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Anarres del 9 gennaio. Le squadracce di Trump. Palestina. Geografie del dominio. Iran. Crepe nel regime…Anarres del 9 gennaio. Le squadracce di Trump. Palestina. Geografie del dominio. Iran. Crepe nel regime…
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete. Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming Ascolta e diffondi l’audio della puntata: https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-9-gennaio-le-squadracce-di-trump-palestina-geografie-del-dominio-iran-crepe-nel-regime/ Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti: Le squadracce di Trump L’assassinio di Renee Good è stata solo l’ultima delle esecuzioni extragiudiziali dell’ICE, agenzia federale che Trump ha scatenato contro i migranti. L’ennesimo atto di una guerra civile che ha preso le mosse con la grazia ai golpisti di Capitol Hill e continua con continui attacchi alla libertà di espressione, di movimento, di opinione. Difficile pensare che Trump non punti a cambiare le regole del gioco sino a ricandidarsi per un terzo mandato. Ne abbiamo parlato con Robertino Barbieri Palestina. Geografie del dominio: radici simboliche e materiali L’epoca post coloniale, lungi dal chiudere i conti con il tempo degli imperi, ha aperto la strada a conflitti innescati dal ridefinirsi in chiave neocoloniale di dinamiche di controllo a livello globale, nutrendosi alla fonte avvelenata del nazionalismo, delle religioni, dello sfruttamento feroce di esseri umani e risorse. Lo spazio geografico del Mediterraneo orientale, con l’enorme carico simbolico rappresentato dalla presenza di luoghi legati alle religioni abramitiche, nel 1918 passa sotto controllo della Gran Bretagna, che lo sottrae all’impero ottomano, sconfitto nella prima guerra mondiale. Proveremo a dipanare le vicende che seguono quell’evento, evidenziandone similitudini e differenze con i processi di decolonizzazione di quell’epoca, segnata da massacri, pulizie etniche, esodi di massa, in vari angoli del pianeta. Seguendo il filo dei confini disegnati con il righello ma intrisi di sangue, proveremo a cogliere i vari passaggi che hanno portato alla situazione odierna. Una situazione che nel Mediterraneo orientale, ricalca processi che ritroviamo ovunque a livello planetario. Processi che, con diversi livelli di violenza segnano il nostro tempo. Il nostro sguardo non è neutro, perché, collocandoci dalla parte degli oppressi e degli sfruttati, ci pone tra chi lotta per abolire Stati, frontiere, eserciti. Con Fabrizio Eva, geografo politico, anticipiamo alcuni dei temi che verranno affrontati nell’incontro che si terrà a Torino venerdì 16 gennaio. Iran. Crepe nel regime “Né dispotismo religioso, né monarchia; donna, vita, libertà”. Questo messaggio viene dal carcere ed echeggia nelle strade. Dal 28 dicembre si susseguono le proteste in Iran. Innescate dalla gravissima crisi economica, che, complice l’inflazione galoppante colpisce, oltre ai più poveri, anche i ceti medi. Le proteste partite dal Bazar di Teheran si sono estese a centinaia di località in tutto il paese, con una contestazione diretta al regime teocratico iraniano. La repressione è durissima, ma non ferma le proteste. La partita è complessa, perché sul cambio di regime scommettono anche gli Stati Uniti e Israele, che sostengono la candidatura dell’ultimo esponente della dinastia Palhavi. Chi scende in piazza si autorganizza e rifiuta le ingerenze esterne che potrebbero rinforzare il regime in chiave identitaria. Ne abbiamo parlato con Lollo Appuntamenti: Palestina. Geografie del dominio: radici simboliche e materiali Venerdì 16 gennaio ore 21 corso Palermo 46 Interverrà Fabrizio Eva, geografo politico A-Distro e SeriRiot ogni mercoledì dalle 18 alle 20 in corso Palermo 46 (A)distro – libri, giornali, documenti e… tanto altro SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini! Sostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato! Informati su lotte e appuntamenti! Federazione Anarchica Torinese corso Palermo 46 Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20,30 per info scrivete a fai_torino@autistici.org Contatti: FB @senzafrontiere.to/ Telegram https://t.me/SenzaFrontiere Iscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org www.anarresinfo.org
