALE, SEQUESTRO PREVENTIVO) GLI ANTIFASCISTI. I TANTI PROVVEDIMENTI REPRESSIVI MESSI IN CAMPO NELL’ULTIMO DECENNIO PER DARE SCACCO AGLI INDESIDERABILI, AI CORPI IN ECCESSO, AI SOVVERSIVI NON SONO SUFFICIENTI PER UN GOVERNO CHE HA DECISO DI METTERE SOTTO CONTROLLO L’INTERA POPOLAZIONE. IN PERIFERIA L’OCCUPAZIONE MILITARE È DIVENTATA NORMALE. ANZI! OGNI GIORNO È PEGGIO. INTERE AREE DEI QUARTIERI POVERI VENGONO MESSE SOTTO ASSEDIO, CON CONTINUE RETATE DI PERSONE SENZA DOCUMENTI O CHE VIVONO GRAZIE AD UN’ECONOMIA INFORMALE. TORINO DA CITTÀ DELL’AUTO SI STA TRASFORMANDO IN CITTÀ DEI BOMBARDIERI E VETRINA PER TURISTI. UNA VETRINA CHE I POVERI CHE PASSANO ORE AI GIARDINETTI NON DEVONO SPORCARE. L’ASPIRAZIONE AD AVERE UNA SOCIALITÀ NON MERCIFICATA VA REPRESSA. IL GOVERNO A TUTTI I LIVELLI PUNTA IL DITO SULLE PERSONE PIÙ POVERE, RAZZIALIZZATE, CON IL CONTINUO RICATTO DEI DOCUMENTI, PER NASCONDERE LA GUERRA SOCIALE CHE HA SCATENATO CONTRO TUTTI I POVERI, ITALIANI E NATI ALTROVE, SCHIERANDOSI A FIANCO DEI PADRONI GRANDI E PICCOLI. IL CONTROLLO ETNICAMENTE MIRATO DEL TERRITORIO MIRA A REPRIMERE SUL NASCERE OGNI POSSIBILE INSORGENZA SOCIALE. IL CPR, LA GALERA AMMINISTRATIVA PER SENZA DOCUMENTI, È, AL PARI DEL CARCERE, UNA DISCARICA SOCIALE. IL GOVERNO SPERIMENTA TECNICHE DI CONTROLLO SOCIALE PRIMA IMPENSABILI, PUR DI NON METTERE UN SOLDO PER LA CASA, LA SANITÀ, I TRASPORTI, LE SCUOLE. LA SPESA MILITARE È IN COSTANTE AUMENTO, LE MISSIONI ALL’ESTERO DELLE FORZE ARMATE ITALIANE SI SONO MOLTIPLICATE. I MILITARI FANNO SEI MESI IN MISSIONI MILITARI ALL’ESTERO, SEI MESI PER LE STRADE DELLE NOSTRE CITTÀ. LA GUERRA PER IL CONTROLLO DELLE RISORSE ENERGETICHE VA DI PARI PASSO CON L’OFFENSIVA CONTRO LE PERSONE IN VIAGGIO, PER RICACCIARLE NELLE GALERE LIBICHE, DOVE TORTURE, STUPRI E OMICIDI SONO FATTI NORMALI. OGGI CI VORREBBERO TUTTI ARRUOLATI, TUTTI SCHIERATI NELLE GUERRE IN CUI IL NOSTRO PAESE È IMPEGNATO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE. NOI NON CI STIAMO. NOI NON CI ARRUOLIAMO, RIFIUTIAMO LA RETORICA PATRIOTTICA COME ELEMENTO DI LEGITTIMAZIONE DI TUTTI GLI STATI E DELLE LORO PRETESE ESPANSIONISTICHE. L’ANTIMILITARISMO, L’INTERNAZIONALISMO, IL DISFATTISMO RIVOLUZIONARIO SONO STATI CENTRALI NELLE LOTTE DEL MOVIMENTO DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI SIN DALLE SUE ORIGINI. SFRUTTAMENTO ED OPPRESSIONE COLPISCONO IN EGUAL MISURA A TUTTE LE LATITUDINI, IL CONFLITTO CONTRO I “PROPRI” PADRONI E CONTRO I “PROPRI” GOVERNANTI È IL MIGLIOR MODO DI OPPORSI ALLA VIOLENZA STATALE E ALLA FEROCIA DEL CAPITALISMO IN OGNI DOVE. SIAMO A FIANCO DELLA GENTE CHE, OVUNQUE NEL