Il DDL 1990 estende il trattenimento preventivo fino a 12 ore e introduce nuovi
divieti questorili contro i gruppi. Un altro passo dalla giustizia minorile
educativa alla prevenzione di polizia …
Tag - periferie
di Vincenzo Scalia* Anche l’aggressione all’insegnante di Roma dimostra che la
correlazione lineare tra criminalità minorile e maranza che anima la narrazione
dominante si regge su uno stereotipo falso L’accoltellamento …
di Cobas del Lavoro Privato – Catanzaro I Cobas del Lavoro Privato – Catanzaro
contestano il piano da oltre quattro milioni per 23 progetti di
videosorveglianza: «La sicurezza si costruisce …
di Giovanni Iozzoli * Dalla morte di Abdelrahim Fakir a quella di Monica
Esposito, due tragedie lungo la via Emilia raccontano una società attraversata
da solitudine, marginalità e paura. Mentre …
Dopo settimane di retorica sicuritaria e privatizzazione del lido, la violenza
arriva proprio tra gli adulti della “buona società”. Per settimane il dibattito
pubblico è stato monopolizzato da un’unica parola: …
“La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente”
Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle
conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike
tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde
generazioni?
A partire dalle pagine di “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia
dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, abbiamo parlato con l’autore e
SamLove, artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della
nostra città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica
e stigma.
Il podcast è stato registrato durante il talk fatto il 18 aprile 2026 nel
cortile della Radio e trasmesso live sulle libere frequenze. Buon ascolto.
TALK W/ GABRIEL SEROUSSI & SEMLOVE
DOMANDE DAL PUBBLICO E DIBATTITO
Accordo tra Matteo Piantedosi e il presidente della regione Lazio, Francesco
Rocca: alloggi Ater destinati alle forze dell’ordine nelle periferie di Roma.
Esclusi migliaia di cittadini in graduatoria Case popolari …
Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della
polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26
gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano. La ricostruzione di quanto accaduto
disegna una dinamica strutturale di abusi e violenza in territori laddove si
alimenta un’esclusione sistemica.
Territori non privi di contraddizioni che vengono narrati in maniera fuorviante
dalla copertura mediatica privando di fatto della possibilità di prendere
parola, ostacolando anche forme di ricomposizione dal basso.
Ci sono delle esperienze e dei vissuti che raccontano di un orizzonte diverso,
di legami che si creano, di autorganizzazione e possibilità che si aprono, di
conflitti che emergono in varie forme. Esiste un riconoscimento sociale e
politico e le ipotesi di percorsi collettivi passano attraverso la lotta per
l’accesso ai bisogni e dal radicamento per la costruzione autonoma di un punto
di vista e di una comunicazione propri.
Alcune riflessioni insieme a un compagno del collettivo Immigrital su questi e
altri temi a partire dagli omicidi di Milano, di Zack e di Ramy.
La foto in copertina è presa da Immigrital1 ed è di @vengaence_ riguarda
un’iniziativa di socialità in quartiere Corvetto.
Da omicidio stradale a “eccesso colposo”: cambia l’imputazione al carabiniere.
Ma nelle intercettazioni spunta anche un depistaggio La morte di Ramy Elgaml, 24
novembre 2024, non è stata solo un …
di Enzo Cuomo Tra Milano-Cortina 2026, retorica olimpica e repressione: Mansouri
colpito mentre fuggiva diventa la medaglia d’oro di un Paese che scambia lo
sport per guerra e la sicurezza …