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GIU LE MANI DA PROSFYGIKA
Solidarietà allə compagnə in sciopero della fame GIÙ LE MANI DA PROSFYGIKA! https://gabrio.noblogs.org/files/2026/05/video_2026-05-16_15-33-38.mp4 La crescente speculazione urbana e la gentifricazione stanno colpendo sempre più quartieri ad Atene, dopo Exarchia anche il quartiere Ambelokipi dove si trova la storica occupazione. Prosfygika si può tradurre come “casa dei rifugiati” ed è un complesso composto da 8 edifici con 228 appartamenti in cui ci vivono circa 400 persone che parlano almeno 27 lingue diverse. Qui, attraverso l’autogestione basata su decisioni assembleari, convivono rifugiat*, famiglie greche, militanti e persone in movimento. L’organizzazione dal basso risponde a tutti i bisogni essenziali: cibo, salute, cultura, istruzione di bambinu e adulti. Oggi sono di nuovo sotto attacco, dopo che più volte in passato il governo greco  ha già cercato di sgomberarla, ma la resistenza degli e delle abitanti ha sempre prevalso.  La comunità di Prosfygika ha lanciato una campagna internazionale di supporto per i 100 giorni di sciopero della fame del compagno e occupante Aristotelis Chantzis. Insieme a lui, dal 1 maggio, anche Suzon Doppagne ha intrapreso lo “sciopero della fame fino alla morte, in difesa della vita.“ Sosteniamo la resistenza di Prosfygika, convint* che le occupazioni e le esperienze di lotta dal basso siano fondamentali e vadano ampliate, diffuse e difese. Questi luoghi sono ancora più essenziali in città come Atene, ma anche come Torino, i cui pezzi vengono costantemente svenduti al capitale, lasciando sempre meno spazio a chi le vive, a chi fatica a pagare un affitto, a chi stenta ad arrivare a fine mese. Ai compagni e alle compagne di Prosfygika, con cui condividiamo lotte e traiettorie comuni, diciamo: avanti, siamo e res(is)tiamo al vostro fianco. La vittoria delle comunità che resistono significano una vittoria per tutt!  GIÙ LE MANI DA PROSFYGiKA GIÙ LE MANI DAGLI SPAZI OCCUPATI
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[2026-04-17] STIAMOCI DENTRO: pratiche di autodifesa digitale @ Campus Luigi Einaudi
STIAMOCI DENTRO: PRATICHE DI AUTODIFESA DIGITALE Campus Luigi Einaudi - Lungo D'ora Siena, 100, Torino (venerdì, 17 aprile 17:30) Nel 2026, il capitalismo della sorveglianza è ormai una realtà con cui ogni giorno siamo costrett3 a misurarci. Dal tracciamento della nostra attività online al riconoscimento biometrico tramite cui, con una semplice telecamera, il governo può sapere la nostra esatta posizione in ogni momento. Tutto questo passa anche - e soprattutto - dalle nostre tasche: spesso i primi strumenti della sorveglianza capitalistica sulle nostre vite sono i nostri stessi cellulari, rintracciandoci in base alla cella telefonica, leggendo i nostri messaggi, rubando i nostri dati, ormai la merce più in voga nel nuovo millennio. Lo vediamo anche nei processi: mezzi tecnologici sempre più precisi e sempre più accurati vengono usati contro chi lotta per una società migliore, contro chi passa le frontiere per fuggire dalla guerra, contro chi non ha i documenti; l'elenco è lungo e potrebbe continuare per ore. Ma questo deserto distopico non deve farci perdere la speranza: se è vero che queste nuove tecnologie sembrano onnipotenti, non siamo del tutto alla loro mercé e spesso con piccoli accorgimenti si può fare molto per la propria autodifesa e per la propria privacy. Numerose realtà si stanno già attivando da anni sul tema della sicurezza informatica e dell'autodifesa digitale: l'hacklab di Torino è una di queste. Insieme all3 ragazz3 dell'hacklab, venerdì 17 aprile vogliamo provare ad affrontare la questione e capire cosa può fare ognun3 di noi per resistere alla sovreglianza totalitaria che ci viene imposta: potrai trovarci in aula Break, al Campus Luigi Einaudi, per un confronto gratuito e aperto a tutt3. Ti aspettiamo! 👉 Dopo l’incontro ci saranno anche birrette e socialità. 👉 Unisciti anche al nostro canale Telegram per restare aggiornat3 su news e iniziative e per partecipare a un questionario sul tema. https://t.me/stiamocidentro
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