di Gianni Sartori Il prigioniero politico curdo Gürkan Türkoğlu muore dopo 267
giorni di sciopero della fame Lunedì 6 luglio, mentre si svolgeva il vertice
NATO di Ankara e altri …
Tag - turchia
Alla vigilia del vertice dell’Alleanza Atlantica, centinaia di arresti,
manifestazioni represse, giornalisti e oppositori nel mirino. Mentre i leader
occidentali discutono di riarmo, la Turchia rafforza la stretta autoritaria
Negli …
di Redazione Pagine Esteri La marina israeliana ha iniziato a bloccare le navi
della nuova spedizione della Global Sumud Flotilla. Ha intercettato le navi in
acque internazionali al largo di …
Almeno 550 persone fermate ad Istanbul mentre la polizia impedisce l’accesso a
Piazza Taksim. Sindacati in piazza tra inflazione, repressione e richieste di
diritti: “Pane, pace, libertà” Il Primo maggio …
Dal genocidio a Gaza alla criminalizzazione delle proteste, il Rapporto 2026
denuncia un ordine globale sempre più fondato su guerra, impunità e politiche
repressive È stato presentato oggi il Rapporto …
Mentre prosegue l’aggressione al Rojava, il governo turco intensifica la
repressione contro sinistra, curdi e solidarietà internazionale anche grazie
agli accordi con l’Unione Europea In Turchia sono state arrestate almeno …
Perché l’esperienza rivoluzionaria del confederalismo democratico è diventata un
bersaglio Kobane è di nuovo sotto assedio. Non perché la storia si ripeta in
modo meccanico, ma perché l’ordine mondiale fatica …
Quartieri rasi al suolo, popolazioni espulse, democrazia distrutta: il genocidio
curdo avanza nel silenzio internazionale Quello che è accaduto ad Aleppo tra il
6 e l’11 gennaio non è un …
Dalla frontiera bulgaro-turca ritrasmettiamo nuovamente le voci di compagne e
compagni del collettivo Rotte Balcaniche, insieme a quella di una persona
siriana dal campo per rifugiati di Harmanli, che ai…
ll governo italiano ha autorizzato l’acquisizione di Piaggio Aerospace da parte
dell’azienda turca Baykar. Si tratta dell’azienda che produce i droni militari –
in particolare il modello Bayraktar – utilizzati dall’esercito turco nelle
guerre di occupazione in nord-Iraq e Siria, oltre a essere venduti dalla Baykar
agli eserciti di mezzo mondo.
Il “nulla osta” del ministero delle Imprese e del Made in Italy è l’ennesimo
certificato di complicità dello stato italiano con le politiche coloniali,
guerrafondaie ed espansionistiche di Ankara.
Baykar, nata negli anni ottanta come azienda produttrice di componenti per
autoveicoli, si è trasformata nell’ultimo decennio in uno dei principali
produttori mondiali di droni da guerra. I suoi droni sono utilizzati in diversi
conflitti: in nelle aree curdofone contro il confederalismo democratico, in
Ucraina dall’esercito di Kiev contro le forze russe, in Etiopia negli attacchi
in Tigrai, e in Marocco nel conflitto del Sahara Occidentale contro il Fronte
Polisario. Questa rapida ascesa nel settore bellico ha reso Baykar una pedina
fondamentale nelle ambizioni di espansione del presidente turco Erdogan e dei
suoi alleati.
Tra Baykar e governo turco esiste, del resto, un legame diretto: Il presidente
del consiglio di amministrazione di Baykar è il genero del presidente turco
Erdogan. L’acquisizione rientra nella più ampia strategia di potenza imperiale
della Turchia.
L’operazione, accolta con un entusiasmo non mitigato da alcun dubbio etico da
parte della FIOM, solleva tuttavia interrogativi inquietanti e preoccupazioni
sul futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori. Perchè continuare a produrre in
Italia dove il costo del lavoro è più alto che in Turchia o in Africa?
Da radio Blackout