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16/01. Palestina. Le geografie del dominio: radici simboliche e materiali
Venerdì 16 gennaio ore 21 corso Palermo 46 Interverrà Fabrizio Eva, geografo politico L’epoca post coloniale, lungi dal chiudere i conti con il tempo degli imperi, ha aperto la strada a conflitti innescati dal ridefinirsi in chiave neocoloniale di dinamiche di controllo a livello globale, nutrendosi alla fonte avvelenata del nazionalismo, delle religioni, dello sfruttamento feroce di esseri umani e risorse. Lo spazio geografico del Mediterraneo orientale, con l’enorme carico simbolico rappresentato dalla presenza di luoghi legati alle religioni abramitiche, nel 1918 passa sotto controllo della Gran Bretagna, che lo sottrae all’impero ottomano, sconfitto nella prima guerra mondiale. Proveremo a dipanare le vicende che seguono quell’evento, evidenziandone similitudini e differenze con i processi di decolonizzazione di quell’epoca, segnata da massacri, pulizie etniche, esodi di massa, in vari angoli del pianeta. Seguendo il filo dei confini disegnati con il righello ma intrisi di sangue, proveremo a cogliere i vari passaggi che hanno portato alla situazione odierna. Una situazione che nel Mediterraneo orientale, ricalca processi che ritroviamo ovunque a livello planetario. Processi che, con diversi livelli di violenza segnano il nostro tempo. Il nostro sguardo non è neutro, perché, collocandoci dalla parte degli oppressi e degli sfruttati, ci pone tra chi lotta per abolire Stati, frontiere, eserciti.
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[2025-09-28] STOP ISRAEL @ Bussoleno
STOP ISRAEL Bussoleno - Salone Polivalente (domenica, 28 settembre 17:30) STOP ISRAEL   DOMENICA 28 SETTEMBRE 2025   SALONE POLIVALENTE, VIA WALTER FONTAN 103, BUSSOLENO, VALSUSA (TO)   DALLE ORE 17:30   BDS Italia presenta: Boicottare Israele. Azioni concrete per fermare il genocidio in Palestina, edizioni L’Indipendente, 2025. Il sistema di apartheid e genocidio si nutre di radici economiche che sono tutt’intorno a noi. Boicottaggio, Disinventismento, Sanzioni: una guida concreta per fermare l’orrore. A cura del nodo BDS di Pinerolo. Sabotiamo la guerra, blocchiamo le armi. La lotta dei portuali di Genova per impedire le forniture militari a Israele, per sabotare concretamente l’economia della guerra, per rompere l’assedio di Gaza, per non essere complici… Con un lavoratore del porto di Genova. Dalla resistenza in Cisgiordania alle carceri in Italia. Solidarietà ad Anan, Alì, Mansour, palestinesi incarcerati dallo Stato italiano con l’accusa di “terrorismo” per aver lottato contro l’occupazione coloniale. A cura di Complici e solidali + Testimonianze dalla Cisgiordania Banchetti con libri e materiali informativi Mostra fotografica dalla Cisgiordania occupata ORE 20:00 – BUFFET BENEFIT DALLE ORE 21:00 Documentario Colpevoli di Palestina, del Comitato Free Anan, 2025. In occasione delle ultime decisive udienze, un racconto della vicenda giudiziaria di Anan, Ali e Mansour e della criminalizzazione della resistenza del popolo palestinese contro l'occupazione militare. Film Portuali, regia di Perla Sardella, 2025. L’esempio dei portuali di Genova ci parla: bloccare la filiera della guerra a partire dai luoghi di lavoro. Gli scioperi contro le navi delle armi, ma anche la sicurezza sul posto di lavoro, l’antimilitarismo, la solidarietà e il dialogo con gli altri portuali del Mediterraneo.
