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PIANA DEL SELE: UNO SPECCHIO DEL CAPORALATO ITALIANO
Con il giornalista Salvatore Lucente abbiamo parlato della Piana del Sele, l’ampia zona agricola che si estende tra Pontecagnano, Eboli, Capaccio e Bellizzi, circa 450 chilometri di estensione ed oltre seimila ettari di serre, situata nella provincia di Salerno. Qui a fine aprile è morto  Paul Neeraj, lavoratore che era stato portato in Pronto Soccorso nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 aprile, incosciente, le gambe in cancrena, dopo giorni e giorni in cui non aveva ricevuto cure. L’infezione alle gambe è stata molto probabilmente causata dal contatto non protetto e prolungato con sostanze chimiche usate in agricoltura, zootecnia o industrie tessili. Quello di Paul non è un caso isolato: almeno 6 i lavoratori morti di sfruttamento nella Piana del Sele dal 2024. Storie sommerse di migliaia di persone che lavorano e vivono in condizioni di precarietà e sfruttamento. Salvatore Lucente ci racconta l’inchiesta che ha condotto sul campo per Altreconomia, e svela i marchi delle imprese dell’agroinustria dietro lo sfruttamento come Bonduelle e Rago o la mozzarella di bufala di Battipaglia.  In chiusura ci ha parlato anche della solidarietà dal basso che si prova a organizzare nel territorio, come il doposcuola popolare dell’associazioni frontierasud, nonostante il silenzio e il sistema di complicità di amministrazioni e sindacati. Ne parliamo con Salvatore Lucente, giornlista freelance che si occupa di migrazione, territori e diritti:
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Paul Naaraj
Piana del Sele
Puntata del 10/02/2026@0
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
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