A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo
rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Da 14 anni l’area è occupata
da un comitato di lavoratorx, cittadinx e residenti del quartiere che la
presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per
far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti
di dibattito.
Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e
duecento mila euro ad un imprenditore. Entro 120 giorni il Tribunale deve
consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane
è previsto lo sgombero.
In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre
è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via
Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni
di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Nel mentre sono partiti 4 presidi
permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere
allo sgombero.
Arianna, del comitato degli orti urbani di Via Goito, ci spiega meglio la
situazione, evidenziando come la manifestazione nazionale sarà importante non
solo per prendere parola contro la speculazione edilizia a Livorno, ma in modo
più ampio, difendere un modello di giustizia sociale e ambientale. Un modello
dove spazi verdi come gli orti oltre ad essere polmoni verdi per le nostre città
diventano luogo di auto-organizzazione.
Per rimanere aggiornatx: https://www.instagram.com/ortiurbani.livorno/
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Portuali, sindacalisti e attivisti avevano tentato di bloccare il transito di
una nave diretta a Camp Derby. La celere interviene contro una protesta
nonviolenta che denunciava il ruolo dei porti …
Il 21 e il 22 febbraio si terrà a Livorno, presso la Ex-Caserma Occupata, una
due giorni che, a partire dal “Blocchiamo tutto” , intende costruire degli
strumenti comuni verso una lotta condivisa alla fabbrica della guerra.
A partire dalla costruzione di un’analisi condivisa sui nuovi soggetti che
acquisis cono protagonismo nelle piazze e le nuove pratiche che hanno
contraddistinto momenti focali delle recenti mobilitazioni l’incontro intende
aprire un dialogo che sappia interrogarsi sulle forme politiche classiche per
travalicare “l’area”, la “struttura” e “l’organizzazione” verso un sogno comune.
“In una tendenza irreversibile di guerra e riarmo, ci chiediamo come dotarsi di
strumenti utili perchè in ogni ambito e a vari livelli della società possiamo
ricercare e promuovere capacità di organizzarsi, lottare e contrapporsi rispetto
agli effetti della guerra mondiale (impoverimento, economia di guerra,
suprematismo e violenza patriarcale, scarsità di risorse, arruolamento) e
continuare a tenere vivi ed esplorare gli orizzonti di alternativa e autonomia
che ogni lotta produce.” Da Infoaut
Le discussioni avranno inizio sabato 21 suddivise su tre sessioni: la mattina
alle 11:00 si aprirà con la sessione su Welfare, casa e lavoro, mentre dalle
14.30 la sessione sulla Formazione e la sessione conclusiva su Infrastruttura
militare-energetica sui territori. La giornata di domenica 22 vedrà infine come
obbiettivo condividere prospettive e metodi per lotte e alternative a un pianeta
in guerra, a partire dalle ore 10:00.
Ne parliamo con Davide della rete di Infoaut, che ha partecipato alla
costruizione di questo incontro:
La città labronica, dove continua il presidio al porto, è in arrivo una folla di
ministri. Comincerà Tajani, nella prima conferenza pubblica di Forza Italia dai
fatti della flotilla, e poi ci sarà un meeting dei ministri leghisti Salvini,
Calderoli, Valditara, Giorgetti e Locatelli.Oggi nel primo pomeriggio ad
accoglierli ci sarà un corteo contro la […]
Per il terzo anniversario della guerra in Ucraina ci sono state iniziative di
piazza il 22 a Torino, il 24 a Livorno. Vi proponiamo la cronaca delle due
giornate con Patrizia del Coordinamento antimilitarista livornese e con la
lettura in studio delle cronache dell’iniziativa promossa a Torino dal
Coordinamento contro la guerra e chi la […]
Il 4 novembre ci sono state iniziative di piazza in numerose città italiane. A
Livorno il coordinamento antimilitarista ha percorso in corteo la città,
partendo dal monumento ai caduti in largo Magenta. Circa 200 persone sono scese
in piazza per rovesciare la propaganda guerrafondaia della “Giornata delle Forze
Armate” e dire chiaramente “Disertiamo tutte le […]
Il 10 aprile è stato il 33esimo anniversario della strage della Moby Prince. 140
morti, nessun colpevole. Ma i parenti e i compagni continuano a lottare perché
vengano riconosciute le responsabilità di quel disastro. Una lotta sempre più
difficile, sempre più in salita. Quattro mesi fa la corte d’appello di Firenze
ha respinto i ricorso […]
Martedì 30 è approdata al porto di Livorno la nave della dell’Ong SOS Humanity.
A bordo 88 naufraghi, compresi alcuni bambini, ripescati in mare lontanissimo
dalla Toscana, ma obbligati dal governo a svariati giorni di navigazione. Per
evitare che queste politiche scellerate divengano “normali”, scontate, ovvie e
per dare il benvenuto ai migranti e profughi […]