di Frank Cimini* Mobilitazioni anarchiche dall’altra parte del mondo, vestiti
neri, colloqui con la sorella e libri bloccati: nelle motivazioni del ministro
Nordio il carcere duro diventa accanimento politico contro …
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di Dario Morgante* Testimone in un processo contro sei militanti anarchici,
Alfredo Cospito, detenuto in regime di carcere duro dal 2022, ha raccontato
delle sue condizioni di “isolamento totale” al …
di Mario Di Vito* Una citazione dello storico canto tra le motivazioni del
divieto di ricordare i due anarchici morti al parco degli Acquedotti Le parole,
si sa, sono pietre. …
Estratti dalla puntata del 20 aprile 2024 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SENTENZA DI PRIMO GRADO “OPERAZIONE CITY” E LABORATORIO TORINO
Grazie al contributo di una compagna imputata cerchiamo di approfondire alcuni
aspetti processuali e politici dell’Operazione City.
Nella sentenza di primo grado del processo per i fatti del 4 marzo 2023 – quando
un corteo arrabbiato nero attraversò una parte del centro di Torino – si
registra la caduta dell’accusa di Devastazione e Saccheggio, mentre le condanne
ruotano attorno al concetto di “concorso con ignoti” nei danneggiamenti
avvenuti.
Uno striscione rinforzato – così come fumogeni e tamburelli – diventa “l’arma
del delitto”, nel tentativo di appiattire gli eventi a una “dimensione
paramilitare”.
Cerchiamo di inserire l’analisi di questa inchiesta all’interno del “Laboratorio
Torino”, un contesto repressivo dove sperimentare ed esportare altrove strategie
repressive volte a disarticolare il conflitto sociale.
In conclusione una riflessione sul corteo come strumento di lotta nella
contemporaneità, tra urgenza, rischi ed efficacia.
di Rita Rapisardi* Sentenza di primo grado per i disordini del 2023. Cade
l’ipotesi «devastazione», riqualificato in danneggiamento aggravato il reato più
grave contestato Caduti devastazione e saccheggio, riconosciuti invece …
di Mario Di Vito* Ancora non ha passato il vaglio parlamentare, ma il nuovo
decreto sicurezza, applicabile da quando lo scorso 24 febbraio è apparso in
Gazzetta ufficiale, ha già …
Al Parco degli Acquedotti identificazioni e possibili fogli di via contro
anarchici riuniti per ricordare due militanti morti. La nuova norma sul fermo
preventivo applicata anche a chi portava un …
Estratti dalla puntata del 8dicembre 2025 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
GABRIEL POMBO DA SILVIA E OPERAZIONE SCRIPTA MANENT
Apriamo la puntata con la notizia della richiesta di arresto in Spagna del
compagno anarchico Gabriel Pombo da Silva all’interno di un’operazione congiunta
con la Digos di Torino per l’esecuzione della condanna a due anni di reclusione
per apologia e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo.
Condanna che si inscrive all’interno della strategia dell’Operazione Scripta
Manent, volta a cancellare – anche su un piano storico oltre che repressivo –
una fase della conflittualità anarchica.
Apprendiamo che Gabriel è stato sottoposto a obbligo di firma e integriamo con
gli aggiornamenti di una compagna:
Aggiornamenti:
REPRESSIONE DOPO I RIOTS IN INDONESIA E CASO “CHAOS STAR”
Grazie al contributo di Palang Hitam/ABC Indonesia cerchiamo di osservare il
contesto in cui si sono sviluppate le rivolte anti-governative tra agosto e
settembre 2025, con un focus specifico sulla repressione dei compagni anarchici
e la montatura del caso “Chaos Star”:
AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE
Le pratiche di Palestine Action contro il genocidio e l’industria della guerra
fanno paura per la loro efficacia e per il consenso che stanno producendo nel
Regno Unito e in giro per il mondo; non stupisce quindi che l’apparato politico,
repressivo e mediatico si siano mossi in sinergia – sotto forte impulso della
diplomazia israeliana e del settore bellico sionista – per disinnescare questo
movimento.
Prosegue lo sciopero della fame portato avanti da prigioniere/i di Palestine
Action a partire dal 2 novembre 2025 nelle carceri britanniche: tre di loro
hanno subito ricoveri in ospedale, mentre la lotta fa finalmente breccia nella
censura dei media di regime.
Ascoltiamo gli aggiornamenti che ci arrivano da una compagna in UK:
UG SOLUTIONS, YELLOW ZONE E CAMPI DI CONCENTRAMENTO A GAZA
Il contractor statunitense del settore difesa UG Solutions, già attivo
nell’approvvigionamento di mercenari per la Gaza Humanitarian Foundation, ha
attivato una nuova campagna di reclutamento in vista dell’implementazione della
nuova fase prevista per Gaza: tra campi di concentramento, linee della morte e
ingegneria sociale.
LA MORTE DI ABU SHABAB E IL TRAFFICO DI DROGA A GAZA
Il 4 dicembre 2025 Yasser Abu Shabab è morto in un ospedale israeliano:
autoproclamatosi leader delle Popular Forces, una milizia informale utilizzata
da Israele in chiava anti-Hamas, questo gangster era una figura coinvolta nel
contrabbando e nello spaccio di droga a Gaza (soprattutto oppioidi si sintesi
come Tramadol) e il suo gruppo criminale ha avuto rapporti documentati con ISIS
(Daesh):
Come ogni anno ci siamo ritrovati alla lapide che ricorda Ilio Baroni,
partigiano anarchico. Oggi più che mai ritrovarci in quell’angolo di periferia,
dove cadde combattendo Baroni, non è stato un mero esercizio di memoria, ma
occasione per intrecciare i fili delle lotte, perché il testimone lasciato da
chi non c’è più è ora nelle […]