MONDO, MUORE SOTTO LE BOMBE, SIAMO A FIANCO DI CHI, OVUNQUE NEL MONDO, SUBISCE CARCERE E REPRESSIONE PER ESSERSI OPPOSTO ATTIVAMENTE ALLA GUERRA. SIAMO CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA QUI E OVUNQUE. SIAMO A FIANCO DI CHI, IN OGNI DOVE, DISERTA LA GUERRA TRA GLI STATI, CHE SI CONTENDONO IL DOMINIO IMPERIALE SUI TERRITORI, LE RISORSE, LE VITE DI DONNE, UOMINI E BAMBIN*. SIAMO CONTRO LA GUERRA E CHI LA ARMA. SIAMO DISERTORI DI OGNI GUERRA, PARTIGIANI CONTRO OGNI STATO. IN UN SOLO GIORNO IL GOVERNO SPENDE 104 MILIONI DI EURO: CON LA STESSA CIFRA SI POTREBBE ATTREZZARE DI TUTTO PUNTO UN PRESIDIO SANITARIO TERRITORIALE. PROVATE AD IMMAGINARE QUANTO MIGLIORI SAREBBERO LE NOSTRE VITE SE I MILIARDI IMPIEGATI PER RICACCIARE UOMINI, DONNE E BAMBINI NEI LAGER LIBICI, PER GARANTIRE GLI INTERESSI DELL’ENI IN AFRICA, PER INVESTIRE IN ARMAMENTI, PER PAGARE I MILITARI NELLE STRADE DELLE NOSTRE PERIFERIE FOSSERO USATI PER SCUOLA, SANITÀ, TRASPORTI. MA IMMAGINARE NON BASTA. OCCORRE MUTARE PARADIGMA. SERVONO CAMBIAMENTI RADICALI. INUTILE CROGIOLARSI NELLA RIPROPOSIZIONE DI UNA PROSPETTIVA WELFARISTA OGGI INATTINGIBILE. L’ILLUSIONE WELFARISTA CONSEGNA UNA DELEGA IN BIANCO ALLO STATO, CHE OGGI, QUANDO È SOTTO FORTE PRESSIONE, SI LIMITA A ELEMOSINE. COSTRUIAMO ASSEMBLEE TERRITORIALI, SPAZI, SCUOLE, TRASPORTI, AMBULATORI AUTOGESTITI. CI RACCONTANO LA FAVOLA CHE UNA SOCIETÀ COMPLESSA È INGOVERNABILE DAL BASSO MENTRE CI ANNEGANO NEL CAOS DELLA GESTIONE CENTRALIZZATA E BUROCRATICA DELLE SCUOLE, DEGLI OSPEDALI, DEI TRASPORTI. LA LOGICA È QUELLA DEL CONTROLLO E DEGLI AFFARI. OCCORRE SPEZZARLA. È URGENTE FARLO SUBITO. CON L’AZIONE DIRETTA, COSTRUENDO SPAZI POLITICI NON STATALI, MOLTIPLICANDO LE ESPERIENZE DI AUTOGESTIONE, COSTRUENDO RETI SOCIALI CHE SAPPIANO INCEPPARE LA MACCHINA E RENDANO EFFICACI GLI SCIOPERI E LE LOTTE TERRITORIALI. UN MONDO SENZA SFRUTTATI NÉ SFRUTTATORI, SENZA SERVI NÉ PADRONI, UN MONDO DI LIBERI ED EGUALI È POSSIBILE. TOCCA A NOI COSTRUIRLO. FEDERAZIONE ANARCHICA TORINESE CORSO PALERMO 46 - RIUNIONI OGNI MARTEDÌ ALLE 20,30 WWW.ANARRESINFO.ORG
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[2025-05-16] Transfemminismo e anarchia @ Federazione Anarchica Torinese
TRANSFEMMINISMO E ANARCHIA Federazione Anarchica Torinese - corso Palermo 46 (venerdì, 16 maggio 21:00) TRANSFEMMINISMO E ANARCHIA UN UNIVERSALE PLURALE CHE SPEZZA I GENERI IN UN'IRRIDUCIBILE MOLTEPLICITÀ DI PERCORSI INDIVIDUALI. VENERDÌ 16 MAGGIO ORE 21 IN CORSO PALERMO 46 PRESENTAZIONE DELL'OPUSCOLO DELLA FAT E DEL GERMINAL DI TRIESTE CON ALCUN AUTOR I NOSTRI CORPI DEGENERI, ABBATTONO LE FRONTIERE TRA GLI