Il Corriere della Sera suggerisce che i due giovani tedeschi arrestati in Val di
Susa sarebbero vicini ad Askatasuna anche perché hanno nominato come legale
Gianluca Vitale. L’avvocato replica con …
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Riconoscimento facciale di massa e associazione a delinquere per i cortei: il
governo Meloni trasforma le piazze in luoghi sospetti e chi manifesta in un
potenziale nemico interno Non siamo …
di Fabrizio Salmoni* Dopo gli scontri ai cantieri della Torino-Lione, il
Movimento No Tav torna al centro del dibattito politico. Tra repressione,
retorica sicuritaria e criminalizzazione del dissenso, la mobilitazione …
Confermata la custodia cautelare per i due giovani tedeschi arrestati dopo la
manifestazione No Tav. A Bologna dodici indagati per il corteo che chiedeva
verità sulla morte di Abderrahim Fakir. …
Mentre due giovani tedeschi restano in carcere per gli scontri al cantiere Tav,
il governo prepara una norma che trasformerebbe la partecipazione coordinata a
una protesta in un reato associativo. …
Un weekend di lotte, dibattiti e musica nella Val di Susa, laboratorio di
resistenza Come ogni anno da dieci anni, l’Alta Felicita Festival si è svolto a
Venaus, nella Val …
Controlli di massa, fogli di via, divieti e una valle trasformata in zona
militare per la visita di Giorgia Meloni. Dalla conferenza stampa del Movimento
No Tav arriva una denuncia …
La Torino-Lione viene ancora raccontata come un’opera inevitabile, già
finanziata e strategica per l’Europa. Ma a guardare ciò che sta emergendo nei
tavoli istituzionali, nei documenti tecnici e nelle prese […]
The post Zero certezze, 2045 dubbi first appeared on notav.info.
Due referendum popolari hanno detto no: il primo, nel 1987, dopo Chernobyl e il
secondo, nel 2011, dopo Fukushima. Due vezes gli italiani hanno sbattuto la
porta in faccia al […]
The post I signori del nucleare: come il governo vuole riportare il nucleare in
Italia (e perché in Val di Susa siamo pronti a rispondere) first appeared on
notav.info.
A inizio maggio 2026, il gruppo vicentino Acciaierie Beltrame ha presentato alla
Città metropolitana di Torino un’istanza per avviare la procedura di Valutazione
di Impatto Ambientale (VIA) con un obiettivo preciso: rimettere in funzione il
forno elettrico ad arco con colata continua dello stabilimento di San Didero.
L’impianto, chiuso ormai da dodici anni, potrebbe tornare a produrre acciaio. Si
parla di un investimento previsto di 40 milioni di euro, una capacità produttiva
dichiarata di 800mila tonnellate all’anno e, secondo le prime comunicazioni
aziendali, di 150 nuovi posti di lavoro in un territorio che negli ultimi dieci
anni ha conosciuto soprattutto crisi, cassa integrazione e promesse tradite.
https://www.notav.info/post/il-ritorno-del-forno-elettrico-ad-arco-a-colata-continua-il-sospetto-di-non-valere-nulla/
Con l’ex sindaca e cittadina di San Didero Loredana Bellone abbiamo parlato
della storia dell’acciaieria ma anche del passato industriale della Val di Susa,
tra mancate bonifiche, nocività e licenziamenti.
Appuntamento venerdì 29 maggio alle 20:30 al Polivalente di San Didero per
parlare dell’eventualità della riapertura, delle preoccupazioni e
dell’opposizione che si sta creando al progetto.