di Rete Liberi/e di lottare Appello per una campagna per l’abrogazione dei
decreti sicurezza e la cancellazione della delibera 26/88 “strangola scioperi”
della Commissione di garanzia Questo appello risponde alla …
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Da una settimana in Calabria si susseguono blocchi autostradali, pichetti e
mobilitazioni: gli agricoltori chiedono certezze da parte del governo per
affrontare il caro gasolio.
Anche in campania, Sicilia e Piemonte sono avvenute mobilitazioni e blocchi dei
“trattori”.
La misura tetto del governo, che ha già preso 2,5 miliardi dalle casse dello
stato è irrisoria a fronte di un aumento del carburante che è già costato alla
popolazione Italiana 4,7 miliardi in più in rifornimento, dall’aggressione
statunitenste all’Iran. Basti pensare che il pieno giornaliero di una macchina
agricola ora costa 1.500 euro.
I trattori, ci racconta Gianluca di “Agricoltori brutti”, sono già fermi e il
danno dai campi fino al prezzo sugli scaffali è già reale.
Il caro dei carburanti è particolarmente impattante a fronte dell’inflazione,
che in Calabria si aggiunge a salati cronicamente bassi, part-time involontari
che dimezzano gli stipendi e all’alta disoccupazione. Secondo i dati istat del
2025 sono 300 mila le persone, ovvero il 20% della popolazione, in Calabria che
vivono in condizione di grave deprivazione materiale e sociale, mentre tra i
20-65 anni il tasso di occupazione è sotto al 48,5%.
Venerdì 9 ottobre a Cosenza, ore 14:00 – Piazza Europa, la popolazione scende in
piazza a fianco degli agricoltori per dire “Ora basta: Non riusciamo più a
campare […] Non vogliamo pagare il prezzo delle guerre del governo e dei suoi
sporchi affari!”
Ne parliamo con Federico de La Base di Cosenza:
E con Gianluca del gruppo Agricoltori Brutti:
di Tommaso Giachetti Come un sindacato costruito dal basso sta aiutando operai e
operaie nella lotta per un lavoro dignitoso. Un racconto in prima persona dalla
vertenza Acca. Da un …
Il Prefetto respinge il ricorso dell’USB e conferma una sanzione da 1.160 euro
per un presidio in solidarietà con Gaza. Il sindacato denuncia un attacco alla
libertà di manifestazione e …
Buona parte del sindacalismo di base ha indetto sciopero con manifestazioni
locali per il 29 novembre. Nella stessa data hanno proclamato l’astensione dal
lavoro due sindacati concertativi Cigl e Uil. In gran parte delle città italiane
ci saranno iniziative di piazza separate. A Torino il sindacalismo di base con
varie forze politiche ha scelto di […]