STATI, LOTTANO CONTRO IL NAZIONALISMI ED OGNI IDENTITÀ ESCLUDENTE, FRANTUMANO LE TANTE LEGGI DEL PADRE, DEL PADRONE, DEGLI DEI E DEI LORO PRETI. QUI POTETE LEGGERE E SCARICARE LIBERAMENTE I TESTI: HTTPS://WWW.ANARRESINFO.ORG/TRANSFEMMINISMO-PERCORSI-E-PROSPETTIVE/ HTTPS://GERMINALTS.NOBLOGS.ORG/POST/2025/02/19/NON-CI-PUO-ESSERE-ANARCHISMO-SENZA-FEMMINISMO/ E QUI IL PDF: TRANSFEMMINISMO E ANARCHIA FEDERAZIONE ANARCHICA TORINESE CORSO PALERMO 46 - RIUNIONI OGNI MARTEDÌ ORE 20,30 WWW.ANARRESINFO.ORG
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[2025-05-01] Primo Maggio. Spezzone antimilitarista anarchico @ Torino, piazza Vittorio
PRIMO MAGGIO. SPEZZONE ANTIMILITARISTA ANARCHICO Torino, piazza Vittorio - Piazza Vittorio Veneto, Torino (TO) (giovedì, 1 maggio 09:00) Giovedì 1 maggio ore 9 piazza Vittorio Spezzone antimilitarista anarchico Contro tutte le patrie per un mondo senza frontiere! Pace tra gli oppressi, guerra agli oppressori! Federazione Anarchica Torinese Assemblea Antimilitarista Corso Palermo 46 Riunioni ogni martedì dalle 20,30 www.anarresinfo.org
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[2024-10-31] DIGGERS di Alice Gaillard @ Barocchio Squat
DIGGERS DI ALICE GAILLARD Barocchio Squat - Strada del Barocchio 27 - Grugliasco (TO) (giovedì, 31 ottobre 18:30) PRESENTAZIONE DI DIGGERS DI ALICE GAILLARD NAUTILUS AUTOPRODUZIONI Partecipa il curatore dell’edizione italiana Nella baia di San Francisco nella seconda metà degli anni Sessanta esplode la più grande rivolta che gli Stati Uniti d’America hanno vissuto nel XX secolo. Una rivolta contro il militarismo, contro le discriminazioni razziali, contro quelle sessuali, contro un modello di vita votato all’accumulazione di denaro e informato su valori disumanizzanti. A portarla avanti è una generazione che non ne vuole sapere di guerre, di competizione, di discriminazione razziali, che sta provando nella pratica quotidiana a ribaltare questi valori sostituendoli con altri. A contribuire a questo cambiamento partecipano artisti di ogni settore compresi gli attori e in particolare quelli che praticano il teatro di strada. E’ in quest’ambito che nascono i Diggers un gruppo di libertari ed anarchici che teorizzano città libere, praticano la gratuità, il rifiuto della proprietà, della competizione, dell’omologazione ai valori dello Stato. Nel breve volgere di qualche mese riescono a trasformare la rappresentazione scenica in realtà, operando il superamento dello spettacolo in vita vissuta. La città non è più solo un palcoscenico su cui esibirirsi, ma si trasforma in esperimento concreto del cambiamento sociale. 
