Il Comune di Atene riconosce la comunità e chiede l’annullamento del progetto di
espulsione. La Commissione europea smentisce il governo greco: nessun
finanziamento era stato approvato per la “riqualificazione”. Ma …
Tag - autogestione
di Gianni Sartori La Guerra Civile Spagnola talvolta viene considerata come il
preludio, la “prova generale” della Seconda Guerra mondiale. Ma fu anche tante
altre cose. In particolare un …
Pesa appena 35 chili, non riesce più a stare in piedi e ha difficoltà a parlare.
Mentre la sua vita è appesa a un filo, Amnesty International, l’ONU e il …
130 giorni di sciopero della fame, l’ONU esamina il caso, il Parlamento europeo
si mobilita e cresce la solidarietà internazionale. Ma le autorità greche
confermano il piano di espulsione dei …
Nel 101° giorno dello sciopero della fame di Aristotelis Chantzis, e mentre
Suzon Doppagne si unisce alla protesta fino alla morte, la mobilitazione contro
lo sgombero dei 400 residenti diventa …
Solidarietà allə compagnə in sciopero della fame
GIÙ LE MANI DA PROSFYGIKA!
https://gabrio.noblogs.org/files/2026/05/video_2026-05-16_15-33-38.mp4
La crescente speculazione urbana e la gentifricazione stanno colpendo sempre più
quartieri ad Atene, dopo Exarchia anche il quartiere Ambelokipi dove si trova la
storica occupazione.
Prosfygika si può tradurre come “casa dei rifugiati” ed è un complesso composto
da 8 edifici con 228 appartamenti in cui ci vivono circa 400 persone che parlano
almeno 27 lingue diverse. Qui, attraverso l’autogestione basata su decisioni
assembleari, convivono rifugiat*, famiglie greche, militanti e persone in
movimento.
L’organizzazione dal basso risponde a tutti i bisogni essenziali: cibo, salute,
cultura, istruzione di bambinu e adulti.
Oggi sono di nuovo sotto attacco, dopo che più volte in passato
il governo greco ha già cercato di sgomberarla, ma la resistenza degli e
delle abitanti ha sempre prevalso.
La comunità di Prosfygika ha lanciato una campagna internazionale di supporto
per i 100 giorni di sciopero della fame del compagno e occupante Aristotelis
Chantzis. Insieme a lui, dal 1 maggio, anche Suzon Doppagne ha intrapreso lo
“sciopero della fame fino alla morte, in difesa della vita.“
Sosteniamo la resistenza di Prosfygika, convint* che le occupazioni e le
esperienze di lotta dal basso siano fondamentali e vadano ampliate, diffuse e
difese.
Questi luoghi sono ancora più essenziali in città come Atene, ma anche come
Torino, i cui pezzi vengono costantemente svenduti al capitale, lasciando sempre
meno spazio a chi le vive, a chi fatica a pagare un affitto, a chi stenta ad
arrivare a fine mese.
Ai compagni e alle compagne di Prosfygika, con cui condividiamo lotte e
traiettorie comuni, diciamo: avanti, siamo e res(is)tiamo al vostro fianco.
La vittoria delle comunità che resistono significano una vittoria per tutt!
GIÙ LE MANI DA PROSFYGiKA
GIÙ LE MANI DAGLI SPAZI OCCUPATI
Nel cuore di Atene, tra scioperi della fame e mobilitazione internazionale, la
storica comunità autogestita sfida il piano di sgombero finanziato dall’UE e
rilancia una rete transnazionale di solidarietà Nel …
Da oltre due mesi Aristotelis Chantzis è in sciopero della fame contro il piano
di sgombero di 400 residenti. Nel cuore della capitale greca cresce la
mobilitazione, mentre si moltiplicano …
Da oltre sessanta giorni Aristotelis Chantzis rifiuta il cibo per fermare
l’espulsione di 400 residenti mentre cresce la mobilitazione internazionale
contro un progetto di gentrificazione del quartiere Ad Atene si …
STIAMOCI DENTRO: PRATICHE DI AUTODIFESA DIGITALE
Campus Luigi Einaudi - Lungo D'ora Siena, 100, Torino
(venerdì, 17 aprile 17:30)
Nel 2026, il capitalismo della sorveglianza è ormai una realtà con cui ogni
giorno siamo costrett3 a misurarci. Dal tracciamento della nostra attività
online al riconoscimento biometrico tramite cui, con una semplice telecamera, il
governo può sapere la nostra esatta posizione in ogni momento.
Tutto questo passa anche - e soprattutto - dalle nostre tasche: spesso i primi
strumenti della sorveglianza capitalistica sulle nostre vite sono i nostri
stessi cellulari, rintracciandoci in base alla cella telefonica, leggendo i
nostri messaggi, rubando i nostri dati, ormai la merce più in voga nel nuovo
millennio. Lo vediamo anche nei processi: mezzi tecnologici sempre più precisi e
sempre più accurati vengono usati contro chi lotta per una società migliore,
contro chi passa le frontiere per fuggire dalla guerra, contro chi non ha i
documenti; l'elenco è lungo e potrebbe continuare per ore. Ma questo deserto
distopico non deve farci perdere la speranza: se è vero che queste nuove
tecnologie sembrano onnipotenti, non siamo del tutto alla loro mercé e spesso
con piccoli accorgimenti si può fare molto per la propria autodifesa e per la
propria privacy. Numerose realtà si stanno già attivando da anni sul tema della
sicurezza informatica e dell'autodifesa digitale: l'hacklab di Torino è una di
queste.
Insieme all3 ragazz3 dell'hacklab, venerdì 17 aprile vogliamo provare ad
affrontare la questione e capire cosa può fare ognun3 di noi per resistere alla
sovreglianza totalitaria che ci viene imposta: potrai trovarci in aula Break, al
Campus Luigi Einaudi, per un confronto gratuito e aperto a tutt3. Ti aspettiamo!
👉 Dopo l’incontro ci saranno anche birrette e socialità.
👉 Unisciti anche al nostro canale Telegram per restare aggiornat3 su news e
iniziative e per partecipare a un questionario sul tema.
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