Prima del derby della Mole un tifoso juventino di 45 anni è finito in codice
rosso dopo essere stato colpito alla testa. Tv e giornali parlano genericamente
di “scontri”, ma …
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Abusi, razzismo, lacrimogeni sparati ad altezza persona e militarizzazione del
dissenso non sono più deviazioni isolate ma il volto strutturale di uno Stato
che risponde alla crisi sociale con repressione, …
Da dopo la manifestazione nazionale del 31 gennaio, i collettivi e i comitati
che compongono l’assemblea Torino Partigiana riattraversano le strade del
quartiere Vanchiglia, che da dopo lo sgombero del Centro Sociale Askatasuna vive
una situazione di militarizzazione senza precedenti, e della città. Il primo
appuntamento è il festival “Altri Mondi-Altri Modi” in piazza Santa Giulia (si
sarebbe dovuto inizialmente tenere in via Balbo, location però vietata da una
nervosa Questura), proseguendo con la presenza dietro lo striscione “Torino
Partigiana” alla fiaccolata cittadina del 24 aprile e con il corteo alle lapidi
partigiane in quartiere la mattina del 25. Il primo maggio, da Piazza Vittorio
partirà lo spezzone sociale “La loro guerra non la paghiamo” – contro la guerra
infinita, il caro-vita e la militarizzazione delle città.
Una panoramica sulle iniziative in programma nel quartiere Vanchiglia e, più in
generale, a Torino tra il 24 aprile ed il 1 maggio con Umberto, del centro
sociale Askatasuna e di Torino Partigiana.
A quattro mesi dallo sgombero del Centro Sociale Askatasuna, il quartiere
Vanchiglia è ancora ostaggio di una presenza capillare di forze dell’ordine che
alternano l’ozio quotidiano davanti allo stabile rosso di corso Regina
Margherita 47 ad una presenza muscolare e intimidatoria nelle piazze, nelle
strade e davanti alle scuole del quartiere. Ciliegina sulla torta, davanti alle
targhe dei partigiani morti per liberare Torino il reparto celere aveva piazzato
i propri bagni chimici.
Il Comitato Vanchiglia Insieme, Askatasuna e l’assemblea Torino Partigiana hanno
organizzato una fitta serie di appuntamenti tra il 23 aprile ed il 1 maggio, per
resistere ad un governo che tratta le proprie città come territori occupati,
blindando e chiudendo gli spazi di aggregazione mentre i cittadini e le
cittadine fanno i conti con i costi proibitivi imposti da una guerra ormai
permanente.
Dal 23 aprile al 3 maggio, in Vanchiglia prende avvio il festival “Altri
Mondi/Altri Modi” (QUI il programma). Il 24 aprile, partecipazione alla
fiaccolata per la Liberazione dietro lo striscione di “Torino Partigiana”; 25
aprile, corteo in Vanchiglia e giro alle lapidi dei partigiani; 1 maggio,
spezzone sociale contro la guerra e la militarizzazione dietro lo striscione di
“Torino Partigiana”.
Ne abbiamo parlato con Tommaso, del Comitato Vanchiglia Insieme.
Questa settimana si è tenuta la prima udienza dell’appello voluto dalla Procura
di Torino per impugnare la sentenza di primo grado che ha visto cadere il capo
di imputazione di associazione per delinquere nel processo nominato “Sovrano” ai
riguardi di Movimento No Tav e Askatasuna.
Ripercorriamo le tappe e le ipotesi accusatorie cadute con la prima fase
processuale e commentiamo la prima udienza che ha visto una rigidità da parte
della Corte che ha rifiutato di accogliere due richieste formulate dalla difesa
in ottica di garantire l’imparzialità del processo.
Comincia la fase dibattimentale che vedrà auditi due funzionari della Digos in
merito al tema dei riconoscimenti e di presunte intercettazioni non
sufficientemente considerate nel primo grado.
E’ fondamentale dunque riportare al centro la campagna di solidarietà che ha
accompagnato questo lungo e tortuoso processo nell’idea di un’ Associazione a
Resistere, con l’obiettivo di smascherare il tentativo della Procura torinese di
stigmatizzare un movimento come quello No Tav e chiunque si ponga il problema di
lottare e resistere in questa città.
Il 22 aprile ci sarà un primo momento della rinnovata campagna con il dibattito
previsto in occasione del Festival Altri Mondi Altri Modi in Vanchiglia con la
presenza di ZeroCalcare, momento in cui si tratterà il tema della repressione
dell’antifascismo militante a partire dalla solidarietà a Maja T. sino ad
arrivare alle vicende che riguardano il territorio nostrano.
La prossima udienza sarà il 18 maggio e si invita a una presenza di sostegno ai
25 imputat* del processo in aula maxi 2 alle ore 9.30.
Ne parliamo con Dana del Movimento No Tav
Qui il programma del festival
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