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[2024-07-27] Il Carcere Dentro e Fuori @ Balon
IL CARCERE DENTRO E FUORI Balon - via Vittorio Andreis, 10152 Torino TO, Italia (sabato, 27 luglio 11:00) IL CARCERE DENTRO E FUORI Sabato mattina 27 Luglio al Balon, via Andreis angolo via Borgo Dora il Cor'okkio inscenera una rappresentazione musicale intramezzata da letture di canti anarchici di lotte sociali l tutto accompagnato da cibo e beveraggi benefit perseguitati dalla legge
Benefit
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[2024-05-01] Primo Maggio. Contro tutte le patrie per un mondo senza frontiere! @ Torino, piazza Vittorio
PRIMO MAGGIO. CONTRO TUTTE LE PATRIE PER UN MONDO SENZA FRONTIERE! Torino, piazza Vittorio - Piazza Vittorio Veneto, Torino (TO) (mercoledì, 1 maggio 08:30) Contro tutte le patrie per un mondo senza frontiere Mercoledì 1 maggio ore 8,30 piazza Vittorio Spezzone rosso e nero Pace tra gli oppressi, guerra agli oppressori! Negli ultimi anni i ricchi sono diventati ancora più ricchi, mentre chi era povero è diventato ancora più povero. E va sempre peggio. Ovunque si allungano le file dei senza casa, senza reddito, senza prospettive. Per mettere insieme il pranzo con la cena in tanti si adattano ad una miriade di lavori precari, sottopagati, in nero, senza tutele. Ovunque cresce la lista dei morti e dei mutilati sul lavoro: non sono incidenti ma la feroce logica del profitto che si mangia la vita e la salute di tant*. Il prezzo di gas e luce è raddoppiato, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Se non ci sono i soldi per il fitto e le bollette, la tutela della salute diventa una merce di lusso che possono permettersi in pochi. La lunga strada della normalizzazione delle lotte sociali, partita da Torino nel 1980, con la sconfitta della resistenza operaia in Fiat, sta arrivando al proprio epilogo. La distruzione delle pur esili tutele conquistate negli anni Sessanta e Settanta va di pari passo con una sempre maggiore repressione delle lotte. Oggi le questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca ogni accenno di insorgenza sociale. L’insieme di leggi repressive, che, questo governo, in perfetta continuità con i precedenti, sta emanando, rischiano di seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una banale scritta sul muro, un blocco stradale, un picchetto, un’occupazione, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi, sono trattati con estrema durezza. I tanti provvedimenti repressivi messi in campo nell’ultimo decennio per dare scacco agli indesiderabili, ai corpi in eccesso, ai sovversivi non sono sufficienti per un governo che ha deciso di mettere sotto controllo l’intera popolazione. In periferia l’occupazione militare è diventata normale. Anzi! Ogni giorno è peggio. Intere aree dei quartieri poveri vengono messe sotto assedio, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale. Torino da città dell’auto si sta trasformando in città dei bombardieri e vetrina per turisti. Una vetrina che i poveri che passano ore ai giardinetti non devono sporcare. L’aspirazione ad avere una socialità non mercificata va repressa. Il governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere, razzializzate, con il continuo ricatto dei documenti, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri, italiani e nati altrove, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli. Il controllo etnicamente mirato del territorio mira a reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale. Il CPR, la galera amministrativa per senza documenti, è al pari del carcere, una discarica sociale. Il governo sperimenta tecniche di controllo sociale prima impensabili, pur di non spendere un soldo per la casa, la sanità, i trasporti, le scuole. La spesa militare è in costante aumento, le missioni all’estero delle forze armate italiane si sono moltiplicate. I militari fanno sei mesi in missioni militari all’estero, sei mesi per le strade delle nostre città. Tante missioni sono in Africa, dove le bandiere tricolori sventolano accanto a quelle gialle con il cane a sei zampe dell’ENI, la punta di diamante del colonialismo italiano. La