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Puntata del 03/03/2026@1
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Elena, USB Milano, sul commissariamento di Foodinho (gruppo Glovo) e gli altri provvedimenti comminati a Deliveroo per caporalato. Il lavoro del rider si inserisce a pieno titolo nella logistica dell’ultimo chilometro e di fatto la magistratura smonta questa concezione del “lavoretto” da svolgere in autonomia, facciata utile a queste realtà per abbattere i costi aziendali in assenza di tutele piene e scaricando su* lavorat* i costi dei mezzi, degli strumenti, etc. La nostra ospite ha condiviso con noi i contenuti del momento pubblico di confronto e rilancio del settore rider tenutosi il 2 marzo a Milano alle ore 16.00 presso il CFUP in Viale Monza 140: “Il convegno nasce per trasformare le vertenze in proposta generale e piattaforma rivendicativa. Il nostro obiettivo è chiaro: Pagamento delle differenze retributive e contributive pregresse; Riconoscimento pieno della subordinazione; Assunzione diretta di tutti i rider; Applicazione del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della serata è stato quello della massiccia militarizzazione dei nostri territori, ne abbiamo parlato con Federico Giusti della CUB Pisa e del blog delegati e lavoratori. Con lui abbiamo fatto un excursus storico riguardo i diversi ampliamenti di Camp Darby e del destino della futura sede del COMFOSE (Comando delle forze speciali dell’ esercito) che verrà installata sempre nella martoriata zona della macchia mediterranea tra Pisa e Livorno. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Domenico della Lear di Grugliasco sul destino dei lavorat* della fabbrica dove è chiaro che sta saltando la reindustrializzazione. Il nostro ospite ci ha spiegato che la multinazionale Usa interrompe le trattative con la newco italo-cinese Fipa che a Grugliasco vuole produrre piccole auto elettriche: restano in bilico 374 lavorat*. Buon ascolto
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Parte oggi, 9 febbraio, la settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento
Parte la settimana di Resistenza e mobilitazione per la difesa della libertà di insegnamento e della scuola pubblica italiana organizzata dall‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza. Una serie di iniziative da proporre in classe e una chiamata nazionale in piazza nella giornata di venerdì 13 febbraio per una mobilitazione tanto più necessaria quanto più fosco è il clima che stiamo vivendo davanti a un attacco senza precedenti ai luoghi del sapere e della formazione. Per difendere la libertà di insegnamento, fermare con decisione ogni tentativo di schedare studenti e corpo docente in liste di proscrizione, resistere. Ne parliamo con Roberta Leoni, dell‘Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e delle università.
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DI CHI E’ LA VIOLENZA? Considerazioni sul corteo di sabato 31
A partire dal corteo del 31 Gennaio, al di là della complessità ed eterogeneità delle 60.000 persone scese in piazza il dibattito si sta polarizzando a partire da un singolo episodio : un poliziotto che, dopo essersi allontanato in autonomia per rincorrere due manifestanti per colpirli con il manganello, è stato accerchiato da altri manifestanti, sopraggiunti in soccorso, che lo hanno picchiato. La narrazione di queste immagini, i cui attimi antecedenti vengono complesificati dalla testimonianza di Rita Rapisardi, viene costruita dai mezzi di stampa mainstream allo scopo di strumentalizzare l’espressione del dissenso per far appovare l’ennesimo pacchetto sicurezza. La militarizzazione del quartiere di Vanchiglia, con le sue scuole chiuse tramite circolare, ben rappresenta il clima di violenza strutturale in cui invece queste immagini andrebbero contestualizzate: dalla risposta popolare ad uno sgombero di un centro sociale, ennesimo simbolo del restringimento dello spazio di socialità e politica popolare e dal basso, alla tensione sociale dovuta alla violenza di stato che ha supportato il genocidio in palestina, la detenzione e uccisioni sulle frontiere, le morti sul lavoro, esemplificata nel governo attuale che per i suoi orizzonti di guerra, soffoca la popolazione e ne reprime il dissenso. Ne parliamo con la giornalista freelance Rita Rapisardi, che il 31 stava seguendo il corteo per il manifesto:
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