di Fabrizio Salmoni Diario e riflessioni sula giornata di sciopero generale a
Torino La vista della piazza del Municipio torinese scalda il cuore. Era da
tempo immemorabile che non vedevo …
Tag - Askatasuna
Si è svolta lunedi 26 ottobre al Tribunale di Torino una nuova udienza del
processo d’appello per il processo Sovrano che vede sul banco degli imputati il
centro sociale Askatasuna, il Movimento No Tav e lo Spazio Popolare Neruda. La
sentenza di primo grado aveva escluso l’esistenza dell’associazione a delinquere
contestata agli imputati. Oggi, in appello, l’accusa torna a chiedere che quella
lettura venga ribaltata, “proiettando sul conflitto sociale lo spettro di una
presunta organizzazione criminale” sostengono le realta’ di movimento torinesi.
Prossima udienza il 30 novembre.
Ne parliamo con Dana del Movimento No Tav
Venerdì mattina un’altra ondata di perquisizioni domiciliari, 14 in diverse
parti d’Italia, ha colpito compagne e compagni per la manifestazione nazionale
del 31 gennaio contro lo sgombero di Askatasuna a Torino. Per quel corteo la
procura ha chiesto 19 misure cautelari, dal carcere all’obbligo di firma, che
non sono ancora in vigore: prima dovranno passare dall’interrogatorio di
garanzia. Le accuse vanno dalla resistenza aggravata alle lesioni a pubblico
ufficiale, fino al tentato omicidio, contestato per un fumogeno che avrebbe dato
fuoco a una camionetta con una guardia a bordo. Un tentativo di punire alcuni
per una giornata di rabbia popolare a cui hanno partecipato oltre 50mila
persone.
Intanto la procura di Torino riapre anche il processo Sovrano contro il
movimento No Tav, il Neruda e Askatasuna con l’accusa di associazione a
delinquere. Il 31 marzo l’ipotesi associativa era caduta, ma la procura ha fatto
appello: stamattina alle 9 presenza solidale in aula per la prima udienza dopo
la pausa estiva.
Ne abbiamo parlato con Martina di Askatasuna
A Torino riparte l’offensiva giudiziaria contro chi si è mobilitato contro lo
sgombero di Askatasuna. Perquisizioni in tutta Italia e richieste di misure
cautelari dal carcere all’obbligo di firma. Un …
di Salvatore Turi Palidda Il Dossier Viminale celebra il calo dei reati e
l’efficienza delle polizie, ma i numeri raccontano soprattutto milioni di
controlli, stranieri colpiti in modo sproporzionato e …
Il Corriere della Sera suggerisce che i due giovani tedeschi arrestati in Val di
Susa sarebbero vicini ad Askatasuna anche perché hanno nominato come legale
Gianluca Vitale. L’avvocato replica con …
di Fabrizio Salmoni* Dopo gli scontri ai cantieri della Torino-Lione, il
Movimento No Tav torna al centro del dibattito politico. Tra repressione,
retorica sicuritaria e criminalizzazione del dissenso, la mobilitazione …
Due ragazzi sono stati rinchiusi nel carcere minorile Ferrante Aporti e altri
tre collocati in comunità per aver partecipato alle mobilitazioni pro Palestina
del 3 ottobre 2025. Tutti hanno tra …
I soldi ci sono, ma solo per la repressione. Mentre sanità, casa e servizi
pubblici vengono definiti “senza copertura”, il governo ha già speso oltre 5,5
milioni di euro per …
di Giovanni Iozzoli* Tra ergastoli, 41 bis senza fine e nuovi teoremi giudiziari
contro i movimenti sociali, il passato diventa un dispositivo permanente di
controllo del presente e di disciplinamento …