guerra per il controllo delle risorse energetiche va di pari passo con l’offensiva contro le persone in viaggio, per ricacciarle nelle galere libiche, dove torture, stupri e omicidi sono fatti normali. Il crescente impegno bellico dell’Italia ha fatto lievitare la spesa militare sino a toccare i 104 milioni di euro al giorno. Con un solo giorno di spese militari si potrebbe attrezzare di tutto punto un presidio sanitario territoriale. Provate ad immaginare quanto migliori sarebbero le nostre vite se i miliardi impiegati per ricacciare uomini, donne e bambini nei lager libici, per garantire gli interessi dell’ENI in Africa, per investire in armamenti, per pagare i militari nelle strade delle nostre periferie fossero usati per scuola, sanità, trasporti. Ma immaginare non basta. Occorre mutare paradigma. Servono cambiamenti radicali. Inutile crogiolarsi nella riproposizione di una prospettiva welfarista oggi inattingibile. L’illusione welfarista consegna una delega in bianco allo Stato, che oggi, quando è sotto forte pressione, si limita a elemosine. Costruiamo assemblee territoriali, spazi, scuole, trasporti, ambulatori autogestiti. Ci raccontano la favola che una società complessa è ingovernabile dal basso mentre ci annegano nel caos della gestione centralizzata e burocratica delle scuole, degli ospedali, dei trasporti. La logica è quella del controllo e degli affari. Occorre spezzarla. È urgente farlo subito. Con l’azione diretta, costruendo spazi politici non statali, moltiplicando le esperienze di autogestione, costruendo reti sociali che sappiano inceppare la macchina e rendano efficaci gli scioperi e le lotte territoriali. Un mondo senza sfruttati né sfruttatori, senza servi né padroni, un mondo di liberi ed eguali è possibile. Tocca a noi costruirlo. Federazione Anarchica Torinese Assemblea Antimilitarista riunioni – aperte agli interessat* – ogni martedì dalle ore 20 in corso Palermo 46
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[2024-04-20] L'Anerchia in 100 canti. Libro e concerto di Alessio Lega @ Federazione Anarchica Torinese
L'ANERCHIA IN 100 CANTI. LIBRO E CONCERTO DI ALESSIO LEGA Federazione Anarchica Torinese - corso Palermo 46 (sabato, 20 aprile 17:00) L’ANARCHIA IN 100 CANTI SABATO 20 APRILE ORE 17 IN CORSO PALERMO 46 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’ANARCHIA IN 100 CANTI” E CONCERTO DI ALESSIO LEGA A SEGUIRE... PASTASCIUTTA, SPRITZ E BIRRETTE I CANTI ANARCHICI SI INSERISCONO NELLA TRADIZIONE DEL CANTO POPOLARE, CHE È, ANCHE D’AUTORE, MA PIÙ SPESSO EMERGE DALLE LOTTE, RIPRENDE ARIE GIÀ NOTE, SI MODIFICA NEL TEMPO, ADATTANDOSI A NUOVI LUOGHI, NUOVI SOGGETTI, NUOVE SFIDE. É UN FILO ROSSO E NERO CHE NON SI INTERROMPE, OLTREPASSA LE GENERAZIONI E È LA MEMORIA DI UN MOVIMENTO ORGOGLIOSO DEI SUOI 150 ANNI DI STORIA. MAI DIVIENE MERO RETAGGIO DEL PASSATO, PERCHÉ È PRATICA VIVA CHE ARRIVA AI GIORNI NOSTRI CON NUOVI TESTI, NUOVE MUSICHE, NUOVA LINFA. LE CANZONI ANARCHICHE SI CANTANO PIÙ SPESSO NELLE STRADE CHE NEI TEATRI. ALESSIO LEGA, CANTAUTORE E CANTORE DELL’ANARCHIA, HA CONTRIBUITO NEGLI ANNI SIA A MANTENERE VIVA LA MEMORIA SIA AD ARRICCHIRE IL CANZONIERE ROSSO E NERO. ALESSIO LEGA, GIÀ TARGA TENCO, HA UN’INTESA ATTIVITÀ SIA COME AUTORE E MUSICISTA SIA COME CURATORE DI ANTOLOGIE DEDICATE ALLA MUSICA POPOLARE, DI LOTTA, D’AUTORE. LO INCONTRATE NEI MIGLIORI TEATRI, MA, PIÙ SPESSO, NELLE MANIFESTAZIONI, NELLE PIAZZE, NEI POSTI DOVE SI INCONTRANO I SUOI COMPAGNI E COMPAGNE. WWW.ANARRESINFO.ORG
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concerto
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[2024-04-27] 10 anni di Acab vol 2 @ Radio Blackout 105.250
10 ANNI DI ACAB VOL 2 Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino (sabato, 27 aprile 22:00) Continuano le celebrazioni spudorate per il decennale dell'Aperitivo Controinformativo Ardecore Balengo! E stavolta lə redattorə Ve le suonano!!! Dalle 22 gran concertone con: Bialera (BlackGrind da TO/CN, presentazione nuovo album!!!) CGB (Imperia Hc Leggendes) Lou Quinse (Alpine Extreme Metal Folkcore, impegnati in un Lo Sabbat set, per intero!) A seguire DJSet-Tore Ospiti+ Guest a Sorpresa!