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[2024-12-14] La guerra in casa 6 Disertare la linea del fronte @ La Credenza
LA GUERRA IN CASA 6 DISERTARE LA LINEA DEL FRONTE La Credenza - Via Walter Fontan 31 Bussoleno (Valsusa) (sabato, 14 dicembre 10:00) DISERTARE LA LINEA DEL FRONTE SGUARDI E TESTIMONIANZE SULLA MOBILITAZIONE TOTALE NELLA "GUERRA GIUSTA" INFINITA In epoca capitalista, il fronte di uno Stato in guerra non è solo la trincea o l'industria militare, ma il dispiegarsi di una mobilitazione totale della popolazione da mutare in "massa disciplinata", disponibile a funzionare secondo gli scopi bellici. Nel trionfo contemporaneo della "guerra giusta" – dalle «operazioni di polizia internazionale» del 1990-91, alle «operazione militare speciale» della Russia, «resistenza del "mondo libero"» in Ucraina, «autodifesa» di Israele – coloro che disertano ci forniscono una bussola etica e materiale per opporci al mondo-guerra. C'è ancora un'umanità che si sottrae, anche dentro al complesso scientifico-militare-industriale più sofisticato. Quest'incontro è per informarsi, per supportare i disertori e per confrontarci sulle forme che la mobilitazione totale può assumere, a partire dalla rilevanza della profilazione digitale nel definire i confini della cittadinanza contro gli indisciplinati, come i registri elettronici "Gosuslugi" in Russia e "Oberih" in Ucraina dimostrano e come l'epoca pandemica ci ha mostrato anche qui. INTERVERRANNO: • UN DISERTORE DI KHARKOV PARTE DEL GRUPPO ANARCHICO ASSEMBLY, LEGATO ALLE RETI DI MUTUO APPOGGIO DEI DISERTORI SUL FRONTE RUSSO/UCRAINO • UNA REFUSENIK DI GERUSALEMME PARTE DI MESARVOT, RETE DI SUPPORTO AGLI OBIETTORI DI COSCIENZA IN ISRAELE (IN CHIAMATA) • LE COMPAGNE DI TORINO DISERTA, REDATTRICI DELL'ARCHIVIO CAMPISELVAGGI.NOBLOGS.ORG, SULLA CENTRALITÀ DEL PROGRESSO TECNICO NELLA MOBILITAZIONE ALLA GUERRA A seguire PRANZO BENEFIT per Torino diserta! SABATO 14 DICEMBRE 2024, ALLE ORE 10:00 ASSOCIAZIONE “LA CREDENZA”, VIA WALTER FONTAN 31, BUSSOLENO
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[2024-11-30] LA GUERRA IN CASA 4 - Democrazie e fronte interno @ La Credenza
LA GUERRA IN CASA 4 - DEMOCRAZIE E FRONTE INTERNO La Credenza - Via Walter Fontan 31 Bussoleno (Valsusa) (sabato, 30 novembre 10:00) DEMOCRAZIE E FRONTE INTERNO  MOBILITAZIONE BELLICA NELLE SOCIETÀ OCCIDENTALI E POSSIBILI RESISTENZE. DISCUSSIONE SULL'INTIMO RAPPORTO TRA L'ORGANIZZAZIONE SOCIALE DI ISRAELE E GLI STATI EUROPEI DELLA SOCIETÀ MOBILITATA PER LA GUERRA, CON UN PARTICOLARE ACCENNO AL MONDO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE. SARANNO PRESENTI ALCUNI COMPAGNI GENOVESI A RACCONTARE L'IMPORTANZA DELLA LOTTA NEL CAMPO DELLA LOGISTICA PORTUALE IN TEMPI DI TRASPORTO ORDINARIO DI ARMAMENTI. VERRÀ PROIETTATO IL DOCUMENTARIO REBEL ARCHITECTURE - THE ARCHITECTURE OF VIOLENCE, DOVE SI SPIEGA IL RUOLO CHIAVE DELL'ARCHITETTURA NELL'OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA E NELL'EVOLUZIONE DELLA GUERRA URBANA, PARADIGMATICA ANCHE NELLA GESTIONE DELL'ORDINE PUBBLICO NELLE NOSTRE CITTÀ.
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Occhio per occhio e tutto il mondo è cieco
Il pogrom organizzato da Hamas (di un pogrom infatti si tratta, non di un’azione di guerra) non si è rivolto contro lo stato di Israele, contro l’esercito di Israele, ma contro i ravers, le donne, le comunità dei villaggi. Si è trattato di un’azione abominevole, ma non la possiamo condannare senza al tempo stesso comprendere […] L'articolo Occhio per occhio e tutto il mondo è cieco sembra essere il primo su Osservatorio Repressione.
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