compleanno
Compleanno
Radio Blackout
concerto
Aperitivo
[2024-04-12] Emma Goldman - anarchica e femminista @ Federazione Anarchica Torinese
EMMA GOLDMAN - ANARCHICA E FEMMINISTA Federazione Anarchica Torinese - corso Palermo 46 (venerdì, 12 aprile 21:00) EMMA GOLDMAN ANARCHICA E FEMMINISTA DALLE LOTTE SOCIALI A QUELLE PER LA LIBERTÀ DELLE DONNE, DALL’ATTIVITÀ EDITORIALE ALL’OPPOSIZIONE ALLA GUERRA TRA EMIGRAZIONE, LAVORO IN FABBRICA, COMIZI, CARCERE ED ESILIO. VENERDÌ 12 APRILE ORE 21 CORSO PALERMO 46 INCONTRO CON SELVA VARENGO E LUISA DELL'ACQUA CURATRICE E TRADUTTRICE DELLA NUOVA EDIZIONE DI "VIVENDO LA MIA VITA", L'AUTOBIOGRAFIA DI EMMA GOLDMAN. EMMA GOLDMAN. VIVENDO LA MIA VITA DOPO MOLTI ANNI DI ATTESA È USCITA UNA NUOVA EDIZIONE DELL’AUTOBIOGRAFIA CHE EMMA GOLDMAN SCRISSE NEL 1934, IN UNO DEI RARI MOMENTI DI TREGUA DI UN’ESISTENZA VISSUTA NEL CUORE DELLE LOTTE. GRAZIE AI “QUADERNI DI PAOLA” SONO DISPONIBILI DUE DEI QUATTRO VOLUMI DI QUESTO SCRITTO DENSO, DOVE LE NARRAZIONI DELLA VITA QUOTIDIANA SI IMPASTANO CON LA STORIA DELLE LOTTE SOCIALI DI CUI FU PROTAGONISTA QUELLA CHE VENNE DEFINITA “LA DONNA PIÙ PERICOLOSA D’AMERICA”. UN RACCONTO DOVE LA STRADA E LA CUCINA, IL CARCERE ED IL LAVORO IN FABBRICA, LE RELAZIONI UMANE E QUELLE POLITICHE, SPESSO INTRECCIATE, RESTITUISCONO L’IMMAGINE VIVA DI UN’ANARCHICA CHE SAPEVA, GIÀ IN QUEGLI ANNI, QUELLO CHE LE FEMMINISTE AVREBBERO TEORIZZATO MOLTI DECENNI DOPO: IL PERSONALE È POLITICO. ATTIVA NEL MOVIMENTO DEI LAVORATORI, ANTIMILITARISTA, IN PRIMA FILA NELLE LOTTE SUL TERRENO DELLA CONTRACCEZIONE E DELL’ABORTO, NATA IN RUSSIA ED EMIGRATA GIOVANISSIMA NEGLI STATI UNITI, “EMMA LA ROSSA” VERRÀ DEPORTATA IN UNIONE SOVIETICA NEL 1919, DOPO DUE ANNI DI CARCERE PER ESSERSI OPPOSTA ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE. DALLA RUSSIA FUGGIRÀ DOPO LA DURISSIMA REPRESSIONE DELLA COMUNE DI KRONSTADT E DIVERRÀ TRA LE VOCI PIÙ LUCIDE NEL DENUNCIARE IL TOTALITARISMO SOVIETICO. SENZAPATRIA PER CONVINZIONE E APOLIDE PER CONDIZIONE, DOPO AVER CERCATO RIFUGIO IN DIVERSI PAESI EUROPEI, COMPRESA LA SPAGNA RIVOLUZIONARIA DEL 1936, TRASCORRE GLI ULTIMI ANNI IN CANADA. NEGLI STATI UNITI, DOVE IL SUO IMPEGNO NELLE LOTTE, L’INTENSA ATTIVITÀ EDITORIALE, HANNO LASCIATO UNA TRACCIA DURATURA, NON POTRÀ PIÙ METTERE PIEDE. WWW.ANARRESINFO.ORG
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